Che materia stai cercando?

Comunicazione intracellulare Appunti scolastici Premium

Appunti di Biologia dello sviluppo sulla comunicazione intracellulare basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cecconi dell’università degli Studi di Tor Vergata - Uniroma2, Scienze matematiche fisiche e naturali, Corso di laurea in scienze biologiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Biologia dello sviluppo docente Prof. F. Cecconi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Differenziamento del cristallino nel topo: durante lo sviluppo embrionale, nello stadio di

nerula, l’embrione presenta il tubo neurale, ovvero il primordio del sistema nervoso centrale.

Il tubo neurale ha una struttura tubiforme e nella parte anteriore nel cavo dell’embrione

presenta delle dilatazioni, le vescicole, simmetriche rispetto l’asse longitudinale

dell’embrione. Nel cristallino la vescicola ottica funziona da inducer che manda segnali

all’ectoderma sovrastante: il foglietto embrionale è competente a percepire il segnale

risponde formando il placoide del cristallino. In questo stadio l’enctoderma è in forma di

epiblasto, un foglietto monostratificato che riveste interamente l’embrione. In seguito

all’induzione si inspessisce per formare il placoide ottico.

Il placoide va incontro ad invaginazione e induce anche l’invaginazione della vescicola ottica

sottostante. La vescicola ottica risponde al segnale differenziandosi nella struttura che forma

la retina.

Esperimenti di espianto: viene prelevato un tessuto da un embrione e messo in coltura: in

à

coltura il tessuto è ridotto a singole cellule o gruppi di cellule e posto in un terreno ricco di

nutrienti e fattori di crescita che permette alle cellule di sopravvivere. In alcuni casi il tessuto

è messo in coltura dopo che viene omogenato in piccoli gruppi di cellule; in altri casi il

campione istologico viene direttamente messo in cultura. Il mezzo di coltivazione è acquoso e

permette la dissoluzione di molecole o fattori di crescita che si presumono essere responsabili

di alcuni processi. Verificando l’effetto di queste sostanze sui tessuti si possono confermare o

smentire le ipotesi. Il vantaggio di questa tecnica è che si è sicuri che l’effetto della sostanza

sul tessuto è diretto;

Esperimenti di trapianto: trasferimento di un tessuto da un embrione donatore a un

à

embrione accettore.

Classificazione in base al tessuto trapiantato:

Nei trapianti omotopici il tessuto trapiantato sostituisce lo stesso tessuto nell’accettore. I

• due organismi possono trovarsi in diversi stadi dello sviluppo oppure essere due specie

differenti.

Nei trapianti eterotopici l’espianto è trapiantato in una regione differente da quella di

• provenienza.

Classificazione in base agli organismi utilizzati

Trapianti omospecifici: il trapianto viene tra organismi della stessa specie.

• Trapianti eterospecifici: donatore e accettore appartengono a specie diverse.

• per confermare che la vescicola ottica è l’induttore.

àEsperimenti

1. La vescicola ottica è circondata dal tessuto mesodermico, chiamato endoderma-

mesolaterale o mesoderma laterale. Per capire se l’induttore era il mesoderma o la piastra

neurale da cui si origina la vescicola ottica, gli studiosi hanno fatto una co-coltura di

espianti: hanno unito due espianti in un mezzo di coltura in modo da studiare se uno dei

due induce l’altro e se quest’ultimo è competente nella risposta. Hanno unito una porzione

di mesoderma, presunto induttore, e una porzione epiblasto (ectoderma), presunto

responder. Hanno eseguito lo stesso esperimento con la placca neurale al posto del

mesoderma. Solo nell’esperimento con la placca neurale si forma il cristallino; il mesoderma

non ha ruolo nell’induzione dell’epiblasto.

2. Utilizzando la tecnica del trapianto: espiantando la vescicola ottica da un embrione non si

osserva la formazione del cristallino perché l’epiblasto non viene indotto. Per confermare

che il mesoderma non è coinvolto nell’induzione dell’epiblasto, si può trapiantare del

mesoderma al posto della vescicola ottica: non si forma il cristallino.

3. Trapianto eterotopico per dimostrare l’importanza della competenza del responder. Si pone

la vescicola ottica a contatto con l’epiblasto del tronco anziché del capo: la vescicola ottica

non è in grado d’indurre nessun tipo di differenziamento nell’epiblasto del tronco perché

questa regione dell’epiblasto non è competente a rispondere ai segnali d’induzione.

* la compatibilità inducer-responder è regionalmente specifica!

4. Trapianto omotopico di ectoderma di gastrula a diversi stadi embrionali in una nerula, che

presenta l’inducer: solo l’ectoderma della gastrula a stadio intermedio è un buon responder

competente ad essere indotto; se la gastrula è si ad uno stadio iniziale il responder ancora

non è competente, mentre ad uno stadio avanzato ha smesso di esserlo.

* l’induzione è anche tempo-specifica: nelle diverse fasi dello sviluppo le cellule possono

avere competenza diversa. È importante che i segnali provenienti dall’inducer siano diretti

ad un responder in quel momento competente.

Induzione mesenchima-epitelio

Spesso i tessuti sono caratterizzati da un lato mesenchimale e uno epiteliale: esempio il derma

con l’epidermide mesenchimale e l’epitelio, costituito da cellule molto simili tra di loro, fisse,

con la funzione di protezione. Le cellule mesenchimali invece sono mobili perchè immerse in

una matrice esctracellulare che è in continua evoluzione, in quanto è costituita da proteine

che cambiano a seconda dello sviluppo, stimoli fisiologici e stimoli meccanici esterni. Tra

mesenchima ed epitelio c’è un rapporto di inducer-responder: segnali provenienti dal

mesenchima inducono l’epitelio a differenziarsi.

di differenziamento degli annessi cutanei: il mesenchima induce nelle cellule fisse

àEsempio

dell’epitelio un cambiamento tanto radicale da indurle a formare strutture completamente

differenti dall’epitelio. Le penne delle ali degli uccelli derivano dall’epitelio dell’ala che si è

differeniato; le unghie si originano dall’epitelio del piede, in seguito all’induzione da parte del

mesenchima del piede. Esperimento di trapianto eterotopico: si pone il mesenchima dell’ala a

contatto con l’epitelio del piede. L’epitelio si differenzia come unghia e non come penna.

L’induzione del mesenchima sull’epitelio (ectoderma) è specifica della regione.

eterospecifico: si usano un tritone, stadio larvale di salamandra, e un girino. La

àTrapianto

rana e la salamandra presentano un apparato boccale completamente differente: rana ha

denti la salamandra no. L’ectoderma della gastrula di rana viene trapiantato nella gastrula di

tritone: il meccanismo di induzione avviene, ma nella gastrula di tritone si forma l’apparato

boccale del girino. l’ectoderma di rana viene indotto dal mesoderma di salamandra a formare

la struttura che geneticamente era predisposto a creare. Sia la competenza che l’induzione

sono geneticamente determinati.


PAGINE

5

PESO

76.22 KB

AUTORE

greta.lb

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher greta.lb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Cecconi Francesco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Biologia dello sviluppo

Biologia dello Sviluppo - Appunti
Appunto
Tecniche diagnostiche molecolari: transgenesi, northern blot, ibridazione in situ e immunoistochimica.
Appunto
Biologia dello sviluppo - Apoptosi
Appunto
Segmentazione e gastrulazione
Appunto