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Cinema e comunicazione audiovisiva

Informazioni generali sul corso

Giovedì 21 Febbraio 2019

Professore: S. Alovisio

Esame: scritto con esonero (ci sarà un test a crocette nella prima parte del corso, probabilmente il 5 Aprile, ed un secondo test con crocette e domanda aperta alla fine della seconda parte, probabilmente il 14 Giugno)

Corso: 72 ore! All'esame verrà richiesto l'approfondimento sui libri, solo ed esclusivamente per ciò che riguarda gli argomenti affrontati a lezione

Il viaggio del cinema

Attraverso il cinema è possibile compiere un viaggio non fisico attraverso quello che è definito "Prodotto audiovisivo"! Non tutti i prodotti audiovisivi sono film, ma tutti i film sono prodotti audiovisivi.

Prodotto audiovisivo

Un prodotto audiovisivo è caratterizzato da:

  • Movimento, distinguibile in 3 differenti tipi:
    1. Movimento nell'immagine: la macchina da presa resta ferma, ma si muovono le cose ed i personaggi nel quadro di ripresa.
    2. Movimento nel dispositivo: la macchina da presa si muove, mentre nel quadro di ripresa tutto resta invariato.
    3. Movimento introdotto successivamente attraverso il montaggio: si crea utilizzando il passaggio da un'inquadratura ad un'altra.
  • Suono - che può esserci, come non esserci (in quanto viene introdotto solo successivamente alla nascita del cinema stesso).
  • Utilizzo di un mezzo - dotato di una superficie di emissione o ricezione (Ad esempio la Lim recepisce ed il proiettore trasmette) [si punta però ad andare oltre allo schermo 2D attraverso l'utilizzo del 3D].
  • Disgiunzione massificata - fisica tra due o più differenti realtà [Prima con il circo e gli spettacoli dal vivo si parlava in realtà di congiunzione tra rappresentazione e consumatori, ma ciò oggi non è più possibile. È per questa ragione che il pubblico del primo film dei fratelli Lumière, non abituato a pensare che ciò che avviene sullo schermo è in realtà frutto di una invenzione trasmessa sullo schermo, si spaventa].
  • Utilizzo di un codice universale - di "regole" strategiche per la realizzazione del prodotto (Es : utilizzo di una determinata prospettiva simmetrica squadrata, che porta il pubblico all'inquietudine, come accade in Shining). Queste regole già esistevano nel 1500, ma nel 1900 cambiano insieme allo spettatore e alla rivoluzione cinematografica.

Cosa è il cinema?

È molto difficile definire cosa è il cinema, ma è più semplice farlo partendo dalle origini. Il cinema, per convenzione, nasce il 28 Dicembre 1895 al Gran Café de Paris, quando per la prima volta il cinema stesso diviene un "fenomeno sociale" di massa. Questo perché per la prima volta viene proiettato un prodotto cinematografico pubblicamente, ma a pagamento.

Il cinematografo prende così forma per la prima volta ed acquisisce quelle che saranno le sue caratteristiche per i futuri 100 anni:

  • C'è un luogo specifico dove andare a vedere la proiezione.
  • Si partecipa collettivamente e pubblicamente alla proiezione.
  • Vi è un grande schermo per la proiezione.
  • Si paga per partecipare alla proiezione.
  • Si ha una definizione elevata delle immagini durante la proiezione.
  • Si ha un' esperienza immersiva nella proiezione, attraverso il buio e la limitata mobilità (devo per forza restare seduto sulla poltrona).
  • Si ha una durata media di 75 minuti, che è aumentata nel tempo, dato che i primi film duravano 50 secondi se non di meno.

Caratteristiche del cinema

  • Illusione cinetica: non vi è realmente un movimento, ma è la macchina che lo crea e lo proietta sullo schermo.
  • Mediazione tecnologica: utilizzo costante di tecnologie, che fondono così lo sguardo umano e quello tecnologico sullo schermo.
  • Possibilità di manipolazione e falsificazione dell’immagine per scopi differenti (VS esperienza di conoscenza della realtà).
  • Unione di immagine e suono: che è presente fin dalle origini, poiché anche nel cinema muto c'era l'utilizzo della musica.

