Temi svolti: condotte
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Esame di complementi di idraulica del 8 febbraio 2013 - Parte seconda
Tema 1
Nel sistema illustrato in figura la condotta 1, tra il serbatoio A e il nodo N, è lunga L1=600 m mentre la condotta 2, tra il nodo N e il serbatoio B, è lunga L2=800 m. Entrambe le condotte sono a sezione circolare con diametro interno d=0,5 m. Il pozzo piezometrico inserito in corrispondenza del nodo N è cilindrico con sezione orizzontale Ω=0,5 m2. Le superfici libere nei serbatoi A e B si trovano rispettivamente alle quote hA=8,0 m e hB=10,0 m.
Per t0 (t0 è il tempo) il sistema è in condizioni di moto stazionario e, la saracinesca S è completamente aperta e non dà luogo ad alcuna dissipazione di energia. Si valutino, in queste condizioni, il livello z0 nel pozzo piezometrico e le velocità v10 e v20 (tra loro uguali) lungo le condotte 1 e 2, rispettivamente. Nel calcolo si assuma un valore costante della funzione di resistenza nella formula di Darcy-Weisbach, f=0,025.
All'istante t=0 la saracinesca S viene istantaneamente chiusa. Assumendo trascurabili le dissipazioni di energia localizzate e i termini cinetici si ricavi, a partire dall'equazione differenziale che esprime la conservazione dell'energia per una corrente unidimensionale, la soluzione che descrive l'andamento nel tempo del livello z nel pozzo piezometrico. Per linearizzare le dissipazioni continue di energia, si assuma, come velocità caratteristica vm, quella corrispondente alla velocità v10. Si valuti il periodo T dell'oscillazione e si rappresenti graficamente la soluzione dopo aver calcolato il livello z in alcuni istanti caratteristici. Si valuti inoltre l'andamento nel tempo della velocità lungo la condotta 1. Si valuti infine, l'andamento nel tempo della quota piezometrica in corrispondenza della sezione di estremità della condotta 2 immediatamente a monte della saracinesca S. Per quest'ultima valutazione si assuma una celerità dell'onda di pressione a=1000 m/s e, per semplicità, si trascurino le dissipazioni di energia a partire dall'istante t=0.
N.B. Si ricorda che, data l'equazione differenziale lineare a coefficienti costanti:
d2z dt2 + 2γ dz dt + ω2z = ξω2
la soluzione generale, quando θ=νmω, è del tipo:
z = e[C1sen(ωDt) + C2 cos(ωDt)] + ξ con ωD= √(ω2−ψ2)
mentre, quando θ ≠ νmω, è del tipo:
z = C1e−(γ−γm)t + C2e(νmω)t + ξ con ωD = √(ψ2 − ω2)
Cognome ______________
Nome ______________
Matricola _____________
Tema 1
Nel sistema illustrato in figura la condotta 1, tra il serbatoio A e il nodo N, è lunga L=800 m mentre la condotta 2, tra il nodo N e il serbatoio B, è lunga 400 m. Entrambe le condotte sono a sezione circolare con diametro interno d=0,5 m. Il pozzo C, inserito in corrispondenza del nodo N, è cilindrico con sezione orizzontale Ω=5,0 m2. Le superfici libere nei serbatoi A e B si trovano ripetitivamente alle quote hA=38,0 m e hB=32,0 m.
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