Struttura degli atomi
Atomo: formato da un nucleo di protoni e neutroni, attorno al quale orbitano gli elettroni. as
Il nucleo costituisce la maggior parte della massa dell’atomo ed ha un diametro che varia dai 10 ai 10 m.
Gli elettroni occupano un volume maggiore rispetto al nucleo.
• Protoni: di carica positiva
• Neutroni: elementi uguali con diverso numero di neutroni formano gli isotopi
• Elettroni: di carica negativa, sono delocalizzati e stanno mediamente ad una certa distanza dal nucleo
◦ Guscio elettronico: regione di spazio nel nucleo che può essere occupata da elettroni ed è
caratterizzata da un numero quantico, ogni guscio può contenere fino a 2n elettroni (n è il numero
2
del guscio), gli elettroni del primo guscio sono i più vicini e sono quindi i più trattenuti, quelli più
lontani sono invece i meno trattenuti.
◦ Sottogusci: indicati con le lettere s, p, d, f. All’interno dei sottogusci gli elettroni sono raggruppati
in orbitali.
◦ Orbitale: regione dello spazio che può contenere due elettroni e che possiede una specifica
energia quantizzata.
◦ Delocalizzazione: distribuzione della densità elettronica su un ampio volume di spazio
Configurazioni elettroniche
Gli orbitali sono schermati in modo diverso nel momento in cui si riempiono con gli elettroni, i diversi
orbitali hanno livelli di energia differenti.
• Configurazione elettronica dello stato fondamentale: configurazione elettronica a più bassa energia,
determinata sulla base di tre regole:
1. Principio dell’Aufbau (costruzione): gli orbitali si riempiono in ordine di energia crescente
2. Principio di esclusione di Pauli: solo due elettroni possono occupare un orbitale e i loro spin devono
essere appaiati (spin opposti)
3. Regola di Hund: quando sono disponibili orbitali di uguale energia (degeneri) ma non ci sono
abbastanza elettroni per riempirli completamente, si pone un elettrone in ogni orbitale vuoto prima di
aggiungere un secondo elettrone in un orbitale che ne contiene già uno. Inoltre afferma che i singoli
elettroni negli orbitali degeneri semipieni debbano avere lo stesso spin (gli elettroni hanno carica
negativa e il parziale riempimento minimizza la repulsione elettrostatica reciproca)
Regola dell’ottetto: gli elementi dei
di E
nel c'è
formare un
un
legame guadagno
sempre gruppi IA-VIIA reagiscono in modo da
i raggiungere un guscio elettronico con 8
di Imaxspin
2 Hund
9
9 possibile
Regola
p a elettroni di valenza pea
eccezione a
a
gg una
pa
ma g ayam au t i
con legami
conseguenza
1s Tl e
nel c'è
interni
è non un
togliere
1s 2s di
Ip esterni
Enel solo è
rifarli i gli
legami
guadagno coinvolgono
• Stato eccitato: uno stato del sistema a energia più alta rispetto allo stato fondamentale
• Potenziale di ionizzazione: energia necessaria per estrarre un elettrone
• Elettroni di valenza: contenuti nel guscio più esterno
Strutture di Lewis
Sono strutture che servono ad indicare la configurazione elettronica del guscio più esterno di un atomo,
servono anche per prevedere quanti legami un atomo può formare.
Il simbolo atomico indica il “core” (nucleo) e tutti gli elettroni più interni, mentre i puntini sono il numero
di elettroni del guscio più esterno di un atomo di quell’elemento.
