appuntiDiIngegneria
Codifica e
Rappresentazione
delle informazioni
Sommario
1.1. Codifica e Rappresentazione delle Informazioni ................................................................................2
1.1.1. Codifica Binaria .............................................................................................................................5
1.1.2. Conversioni di Base .......................................................................................................................6
1.1.3. Rappresentazione di Interi Negativi ...............................................................................................7
1.1.4. Somma Binaria ..............................................................................................................................8
1.1.5. Rappresentazione di Numeri Reali .................................................................................................8
1
1.1. Codifica e Rappresentazione delle Informazioni
È stato già accennato che le informazioni, affinché possano essere gestite dai sistemi di
elaborazione, devono essere opportunamente codificate, quindi per informazione si intende tutto
ciò che può essere rappresentato tramite opportune sequenze di simboli in un alfabeto prefissato.
Un Codice C è un insieme di parole composte da simboli di un Alfabeto Σ che viene chiamato
anche alfabeto supporto di C. Invece la Codifica (o Rappresentazione) di un insieme di
informazioni I in un dato codice C è una funzione f:IC, ossia è una legge che associa ad ogni
informazione che si intende rappresentare una opportuna parola del codice C. In modo analogo la
Decodifica è una funzione g:CI. Un alfabeto di simboli deve generare parola dotate di:
Una Sintassi: la configurazione di simboli deve essere ammissibile per poter dare un
qualche tipo di informazione, cioè deve rispettare determinate regole di composizione.
Una Semantica: la parola generata deve avere un senso compiuto per poter dare un
qualche tipo di informazione.
Un esempio di Codifica molto utilizzata nel mondo dell’informatica è il Codice ASCII (American
Standard Code for Information Interchange), che è una codifica comune a livello globale costruita
in maniera tale da far comunicare tutti i calcolatori. Esso è composto da parole di lunghezza fissa a
7
2 =
7 bit (per un totale di 128 combinazioni), ciascuna del quale rappresenta in binario i simboli
non numerici usati nella scrittura (alfabeto, punteggiatura, parentesi, etc.) ed anche comandi
standard provenienti componenti di I/O (tastiera, stampante, etc.). 2
Dato che i dati vengono trasmessi in byte l’ottavo bit viene utilizzato per verificare la correttezza
del dato inviato (controllo di parità). Dato che il formato ASCII non viene più utilizzato come
protocollo di trasmissione, l’ottavo bit viene normalmente utilizzato per codificare caratteri non
standard. Anche utilizzando 256 configurazioni non è possibile modellare tutti i simboli utilizzati
nel mondo per comunicare (200.000), per tale motivo nel tempo sono nate diverse estensioni: la
prima estensione all’ASCII è stato il Latin-1 che utilizza un codice a 8 bit per modellare anche
lettere latine con accenti e segni diacritici (segni supplementari per precisare particolarità della
pronuncia). L’evoluzione attuale dell’Ascii è L’UNICODE, nella quale ogni carattere utilizza 16 bit,
per cui sono possibili ben possibili 65.536 configurazioni chiamate code point. Le code point che
vanno da 0 a 255 corrispondono al Latin-1; non tutte le configurazioni sono assegnate, per cui il
consorzio UNIOCDE vaglia continuamente nuove proposte. Per rappresentare i caratteri UNICODE
possono essere utilizzate diverse codifiche, tra cui la UTF-8 (Unicode Transformation Format,
-
Codifica dell'Informazione
-
La codifica delle informazioni genetiche
-
Rappresentazione digitale e codifica informazione
-
Appunti Fondamenti di Informatica + Esercizi svolti e codifica