Come definire lo sviluppo economico
L'economia esistono vari raggruppamenti degli stati del mondo, che fanno riferimento al livello di sviluppo economico. Vediamone alcuni.
Centro e periferia
Concetto che oppone un territorio (centro, più ricco) che raccoglie diversi poteri e domina diversi spazi, più o meno integrati, collegati a esso (le periferie, più povere). Il centro è formato dai paesi tecnologicamente e industrialmente più avanzati, come gli Stati Uniti, il Canada e la maggior parte dei paesi europei. La periferia comprende i paesi meno avanzati dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Esiste anche la semiperiferia, che è formata da stati che hanno alcune caratteristiche della periferia, ma dal punto di vista tecnologico e industriale sono abbastanza sviluppati. Fanno parte di questa categoria alcuni paesi asiatici, come Cina e India, stati europei come la Russia, e alcuni paesi latino-americani, come Messico e Brasile.
Nord e Sud
Questa classificazione, basata su criteri geografici ed economici, oppone il Nord del mondo, ricco e sviluppato, al Sud del mondo, povero e in via di sviluppo.
Paesi in via di sviluppo (PVS)
Con questa espressione si intendono i paesi con un reddito pro capite che va da meno di un dollaro al giorno, per i meno sviluppati, fino a 9206 dollari all’anno, per i paesi ad alto livello di reddito, come proposto dalla definizione dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Questa definizione può risultare però ambigua, perché sotto di sé raggruppa i paesi che negli ultimi anni hanno registrato una forte crescita, ma anche quelli caratterizzati da arretratezza economica e povertà.
Paesi emergenti
Secondo la definizione della Banca Mondiale, sono i paesi caratterizzati da un reddito medio pro capite inferiore alla media mondiale, ma che presentano ritmi di crescita più elevati rispetto ai paesi occidentali. I principali paesi emergenti sono: Corea del Sud, Cina, Malaysia, Thailandia, Indonesia, Filippine, India, tutto il Centro e il Sudamerica, il Sudafrica e i paesi europei dell’Europa orientale, come Russia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, ecc.
Terzo mondo
Definizione nata negli anni Cinquanta del Novecento per designare i paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina appena usciti dalla dominazione coloniale, o in lotta per ottenere l’indipendenza. I paesi del Terzo mondo si contrapponevano a quelli del Primo mondo, cioè i paesi capitalistici, e a quelli del Secondo mondo, cioè i paesi socialisti.
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