Per C, N, O e F gli elettroni di valenza appartengono
IA HA NA
NA VIA VIA
VA VIVA al 2º guscio. Per Si, P, S e Cl gli elettroni di valenza
fanno parte del 3º guscio (parzialmente riempito
ii i perchè gli orbitali 3s e 3p sono completi ma i cinque
orbitali 3d possono ospitare 10 elettroni)
me
Legami chimici
• Elettronegatività: misura della forza di attrazione di un atomo per gli elementi (tendenza ad attrarre
elettroni), questa è maggiore negli alogeni poichè serve loro solo un elettrone per la configurazione di
un gas nobile (stabile)
• Affinità elettronica: energia necessaria per aggiungere elettroni ad un atomo (opposta al potenziale
di ionizzazione)
A seconda dei valori di elettronegatività è possibile classificare i legami in diverse tipologie:
• Legame ionico: il legame è principalmente dovuto dall’attrazione tra gli ioni di carica opposta
formando un’interazione ionica (> di 1.9)
◦ Gli ioni si formano per trasferimento di elettroni dal guscio di valenza di un atomo meno
elettronegativa a quello di un atomo più elettronegativo È
Na Nate
• Legame covalente [puro]: un atomo può condividere elettroni con uno o più atomi per completare il
suo guscio di valenza (< di 0,5), quando si verifica tra atomi di uguali elementi si dice puro (tra 0 e 0,5)
si Ii
H
A
H
A H
H 4 di del
direzione polarità legame
• Legame covalente polare: i legami sono parzialmente ionici e parzialmente covalenti e gli elettroni
sono condivisi in modo asimmetrico (tra 0,5 e 1,9)
◦ Momento dipolare di legame: misura la polarità di un legame covalente ed è dato dal prodotto della
carica + a quella - dei due atomi coinvolti nel legame covalente polare per la distanza tra i
rispettivi nuclei (sbilanciamento di elettroni che rende la molecole polare, se i momenti sono uguali
a zero la molecola non è polare e quindi è simmetrica come ad esempio la CO ) è
L
a
Strutture di Lewis di molecole e ioni
poliatomici
1. Determinare il numero di elettroni di valenza di una molecola o ione:
A. Sommare il numero di elettroni di valenza forniti da ciascun atomo
B. Per gli ioni, aggiungere un elettrone per ogni carica negativa sottrarre un elettrone per ogni
carica positiva
2. Determinare lo scheletro degli atomi nella molecola o ione: esistono vari scheletri alternativi di una
stessa formula molecolare e sono chiamati isomeri.
3. Unire gli atomi tra loro con legami semplici e disporre gli elettroni rimanenti a coppie completando i
gusci esterni (ottetto)
Ogni coppia di elettroni condivisa tra due atomi (elettroni di legame) si indica con una linea, le coppie di
elettroni non condivise (elettroni di non legame) si indicano con una coppia di puntini.
Due atomi che condividono una coppia di elettroni forma un legame singolo, due coppie forma un legame
doppio, tre coppie forma un legame triplo H
H
H
Q H
H H
H
È G di etilene
Ha cloruro
NH metano att
Hao ammoniaca cita
Acqua idrogeno
funzionale
gruppo
Ig
È _A
H H
CEC t'io
o formaldeide
CH acido
Acetilene Italo carbonico
Calta
C!ica formale
È la carica di un atomo in una molecola o in uno ione poliatomico, si calcola facendo:
Numero di elettroni valenza - (elettroni condivisi + elettroni non condivisi).
N S
H
H 3 O
2
II
E"ezioni alla regola dell’ottetto
Il modello di Lewis è focalizzato sugli elettroni di valenza e sulla necessità di ogni atomo nella
formazione di un legame covalente che completi il guscio di valenza con 8 elettroni, ad eccezione dell’H.
Le eccezioni più importanti riguardano gli elementi del gruppo IIIA (nel trifloruro di boro e nel
tricloruro di alluminio), qua i gusci sono parzialmente riempiti e i composti trivalenti mostrano un’elevata
reattività verso i composti che hanno elettroni “in eccesso” poichè consentono loro di completare
l’ottetto. tutti orbitali conferisce
gli una
s e
riempire p
ici bassa
stabile
elettroni
6 nei e
configurazione energia
F di
B valenza
gusci Ig lo 3d
orbitali
l'atteto
zolfo
Anche utilizzando gli
può
espandere
Legami di coordinazione
Ci sono casi in cui si ha la formazione di legami in cui la coppia di elettroni proviene da un solo atomo o
gruppo, mentre l’altro atomo coinvolto non condivide alcun elettrone. Questo tipo di legame si chiama
dativo o di coordinazione, per evidenziarlo si usa una freccia che va dall’atomo donatore a quello che
accetta gli elettroni. BF
HIT BE
HA
Per prevedere la struttura delle molecole si utilizza la teoria VSEPR che spiega la geometria delle
molecole. Tale geometria è influenzata dagli elettroni non condivisi nei legami che determinano un
cambiamento della struttura poichè queste coppie occupano più spazio del legame semplice e comprime
l’angolo di legame. Per esempio la molecola di acqua ha due coppie di elettroni non condivise e queste
influenzano l’angolo di legame comprimendolo, infatti la sua geometria è detta angolata (104°) e non
lineare (180°).
Molecole pol!i e apol!i
Il momento dipolare molecolare è dato dal vettore somma di tutti i singoli dipoli di legame, a volte i dipoli
di legame si annullano a vicenda a causa della geometria della molecola.
