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Comunicazione d'impresa - Condizioni di equilibrio aziendale Appunti scolastici Premium

Appunti di Comunicazione d'impresa per l'esame del professor Corsi. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la scomposizione dell’equilibrio, aziendale, equilibrio economico, equilibrio generale, equilibrio finanziario, equilibrio monetario.

Esame di Comunicazione d'impresa docente Prof. C. Corsi

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ESTRATTO DOCUMENTO

La velocità di circolazione

∑ R i

= i

V c C i

Esprime il numero di volte in cui il capitale

investito si rigenera attraverso i ricavi,

nell’intervallo di tempo considerato 28

Riccardo Palumbo

La velocità di circolazione_2

Riferita al singolo fattore produttivo la

velocità di circolazione definisce il numero di

operazioni di investimento-realizzo che uno

specifico fattore subisce nel corso di un

determinato periodo gestionale 29

Riccardo Palumbo

Calcolo della velocità di circolazione

ATTREZZATURE ∑ R i 8 . 350 €

= = =

i

V 0 , 835

c C 10 . 000 €

i

MERCI ∑ R i 8 . 350 €

= = =

i

V 1 , 809

c C 4 . 615 €

i 30

Riccardo Palumbo 10

L’aspetto qualitativo del fabbisogno e

l’equilibrio finanziario

Nell’aspetto qualitativo, l’analisi ha come

obiettivo quello di realizzare la migliore

combinazione delle fonti esterne in

considerazione del grado di “variabilità”

(o elasticità) del fabbisogno 31

Riccardo Palumbo

… segue

I tempi di realizzo degli investimenti che

provocano il fabbisogno finanziario netto

fanno sì che si possa distinguere tra un

“fabbisogno durevole”, originato dagli

impegni di lunga durata, e un “fabbisogno

variabile”, provocato dagli investimenti

prontamente realizzabili 32

Riccardo Palumbo

L’aspetto qualitativo del fabbisogno e

l’equilibrio finanziario FONTI

FABBISOGNO FINANZIARIE

DUREVOLE RIGIDE

FONTI

FABBISOGNO FINANZIARIE

VARIABILE ELASTICHE 33

Riccardo Palumbo 11

L’aspetto qualitativo nella visione

statica

Nella visione statica, si suole distinguere gli

impieghi aziendali nelle seguenti classi:

attivo circolante, formato da tutti quegli

impieghi che per loro natura, richiedono

tempi di realizzazione (trasformazione in

forma monetaria) brevi;

attivo immobilizzato, costituito da quegli

impieghi che per loro natura richiedono tempi

di realizzazione medio-lunghi. 34

Riccardo Palumbo

Dalla struttura del capitale alla

struttura finanziaria

SC in t SF in t

x x

Attività Pass. e Cn Impieghi Fonti

Db

Li

• denaro • debiti Ac

• crediti Ld Dc

• costi sospesi• ricavi sospesi D

• Cn Ai Cn

Ci Ca Ci Ca 35

Riccardo Palumbo

L’aspetto qualitativo nella prospettiva

dinamica

Le classi di impiego vanno distinte in base alla

destinazione loro assegnata e non in base alla

natura

Il reiterarsi con continuità nel tempo di

investimenti per natura a breve trasforma il

fabbisogno momentaneo in fabbisogno durevole

36

Riccardo Palumbo 12

Il fabbisogno finanziario generato

dalle scorte di magazzino (D)

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

scorte

scorte t t t

0

n n 37

Riccardo Palumbo

Il fabbisogno finanziario generato dai

crediti commerciali (Ld)

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

Crediti

comm.li

Crediti

comm.li t t t

0

n n 38

Riccardo Palumbo

Il fabbisogno finanziario generato

dalle giacenze di cassa (Li)

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

Giacenze

di cassa

Giacenze

di cassa t t t

0

n n 39

Riccardo Palumbo 13

Rappresentazione statica e dinamica

del Fng (impieghi)

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

Fng

Ac Stasi

Ai t t t

0

n n 40

Riccardo Palumbo

Rappresentazione statica e dinamica

delle fonti

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

Fonti

Fb Stasi

Fc t t t

0

n n 41

Riccardo Palumbo

Rappresentazione statica e dinamica degli

impieghi e delle fonti

Statica (natura) Dinamica (destinazione)

Fng = Fonti

Fb Ac Fc

A Ai

Fc Ai t t t

0

n n 42

Riccardo Palumbo 14

Conclusioni sull’equilibrio finanziario

L’azienda deve ottenere tale grado di variabilità

senza “forzature”, ossia realizzando una

composizione che renda agevole l’adattamento

della variabilità delle fonti alla variabilità degli

impieghi ed eviti che avvenga il contrario, ossia che

sia il decorso degli impieghi a doversi adattare a

quello delle fonti.

