Colture pure: batteriologia e virologia medica
L'isolamento in coltura pura che Koch perfezionò, fu l'elemento che contribuì maggiormente all'identificazione dei batteri come agenti di malattia. Egli contribuì, inoltre, allo sviluppo dei terreni di coltura solidi e delle tecniche di colorazione dei germi, che ne consentirono una migliore definizione alla visione microscopica.
Si deve per esempio al medico tedesco e al suo assistente Petri l’invenzione delle capsule Petri, usate ancora oggi per lo sviluppo dei batteri sui terreni di coltura solidi artificiali. Ma fu nel 1882 che Koch, avvalendosi di tecniche sempre più perfezionate, riuscì a isolare il micobatterio della tubercolosi (o bacillo di Koch), malattia diffusissima in quel periodo.
Postulati di Koch
Dopo questa rilevante scoperta Koch applicò sperimentalmente i criteri, introdotti per la prima volta da Henle, che consentono di distinguere il microrganismo saprofita da quello patogeno. Questi criteri, chiamati poi postulati di Koch, sono i seguenti:
- Il microrganismo deve essere presente in ciascun caso di una determinata malattia.
- Il microrganismo deve poter essere isolato dall’ospite ammalato e fatto crescere in coltura pura.
- Inoculando microrganismi di una coltura pura in un animale sensibile e sano, si deve riprodurre la malattia specifica.
- Nell’animale infettato sperimentalmente deve essere possibile reperire nuovamente il microrganismo e coltivarlo in coltura pura.
Eccezioni ai postulati di Koch
Esistono però alcune eccezioni ai postulati di Koch, come è il caso dei soggetti sani che albergano germi patogeni (sono quindi infetti), non si ammalano, ma possono contagiare altre persone (si dicono pertanto portatori); così come a volte risulta pressoché impossibile coltivare germi in terreni artificiali (per esempio virus, batteri della lebbra e della sifilide).
Esiste poi la possibilità che una malattia possa essere indotta, in ospiti defedati, da microrganismi patogeni opportunisti.
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Colture isolanti
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Colture erbacee - tabelle riassuntive
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Colture microbiche per l'industria alimentare