Estratto del documento

Yt = X't β + ut

H0: assenza di autocorrelazione nel termine di errore

H1: ut = ρ1 ut-1 + ρ2 ut-2 + εt εt ~ WN (0, σ2)

Per vedere se vi è o meno autocorrelazione nel termine di errore si esegue il test di Godfrey Breusch. I passi da eseguire sono i seguenti:

  1. Si esegue una regressione OLS del modello inizialeYt = β0 + β1 Xt + ut
  2. Salviamo i residui.
  3. Eseguiamo la regressione ausiliariaYt = β0 + β1 Xt + ρ1t-1 + ρ2t-2 + εt
  4. Verifichiamo se ρ2 può significativamente discostarsi da zero.
  5. Applichiamo il test F, dove F≈F oppure 2·F≈ x2 oppure eseguiamo il test L d· R2 ≈ x2, unica numerosità campionaria

c) H0: P̂2sP = P̂2s'

performance di Sharpe portafoglio selezionato = perf. di Sharpe mkt

Per verificare se H0 può essere accettata o meno eseguiamo il test di Gibbons-Ross-Shanken. Con tale test verifichiamo se il portafoglio è efficiente.

GRS= (P̂2s* - P̂2sp) / (1+ P̂2sp) · T-N-1/N ≈ FN,T-N-1

Yt = X'tβ + ut

H0: assenza di autocorrelazione nel termine di errore

H1: ut = ρ1 ut-1 + ρ2 ut-2 + ϵt

ϵt ~ WN (0, σ2)

Si vede se vi è o meno autocorrelazione nel termine di errore, si esegue il test di Godfrey Breusch. I passi da seguire sono i seguenti:

  1. Si esegue una regressione OLS del modello iniziale

Yt = β0 + β1 Xt + ut

  1. salviamo i residui;
  2. eseguiamo la regressione ausiliaria

Yt = β0 + β1 Xt + ρ1 ut-1 + ρ2 ut-2 + ϵt

  1. verifichiamo se ρ2 può considerarsi diverso da zero;
  2. applichiamo il test F, dove ϝ ~ F oppure 2: F h2

oppure eseguiamo il test LH d( R2 ~ χ2 - iniz.

numerosità campionaria

  1. H0: p2s = p2s* preferenza di Sharpe per un dato portafoglio selezionato = perf. di sh.

Per verificare se H0 può essere accettata o meno eseguiamo il test di Gibbons-Ross-Shanken.

Con tale test verifichiamo se il portafoglio è efficiente.

GRS= 2S* - 2P /1 + 2P . T-N-1/N ~ FN,T-N-1

Esercizio 2

ri = 0.080 + 0.801 Si + 0.321 MBi + 0.164 PEi - 0.084 BETAi

b) Eseguiamo il test t.

  • tSi = 0.801 / 0.147 = 5.45  |  5.45 > 1.96  ⇒  Rifiuto H0, Significativo
  • tMB = 0.321 / 0.136 = 2.36  |  2.36 > 1.96  ⇒  Rifiuto H0, Significativo
  • tPE = 0.164 / 0.420 = 0.39  |  0.39 < 1.96  ⇒  Accetto H0, non significativo
  • tBETA = -0.084 / 0.120 = -0.71  |  -0.71 < 1.96  ⇒  Accetto H0, non significativo

b) Beta è il Beta del titolo. L'equazione del CAPM dice che il rendimento del titolo in scarto al rendimento free risk è uguale al Beta che moltiplica l'extra rendimento di mercato, ovvero

ri - r0 = βi (rmkt - r0) = 0.084

Generalmente il (rmkt - r0) è >> 0, quindi in teoria ci aspettiamo che il coefficiente che moltiplica β sia > 0. Il nostro coefficiente β non ha avuto atteso perché l'extra rendimento di mercato è relativo (o meglio, sempre > 0 e quindi è negativo). Ciò non ha senso, quindi β non è stato atteso.

c) Δr = β ⋅ Δβ

Δr = -0.084 ⋅ (1.2nuovo inv. - 1) = -0.084 ⋅ 0.2 = -0.0168

Se β = 0.2, il rendimento varia di -0.0168.

d) Test White = 24.71

H0: omoschedasticità

H1: eteroschedasticità di forma ignota

Si esegue una regressione ausiliaria ui2 sulle variabili,

quadrati variabili e modelli incrociati non ridondanti:

Eseguiamo il test e la scelta è i regressori Z0.

