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Comunicazione e persuasione

Appunti di Comunicazione e persuasione. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: TEORIE SUGLI EFFETTI DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA
primo dopoguerra, riflessione sugli effetti della propaganda bellica, comportamentimo (plasticità assoluta, paradigma s-r , condizionamento operante)... Vedi di più

Esame di Comunicazione e persuasione docente Prof. C. Volpato

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CAP 3 – LE TEORIE SOCIOLOGICHE

LA TEORIA DELL’AGENDA SETTING

Secondo questa teoria l’agenda (grado e ordine di importanza di problemi e temi) dei media plasma l’agenda dell’audience,

ovvero sono i media che indicano quali sono le informazioni a cui occorre prestare attenzione e qual è la loro importanza

relativa in un dato momento; quindi anche se i media non suggeriscono alla gente come deve pensare, essi suggeriscono a cosa

deve pensare, fissando in questo modo “l’ordine del giorno” che guida le aspettative delle persone

la teoria è sostenuta da numerose evidenze sperimentali, comprese alcune che escludono che la correlazione riscontrata fra le

due agende sia spuria, ovvero dovuta ad un’altra causa di tipo sovraordinato ( “effettiva importanza dei problemi nella realtà”)

tra le molte modalità attraverso cui è possibile manipolare l’importanza di una notizia: innanzi tutto la frequenza di

comparsa, poi lo spazio accordato, l’ordine rispetto ad altre notizie, l’importanza della testata e dei comunicatori che la

riportano, nonché l’utilizzo di aspetti retorici della comunicazione (coinvolgimento emotivo dell’audience), di filmati, di

commenti che generalizzano contenuti ed effetti della notizia, ecc

grazie all’integrazione della teoria con l’approccio cognitivista è possibile dare una spiegazione di come l’agenda setting

funzioni: vi è una mediazione da parte di specifici meccanismi cognitivi, ovvero le euristiche di giudizio; in particolare

l’euristica della disponibilità fa sì che determinate informazioni e dimensioni di giudizio diventino effettivamente più rilevanti

per le persone proprio perché il loro recupero in memoria è stato favorito dall’esposizione ai media

teoria ha cmq il suo limite nel considerare l’audience come un tutto indistinto, ovvero non prendere in considerazione

•la

differenze individuali (sia demografiche che psicologiche: atteggiamenti) quali variabili intervenienti che fanno sì che non per

tutti l’agenda dei media si traduca automaticamente e nello stesso modo nella propria agenda personale

USI E GRATIFICAZIONI

• Questa teoria si focalizza proprio sul polo opposto, ovvero guarda ai mezzi di comunicazione dal punto di vista del ricevente

invece che dell’emittente: ipotizza infatti che gli individui si espongano ai media selettivamente e con diversi gradi di

coinvolgimento, per gratificare specifici interessi, bisogni e necessità che li caratterizzano individualmente (e che rimandano, a

monte, a determinate caratteristiche demografiche e psicologiche)

• Tassonomia dei bisogni che la fruizione dei media (in particolate TV) può gratificare: 1. ottenere informazioni utili (per

conoscenza, come guida per le proprie azioni, per aiutare a definire la propria identità); 2. ottenere argomenti da utilizzare

nelle comunicazioni interpersonali; 3. realizzare interazioni parasociali (personaggi TV diventano “di casa”); 4. ottenere

intrattenimento e svago (più attivo); 5. distrarsi (più passivo)

• La maggior parte delle evidenze provano la validità della teoria (persone diverse e con atteggiamenti diversi provano

gratificazione diverse dallo stesso spettacolo, es film dell’orrore per maschi e femmine) ma non compiono il passo successivo:

ovvero non analizzano in che modo le diverse gratificazioni individuali ricercate nella TV e che si traducono in diverse modalità

di esposizione si traducono poi in eventuali diversi effetti della medesima su atteggiamenti e comportamenti

LA TEORIA DELLA COLTIVAZIONE

E’ la teoria più apocalittica, sostiene che i media oltre a dirci quali sono le cose a cui pensare (agenda setting), ci dicono

anche in che modo dobbiamo pensare ad esse

L’assunto teorico è che quasi tutti i programmi presentano delle immagini del mondo relativamente uniformi, a prescindere

dai diversi generi, e che con il tempo tali immagini vengono progressivamente fatte proprie dagli spettatori, a prescindere dalle

differenze individuali che giocano un ruolo solo marginale

Concetto di mainstreaming (corrente centrale/principale): la visione televisiva conduce ad una omogeneizzazione nelle

concezioni dell’audience, e ciò è dimostrato verificando empiricamente: 1. che lo scarto tra visione di un certo tema proposta

dalla TV e visione individuale è inferiore per gli heavy viewers rispetto ai light viewers: 2) che le similitudini nella visione di un

certo tema tra individui appartenenti a differenti gruppi socio-demografici sono maggiori tra gli heavy viewers che tra i light

viewers

Concetto di resonance: gli effetti di mainstreaming dei media vengono amplificati nel momento in cui l’individuo è esposto ad

altri agenti di influenza (possono essere anche condizioni di vita: es quartiere nel quale abita) che propongono una visione del

mondo analoga

Le critiche alla teoria della coltivazione sono di due tipi: da un lato che la relazione causa-effetto non viene effettivamente

provata (i risultati ottenuti sono principalmenete correlazionali, e cmq le correlazioni riscontrate spiegano solo una parte

ridotta della varianza complessiva); dall’altro che sono falsificabili gli assunti di base della teoria (sostanziale omogenenità dei

programmi e non selettività della fruizione).


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Comunicazione e persuasione. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: TEORIE SUGLI EFFETTI DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA
primo dopoguerra, riflessione sugli effetti della propaganda bellica, comportamentimo (plasticità assoluta, paradigma s-r , condizionamento operante) → teoria ipodermica: i messaggi trasmessi attraverso i mezzi di comunicazione di massa provocano risposte immediate e dirette in tutte le persone esposte...ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione e persuasione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Volpato Chiara.

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