Lezione di storia del 19-12-2018
Opere spondali del Po di Carlo Bernardo Mosca
Gli interessa fare lo sbocco a nord —> Porta Palazzo, prendeva un quadrato ad angoli smussati, il progetto è affidato ai soliti, ora però Gaetano Lombardi idea un disegno per la sistemazione urbanistica di Porta Palazzo nel 1819. Abbiamo la prosecuzione di corso Regina e lo sbocco settentrionale con via Milano che trapassa la piazza e va verso la Dora.
Prosecuzione delle assialità verso la Dora
Ora si pone una questione cruciale su come attraversare la Dora, bisogna realizzare palizzate fortissime dentro la Dora che sorreggono 3 arcate sul ponte (non verrà fatto questo progetto), per problemi chiaramente banali —> il fiume Dora ha un regime troppo torrentizio. Carlo Bernardo Mosca fa un ponte a campata unica policentrica così non inserisce nulla dentro l’alveo e con un solo arco risolve il passaggio. La risoluzione del corso dell’acqua comporta la stabilizzazione del tracciato verso Milano.
Progetti urbanistici e architettonici
Questo definisce un grande invaso che costituisce il suo contraltare in direzione meridionale. La componente trapassante (viale del Re) è più bassa, prevede di raccordare lo sbocco della contrada nova meridionale. Il progetto dello sbocco di Porta Nuova è un insieme fortemente monumentalizzato che vuole ricucire gli isolati fuori da esso e costruire un giardino pubblico all’inglese. L’area in questione è il Borgo Nuovo —> è di stampo neoclassico.
Divisioni e decorazioni urbanistiche negli anni '30 dell'800
Negli anni '30 dell’800 si comincia a pensare alla bellezza della città. Ora vige questa divisione:
- Edili: responsabili della commissione edilizia
- Ornato: riguarda l’ornato (euritmia, concetto vitruviano)
- Decoro: la bellezza, l’adeguatezza
Per ottenere il decoro urbano ci vuole una certa vivibilità della città (col verde) —> del giardino ma non solo del privato come avevamo visto nelle residenze o nei castelli ma anche definito come parco pubblico. Rapporto Villermè —> dice che le condizioni di vita in città sono pessime e se vogliamo che la vita migliori dobbiamo anche creare delle aree di svago.
Fanno a Torino dei giardini sul bastione, il giardino è sopraelevato. Al 1831 abbiamo lo sbocco definito verso il Po, verso il mare e da definire la porzione verso lo sbocco meridionale.
Carlo Alberto e l'evoluzione urbana
1830 è importante perché si instaura a Torino l’ultimo Savoia: Carlo Alberto (appartiene alla linea Savoia-Carignano), momento di svolta incredibile —> rivisitazione dinastica e stile di vita diverso. Consuetudini più borghesi (logiche imprenditoriali e commerciali), questo tipo di sostituzione comporta un approccio diverso alla città.