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ESTRATTO DOCUMENTO

responsabilità. In tale caso la persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio

deve presentare una domanda a un organismo notificato ai fini di una relazione successiva alla

costruzione. La persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio deve fornire

all'organismo notificato tutti i documenti disponibili ed i dati tecnici relativi alla prima immissione

sul mercato del prodotto nel Paese di origine. L'organismo notificato esamina il singolo prodotto ed

effettua calcoli e altre valutazioni per assicurarne la conformità equivalente ai pertinenti requisiti di

cui all'articolo 6. In tale caso la targhetta del costruttore descritta all'allegato II, punto 2.2, deve

contenere la dizione «certificazione successiva alla costruzione». L'organismo notificato redige la

dichiarazione di conformità concernente la valutazione eseguita e informa la persona che immette il

prodotto sul mercato o lo mette in servizio riguardo ai suoi obblighi. Detta persona redige la

dichiarazione di conformità di cui all'allegato VIII e appone o fa apporre sul prodotto la marcatura

CE con il numero distintivo del pertinente organismo notificato.

2. Per quanto riguarda la progettazione e la costruzione dei prodotti di cui all'articolo 4, comma 1,

lettera a), il costruttore di unità o il suo mandatario stabilito nella Comunità espletano le seguenti

procedure per le categorie di progettazione A, B, C e D, di cui al punto 1 dell'allegato II, paragrafo

A: a) per le categorie A e B:

 1) per le unità con scafo di lunghezza compresa tra duevirgolacinque e dodici metri:

o controllo di fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui all'allegato V o esame

CE del tipo (modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo

(modulo C) di cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B

+ F, G, H;

2) per le unità con scafo di lunghezza compresa tra 12 e 24 metri: esame CE del tipo

o (modulo B), di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo (modulo C), di

cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G, H;

b) per la categoria C:

 1) per le unità con scafo di lunghezza compresa tra duevirgolacinque e dodici metri:

o in caso di rispetto delle norme armonizzate relative ai punti 3.2 e 3.3 dell'allegato II,

paragrafo A: controllo di fabbricazione interno (modulo A) di cui all'allegato IV o

controllo di fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui all'allegato V, o esame

CE del tipo (modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo

(modulo C) di cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B

+ F, G, H; in caso di inosservanza delle norme armonizzate relative ai punti 3.2 e 3.3

dell'allegato II paragrafo A: controllo di fabbricazione interno e prove (modulo AA)

di cui all'allegato V, o esame CE del tipo (modulo B) di cui all'allegato VI,

completato dalla conformità al tipo (modulo C) di cui all'allegato VII, oppure uno

dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G, H;

2) per le unità con scafo di lunghezza compresa tra 12 e 24 metri: esame CE del tipo

o (modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo (modulo C) di

cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G, H;

c) per la categoria D:

 1) per le unità con scafo di lunghezza compresa tra duevirgolacinque e ventiquattro

o metri: controllo di fabbricazione interno (modulo A) di cui all'allegato IV o controllo

di fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui all'allegato V, o esame CE del

tipo (modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo (modulo

C) di cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G,

H;

d) per le moto d'acqua:

 1) controllo di fabbricazione interno (modulo A) di cui all'allegato IV, o controllo di

o fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui all'allegato V, o esame CE del tipo

(modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo (modulo C) di

cui all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G, H di

cui agli allegati VI, X, XI, XII, XIII, XIV;

e) per i componenti di cui all'allegato I:

 1) uno dei seguenti moduli: B + C, B + D, B + F, G, H di cui agli allegati VI, VII, X,

o XI, XII, XIII,

3. Per quanto riguarda le emissioni di gas di scarico per i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1,

lettera b), il costruttore dei motori o il suo mandatario stabilito nella Comunità applicano l'esame

CE del tipo (modulo B) di cui all'allegato VI, completato dalla conformità al tipo (modulo C) di cui

all'allegato VII, oppure uno dei seguenti moduli: B + D, B + E, B + F, G, H di cui agli allegati

VI, X, XI, XII, XIII, XIV;

4. Per quanto riguarda le emissioni acustiche:

a) per i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), numeri 1) e 2), il costruttore

 dell'unità o il suo mandatario stabilito nella Comunità applicano:

1) se le prove sono effettuate utilizzando le norme armonizzate per la misurazione

o del rumore: il controllo di fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui

all'allegato V o la verifica di un unico prodotto (modulo G) di cui all'allegato XII

ovvero la garanzia qualità totale (modulo H) di cui all'allegato XIII;

2) se per la valutazione si utilizzano il numero di Froude e il rapporto

o potenza/dislocamento: il controllo di fabbricazione interno e prove (modulo A) di cui

all'allegato IV, o il controllo di fabbricazione interno e prove (modulo AA) di cui

all'allegato V, o la verifica di un unico prodotto (modulo G) di cui all'allegato XII,

ovvero la garanzia qualità totale (modulo H) di cui all'allegato XIII;

3) se per la valutazione sono utilizzati dati certificati relativi all'unità di riferimento,

o stabiliti conformemente al numero 1): il controllo di fabbricazione interno, modulo

A, di cui all'allegato IV o il controllo di fabbricazione interno e i requisiti

supplementari, modulo AA, di cui all'allegato V o la verifica di un unico prodotto,

modulo G, di cui all'allegato XII o la garanzia qualità totale, modulo H, di cui

all'allegato XIII;

b) per i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), numeri 3) e 4), il costruttore della

 moto d'acqua o del motore o il suo mandatario stabilito nella Comunità applicano il

controllo di fabbricazione interno e i requisiti supplementari di cui all'allegato V (modulo

AA) o il modulo G o H di cui agli allegati XII e XIII.