Esempi cinematografici

Blow Out (1981, De Palma): John Travolta è un fonico che lavora per produrre suoni per film dell'orrore. Una notte va in un bosco e registra per casualità un incidente, dove un uomo muore, ma lui riesce per miracolo a salvare la donna che era in macchina con lui. Si scopre poi che l'uomo sarebbe stato il futuro presidente degli USA e che la donna era in realtà la sua amante, e non la moglie. John Travolta inizia a pensare che sia stato un omicidio ed inizia ad indagare: scopre che era presente anche un cinematografo sulla scena del crimine e decide così di creare con i suoi suoni registrati ed il video trovato un unico prodotto audiovisivo. In questo modo John Travolta scopre che si è trattato infatti di un omicidio: scopre esserci stato uno sparo alla ruota dell'auto, che ha così perso il controllo.

Effetto notte (1973, Truffaut): È un film di Truffaut, che fa parte della corrente cinematografica della "Nuova Onda" (Nouvelle Vague) del 1950, dove si introducono molte novità cinematografiche. Lui è il protagonista del film stesso e racconta come si produce un prodotto audiovisivo.

Caratteristiche tecniche del cinema

  • Distanza e posizione della macchina da presa: dettata da ciò che io voglio trasmettere e dal modo in cui io lo posso trasmettere. (Questo fattore è dato anche da una scelta politica: seguire più o meno da vicino certi argomenti).
  • Distanza e posizione degli oggetti ripresi nel quadro di ripresa: qua c'è la distinzione tra "in scena" e "fuori campo". "In scena" troverò ciò che per lo più è oggetto della discussione, mentre "fuori campo" tutto ciò che determinerà il contesto temporale e di luogo (Es: insegna del negozio in francese, quindi siamo in Francia).
  • Utilizzo della luce: indispensabile per la macchina da presa e per la trasmissione del messaggio (Es: la luce cupa per rappresentare la tristezza).
  • Utilizzo dei movimenti caratteristici del cinema per trasmettere un messaggio: (Es: ripresa dal basso, perché la protagonista è una bambina e si descrive il tutto dal suo punto di vista).
  • Scelta di un determinato punto di vista: in base al valore da trasmettere (Es: il professore ripreso dal basso ha autorità, in quanto schiaccia la figura degli studenti, che sono in basso rispetto a lui).
  • Scelta di un determinato racconto, interpretabile da più punti di vista differenti.
  • Utilizzo strategico dello "sguardo": (Es: Sartre già lo descriveva: "lo sguardo dell'altro mi turba e mi inquieta").

La storia del cinema

Essa parte dal 1895 e termina oggi, nel 2019, dunque è una storia moderna e molto breve. Per questo motivo si può affermare che la rivoluzione del cinema negli anni 20/30 sia paragonabile alla rivoluzione artistica della pittura negli anni 500/600. Questo perché nel mondo cinematografico tutto cambia molto più velocemente. È necessario saper collocare il film nel decennio corretto.

Perché è così breve e non ci sono più state invenzioni

Essendo il cinema così rapido nel cambiamento ed essendo la sua storia così breve, non bisogna studiare ciò che è accaduto per creare qualcosa di nuovo; bensì bisogna capire come funziona il linguaggio audiovisivo fin dalle sue radici, conoscendo così le chiavi storiche del cinema, e reinterpretandole in maniera innovativa. Si riprende dunque la tradizione e la si adatta. [ES: Basti pensare alla scena di Benigni con il bambino in "La vita è bella", che prende ispirazione da Charlie Chaplin e Benigni].

La storia del cinema non è dunque una storia evoluzionistica, dove si distingue passato rozzo da futuro moderno; bensì è una storia strettamente legata alla comunicazione ed al contesto storico del momento. Non si può quindi dire che il film "Alice nel paese delle meraviglie" del 1903 sia un film antico, preistorico, mentre quello del 2010 sia innovativo e moderno. Questo perché nel 1903 il cinema esisteva da solo 5 anni e quindi si trattava allora di un film iper innovativo e pieno di effetti speciali, che permetteva di conquistare l'immaginazione collettiva.

Adattamenti cinematografici

Alice nel paese delle meraviglie (Tim Burton, 2010): Qua il regista rivisita Caroll, sperimentando al meglio le ultime tecnologie del cinema del periodo (viene infatti proiettato in 3D).

