Telerilevamento
Il telerilevamento è la scienza che si occupa di acquisire informazioni sulla superficie terrestre senza essere in contatto con essa.
Per questo è diversa dai sistemi di misura tradizionali: un termometro, ad esempio, per misurare le temperature deve entrare in contatto con il mezzo.
Le informazioni sono acquisite mediante il rilevamento e la registrazione dell'energia riflessa e emessa e processando ed analizzando tali informazioni.
L'energia che viene rilevata può avere due origini: energia emessa dalla stessa superficie ed energia esterna che la superficie riflette.
Dato che il complesso di telerilevamento non viene effettuato con un singolo strumento ma con un sistema, è almeno costituito da:
- Fonte di energia (può essere il Sole ma anche il satellite sensore)
- Atmosfera (non è trasparente rispetto alla radiazione per cui è necessario conoscerla in dettaglio)
- Obiettivo
- Sensore
- Trasmissione e processamento
- Interpretazione e analisi
- Produzione dei risultati
Dato che il telerilevamento si basa sulla radiazione elettromagnetica emessa o riflessa è importante fare un riepilogo su alcuni concetti di base.
In generale un'onda elettromagnetica può essere pensata come sovrapposizione di onde piane sinusoidale caratterizzata ciascuna da una lunghezza d'onda "λ" e da una frequenza "f".
Se il mezzo di propagazione è il vuoto allora la frequenza è legata alla lunghezza d'onda tramite la velocità della luce nel vuoto (≈3 · 108 m/s) mediante la relazione λ=f⋅c.
L'insieme di tutte le lunghezze d'onda (analogamente l'insieme di tutte le frequenze) costituisce lo spettro elettromagnetico.
È importante ricordare che tra la frequenza di un'onda e l'energia trasportata esiste una proporzionalità diretta: maggiore è la frequenza e maggiore risulta l'energia trasportata.
Ciò è espresso dalla legge di Planck E=h.f essendo "E" l'energia ed "h" la costante di Planck.
Per le telecomunicazioni e per il telerilevamento vengono utilizzate solamente...
Telerilevamento
Il telerilevamento è la scienza che si occupa di acquisire informazioni sulla superficie terrestre senza essere in contatto con essa.
Per questo è diverso dai sistemi di misura tradizionale: un termometro, ad esempio, per misurare la temperatura deve entrare in contatto con il mezzo.
Le informazioni sono acquisite mediante il rilevamento e la registrazione dell'energia riflessa o emessa e processando ed analizzando tali informazioni.
L'energia che viene rilevata può avere due origini: energia emessa della stessa terra o energia esterna che la superficie riflette.
Dato che il telerilevamento non viene effettuato con un singolo strumento ma con un sistema di strumenti costituito da:
- Fonte di energia (può essere il sole ma anche il satellite sensore)
- Atmosfera (non è trasparente rispetto alla radiazione per cui è necessario conoscerla in dettaglio);
- Obiettivo
- Sensore
- Trasmissione e processamento
- Interpretazione e analisi
- Produzione del risultato
Dato che il telerilevamento si basa sulla radiazione elettromagnetica emessa o riflessa è importante fare un riepilogo su alcuni concetti di base.
In generale un'onda elettromagnetica può essere pensata come sovrapposizione di onde piane sinusoidali costituite ciascuna da una lunghezza d'onda "λ" e da una frequenza "f".
Se il mezzo di propagazione è il vuoto allora le frequenze sono legate alle lunghezze d'onda tramite la velocità della luce nel vuoto (c=3∙108 m/s) mediante la relazione c = λ f.
L'insieme di tutte le lunghezze d'onda (o analogamente l'insieme di tutte le frequenze) costituisce lo spettro elettromagnetico.
È importante ricordare che tra la frequenza di un'onda e l'energia trasportata esiste una proporzionalità diretta: maggiore è la frequenza e maggiore risulta l'energia trasportata.
Ciò è espresso dalla legge di Planck E=h.f essendo "E" l'energia ed "h" la costante di Planck.
Per le telecomunicazioni e per il telerilevamento vengono utilizzate solamente
alcune delle lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico.
Le onde radar sono caratterizzate da lunghezze d'onda tra 0,1 cm e 100 km e tra esse
rientrano le microonde che sono utilizzate nel telerilevamento sia attivo che passivo.
Alle destra delle microonde si entra nella zona dell'infrarosso (suddivisa in infrarosso
estremo, lontano, medio e vicino che copre lunghezze da 0,75 µm a 100 µm e dunque
nella zona del visibile, ovvero le lunghezze d'onda percepibili dall'occhio umano.
Proseguendo verso lunghezze d'onda minori si incontrano le zone relative all'ultra-violetto,
raggi x ed infine ai raggi gamma.
Nel telerilevamento, in generale, vengono utilizzatedue regioni spettrali: quella "ottica",
ovvero la parte del visibile, dell'infrarosso e quelle delle microonde.
Il telerilevamento nella regione del visibile e dell'infrarosso vicino er basa s
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