5. Le avvertenze e le istruzioni d'uso, nonché la documentazione relativa ai mezzi di attestazione di

conformità, devono essere redatte anche nella lingua italiana.

6. Gli organismi di cui all'articolo 10 trasmettono al Ministero delle attività produttive e al

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'elenco delle approvazioni rilasciate, delle revoche e

dei dinieghi di approvazione sui prodotti di cui all'articolo 4, comma 1.

7. Le spese per la valutazione della conformità sono a carico del richiedente.

Art. 10. - Organismi di certificazione

1. Possono essere autorizzati ad espletare le procedure di valutazione di conformità di cui

all'articolo 9, nonché i compiti specifici per i quali sono stati autorizzati, i soggetti che soddisfano i

requisiti fissati con regolamento adottato con decreto del Ministro delle attività produttive, di

concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con lo stesso regolamento é disciplinato

il procedimento di autorizzazione.

2. I soggetti interessati inoltrano apposita istanza al Ministero delle attività produttive che provvede,

d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, alla relativa istruttoria ed alla verifica dei

requisiti. L'autorizzazione é rilasciata dal Ministero delle attività produttive, di concerto con il

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro novanta giorni dalla data di presentazione della

relativa istanza; decorso tale termine, si intende negata.

3. L'autorizzazione di cui al comma 2 ha durata quinquennale e può essere rinnovata.

L'autorizzazione é revocata ove i requisiti di cui al comma 1 vengano meno ovvero nel caso in cui

siano accertate gravi o reiterate irregolarità da parte dell'organismo.

4. All'aggiornamento delle prescrizioni, nonché all'aggiornamento dei requisiti in attuazione di

norme comunitarie si provvede con regolamento adottato con decreto del Ministro delle attività

produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

5. Il Ministero delle attività produttive e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti vigilano

sull'attività degli organismi autorizzati. Il Ministero delle attività produttive, per il tramite del

Ministero degli affari esteri, notifica alla Commissione europea e agli altri Stati membri l'elenco

degli organismi autorizzati ad espletare le procedure di certificazione ed ogni successiva variazione.

6. In caso di diniego della certificazione da parte di uno degli organismi di cui al comma 1,

l'interessato può rivolgersi alle amministrazioni vigilanti di cui all'articolo 11, che, entro sessanta

giorni, procedono di intesa al riesame, comunicandone l'esito alle parti, con conseguente addebito

delle spese.

7. Le spese di rilascio dell'autorizzazione sono a carico del richiedente. Le spese relative ai controlli

successivi sono a carico degli organismi autorizzati.

Art. 11 - Vigilanza e verifica della conformità

1. La vigilanza sull'applicazione delle disposizioni del presente capo é demandata al Ministero delle

attività produttive e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell'ambito delle rispettive

competenze, che operano in coordinamento fra loro.

2. Al fine di verificare la conformità dei prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, alle prescrizioni del

presente capo, le amministrazioni vigilanti di cui al comma 1 hanno facoltà di disporre verifiche e

controlli mediante i propri uffici centrali o periferici.

3. Gli accertamenti possono essere effettuati, anche con metodo a campione, presso il produttore, i

depositi sussidiari del produttore, i grossisti, gli importatori, i commercianti o presso gli utilizzatori.

A tale fine é consentito:

a) l'accesso ai luoghi di fabbricazione o di immagazzinamento dei prodotti;

 b) l'acquisizione di tutte le informazioni necessarie all'accertamento;

 c) il prelievo temporaneo e a titolo gratuito di un singolo campione per l'esecuzione di esami

 e prove.

4. Per l'effettuazione delle eventuali prove tecniche le amministrazioni di cui al comma 1 possono

avvalersi di organismi tecnici dello Stato o di laboratori conformi alle norme della serie EN 45000,

specificatamente autorizzati con provvedimento del Ministero delle attività produttive, di concerto

con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

5. Al fine di agevolare l'attività di vigilanza e di verifica, il fabbricante, o il suo mandatario stabilito

nel territorio comunitario, predispongono e mantengono a disposizione degli organi di vigilanza, per

dieci anni, la documentazione indicata nell'allegato IX.

6. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 56, le amministrazioni vigilanti,

quando accertano la non conformità dei prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, alle disposizioni del

presente capo, ordinano al fabbricante o al suo mandatario stabilito nel territorio comunitario, o al

responsabile dell'immissione in commercio, di adottare tutte le misure idonee a far venire meno la

situazione di non conformità, fissando un termine non superiore a trenta giorni.

7. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 6, le amministrazioni vigilanti ordinano

l'immediato ritiro dal commercio dei prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, a cura e spese del

soggetto destinatario dell'ordine.