In un continuo stato di “attenzione”, la gestione

aziendale mostra una fisiologica alternanza di

periodi di “serenità” a periodi di “tensione”

finanziaria. 43

Riccardo Palumbo

Visione statica e struttura finanziaria

SF t

x

Impieghi Fonti

Ai Cn Fc

D Dc Ct

CCL Ld Db

Li

Ci Ca

Rappresentazione grafica della

struttura finanziaria e margini

Impieghi Fonti

Ai Fc

Cn Ms

CCN e Fr D Dc

CCL Ct

Mt Ld

Li Db

Ci Ca 15

Ipotesi a.1): CCN>0; Mt>0; Ms>0

Impieghi Fonti Fc

Ai: 300 Cn: 320 Ms

CCN D: 120 Ct

Dc: 170

CCL

Mt Ld: 130 Db: 110

Li: 50

Ipotesi a.2): CCN>0; Mt<0; Ms>0

Impieghi Fonti Fc

Ai: 300 Cn: 320 Ms

CCN D: 120 Dc: 90 Ct

CCL Ld: 130

Mt Db: 190

Li: 50

Ipotesi a.3): CCN>0; Mt>0; Ms<0

Impieghi Fonti Fc

Cn: 285

Ai: 300 Ms

CCN D: 120 Dc: 205 Ct

CCL

Mt Ld: 130 Db: 110

Li: 50 16

Ipotesi a.4): CCN>0; Mt<0; Ms<0

Fonti

Impieghi Fc

Cn: 285

Ai: 300 Ms

CCN D: 120 Dc: 125 Ct

CCL Ld: 130

Mt Db: 190

Li: 50

Ipotesi b): CCN<0 (Mt e Ms

necessariamente <0)

Impieghi Fonti Fc

Cn: 120

Ai: 300 Ms

Dc: 110

CCN

Mt D: 120 Ct

CCL Db: 370

Ld: 130

Li: 50

Schema riassuntivo Fonti Fonti

Fonti

Fonti Fonti

Impieghi Hp a.3) Hp b)

Hp a.4)

Hp a.1) Hp a.2) Cn: 120

Cn: 285 Cn: 285

Ai: 300 Cn: 320

Cn: 320 Dc: 110

D: 120 Dc: 125

Dc: 90 Dc: 205

Dc: 170 Db: 370

Ld: 130 Db: 190 Db: 190

Db: 110

Db: 110

Li: 50 51

Riccardo Palumbo 17

Gli indici di struttura finanziaria

Rapporto corrente = (Li+Ld+D) / Db

Acid Test = (Li+Ld) / Db

Quick Ratio = Li / Db

Grado di copertura dell’Ai = Cn / Ai

Leverage = Ci / Cn

52

Riccardo Palumbo

Problema del confronto tra valori di stock

e valori di flusso

HP A: Valore medio del capitale investito

(2 osservazioni)

700

600

500 380

400 FFN

media 365

350 media

300

200

100

0 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 53

Riccardo Palumbo

… segue HP B: Valore medio del capitale investito

(3 osservazioni)

700

600 500

500

400 FFN

380

media 410

350 media

300

200

100

0 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 54

Riccardo Palumbo 18

… segue HP C: Valore medio del capitale investito

(12 osservazioni)

700 612

600 567

576

558 576 558

500 522 513 522

500

400 FFN

media 519,15

350 380 media

300

200

100

0 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 55

Riccardo Palumbo

B) L’equilibrio economico

Prospettiva del “responsabile tecnico di

produzione”

INPUT trasformazione OUTPUT

Quantità di output

Efficienza tecnica =

(o interna) Quantità di input 57

Riccardo Palumbo 19

Prospettiva economico-aziendale

Investimenti Realizzi

trasformazione

(misurati (misurati

attraverso i costi) attraverso i ricavi)

Ricavi

Economicità = Costi 58

Riccardo Palumbo

Misurazione del grado di economicità

L’azienda si trova, pertanto, in condizioni di

economicità soddisfacente quando realizza

un’adeguata correlazione tra flusso dei costi

e flusso dei ricavi:

Economicità = ricavi / costi

Σ α Σ

Economicità Costi + = Ricavi 59

Riccardo Palumbo α

Cosa deve intendersi per

α

, margine di economicità, rappresenta, a

seconda della configurazione di costo da

contrapporre ai ricavi:

il reddito (teoria istituzionalista);

il valore aggiunto (teoria contrattualista);

il valore autogenerato (teoria soggettivista).