Alice nel paese delle meraviglie (Caroll, 1903): Film muto in bianco e nero. [Qua vengono invece rappresentati gli adattamenti cinematografici nei diversi periodi della storia].

Il rapporto tra il cinema ed il passato

Spesso nei film vi è un richiamo al passato, che ritorna a bussarci. L'immagine in se è sempre declinata al presente, benché sia un'immagine appartenente al passato. Questo perché, mentre in letteratura posso utilizzare i verbi al passato, nelle immagini ciò non è possibile. Per rompere il cortocircuito tra passato e presente si utilizzano così degli escamotage: si passa dalle immagini a colori al color seppia.

Esempio: Incubi notturni, 1945

Si tratta di un film dell'orrore, dove vengono raccontate differenti storie. In una di queste una coppia di innamorati si sposa e, successivamente, la donna gli regala uno specchio. Questo specchio lo farà impazzire, proiettandoli sempre una medesima stanza, a lui sconosciuta. Si scoprirà infatti poi solo dopo che questo specchio era "maledetto": era uno specchio preso da una scena del crimine, sulla quale un marito aveva ucciso sua moglie. Attraverso il fenomeno dell'immedesimazione anche il protagonista ucciderà infatti la sua giovane moglie. Questo particolare film può avere due differenti interpretazioni:

  1. Il marito non vuole legarsi sentimentalmente alla moglie e finge di essere pazzo per liberarsene.
  2. Lo specchio è una metafora del cinema e di quello che ciò rappresenta.

[Attraverso la seconda interpretazione infatti è possibile creare un parallelismo tra l'uomo ed il cinema stesso:

  1. Come le immagini nello specchio esistono soltanto per l'uomo, il film esiste solo in quanto viene percepito, pensato e consumato dallo spettatore.
  2. Come lo specchio ha trattenuto le immagini di un evento passato, anche i film documentano qualcosa che è avvenuto nel passato, permettendo di vivere così un'esperienza temporale paradossale.
  3. Come lo specchio ipnotizza ed attira l'uomo, il cinema attira lo spettatore.]

Il rapporto tra cinema e surrealismo

Georges Méliès è colui che passa del realismo cinematografico, al surrealismo. Per lui bisogna infatti rappresentare l'impossibile, la fantascienza, e tutto ciò che non esiste se non nella nostra immaginazione.

Le voyage à travers l'impossible (Méliès, 1904): Qua ogni immagine viene dipinta a mano, in quanto non ci si ancora effetti speciali per rappresentare il surreale. [A lui si ispireranno poi i registi Farys e Daytin per un videoclip molto famoso, dove sarà evidente quello che viene ancora oggi definito impatto melenesiano].

Periodicizzazione della storia del cinema

Venerdì 22 Febbraio 2019

  1. 1895/1908 cinema delle attrazioni: Qua non si racconta una storia, ma siamo nel periodo dove si cerca di attrarre lo spettatore con contenuti di ogni genere, purché in movimento (questo perché ogni argomento proiettato risulta essere una novità, visto che il cinema è appena nato). Piano a piano però il cinema si diffonde sempre di più e si passa così dagli eventi quotidiani sullo schermo alla magia ed alla spettacolarizzazione (ad esempio di mostrano immagini di donne barbute). Qua la durata media di un film è di 50' secondi.
  2. 1908/1918 cinema dell'integrazione narrativa: Qua siamo invece nel periodo dell'economizzazione del cinema, nel quale la gente paga per vedere un film, ma paga molto poco rispetto alle altre attrazioni (onde per cui avrà molto successo). Inoltre si inizia finalmente a raccontare una vera e propria storia al pubblico e nasce così il fenomeno dell'immedesimazione con il protagonista. Il cinema assume così una produzione del tutto industriale, distinta in generi: commedia, dramma, ...! Nel 1910 negli USA nasce l'industria cinematografica di Hollywood! Nel 1911 si sviluppa anche il "Lungometraggio": in questo modo la gente va a vedere un unico film al cinema e non più una programmazione di più film brevi.
  3. 1918/1955 cinema classico: Momento in cui si raggiunge la massima espressività comunicativa cinematografica. È qui che Hollywood sboccia e raggiunge il successo, mentre Torino e l'Italia crollano nel settore cinematografico. Nasce così il "divismo" degli anni 20: concetto ancora molto attuale. Il successo del cinema statunitense può avvenire grazie a due fattori fondamentali: l'utilizzo di grandi capitali di denaro e l'utilizzo del sistema capitalistico Tayloriamo. Dove è il paradosso? Il paradosso è dato dal fatto che il primo grande divo di Hollywood sarà un Italiano, Rodolfo Valentino.