8. Nel caso di mancato adeguamento, il Ministero delle attività produttive, di concerto con il

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, adotta le misure atte a limitare o vietare l'immissione

del prodotto sul mercato o a garantire il ritiro dal commercio, a spese del costruttore o del suo

mandatario stabilito nel territorio comunitario o del responsabile dell'immissione in commercio.

Art. 12 - Clausola di salvaguardia

1. Le amministrazioni vigilanti di cui all'articolo 11, qualora ritengano, a seguito di accertamenti

effettuati in sede di vigilanza o su segnalazione degli organismi di cui all'articolo 10, che i prodotti

oggetto del presente capo, ancorché recanti marcature CE ed utilizzati in modo conforme alla loro

destinazione, possano mettere in pericolo la sicurezza e la salute delle persone, i beni o l'ambiente,

vietano o limitano l'immissione in commercio e in servizio od ordinano il ritiro temporaneo dal

mercato dei prodotti stessi, a cura e spese del soggetto destinatario dell'ordine, ed adottano di intesa

ogni altro provvedimento diretto ad evitarne l'immissione in commercio o la messa in servizio,

informandone immediatamente la Commissione europea.

Art. 13 - Disposizioni transitorie

1. Possono essere messi in commercio o in servizio i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, che

siano conformi alla normativa vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo,

con le seguenti modalità:

a) fino al 31 dicembre 2005 per i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a), nonché

 per i motori ad accensione per compressione ed i motori a scoppio a quattro tempi;

b) fino al 31 dicembre 2006 per i motori a scoppio a due tempi.

 Art. 14 - Rinvio

1. Alla progettazione e costruzione delle navi da diporto si applicano le disposizioni del libro

secondo, titolo I, del codice della navigazione e del libro II, titolo I, del regolamento per

l'esecuzione del codice della navigazione, parte navigazione marittima.

Titolo II

REGIME AMMINISTRATIVO DELLE UNITA' DA DIPORTO

Capo I

Iscrizione delle unità da diporto

Art. 15 - Registri di iscrizione

1. Le navi da diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di porto. Le imbarcazioni da

diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di porto, dagli uffici circondariali marittimi,

nonché dagli uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri e per i sistemi informativi e

statistici autorizzati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il modello dei registri é

approvato con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

2. Il proprietario di un'imbarcazione da diporto può chiedere l'iscrizione provvisoria dell'unità,

presentando apposita domanda.

3. Le unità da diporto costruite da un soggetto privato per proprio uso personale e senza l'ausilio di

alcuna impresa, cantiere o singolo costruttore professionale, possono essere iscritte nei registri delle

imbarcazioni da diporto, purché munite di attestazione di idoneità rilasciata da un organismo

notificato ai sensi dell'articolo 10 o autorizzato ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314.

4. Il proprietario dell'unità da diporto può richiedere all'ufficio d'iscrizione l'annotazione della

perdita di possesso dell'unità medesima a seguito di furto, presentando l'originale o la copia

conforme della denuncia di furto e restituendo la licenza di navigazione. Ove il possesso dell'unità

sia stato riacquistato, il proprietario richiede annotazione all'ufficio di iscrizione, che rilascia una

nuova licenza di navigazione.

Art. 16 - Iscrizione di unità da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria

1. Le unità da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria con facoltà di acquisto sono iscritte

a nome del locatore con specifica annotazione sul registro di iscrizione e sulla licenza di

navigazione del nominativo dell'utilizzatore e della data di scadenza del relativo contratto.

Art. 17 - Disposizioni per la pubblicità degli atti relativi alle unità da diporto

1. Per gli effetti previsti dal codice civile, gli atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di

altri diritti reali su unità da diporto soggette ad iscrizione ai sensi del presente decreto legislativo

sono resi pubblici, su richiesta avanzata dall'interessato, entro sessanta giorni dalla data dell'atto,

mediante trascrizione nei rispettivi registri di iscrizione ed annotazione sulla licenza di navigazione.

2. La ricevuta dell'avvenuta presentazione dei documenti per la pubblicità, rilasciata dall'ufficio di

iscrizione, sostituisce la licenza di navigazione per la durata massima di venti giorni.

3. Accertata una violazione in materia di pubblicità di cui al comma 1, ne é data immediata notizia

all'ufficio di iscrizione dell'unità che, previa presentazione da parte dell'interessato della nota di

trascrizione e degli altri documenti prescritti dalla legge, nel termine di dieci giorni dalla data

dell'accertamento regolarizza la trascrizione. Ove l'interessato non vi provveda nel termine indicato

l'ufficio di iscrizione dispone il ritiro della licenza di navigazione.

4. Per gli atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali di cui al comma 1,

posti in essere fino alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo si procede, su

richiesta dell'interessato avanzata entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto

legislativo e senza l'applicazione di sanzioni, alle necessarie regolarizzazioni.

Art. 18 - Iscrizione di unità da diporto da parte di cittadini stranieri o residenti all'estero

1. Gli stranieri e le società estere che intendano iscrivere o mantenere l'iscrizione delle unità da

diporto di loro proprietà nei registri di cui all'articolo 15, se non hanno domicilio in Italia, devono

eleggerlo presso l'autorità consolare dello Stato al quale appartengono nei modi e nelle forme

previsti dalla legislazione dello Stato stesso o presso un proprio rappresentante che abbia domicilio

in Italia, al quale le autorità marittime o della navigazione interna possono rivolgersi in caso di

comunicazioni relative all'unità iscritta.