Le densità di carica possono essere calcolate tramite software appositi che formano dei modelli di
molecole con aree colorate, le aree rosse indicano regioni cariche negativamente, quelle blu cariche
positivamente. In accordo con i momenti dipolari e con le previsioni tramite VSEPR, l’atomo più
elettronegativo ha una carica negativa significativa in entrambe le molecole di acqua e ammoniaca.
Forma degli orbitali atomici s e p
Gli orbitali s hanno una forma sferica con nucleo al centro della sfera.
Gli orbitali p sono formati da 3 orbitali a forma di clessidra (due lobi disposti lungo una linea retta
passante per il nucleo), sono perpendicolari tra loro e sono indicati come 2px, 2py e 2pz. di
c'è
che
sfumatura indica meno probabilità
trovare elettroni
orbitali cambia
ma
uguali
il
solo piano
i
Secondo la teoria VB i legami sono localizzati tra due atomi adiacenti piuttosto che delocalizzati su
diversi atomi. Il modello VB rispecchia le strutture di Lewis dove i due elettroni di un legame sono
localizzati tra gli atomi coinvolti nel legame stesso.
Secondo la teoria dell’orbitale molecolare (MO) gli elettroni dell’atomo si trovano in orbitali atomici e allo
stesso modo quelli delle molecole si trovano in orbitali molecolari. Gli orbitali molecolari si estendono
sull’intera molecola poichè tutti gli orbitali di tutti gli atomi prendono parte alla costruzione degli orbitali
molecolari. di atomi
ai
stabilerispetto
formazione una singoli
configurazione
più
forma
orbitaliatomici si
2
a
orbitale densità
elettronica
o
atomi delocalizzata
2
i
ra o
orbitale
1 motivo si
cui
per di
stessolivello
il
forma legamechimico energia dellefunzionid'onda
nodo
4
1
anti
orbitale legante orbitale
molecolare
• Orbitale molecolare di legame: orbitale molecolare in cui gli elettroni hanno energia minore che negli
orbitali atomici da cui ha avuto origine
• Teoria dell’orbitale molecolare (MO): teoria del legame chimico secondo la quale gli elettroni occupano
orbitali molecolari che si estendono sull’intera molecola e che sono formati dalla combinazione di tutti
gli orbitali atomici della molecola stessa
• Orbitale molecolare sigma (σ): orbitale molecola in cui la densità elettronica è concentrata lungo l’asse
che unisce i due nuclei e ha simmetria cilindrica.
• Orbitale molecolare di antilegante: orbitale in cui gli elettroni hanno energia più alta rispetto a quella
nei corrispondeti orbitali atomici singoli
• Stato fondamentale: stato elettronico a più bassa energia di un atomo o molecola
• Stato eccitato: qualsiasi stato diverso da quello fondamentale in cui l’energia è più alta
• Teoria dei legami di valenza (VB): un modello di legame che colloca una coppia di elettroni tra atomi
adiacenti per descrivere la formazione dei legami
Orbitali ibridi e angoli di legame
• Orbitali ibridi: è il risultante della combinazione di due o più orbitali atomici (orbitale sp3, sp2, sp)
• Ibridizzazione: combinazione di più orbitali atomici di tipo differente 9
E E
• Orbitale ibrido di tipo sp3: risultante della combinazione di un orbitale 2s e tre orbitali 2p E e
o
• Orbitale ibrido di tipo sp2: risultante della combinazione di un orbitale 2s e due orbitali 2p È
• Orbitale ibrido di tipo sp: risultante della combinazione di un orbitale 2s e di un orbitale 2p
Nella formazione dei legami covalenti, gli atomi di carbonio, azoto ed ossigeno impiegano gli orbitali
atomici 2s e 2p. I tre orbitali atomici 2p sono tra loro perpendicolari e, se gli atomi del secondo periodo
usassero questi orbitali per formare legami covalenti, gli angoli di legame dovrebbero essere tutti di circa
90°. Tutte le evidenze sperimentali dicono però che nel metano i legami sono tutti equivalenti. Per
spiegare ciò questi legami devono essere osservati sperimentalmente e si propose di combinare gli orbitali
tra loro per creare un nuovo set di orbitali detti ibridi. Si tratta di un modello matematico approssimato
che spiega la maggior parte delle proprietà delle molecole organiche allo stato fondamentale.
formano
NON
legami
4 legami uguali 3 e
legami
uguali
1 doppietto
Per convenzione si mette da parte l’orbitale z da parte, esso rimane
allineato sull’asse z.