In questo modo nasce il "sistema funzionale": tutti mezzi sono usati in funzione del racconto da narrare e per un preciso scopo. Questo perché in questa fase del cinema tutto deve sembrare vero e coerente con la trama, affinché lo spettatore possa essere totalmente coinvolto. Nasce infatti il "montaggio invisibile", montaggio in cui non si nota l'effetto speciale. Inoltre l'attore non deve mai guardare in camera, così che tutto sembri vero. Tutto ciò perché se lo spettatore percepisse la finzione la magia finirebbe. [Esempio: "Il fu Mattia Pascal" o "Trumanshow", dove vi è "lo strappo del cielo" e lo spettatore entra in totale crisi]

Il capitano Blood (1935, Micheal Curtis, film classico di pirateria): Qua vi è la scena del duello con la spada tra un cattivo ed un buono, di cui non si dice nulla. Si capisce però chi è il buono e chi il cattivo attraverso la tecnica del primo piano sul buono ed attraverso lo sguardo della donna sul suo amato buono. Così Hollywood non permetteva allo spettatore di pensare, ma solo di capire ciò che era proiettato. Inoltre vi è la presenza di un pubblico che guarda il buono della situazione e quel pubblico rappresenta proprio lo stesso pubblico al cinema, che sta guardando il film è si immedesima in quegli attori.

  1. 1955/1975 cinema della modernità: Questo cinema nasce come reazione al cinema classico e cerca così quella che è la contestazione e la novità: si rompe così la gabbia delle leggi conformistiche del cinema classico (ad esempio si interrompe la tecnica del montaggio invisibile). Si vuole così dare voce alla libertà espressiva attraverso l'immagine. Si dà spazio all’immaginazione e non si spiega più tutto ciò che accade: si lascia interpretare lo spettatore e si perde l'aspetto dell'"essere funzionale a".

Alphaville (1965): Film di fantascienza, dove il regista rappresenta una continua aggressione alle vecchie regole ed alla tradizione.

  1. 1975/2019 cinema contemporaneo (o post moderno): Si sviluppa insieme a tutte le grandi tecnologie degli anni '80. Questa nuova tipologia cinematografica non nasce però come una reazione al mondo moderno, bensì con un riadattamento delle radici del cinema al mondo di oggi.

Ad esempio basta pensare al grande regista Tarantino, che nasce in realtà come commesso in un negozio di video, nel quale avrà la possibilità di confrontare i differenti vecchi film per ricavarne le giuste ispirazioni per i suoi capolavori. Nel 1950, con l'avvento della televisione, l'egemonia di intrattenimento del cinema viene compromessa nel 1950. Ma dagli anni 1980 il cinema perde del tutto questa egemonia poiché vi è l'avvento dei videogiochi e delle televisioni a pagamento.

Lo squalo (1975, Spielberg): Qua si racconta il duello tra un camion ed un automobile.

Predatori dell’arca perduta (1981, primo film del ciclo di Indiana Jones): Qua viene descritto il duello tra Indiana Jones ed un esperto spadaccino. Potremmo quindi vedere in questo prodotto cinematografico una sorta di reinterpretazione del passato e di "Il capitano Blood".

The ballad of buster scruggs (2018): È un film in capitoli con più storie, che mischia classicità e modernità. Esso inizia con una scena dove vi è un libro, dal quale le immagini prendono vita: si vede un bel paesaggio Western: tutto ciò sta a simboleggiare la modernità. Ma poi il tutto si ribalta e appare la modernità: l'attore guarda infatti in camera e parla direttamente con il pubblico interpellandolo (ispirandosi a Godard ed al cinema moderno). Vi è quindi classicismo e sperimentazione (basti pensare alla ripresa dall'interno della chitarra).

Oggi potremmo inoltre parlare di una vera e propria transizione epocale: dall’analogico si passa infatti al digitale. Prima l’immagine nasceva con la luce, mentre oggi nasce attraverso un software.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.felletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cinema e comunicazione audiovisiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Alovisio Silvio.
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