2. L'elezione di domicilio effettuata ai sensi del comma 1 non costituisce stabile organizzazione in

Italia della società estera e, se nei confronti di agenzia marittima, non comporta nomina a

raccomandatario marittimo ai sensi dell'articolo 2 della legge 4 aprile 1977, n. 135.

3. Il rappresentante scelto ai sensi del comma 1, qualora straniero, deve essere regolarmente

soggiornante in Italia.

4. I cittadini italiani residenti all'estero che intendano iscrivere o mantenere l'iscrizione delle unità

da diporto di loro proprietà nei registri di cui all'articolo 15 devono nominare un proprio

rappresentante, che abbia domicilio in Italia, al quale le autorità marittime o della navigazione

interna possono rivolgersi in caso di comunicazioni relative all'unità iscritta.

Art. 19 - Iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto

1. Per ottenere l'iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto il proprietario deve presentare

all'autorità competente il titolo di proprietà, la dichiarazione di conformità CE rilasciata dal

costruttore o da un suo mandatario stabilito nel territorio comunitario, conforme a quanto previsto

dall'allegato VIII, unitamente all'attestazione CE del tipo, ove prevista, nonché la dichiarazione di

potenza del motore o dei motori entrobordo installati a bordo.

2. Per le unità provenienti da uno Stato membro, dell'Unione europea munite di marcatura CE, ai

documenti indicati al comma 1 é aggiunto il certificato di cancellazione dal registro ove l'unità era

iscritta che, se riportante i dati tecnici, sostituisce la documentazione tecnica di cui al comma 1.

Qualora la legislazione del Paese di provenienza dell'unità da diporto non preveda l'iscrizione nei

registri, il certificato di cancellazione é sostituito da apposita dichiarazione del proprietario

dell'unità o del suo legale rappresentante. Per le unità provenienti da uno Stato membro non munite

di marcatura CE la documentazione tecnica di cui al comma 1 é sostituita da una attestazione di

idoneità rilasciata da un organismo tecnico notificato ai sensi dell'articolo 10, ovvero autorizzato ai

sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e successive modificazioni.

3. Qualora il proprietario di un'imbarcazione da diporto iscritta in uno dei registri pubblici di uno

Stato membro chieda l'iscrizione nei registri nazionali, in luogo del titolo di proprietà é sufficiente

presentare il certificato di cancellazione dal registro comunitario dal quale risultino le generalità del

proprietario stesso e gli elementi di individuazione dell'unità.

4. Per l'iscrizione di unità da diporto provenienti da Paesi terzi costruite, immesse in commercio o

messe in servizio in uno degli Stati membri dell'area economica europea (AEE) prima del 16 giugno

1998, la documentazione tecnica é sostituita da un'attestazione di idoneità rilasciata da un

organismo tecnico notificato ai sensi dell'articolo 10, ovvero autorizzato ai sensi del decreto

legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e successive modificazioni.

Art. 20 - Iscrizione provvisoria di imbarcazioni da diporto

1. Il proprietario di un'imbarcazione da diporto può chiedere l'assegnazione del numero di

immatricolazione, ove si tratti di prima immissione in servizio, presentando domanda ad uno degli

uffici detentori dei registri. Alla domanda é allegata:

a) copia della fattura attestante l'assolvimento dei pertinenti adempimenti fiscali e degli

 eventuali adempimenti doganali e contenente le generalità, l'indirizzo e il codice fiscale

dell'interessato, nonché la descrizione tecnica dell'unità stessa;

b) dichiarazione di conformità CE unitamente a copia dell'attestazione CE del tipo, ove

 prevista;

c) dichiarazione di potenza del motore o dei motori entrobordo installati a bordo;

 d) dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell'intestatario della fattura per

 tutti gli eventi derivanti dall'esercizio dell'imbarcazione fino alla data di presentazione del

titolo di proprietà di cui al comma 2.

2. L'assegnazione del numero di immatricolazione determina l'iscrizione dell'unità condizionata alla

successiva presentazione del titolo di proprietà, da effettuare a cura dell'intestatario della fattura

entro e non oltre sei mesi dalla data dell'assegnazione stessa. Contestualmente all'iscrizione sono

rilasciati la licenza provvisoria di navigazione e il certificato di sicurezza.

3. Decorsi sei mesi dall'assegnazione del numero di immatricolazione senza che sia stato presentato

il titolo di proprietà, l'iscrizione si ha per non avvenuta, la licenza provvisoria e il certificato di

sicurezza sono restituiti all'ufficio che li ha rilasciati e il proprietario dell'unità deve presentare

domanda di iscrizione ai sensi dell'articolo 19.

Art. 21 - Trasferimento di iscrizione e cancellazione dai registri

1. Per trasferire ad altro ufficio l'iscrizione di una unità da diporto e le eventuali trascrizioni a suo

carico il proprietario, o un suo legale rappresentante, deve presentare domanda all'ufficio di

iscrizione dell'unità.

