Scheletro assile
Lo scheletro assile è formato dalla colonna vertebrale e dalla gabbia toracica.
Colonna vertebrale
È un insieme di singole ossa, dette vertebre, unite tra loro in modo da formare un asse curvo, nonché l'asse portante dello scheletro assile. Nell'adulto è fatta di 33 vertebre (7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali e 4 coccigee), ma il numero può variare fino a 35.
La colonna del quadrupede ha le vertebre tutte della stessa dimensione, perché il peso viene equamente scaricato sulle 4 zampe e quindi la colonna è abbastanza libera dal carico, ovvero non deve sopportare le forze di compressione come invece accade nella colonna umana che è strutturata per sopportare bene i carichi. Infatti, se guardiamo la colonna lateralmente, notiamo che non è un'asta rettilinea, come appare vista anteriormente, ma è una successione di 4 curve.
- Lordosi cervicale (convessità anteriore)
- Cifosi toracica (concavità anteriore)
- Lordosi lombare (convessità anteriore)
- Cifosi sacrococcigea (concavità anteriore)
La morfologia della colonna è influenzata da fattori vari. Le curve sono fisiologiche e hanno 3 diversi significati o ragioni. Una ragione è quella biomeccanica: come è stato già detto nelle lezioni precedenti, una struttura allungata ricurva sopporta meglio i carichi rispetto a una perfettamente dritta. Hanno anche una ragione filogenetica, infatti durante l'evoluzione, nel passaggio da posizione quadrupedica a bipede, la colonna ha sviluppato le curve, che infine hanno anche una ragione ontogenetica, cioè relativa allo sviluppo del bambino, che quando nasce non presenta le 4 curve ma un'unica grande cifosi, una in tutta la parte mobile e una sacrococcigea. La colonna assume questa forma a C a causa della posizione del feto nella cavità uterina. Solo successivamente nascono le lordosi, che possono essere definite curve secondarie, rispetto alle cifosi, dette curve primarie. La lordosi cervicale si forma quando il bambino inizia a tenere la testa sollevata, questo avviene intorno al 4°-5° mese di vita. Mentre la lordosi lombare si forma quando il bambino inizia ad assumere la stazione eretta e a camminare, nasce quindi dall'esigenza di mantenere l'equilibrio. Infatti, la lordosi è la curva ideale per far sì che il baricentro del corpo (che si trova tra T12 e L1) stia su un piano posteriore a quello dell'articolazione dell'anca, che corrisponde al nostro punto d'appoggio dei piedi a terra. Se il baricentro supera questo punto si trova spostato in avanti e perdiamo l'equilibrio. Quando trasportiamo carichi eccessivi sul davanti, o nel caso delle donne in gravidanza, la lordosi lombare viene molto accentuata per cercare di riportare il baricentro indietro. Inoltre, la cifosi toracica è la curva ideale per creare spazio nella gabbia toracica, che deve contenere numerosi visceri.
Funzioni della colonna vertebrale
- Sorregge 2/3 del peso del corpo (testa, collo, tronco e arti superiori).
- Protegge il midollo spinale e concorre, con la sua porzione toracica, alla costituzione della gabbia toracica e alla protezione dei visceri in essa contenuti.
- È conformata in modo tale che il busto sia orientato nel modo giusto per permettere agli arti superiori di muoversi davanti ad esso.
Visione anteriore
Anteriormente le vertebre presentano delle laminette ossee che si proiettano trasversalmente, dette processi trasversi, che sono i punti di attacco dei muscoli. I processi trasversi del tratto toracico si articolano con una delle faccette delle coste.
Visione laterale
Nella visione laterale della colonna cambia l'altezza dei dischi intervertebrali che risultano più alti davanti e più bassi dietro. Questa caratteristica del tratto lombare e cervicale fa sì che i dischi siano responsabili delle curve della colonna.