Calcoliamo il Test F come: q · F ~ x2q

q = nmod

quadrati variabili = 4

modelli incrociati non ridondanti: 3 + 2 + 1 = 6

q = 4

It = 24.71 ~ x24

Il vic che lascia il 5% a destra di uno x24 è a 23.68

It = 24.71 > 23.68 Rifiuto H0, c'è eteroschedasticità.

e) Ci = 0.0036 + 0.0017 (BEAi; SSR = 30424.19

regressione univocata

TEST F: SSRV - SSRNV/SQRNV · m/# parametri mod. non inc. · # m di mod./

30424.19 - 27108.82 = 200

27108.82 3

3 · 7.95 ~ x23 3 · 7.95 > 7.81

Rifiuto H0, Accetto i modelli non nucleato.

Esercizio 3

AR(1)

Dt = 0.036 + 0.7 Dt-1 + Et

σE = 0.01

  1. E(Dt) = ?
  2. Var(Dt) = ?

E(Dt) = E(0.036 + 0.7 Dt-1 + Et)

= 0.036 + 0.7 E(Dt-1) + E(Et)

Essendo un AR(1), e essendo 0.7 < 1, il processo è stazionario in covarianza; per cui E(Dt) = E(Dt-1) = μ

μ = 0.036 + 0.7 μ

μ - 0.7 μ = 0.036

μ = \(\frac{0.036}{1-0.7}\)

= 0.12

Var(Dt) = Var(0.036 + 0.7 Dt-1 + Et)

= 0.72 Var(Dt-1) + Var(Et) + 2 ⋅ 0.7 ⋅ Cov(Dt-1, Et)

Var(Et) = \(σE2\)

Per la stessa ragione di prima Var(Dt) = Var(Dt-1) = γ0

γ0 = 0.72 γ0 + σE2

γ0 - 0.72 γ0 = σE2

γ0=\(\frac{\sigma_E2}{1-0.72}\)

γ0=\(\frac{0.012}{1-0.72}\)

b)

Prima di rappresentarlo graficamente, calcoliamo γ1, γ2 e deduciamo poi Dt.

γ1 = Cov(Dt, Dt-1) = Cov(0.036 + 0.7 Dt-1 + Et, Dt-1)

= 0.7 Cov(Dt-1, Dt-1) + Cov(Et, Dt-1)

No covariance è statagu + tempetht

= 0.7 γ0

t = CoV(Dt, Dt-2) = CoV( 0.036 + 0.7 Dt-1 + t, Dt-2)

= 0.7 CoV( Dt-1, Dt-2) + CoV( t, Dt-2)

= 0.7 t-1

t = 0.7 0.7 0 = 0.72 0

deduciamo che k = 0.7k 0 → funzione di autocorrelazione

  • k
  • k = 1 0 = 0
  • = 1, k = 0.7 0
  • = 2, k = 0.49 0
  • Pt, lim k→∞ k tende a 0...

3.4

-1.3

t+1 | t) = ( 0.036 + 0.7

= 0.036 + 0.7 (Dt | t)+ (t+1 | t)

= 0.036 + 0.7 Dt

= 0.036 + 0.7 3,4 = 2.416

E(Dt+2|IT) = E(0.36 + 0.7 Dt+1 + Et+2 | IT)

= 0.36 + 0.7 E(Dt+1 | IT) + E(Et+2 | IT)

= 0.36 + 0.7 · 2.416 = 2.272

d) varianza dell'errore di previsione a 1 passo:

E[(Dt+1 - Dt+1|T)2 | IT] = E[(0.36 + 0.7 Dt + Et+1 - 0.36 - 0.7 Dt)2 | IT]

= E[(Et+1)2] = varianza di Et+1

= σE2 = 0.01

a 2 passi:

E[(Dt+2 - Dt+2|IT)2 | IT] = E[(0.36 + 0.7 Dt+1 + Et+2 - 2.272)2 | IT]