2. La cancellazione delle unità da diporto dai registri di iscrizione può avvenire:

a) per vendita o trasferimento all'estero;

 b) per demolizione;

 c) per passaggio dalla categoria delle imbarcazioni a quella dei natanti;

 d) per passaggio ad altro registro;

 e) per perdita effettiva o presunta.

 Capo II

Abilitazione alla navigazione delle unità da diporto

Art. 22 - Documenti di navigazione e tipi di navigazione

1. I documenti di navigazione per le navi da diporto, rilasciati dall'ufficio che detiene il relativo

registro all'atto dell'iscrizione, sono:

a) la licenza di navigazione, che abilita alla navigazione nelle acque interne e in quelle

 marittime senza alcun limite;

b) il certificato di sicurezza, che attesta lo stato di navigabilità.

2. I documenti di navigazione per le imbarcazioni da diporto, rilasciati dall'ufficio che detiene il

relativo registro all'atto dell'iscrizione, sono:

a) la licenza di navigazione che abilita al tipo di navigazione consentito dalle caratteristiche

 di costruzione dell'unità, indicate nella dichiarazione di conformità, rilasciata dal costruttore

o da un suo mandatario stabilito nel territorio dell'Unione europea, ovvero da attestazione di

idoneità rilasciata da un organismo notificato ai sensi dell'articolo 10 o autorizzato ai sensi

del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314;

b) il certificato di sicurezza, che attesta lo stato di navigabilità.

3. Le imbarcazioni da diporto possono essere abilitate ai seguenti tipi di navigazione:

a) imbarcazioni senza marcatura CE:

 1) senza alcun limite nelle acque marittime ed interne;

o 2) fino a sei miglia dalla costa nelle acque marittime e senza alcun limite nelle acque

o interne;

b) imbarcazioni con marcatura CE:

 1) senza alcun limite, per la categoria di progettazione A di cui all'allegato II;

o 2) con vento fino a forza 8 e onde di altezza significativa fino a quattro metri, mare

o agitato, per la categoria di progettazione B di cui all'allegato II;

3) con vento fino a forza 6 e onde di altezza significativa fino a due metri, mare

o molto mosso, per la categoria di progettazione C di cui all'allegato II;

4) per la navigazione in acque protette, con vento fino a forza 4 e altezza

o significativa delle onde fino a 0,3 metri, per la categoria di progettazione D di cui

all'allegato II. Art. 23 - Licenza di navigazione

1. La licenza di navigazione per le unità da diporto é redatta su modulo conforme al modello

approvato con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

2. Sulla licenza di navigazione sono riportati il numero e la sigla di iscrizione, il tipo e le

caratteristiche principali dello scafo e dell'apparato motore, il nome del proprietario, il nome

dell'unità se richiesto, l'ufficio di iscrizione e il tipo di navigazione autorizzata, nonché la stazza per

le navi da diporto. Sono annotati il numero massimo delle persone trasportabili, gli eventuali atti

costitutivi, traslativi ed estintivi della proprietà e degli altri diritti reali di godimento e di garanzia

sull'unità, nonché l'eventuale uso commerciale dell'unità stessa.

3. La licenza di navigazione e gli altri documenti prescritti sono mantenuti a bordo in originale o in

copia autentica, se la navigazione avviene tra porti dello Stato.

4. La denuncia di furto o di smarrimento o di distruzione dei documenti prescritti, unitamente ad un

documento che attesti la vigenza della copertura assicurativa, costituisce autorizzazione provvisoria

alla navigazione tra porti nazionali per la durata di trenta giorni, a condizione che il certificato di

sicurezza dell'unità sia in corso di validità.

5. Per lo svolgimento delle procedure amministrative, i documenti di bordo possono essere inviati al

competente ufficio su supporto informatico o per via telematica.

6. Le navi da diporto per le quali il procedimento di iscrizione non sia ancora concluso possono

essere abilitate alla navigazione dai rispettivi uffici di iscrizione con licenza provvisoria la cui

validità non può essere superiore a sei mesi.

Art. 24 - Rinnovo della licenza di navigazione

1. La licenza di navigazione é rinnovata in caso di cambio del numero e della sigla dell'ufficio di

iscrizione ovvero di modifiche del tipo e delle caratteristiche principali dello scafo e dell'apparato

motore e del tipo di navigazione autorizzata.

2. La ricevuta dell'avvenuta presentazione dei documenti necessari per il rinnovo sostituisce la

licenza di navigazione per la durata massima di venti giorni.

Art. 25 - Bandiera nazionale e sigle di individuazione

1. Le imbarcazioni e le navi da diporto iscritte nei registri espongono la bandiera nazionale e sono

contraddistinte dalla sigla dell'ufficio presso cui sono iscritte e dal numero di iscrizione.

Dopo il numero di iscrizione é apposta la lettera D nel caso di imbarcazioni da diporto ovvero il

gruppo ND nel caso di navi da diporto.

2. Le caratteristiche delle sigle di individuazione delle unità da diporto sono stabilite con decreto del

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. Il proprietario ha facoltà di contraddistinguere l'imbarcazione o la nave da diporto anche con un

nome che deve essere differente da ogni altro già registrato nel medesimo ufficio di iscrizione.

4. Il proprietario che trasferisca o venda all'estero l'unità da diporto é tenuto a chiedere

preventivamente il nulla osta alla dismissione della bandiera.