Lateralmente, oltre a vedere i dischi, i corpi, i processi trasversi e le faccette articolari, vedo anche i fori intervertebrali, che nascono dalla sovrapposizione delle vertebre. La loro funzione è quella di permettere l'uscita dei nervi spinali, appartenenti al Sistema Nervoso Periferico, dal midollo.
Visione posteriore
Vediamo la parte posteriore delle vertebre fatta da lamine ossee e notiamo, inoltre, delle sporgenze dette processi spinosi, che servono per l'attacco dei muscoli. Sono impari e allineati lungo la faccia posteriore delle vertebre. La successione dei processi spinosi è chiamata spina dorsale. Il processo spinoso nasce dall'incontro tra le lamine ossee che si trovano quindi alla sua destra e alla sua sinistra.
N.B: Nel sacro sono presenti tutti gli elementi che caratterizzano le vertebre, corpi, processi spinosi e trasversi, ma questi sono fusi. Vedo tra le vertebre sacrali le linee di fusione che indicano i punti dove si trovavano i dischi intervertebrali, sui lati i processi trasversi sono spariti, posteriormente individuo la cresta sacrale mediana, cioè la prosecuzione dei processi spinosi. Infine si vedono delle file di fori, che sono i fori intervertebrali.
Ossa
Le ossa sono le vertebre. La struttura comune a tutte le vertebre prevede:
- Il corpo vertebrale, segmento osseo cilindrico, formato da tessuto osseo spugnoso sulla sua faccia superiore ed inferiore, circondato da un anello di tessuto osseo compatto. (Ai corpi più grandi corrispondono i dischi intervertebrali più spessi).
- I peduncoli / radici sono le parti della vertebra responsabili della formazione del foro intervertebrale, che sarà la risultante tra l'incisura inferiore di una vertebra con l'incisura superiore della vertebra sottostante.
- Processi vertebrali, nascono dai peduncoli: ce ne sono 2 diretti trasversalmente, uno a destra e uno a sinistra, e poi 2 diretti in alto e 2 in basso. Questi ultimi quattro processi sono detti processi articolari, hanno una faccetta liscia rivestita da cartilagine ialina articolare. Questo tipo di articolazione permette piccoli movimenti di artrodia, scorrimento di una vertebra sull'altra.
- Laminette ossee, si sviluppano in continuità con i peduncoli. Quella destra e quella sinistra si incontrano posteriormente a formare il processo spinoso. Le lamine si chiamano lamine dell'arco perché costituiscono una specie di arco che chiude il foro vertebrale e ne costituisce la parete posteriore, mentre quella anteriore è data dal corpo vertebrale. Sovrapponendo le vertebre, i fori danno origine al canale vertebrale, in cui è contenuto il midollo spinale.
N.B: La dimensione e la forma del foro cambiano a seconda del tratto della colonna: infatti nel tratto cervicale e lombare il foro è grande e triangolare perché il midollo nelle vertebre cervicali ha dei rigonfiamenti da cui partono i nervi spinali deputati all'innervazione degli arti superiori e inferiori. Mentre il foro è piccolo ed assume una forma circolare in corrispondenza delle vertebre toraciche.
Tratto cervicale
Riceve il peso del cranio ed è l'unica parte scheletrica del collo, che per il resto è costituito da muscoli e fasce connettivali. Le caratteristiche generali delle vertebre cervicali le possiamo attribuire soltanto alla 3ª, 4ª, 5ª, 6ª vertebra cervicale. Infatti, la prima e la seconda vertebra (atlante ed epistrofeo) sono molto particolari, mentre la settima inizia ad avere le caratteristiche simili alla prima toracica.
Caratteristiche delle vertebre cervicali:
- Foro piccolo e triangolare.
- Corpo vertebrale piccolo a causa del poco peso che devono sostenere.
- Piccoli processi a semiluna, presenti nel margine superiore del corpo.
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Colonna vertebrale
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Schemi apparato locomotore e colonna (ossa e muscoli)
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Principi generali di anatomia e colonna vertebrale
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Articolazioni della colonna vertebrale