60

Riccardo Palumbo 20

… segue α

se per “costi” si viene a rappresentare:

intendono:

i il

costi effettivi reddito netto

i il

costi per acquisti esterni valore aggiunto

i il

costi variabili margine di contribuzione

il complesso dei costi effettivi il profitto

e dei costi figurativi 61

Riccardo Palumbo

Giudizi di economicità (equilibrio

economico)

il raggiungimento di un soddisfacente

livello di economicità (equilibrio economico)

presuppone che la correlazione tra il flusso

dei costi ed il flusso dei ricavi sia

“adeguata” rispetto alle aspettative del

soggetto economico, date le condizioni che

qualificano gli investimenti e i realizzi

aziendali, confrontate con quelle della

concorrenza 62

Riccardo Palumbo

Parametri che qualificano gli

investimenti e i realizzi aziendali

Entità del capitale investito

Distanza temporale tra i flussi monetari in

uscita e in entrata

Entità del rischio affrontato

Grado di economicità raggiunto dalle aziende

concorrenti 63

Riccardo Palumbo 21

Le determinanti dell’economicità aziendale

Lo studio della gestione è finalizzato alla

individuazione ed analisi delle cause agenti

sull’economicità aziendale (determinanti).

Seguendo diversi punti di osservazione ed

applicando il metodo di analisi per

scomposizione, è possibile individuare

diverse determinanti che agiscono sul livello

di economicità. 64

Riccardo Palumbo

Le determinanti dell’economicità aziendale

È dunque possibile scomporre il grado di economicità aziendale

secondo le seguenti modalità:

determinazione del grado di efficienza interna e del grado di

1. efficienza esterna;

determinazioni analitiche riferite agli output del processo

2. produttivo (risultati);

determinazioni analitiche riferite alle operazioni economiche e a

3. classi di attività (azioni).

Per finalità legate alla funzione di responsabilizzazione è

4. possibile inoltre scomporre il grado di economicità aziendale

attraverso determinazioni analitiche riferite agli attori del

processo produttivo (centri di responsabilità). 65

Riccardo Palumbo

Scomposizione del grado di

economicità (relazioni causa-effetto)

Economicità

B) Determinazione di costi e

A) Efficienza interna ricavi riferiti ad oggetti

* circoscritti

efficienza esterna (determinazioni analitiche)

B.1) Riferite alle B.2) Riferite agli B.3) Riferite agli

operazioni output attori 66

Riccardo Palumbo 22

Analisi della economicità

aziendale

A) Efficienza interna x Efficienza

esterna

Efficienza economicità

area dei ricavi outputs P

x = economicità

area dei costi inputs p

area della efficienza area delle ragioni

tecnica di scambio

(efficienza interna) (efficienza esterna) 68

Riccardo Palumbo

Efficienza interna (o tecnica)

Il livello di efficienza interna può essere riferito

– a parità di altre condizioni (es. qualità) – a

singoli input obiettivo di massimizzazione

del volume di output ottenibile con una data

quantità dell’input considerato. 69

Riccardo Palumbo 23

Analisi della economicità

aziendale

B1) Determinazioni analitiche riferite

alle operazioni

Classificazione delle operazioni aziendali (e

scomposizione della gestione)

Le operazioni aziendali possono essere

classificate in gruppi omogenei rispetto al loro

fine – le aree gestionali – ed è possibile

“codificare” gli effetti da queste prodotti

attraverso un sistema di rilevazione. 71

Riccardo Palumbo

Classificazione delle operazioni aziendali (e

scomposizione della gestione)

gestione economica, composta da operazioni di

approvvigionamento e trasformazione delle risorse

economiche (investimento e realizzo dei fattori

specifici della produzione);

gestione finanziaria, composta da operazioni di

approvvigionamento e trasformazione delle risorse

finanziarie (reperimento e restituzione di fattori

produttivi generici, ossia di capitali acquisiti con il

vincolo del prestito o della proprietà). 72

Riccardo Palumbo 24

Il ciclo monetario

Il ciclo della gestione economica

generalmente inizia con gli investimenti,

dunque con le uscite, e termina con i realizzi,

dunque con le entrate.

l’intero processo ha generalmente avvio

con la gestione finanziaria che, a sua volta,

segue un ciclo monetario che va dalle entrate

alle uscite. 73

Riccardo Palumbo

La gestione economica: nozioni

introduttive

la gestione economica comprende tutte le

operazioni rientranti nei processi di

investimento-realizzo delle risorse

economiche; ossia tutte quelle operazioni

tese direttamente a creare valore 74

Riccardo Palumbo

… segue

Nell’ambito della gestione economica è

possibile distinguere le seguenti sottoclassi di

attività:

attività caratteristiche (o tipiche od operative),

1. attività accessorie (o patrimoniali),

2. attività straordinarie.

3. 75

Riccardo Palumbo 25


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37

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AUTORE

pocha93

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Economia aziendale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pocha93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Corsi Christian.

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