Maggiore è il carattere s e più corto è il legame
Non c’è un guadagno di energia negli orbitali ibridi
50% di carattere s e 50% di carattere p fa si che l’orbitale tenda ad essere più
sferico, mentre gli orbitali pz e py sono lasciati fuori
Per creare orbitali localizzati tra atomi si sommano o si sottraggono gli orbitali atomici su atomi adiacenti,
allineati per sovrapporsi, la sovrapposizione forma un orbitale molecolare chiamato σ e ha una energia
più bassa rispetto ai singoli orbitali atomici.
Orbitali molecol!i e
anti
legame
dei
combinazione
che
porta
orbitali
2 di
ad orbitale
un
legame
sp ad
che orbitale
un
assieme
di It il
forma
s un legame
h
c stesso di un
comportamento
a
gg
di
sovrapposizione
ibridi
orbitali
2 sp sp sp
Composto più semplice a due atomi di carbonio è l’etano che contiene un
legame sigma C-C e sei legami sigma C-H
ibridato
orbitale non
a spa
i Indecola
piatta sp spa
1 a
legame
1 a
e legame
li orbitali e
sp sp
liberi
degli
asciano
che
orbitali con
rimangono ha elettrone
ciascuno 1 e
chesi
elettrone possono forma orbitale
un
formando a
ovrapporre
orbitale a solo
orbitale a
anti
fasi
discordi a legame
lobi
discordi La combinazione
di due orbitali
paralleli 2p
danno origine a
un’orbitale
molecolare di
legame π e a un
orbitale
legame a molecolare di
antilegame π*
ha
orbitale 1
ciascun le
fasi
elettrone concordi
e sono acetilene
lineare orbitali
se sono
gli ortogonali
Non possonosovrapporsi
a
Risonanza
Per rappresentare la reale molecola o ione si ricorre a due o più strutture di Lewis chiamate limite e di
risonanza. I invece
i sono
una legami
aspetto tutti nelle
stanzaminore arica uguali
formale di
formule
altri risonanza
agli
spetto legami stessa lunghezza
sp
frecce indicano
e ridistribuzione
a di
elettroni
agli tra
alenza una
limite
truttura e
in
a successiva
veste
formule si
le
solo
ambiano atomi
deglielettroni
osizioni gli
senzavariare
• Risonanza: teoria secondo la quale numerose molecole sono meglio rappresentate come ibridi di varie
strutture di Lewis
• Strutture limite: rappresentazione di una molecola o ione che differiscono tra loro solo per la
distribuzione degli elettroni di valenza
• Ibrido di risonanza: una molecola, uno ione o un radicale rappresentati da un insieme di più strutture
limite di risonanza
• Freccia a doppia punta: simbolo usato per indicare che le strutture ai lati della freccia sono strutture
limite di risonanza
Regole per scrivere formule limite accettabili:
1. Tutte le strutture devono avere lo stesso numero di elettroni
2. Tutte le strutture devono seguire la regola su cui si basa il legame covalente (regola dell’ottetto)
3. Nelle formule di struttura variano solo le posizioni degli elettroni di valenza
4. Tutte le strutture devono avere lo stesso numero di elettroni spaiati
Regole di preferenza per le strutture:
1. Con gli ottetti completi danno un maggiore contributo
2. Le strutture con un numero maggiore di legami covalenti contribuiscono di più
3. Le strutture che hanno le cariche opposte NON separate contribuiscono di più all’ibrido di risonanza
rispetto a quelle che ce le hanno separate (perchè tenerle separate ha un costo energetico)
4. Le strutture che portano una carica negativa sull’atomo più elettronegativo danno un contributo
maggiore rispetto a quelle in cui la carica negativa è su un atomo meno elettronegativo, al contrario
invece, le strutture che portano una carica positiva sull’atomo meno elettronegativo danno un
contributo maggiore rispetto a quelle che lo portano sull’atomo più elettronegativo
Gli orbitali atomici di partenza non sono energeticamente equivalenti, gli orbitali molecolari risultanti
invece somigliano maggiormente all’orbitale atomico più vicino in energia e perciò c’è la preferenza della
carica negativa sull’atomo più elettronegativo.
La delocalizzazione di carica ha un effetto stabilizzante, in genere si usano delle linee tratteggiat
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Chimica organica
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Riassunto esame Chimica organica, Prof. Nitti Patrizia, libro consigliato Chimica organica, Chimica Organica
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