= E[(0.7 (Dt+1 - Dt+1|T ) + Et+2)2 | IT]

= E[0.7 Et+1 + Et+2)2 | IT]

= 0.72 E(Et+12 | IT) + E(Et+22 | IT)

= 0.92 · σ2 + σ2 = σ2(0.92 + 1)

= 0.01 (0.92 + 1)

Esercizio 4

Yt = σt Zt Zt ~ i.i.d N(0,1)

E(Yt2 | It-1) = σt2 = δ + α Yt-12 + γ dt-1 tt-1

dt-1=1 ⇔ Yt-1 < 0 cattive notizie e then (buone notizie)

d) Se γ = 0, σ2t ?

Mock Exam

Esercizio 1

2)

yt = E1t + t ⋅ E2t + 0.8 Et-1 con E1t ~ WN(0,σ12)

con E2t ~ WN(0,σ22)

E1t e E2t non incorrelati.

Per verificare la

la varianza dipende dal tempo

E(yt) = E(E1t + t ⋅ E2t + 0.8 Et-1)

=

Il valore atteso non dipende dal tempo.

Var(yt) = Var(E1t + t ⋅ E2t + 0.8 Et-1)

= Var(E1t) + t2 ⋅ Var(E2t) + 0.82 Var(Et-1)

= tutte le covarianze che sono nulle, poiché il testo, dice

che E1t e E2t sono incorrelati, essendo WN. E1t e E2t

non sono correlati

= σ12 + t2 ⋅ σ22 + 0.82 ⋅ σ12

= σ12(1 + 0.82) + t ⋅ σ22

La varianza dipende dal tempo, poiché abbiamo t2

Il processo non è stazionario in varianza

dt-1 = { 1 se rt-1 < 00 se rt-1 > 0

E( r2t | It-1 ) = σ2t = δ + α1 r2t-1 + γ dt-1 r2t-1

Se γ = 0,σ2t = δ + α1 r2t-1

Consideriamo i 3 casi: rt-1 = -1;rt-1 = 0rt-1 = 1

Se rt-1 = -1, allora σ2t = δ + α1 r2t-1 = δ + α1Se rt-1 = 0, allora σ2t = δSe rt-1 = 1, allora σ2t = δ + α1 r2t-1 = δ + α1

b) Se γ ≠ 0, σ2t ?

Se γ ≠ 0, σ2t = δ + α1 r2t-1 + γ dt-1 r2t-1

Se rt-1 = -1 allora σ2t = δ + α1 r2t-1 + γ dt-1 r2t-1

Se rt-1 = 0, allora σ2t = δSe rt-1 = 1, allora σ2t = δ + α1 r2t-1 + γ dt-1 r2t-1

σ2t = δ + α1

Notiamo che a seconda che il sentimento era positivo o negativo σ2t cambia

c) Se γ=0, shock positivi e negativi hanno lo stesso effetto in termini di volatilità.

Se 0<γ<0, shock negativi causano una volatilità futura più alta.

d) Se γ=0,

σt2 = δ + α1 zt-12

Varianza incondizionale = Var(rt) = E(rt2) - E(rt)2

E(rt) = E(σt2 zt2)

= E(σt2) E(zt2)

= E(δ + α1 zt-12)

= δ + α1 E(zt-12)

Assumiamo che |α1| < 1, allora E(zt) = E(zt-1)

E(zt) = δ + α1 E(zt-1)

E(zt) = δ / 1 - α1

Varianza incondizionale

Varianza condizionale = Var(rt+1 | It-1) = E(zt+12 | It-1) - Et+12

Supponiamo che ρt = 0, E(| It-1) = δ + α1 zt2 |

pressione volatilità ex post: E(σt2+1 | It) = E(δ + α1 | It)

= δ + α1 E(It+1)

= δ + α1 zt2

Emissionamenti rilevante la varianza condizionale = δ + α1 zt2 |

pressione volatilità ex post in avanti: il coefficienti rilevante la varianza incondizionale, detta anche varianza di lungo periodo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Compito svolto econometria Pag. 1 Compito svolto econometria Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Compito svolto econometria Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/05 Econometria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher calosh22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Econometria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Lubian Diego.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community