Art. 26 - Certificato di sicurezza

1. Il certificato di sicurezza per le navi e per le imbarcazioni da diporto attesta lo stato di

navigabilità dell'unità e fa parte dei documenti di bordo. Il rilascio, il rinnovo e la convalida del

certificato di sicurezza sono disciplinati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Art. 27 - Natanti da diporto

1. I natanti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nei

registri di cui all'articolo 15, della licenza di navigazione di cui all'articolo 23 e del certificato di

sicurezza di cui all'articolo 26.

2. I natanti da diporto, a richiesta, possono essere iscritti nei registri delle imbarcazioni da diporto

ed in tale caso ne assumono il regime giuridico.

3. I natanti senza marcatura CE possono navigare:

a) entro sei miglia dalla costa;

 b) entro dodici miglia dalla costa, se omologati per la navigazione senza alcun limite o se

 riconosciuti idonei per tale navigazione da un organismo tecnico notificato ai sensi

dell'articolo 10 ovvero autorizzato ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314; in

tale caso durante la navigazione deve essere tenuta a bordo copia del certificato di

omologazione con relativa dichiarazione di conformità ovvero l'attestazione di idoneità

rilasciata dal predetto organismo;

c) entro un miglio dalla costa, i natanti denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò,

 tavole a vela e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, nonché

gli acquascooter o moto d'acqua e mezzi similari.

4. I natanti provvisti di marcatura CE possono navigare nei limiti stabiliti dalla categoria di

progettazione di appartenenza di cui all'allegato II.

5. La navigazione e le modalità di utilizzo dei natanti di cui al comma 3, lettera c), sono disciplinate

dalla competente autorità marittima e della navigazione interna.

6. L'utilizzazione dei natanti da diporto ai fini di locazione o di noleggio per finalità ricreative o per

usi turistici di carattere locale, nonché di appoggio alle immersioni subacquee a scopo sportivo o

ricreativo é disciplinata, anche per le modalità della loro condotta, con ordinanza della competente

autorità marittima o della navigazione interna, d'intesa con gli enti locali.

Art. 28 - Potenza dei motori

1. Per potenza del motore si intende la potenza massima di esercizio come definita dalla norma

armonizzata EN/ISO 8665.

2. Per ogni singolo motore il costruttore, ovvero il suo legale rappresentante o rivenditore

autorizzato stabilito nell'Unione europea, rilascia la dichiarazione di potenza su modulo conforme al

modello approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3. La dichiarazione di potenza del motore fa parte dei documenti di bordo.

Art. 29 - Apparati ricetrasmittenti di bordo

1. Su tutte le unità da diporto con scafo di lunghezza superiore ai ventiquattro metri é fatto obbligo

di installare un impianto ricetrasmittente in radiotelefonia, ad onde ettometriche, secondo le norme

stabilite dall'autorità competente.

2. A tutte le unità da diporto con scafo di lunghezza pari o inferiore a ventiquattro metri, che

navigano a distanza superiore alle sei miglia dalla costa, é fatto obbligo di essere dotate almeno di

un apparato ricetrasmittente ad onde metriche (VHF), anche portatile, secondo le norme stabilite

dall'autorità competente.

3. Tutti gli apparati ricetrasmittenti a bordo delle unità da diporto, conformi alla normativa vigente,

sono esonerati dal collaudo e dalle ispezioni ordinarie, salvo l'obbligo di collaudo per le stazioni

radioelettriche per mezzo delle quali é effettuato il servizio di corrispondenza pubblica. Il

costruttore, o un suo legale rappresentante, rilascia una dichiarazione attestante la conformità

dell'apparato alla normativa vigente ovvero, se trattasi di unità proveniente da uno Stato non

comunitario, alle norme di uno degli Stati membri dell'Unione europea o dello spazio economico

europeo.

Gli apparati sprovvisti della certificazione di conformità sono soggetti al collaudo da parte

dell'autorità competente.

4. L'istanza per il rilascio della licenza di esercizio dell'apparato radiotelefonico, rivolta all'autorità

competente e corredata della dichiarazione di conformità, é presentata all'ufficio di iscrizione

dell'unità, che provvede:

a) all'assegnazione del nominativo internazionale;

 b) al rilascio della licenza provvisoria di esercizio;

 c) alla trasmissione all'autorità competente della documentazione per il rilascio della licenza

 definitiva di esercizio.

5. La licenza provvisoria di esercizio resta valida fino al rilascio della licenza definitiva; la licenza é

riferita all'apparato radiotelefonico di bordo ed é sostituita solo in caso di sostituzione dell'apparato

stesso.

6. La domanda per il rilascio della licenza di esercizio dell'apparato radiotelefonico installato a

bordo dei natanti, corredata della dichiarazione di conformità, é presentata all'ispettorato territoriale

del Ministero delle comunicazioni avente giurisdizione sul luogo in cui il richiedente ha la propria

residenza. Il medesimo ispettorato provvede ad assegnare un indicativo di chiamata di

identificazione, valido indipendentemente dall'unità su cui l'apparato viene installato, e a rilasciare,

entro quarantacinque giorni, la licenza di esercizio.

