Comunicazione di crisi
La comunicazione di crisi oggi è molto importante perché ogni azienda, di qualunque tipo e in qualunque settore operi, è esposta a crisi. Oltre alle fonti tradizionali di crisi (economico finanziaria, di produzione), oggi se ne aggiungono altre, legate ai media tradizionali e ai social media (ad esempio nel caso di Moncler). Altre fonti possono essere la comunicazione che scaturisce non dall’azienda stessa, ma da fonti terze e dalla stessa comunicazione d’impresa, in particolare quella legata alla CSR. Le fonti delle crisi sono aumentate e le aziende sono diventate più sensibili a gestirle. Oggi, inoltre, l’opinione pubblica è molto più critica rispetto al passato e questo sottopone le aziende ad un rischio ancora maggiore.
Protezione della reputazione e fiducia
La comunicazione, in caso di crisi, può contribuire a proteggere la reputazione e la fiducia dei collaboratori dell’impresa colpita? Una crisi è evento che ha delle caratteristiche di eccezionalità, che ha rilevanza mediatica e che può comportare, per l’azienda, gravi danni, non solo in termini finanziari, ma anche in termini di reputazione. A volte la crisi non è un danno assoluto, ma può rappresentare un “turning point”, un punto di rottura che riesce a rompere dei meccanismi consolidati e a fare spazio all’innovazione. Un’azienda può subire una forte crisi economica, che dall’altro lato può rappresentare l’occasione di svolta in cui il management decide di apportare dei cambiamenti strutturali. Non bisogna comunque aspettare una crisi per andare incontro all’innovazione.
Tipi di eventi critici
Il tipo di crisi incide molto sugli effetti che essa può avere sull’azienda e sulle misure che devono essere messe in atto. Di seguito alcuni esempi di eventi critici:
- Disastri naturali: un terremoto, eruzioni di un vulcano, alluvioni. In questo caso l’azienda può essere suo malgrado colpita dalla crisi, che può provocare danni economico finanziari.
- Catastrofi innescate da comportamenti umani: esplosione di una piattaforma petrolifera, affondamento di una nave. Questo tipo di crisi, in quanto provocata dall’azienda, anche se non volontariamente, comporta danni di reputazione oltre che economico finanziari.
- Errori di produzione.
- Sabotaggi: manomissioni di impianti e di prodotti.
- Frodi e alterazione di prodotti.
- Comportamenti inadeguati: usare frasi discriminatorie, giudicare.
Alcune di queste crisi sono più gravi, altre sono più lievi. Qualunque sia l’intensità della crisi, esistono tre soggetti: un accusatore, un accusato e delle vittime. Gli accusatori sono coloro che esprimono riprovazione.