Estratto del documento

Dichiarazione universale dei diritti umani

La Dichiarazione universale di diritti umani (Dudu) è il documento più famoso sui diritti umani. È stata adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1946 e riguarda tutte le persone del mondo, perché esistono diritti che ogni essere umano possiede, per il solo fatto di essere al mondo.

Inizio dei diritti umani universali

In fondo dove iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli luoghi vicino casa, così piccoli da non essere visibili in nessuna mappa del mondo. Eppure sono il mondo in cui viviamo: il quartiere, la scuola, il posto di lavoro. Questi sono i luoghi in cui ogni uomo, donna, bambino e bambina cerca uguale giustizia, uguali opportunità ed uguale dignità, senza discriminazioni. Se i diritti umani non avranno senso in questi luoghi, non avranno senso nemmeno altrove. Senza un’azione concreta di tutti i cittadini per realizzare questi diritti vicino casa, sarà inutile cercare che si realizzino anche nel resto del mondo.

Eleanor Roosevelt. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le Nazioni del mondo si guardarono indietro con orrore. Nel corso di pochi anni, infatti, la violenza fatta ai diritti delle persone e di popoli interi aveva causato milioni di vittime. La persecuzione e lo sterminio degli ebrei, e di altre minoranze, come i rom e gli omosessuali, così come le esplosioni atomiche, avevano dato una terrificante dimostrazione del potenziale distruttivo dell’umanità. Con l’obiettivo di salvare le future generazioni da nuove guerre e nuove persecuzioni, le Nazioni Unite si impegnarono a scrivere una Dichiarazione che riflettesse il legame indissolubile tra il rispetto dei diritti umani e la sopravvivenza stessa dell’umanità. Fu un evento storico: per la prima volta la comunità internazionale si assumeva la responsabilità della tutela e della promozione di specifici diritti posti alla base della convivenza civile. Dall’esperienza della violenza, scaturì una forte affermazione della dignità inviolabile di tutti gli esseri umani.

La Dichiarazione è formata da 30 articoli che definiscono i diritti di ogni persona.

Preambolo

Considerato che:

  • Il riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni persona è alla base della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.
  • Non aver rispettato i diritti umani ha portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità.
  • L’avvento di un mondo in cui gli esseri umani hanno libertà di parola e di credo e sono liberi dalla paura e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo.
  • È indispensabile che i diritti umani siano protetti dalla legge, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere alla ribellione contro l’oppressione.
  • È indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni.
  • I popoli delle Nazioni Unite credono nei diritti fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna ed hanno deciso di impegnarsi per migliorare la vita delle persone.
  • Gli Stati si sono impegnati a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali.
  • Una definizione comune di diritti umani e di libertà è molto importante per realizzare questi impegni.

L’Assemblea Generale proclama la Dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune a tutti i popoli e tutti i Paesi. Ognuno si deve impegnare a far conoscere e difendere questi diritti e queste libertà.

Articoli 1 e 2: la base della Dichiarazione

Gli articoli 1 e 2 rappresentano la base dell’intera Dichiarazione e stabiliscono il principio fondamentale che tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Dal momento in cui nasciamo, siamo tutti liberi ed abbiamo diritto ad essere trattati tutti nello stesso modo. Siamo dotati di coscienza e ragione.

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

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