Rachide
Il rachide è un complesso osteoartrolegamentoso e muscolare, un insieme di strutture che, associate insieme, servono ad assicurare la stabilità e la motilità del tronco. Un "dicotomico": doppio compito. Tutta la struttura del rachide è in un miglior compromesso possibile per assicurare sia stabilità che motilità. Troviamo le vertebre, le articolazioni, i legamenti e i muscoli.
Funzioni
- Funzione di contenitore: Il rachide in parte continua la funzione delle ossa della volta cranica che proteggono l’encefalo; il rachide protegge infatti il midollo spinale, continuazione del SNC, il primo tratto del sistema nervoso periferico (i nervi spinali) e le meningi.
- Funzione di struttura portante: Sostiene la testa, il tronco e gli arti superiori e collega il cingolo e gli arti inferiori.
- Adattamento del busto durante i movimenti degli arti: Il rachide si adatta ai movimenti – quando muovo un arto sposto il baricentro, i muscoli, i legamenti e la colonna seguono il movimento e si adattano.
La dicotomia statico/dinamico si vedrà riflessa nella struttura dell’elemento base della colonna vertebrale, ovvero la vertebra.
Colonna vertebrale
Per "colonna vertebrale" si intende solo ed esclusivamente la parte ossea. Esistono diverse vertebre, ognuna la ripetizione di un elemento base che si differenzia in base al livello in cui si trova. Sono un esempio di metameria.
- Vertebre cervicali (7)
- Vertebre toraciche (12)
- Vertebre lombari (5)
- Vertebre sacrali (5)
- Vertebre coccigee (circa 4)
Ogni vertebra avrà caratteri principali (comuni a tutti) e specifici (che troviamo nel singolo segmento e aiutano ad identificare che tipo di vertebra si osserva). I vari segmenti hanno delle curvature fisiologiche sul piano sagittale, fondamentali per mantenere la funzionalità corretta della colonna. Devono esserci e devono essere mantenute entro determinati range, funzionali alla staticità.
- Zona cervicale e lombare: lordosi (convessità in avanti) circa 40°
- Zona toracica e sacrale: cifosi (convessità indietro) circa 35°
Esistono per una ragione biomeccanica. L’arco scarica il peso delle strutture sovrastanti e una struttura che possiede 3 archi è 10 volte più resistente al carico rispetto ad una struttura completamente lineare. Sono quindi importanti per assicurare una corretta funzione statica e resistenza al peso. Tali curve non sono sempre presenti, ma si cominciano a formare quando esiste la necessità di resistere al peso. La colonna del neonato infatti ha la forma di una C, come se fosse un’unica grande cifosi poiché non è sottoposta al peso.
Nei primi mesi di vita, il neonato comincia a prendere coscienza del movimento e del corpo. Esistono degli schemi motori innati (il riflesso di pararsi in una caduta), ma tutti gli altri vanno appresi. Quando comincia a tirare su la testa, compare la lordosi cervicale; tirando su la testa, comincia pian piano a gattonare, definendosi così la lordosi lombare e diminuendo la cifosi toracica. Dal gattonare, comincia a passare alla stazione eretta, la lordosi lombare diventa definitiva e avviene lo spostamento indietro del sacro; durante la pubertà, la colonna assume la sua forma più o meno definitiva.
Durante l’età adulta, la colonna rimane stabile ma nei processi di invecchiamento si ha di nuovo una variazione. Dopo la menopausa, ad esempio, nella donna c’è maggiore tendenza all’osteoporosi (a causa del cambiamento ormonale); il tessuto osseo comincia ad essere demolito con maggiore velocità e non viene più deposto come prima. Pertanto, sotto l’azione della forza peso, c’è una tendenza all’abbassamento della statura e ad una marcata cifosi toracica (la gobba). Tale fenomeno si presenta in generale nel processo di invecchiamento ma più marcatamente nella donna, che è portata all’osteoporosi.
Vertebre
Caratteri generali: Osso breve (non c’è un diametro c...
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Colonna vertebrale
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Colonna vertebrale
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Tipologie di vertebre della colonna vertebrale
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Colonna, sterno e coste