7. Gli apparati ricetrasmittenti installati a bordo delle unità da diporto che non effettuano traffico di

corrispondenza pubblica non sono soggetti all'obbligo di affidamento della gestione ad una società

concessionaria e di corresponsione del relativo canone.

8. I contratti per l'esercizio di apparati radioelettrici stipulati con le società concessionarie possono

essere disdettati alla scadenza nei termini stabiliti. Copia della disdetta é inviata all'autorità

competente, unitamente ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'assunzione

di responsabilità della funzionalità dell'apparato e l'impegno ad utilizzare l'apparato stesso ai soli

fini di emergenza e per la sicurezza della navigazione.

9. La licenza di esercizio, rilasciata per il traffico di corrispondenza, ha validità anche per l'impiego

dell'apparato ai fini della sicurezza della navigazione.

10. Il Ministero delle comunicazioni, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,

può disporre, quando io ritenga opportuno o su richiesta degli organi dell'amministrazione,

ispezioni e controlli presso i costruttori, gli importatori, i distributori e gli utenti.

11. Per le imbarcazioni e le navi da diporto in navigazione oltre le dodici miglia dalla costa é altresì

obbligatoria l'installazione a bordo di un apparato elettronico per la rilevazione satellitare della

posizione. Art. 30 - Manifestazioni sportive

1. In occasione di manifestazioni sportive, preventivamente comunicate alle autorità competenti,

organizzate dalle federazioni sportive nazionali e internazionali o da organizzazioni da esse

riconosciute, le imbarcazioni da diporto, anche se non iscritte nei registri di cui all'articolo 15, ed i

natanti ammessi a parteciparvi possono navigare senza alcun limite di distanza dalla costa.

2. Le stesse deroghe sono estese anche alle imbarcazioni ed ai natanti di cui al comma 1 durante gli

allenamenti ad eccezione dei natanti di cui al comma 3, lettera c), dell'articolo 27, per i quali é

necessaria apposita autorizzazione rilasciata dall'autorità marittima, nonché alle imbarcazioni e ai

natanti che partecipano a manifestazioni organizzate dalla Federazione italiana vela e dalla Lega

navale italiana.

3. Nel corso degli allenamenti deve essere tenuta a bordo una dichiarazione del circolo di

appartenenza, con validità non superiore al trimestre, vistata dall'autorità competente nel cui ambito

territoriale si trovi la sede del circolo, da cui risulti che l'unità é destinata ad attività agonistica e che

si trova in allenamento con un determinato equipaggio.

4. Nelle manifestazioni sportive e negli allenamenti suddetti devono essere osservati i regolamenti

per l'organizzazione dell'attività sportiva delle federazioni di cui al comma 1.

Art. 31 - Navigazione temporanea

1. Per navigazione temporanea si intende quella effettuata alla scopo di:

a) verificare l'efficienza degli scafi o dei motori;

 b) presentare imbarcazioni o navi da diporto al pubblico o ai singoli interessati all'acquisto;

 c) trasferire imbarcazioni o navi da diporto da un luogo all'altro anche per la partecipazione

 a saloni nautici internazionali.

2. Il capo del circondario marittimo o il capo dell'ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti

terrestri e per i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o, per

le navi da diporto, il capo del compartimento marittimo, nella cui giurisdizione l'impresa ha sede

principale o secondaria, rilasciano ai cantieri navali, ai costruttori di motori marini e alle aziende di

vendita le autorizzazioni alla navigazione temporanea per le unità da diporto, non abilitate e non

munite dei prescritti documenti ovvero abilitate e provviste di documenti di bordo ed a loro affidate

in conto vendita o per riparazioni ed assistenza.

3. La navigazione temporanea é effettuata sotto la responsabilità del titolare dell'autorizzazione.

4. L'atto di autorizzazione vale come documento di bordo ed abilita alla navigazione nei limiti

consentiti dalle caratteristiche di costruzione dell'unità da diporto.

5. L'unità da diporto che fruisce di tale autorizzazione deve essere comandata dal titolare o da

persona che abbia un contratto di lavoro con il soggetto intestatario dell'autorizzazione medesima

abilitati, se richiesto, al comando di quella unità.

6. Le unità che effettuano la navigazione temporanea debbono essere munite delle dotazioni di

sicurezza necessarie per il tipo di navigazione effettuata e per garantire la sicurezza delle persone

presenti a bordo, sotto la responsabilità del soggetto intestatario dell'autorizzazione.

Art. 32 - Autorizzazione alla navigazione temporanea

1. L'autorizzazione alla navigazione temporanea é rilasciata previa presentazione dei seguenti

documenti:

a) copia della polizza di assicurazione per la responsabilità civile nei confronti di terzi e

 delle persone trasportate;

b) certificato d'iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del

 soggetto richiedente, dal quale risulti la specifica attività di cantiere navale, di costruttore di

motori marini oppure di azienda di vendita di imbarcazioni o navi da diporto o di motori

marini per il diporto.

2. L'autorizzazione é rinnovabile ogni due anni con annotazione sul documento originale.

Art. 33 - Condizioni per la navigazione temporanea

1. Le unità che effettuano la navigazione temporanea debbono essere munite delle dotazioni di

sicurezza necessarie per il tipo di navigazione effettuata e per garantire la sicurezza delle persone

presenti a bordo, sotto la responsabilità del soggetto intestatario dell'autorizzazione.

