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Composizione chimica dei terreni

Varietà dei terreni di coltura

La composizione chimica delle diverse centinaia di terreni di coltura artificiali disponibili in commercio risulta differente perché varie sono le esigenze nutrizionali dei batteri che si desidera coltivare. I terreni di coltura sono substrati forniti di sostanze nutritive che permettono la crescita dei batteri in laboratorio.

Terreni sintetici e complessi

Sono perciò disponibili in commercio terreni sintetici (o definiti), dalla composizione chimica definita con precisione e provvisti delle sostanze di cui il batterio necessita nelle definite quantità; allestire tali colture è ormai abbastanza agevole essendo disponibili in commercio prodotti nutritivi preconfezionati, disidratati, che è sufficiente reidratare al momento dell’uso.

Tuttavia, ancora oggi, nella routine di gran parte dei laboratori di microbiologia (es. clinica) si continuano a utilizzare terreni complessi, molto ricchi di sostanze naturali chimicamente poco definite (per esempio peptoni, siero, sangue, estratto di lievito ecc.), i quali originano dai brodi batteriologici di base impiegati fin dall’inizio in microbiologia e che tradizionalmente hanno sempre avuto alcuni vantaggi, come il minor costo e una più elevata rispondenza alle esigenze nutrizionali di molti batteri patogeni quando isolati in coltura.

Esempi di terreni complessi

Esempi di terreni complessi di uso comune sono il brodo nutritivo, l’agar MacConkey, il TSB (Tryptic Soy Broth) e il TSA (Tryptic Soy Agar).

Terreni di base in batteriologia

I terreni di base (d’uso generale) in batteriologia, e in particolare in quella medica, utili per coltivare batteri che non presentano particolari esigenze nutritive sono: il brodo-normale e l’agar-normale (brodo normale solidificato con agar).

Il brodo-normale (o nutritivo) è il terreno di coltura liquido fondamentale in batteriologia, in quanto rappresenta la base per l’allestimento di altri terreni specifici (per esempio l’agar normale). È costituito da una soluzione allo 0,5% di peptoni (sostanze solubili che derivano dalla digestione enzimatica o autolitica della carne) arricchita con lo 0,3% di estratto di carne; la soluzione viene poi portata all’isonicità aggiungendo cloruro di sodio, filtrata e portata a pH neutro (7) o leggermente alcalino mediante fosfati.

Lo sviluppo dei batteri in terreni liquidi viene evidenziato dall’intorbidamento del terreno, che varierà a seconda della specie che si è sviluppata: intorbidamento a fiocchi, a granuli, uniforme, diffuso su tutto il terreno, oppure solo agli strati superficiali.

L’agar-normale (o nutritivo) è il terreno di coltura solido per eccellenza. Si ottiene aggiungendo a un brodo-normale l’1,5% di agar. La caratteristica dell’agar-normale è, oltre alla limpidezza, la sua capacità di sciogliersi se riscaldato sopra gli 80 °C e poi di risolidificare al disotto dei 45 °C. Queste caratteristiche consentono di versarlo ancora liquido in matracci, provette o, di norma, in piastre Petri (capsule di vetro o plastica rotonde con coperchio non a perfetta tenuta) e di lasciarlo freddare e solidificare.

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

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