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Applicazioni didattiche del cinema

Gli scritti, i romanzi, i carteggi sono strumenti di integrazione per il lavoro dello storico. Es.: Thomas Mann  autentici trattati della storia della medicina. Naturalismo francese  spaccati sociali della Francia ottocentesca. Charles Dickens  spaccati della Londra dell’Ottocento.

Il cinema storico è anche ricostruzione in quanto ricostruisce non solo i costumi, ma anche le vicende che si svolgono nella contemporaneità e offre una chiave di lettura e molteplici interpretazioni per la società di oggi. Il cinema comunque aggiunge dati ed elementi propri, rendendo inevitabile l’accumulazione anche di informazioni non esattamente pertinenti. Il film storico può essere anche un film individuale a sfondo storico [sono modi diversi per raccontare la stessa storia].

Origini del cinema

  • 1895: nasce il cinema
  • 1898/primi 900: nasce la figura dell’operatore storico, che documenta con immagini
  • 1908: nasce il cinegiornale, che fino al 1958 rimane l’unica fonte di informazione per un popolo che ancora essenzialmente analfabeta [poi con l’avvento della tv la sua esistenza non avrà più senso]; il cinegiornale permise alle persone di essere informate sugli avvenimenti del mondo  la gente prende ciò che vede e sente e lo fa suo, l’arte della comunicazione fa credere loro a quello che gli viene propinato, attraverso un uso distorto delle immagini; i cinegiornali ebbero un boom con la Prima Guerra Mondiale.

Tipi di film storici

  • Film storico, che ha comunque un taglio proprio
  • Film a soggetto
  • Documentario, o film di montaggio

Il montaggio offre la possibilità di dare un taglio all’immagine, associando anche un abile uso del sonoro. Secondo Peppino Ortoleva, il film è un variegato sistema di fonti. I primi però a considerare il film in questo modo non sono gli italiani perché la cultura italiana è essenzialmente idealista [Croce e Gentile]  predilige l’arte conclamata, di ispirazione spirituale, secondo Croce il cinema non è arte ma riproduzione.

Il neorealismo italiano

1943: Neorealismo Italiano, entra la realtà nello schermo, la più alta osmosi tra cinema e vita [in particolare Rossellini arriva ad un cinema didattico che mira ad essere visto da tutti e a divulgare].

Il cinema come fonte storica

La Francia per prima comincia a guardare il cinema come una possibile fonte, ad interrogarsi sul rapporto tra cinema e storia e sull’importanza del cinema come fonte. Tutte le arti hanno un uso didattico  per dare informazione, istruzione. Ogni film ha un rapporto con la realtà: Natura filmica, più immediata, più estetica, è ciò che si dice e si narra; Natura profilmica, ciò a cui il film fa riferimento, la società che racconta e che l’ha prodotto, la civiltà, il paese, il pubblico.

Rapporto tra visibile e dicibile: secondo Vasei solo la morte e l’orgasmo non possono essere riprodotti, tutto il resto può essere visibile, ma quello che poi viene recepito può non trasmettere a tutti le stesse sensazioni.

Il cinema è la copia platonica della realtà: secondo Platone il mondo sensibile è la copia del mondo soprasensibile, in cui esistono gli archetipi. Il cinema quindi oscilla tra questa riproduzione platonica della realtà e una riproduzione oggettiva della stessa. Un film dà l’illusione di assistere allo spettacolo, allo svolgimento dei fatti come se fossero reali. Lo schermo presenta una successione di segmenti di inquadrature ed è perciò un inganno. Il piano sequenza presenta l’immagine in un modo che è simile alla percezione visiva dell’occhio umano  la camera si muove lentamente; è l’inquadratura più realistica e più intellettuale, costringe lo spettatore a partecipare alla sequenza del film e a percepire l’ambivalenza ontologica  so che è finto ma rappresenta la realtà come la vedo io.

Analisi del cinema

I quaderni di Serafino Gubbio operatore Alla fine la camera fagocita il protagonista, che diventa un tutt’uno con la macchina. Domanda: tutto è finzione o tutto è realtà? Peplum: film in cui i protagonisti sono coperti da vesti leggere, per farli vedere in maniera più naturale possibile, usato nei primi colossal. Il cinema è testimone infallibile o macchina dei sogni? Distinzione importante in cinema della realtà (Lumiere) e cinema della finzione (Melies). Il primo documenta la realtà, pertanto la verità è mediata. Il secondo mostra, fabbrica film a soggetto, pertanto c’è una duplicità tra realtà e finzione. Un esempio è la produzione di propaganda: Mussolini Il cinema è l’arma più forte  il cinegiornale è un documento ma è finto, è un ottimo punto per guardare il fascismo, ma questo fa vedere di sé ciò che vuole.

È impossibile definire una vocazione circoscritta di verità al cinema, l’interpretazione non può essere univoca in quanto non esiste una chiave di lettura assoluta. Dagli anni ’60 il film diventa una fonte valida anche se di finzione o di propaganda, in quanto comunque veicola delle informazioni. Bisogna infatti tener conto del contesto interpretativo e critico.

Il ruolo dello storico

Per usare il cinema come fonte, lo storico deve ricostruire il punto di vista dello spettatore originale. Il film va interpretato come riflesso della sua realtà storica, strumento di comunicazione tra il regista e il pubblico del suo tempo. Analisi che si completa confrontandolo con altre testimonianze.

  • + lettura psicanalitica della società: Allen, Hitchcock, espressionismo tedesco
  • + America del New deal: Capra

Il cinema è quindi una fonte valida in un sistema variegato di fonti, che viene considerato solo nel momento in cui ne si riconoscono i limiti. Anni 30: rivoluzione storiografica, il cinema assume un altro ruolo nella nuova gerarchia delle fonti. Isolare un film o una citazione significa destoricizzarlo. Lo storico deve ricostruire criticamente il punto di vista degli spettatori originari, per i quali era prevista la visione del film e interpretare il film come riflesso dell’epoca e come strumento di comunicazione tra il regista e il suo pubblico. Il film va letto, visto e inserito a confronto con altri documenti e la lettura dell’immagine cinematografica comporta l’analisi di molte altre fonti specifiche [trailer] o generiche [associazioni mentali, luoghi comuni] ogni film diventa così un elemento di quel complessivo sistema di conoscenze presenti nella società che allo stesso tempo ne condiziona l’agire.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.canella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Applicazioni didattiche del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Gottardi Michele.
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