2. Il numero delle persone imbarcate durante la navigazione non deve essere superiore a quello

consentito dalle caratteristiche dell'unità. Capo III

Persone trasportabili ed equipaggio

Art. 34 - Numero massimo delle persone trasportabili sulle unità da diporto

1. Per le navi e le imbarcazioni da diporto, l'autorità che rilascia la licenza di navigazione annota

sulla stessa il numero massimo delle persone trasportabili sulla base dei dati riportati nella

documentazione tecnica presentata.

2. In caso di imbarcazioni da diporto aventi più categorie di progettazione il numero massimo delle

persone trasportabili é quello previsto dal costruttore per la categoria di progettazione

corrispondente alla specie di navigazione effettuata.

3. Per i natanti da diporto il numero massimo delle persone trasportabili é documentato come segue:

a) per le unità munite di marcatura CE, dalla targhetta del costruttore e dal manuale del

 proprietario, di cui ai punti 2.2 e 2.5 dell'allegato II;

b) per le unità non munite di marcatura CE:

 1) se omologate, da copia del certificato di omologazione e dalla dichiarazione di

o conformità del costruttore;

2) se non omologate, ai sensi del regolamento di cui all'articolo 65.

o

Art. 35 - Numero minimo dei componenti dell'equipaggio delle unità da diporto

1. E' responsabilità del comandante o del conduttore dell'unità da diporto verificare prima della

partenza la presenza a bordo di personale qualificato e sufficiente per formare l'equipaggio

necessario per affrontare la navigazione che intende intraprendere, anche in relazione alle

condizioni meteo-marine previste e alla distanza da porti sicuri.

Art. 36 - Servizi di bordo delle navi e delle imbarcazioni da diporto

1. A giudizio del comandante o del conduttore i servizi di bordo delle imbarcazioni da diporto

possono essere svolti anche dalle persone imbarcate in qualità di ospiti, purché abbiano compiuto il

sedicesimo anno di età per i servizi di coperta, camera e cucina e il diciottesimo anno di età per i

servizi di macchina.

2. I servizi di bordo delle navi da diporto sono svolti dal personale iscritto nelle matricole della

gente di mare e della navigazione interna.

3. I servizi complementari di bordo, di camera e di cucina possono essere svolti dalle persone

imbarcate sulle navi da diporto in qualità di ospiti, purché abbiano compiuto il sedicesimo anno di

età.

4. Al personale appartenente alla gente di mare ed a quello della navigazione interna che presti

servizio a bordo di imbarcazioni o di navi da diporto avvalendosi della patente nautica, non é

riconosciuta la navigazione compiuta solo agli effetti professionali previsti dal codice della

navigazione e dai relativi regolamenti di esecuzione.

Art. 37 - Servizi di bordo delle imbarcazioni e delle navi da diporto adibite a noleggio

1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro

e delle politiche sociali, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.

400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono

stabiliti i titoli e le qualifiche professionali per lo svolgimento dei servizi di bordo di imbarcazioni e

navi, da diporto impiegate in attività di noleggio.

Art. 38 - Ruolino di equipaggio

1. Qualora si intenda imbarcare sulle unità da diporto, quali membri dell'equipaggio, marittimi

iscritti nelle matricole della gente di mare o della navigazione interna, deve essere preventivamente

richiesto dal proprietario all'autorità competente apposito documento, redatto in conformità al

modello approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ai fini dell'iscrizione

dei nominativi del personale marittimo imbarcato e per gli altri dati indicati nello stesso documento.

Capo IV

Obbligo di patente

Art. 39 - Patente nautica

1. La patente nautica per unità da diporto di lunghezza non superiore a ventiquattro metri é

obbligatoria nei seguenti casi, in relazione alla navigazione effettivamente svolta:

a) per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa o, comunque, su moto d'acqua;

 b) per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei

 miglia dalla costa, quando a bordo dell'unità sia installato un motore avente una cilindrata

superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro

tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi

entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kw o a 40,8

cv.

2. Chi assume il comando di una unità da diporto di lunghezza superiore ai ventiquattro metri, deve

essere in possesso della patente per nave da diporto.

3. Per il comando e la condotta delle unità da diporto di lunghezza pari o inferiore a ventiquattro

metri, che navigano entro sei miglia dalla costa e a bordo delle quali é installato un motore di

potenza e cilindrata inferiori a quelle indicate al comma 1, lettera b), é richiesto il possesso dei

seguenti requisiti, senza obbligo di patente:

a) aver compiuto diciotto anni di età, per le imbarcazioni;

 b) aver compiuto sedici anni di età, per i natanti;


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vipviper

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DESCRIZIONE APPUNTO

La dispensa fa riferimento al corso di Diritto dei Trasporti, tenuto dal Prof. Alfredo Antonini, nell'anno accademico 2006.
Il documento riporta il testo del d.lgs. n. 171/05, anche conosciuto come codice della nautica da diporto.
Concetti chiave: navigazione da diporto, regime amministrativo, abilitazione, equipaggio, locazione, noleggio, mediatore per l'unità di diporto, patente, sanzioni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dei Trasporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Antonini Alfredo.

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