CHIMICA 1
Carlo Marazza – Ingegneria Meccanica
La chimica studia le proprietà delle sostanze e le reazioni che le trasformano in altre sostanze.
La materia si divide tra sostanze pure e miscele. Le miscele sono un gruppo di due o più sostanze
che sono mescolate fisicamente e possono essere
omogenee (aria, latte) o eterogenee (acqua +
olio).
Le sostanze pure
sono costituite da una sola specie o di atomo (elemento) o di molecola
(composto). L’elemento è lo stato più semplice della materia, con proprietà fisiche e chimiche
esclusive. E’ costituito da una sola specie di atomo e può essere
atomico (un solo atomo, come Fe,
Au) o
molecolare (più atomi legati tra loro, come O , S ). Il composto è la materia costituita da due
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o più elementi chimicamente legati tra loro. Il composto può essere
molecolare (H O) o ionico
2
(NaCl).
Elementi
Sono un centinaio, ordinati dai chimici in base alle loro proprietà che variano in modo periodico,
sistematico, prevedibile. Essi sono posizionati nella tavola periodica in base alle loro proprietà, e
ordinati in gruppi (le colonne) e periodi (le righe). Nella tavola periodica gli elementi sono divisi tra
metalli alcalini (gruppo 1A), metalli alcalino-‐terrosi(gruppo 2A), metalli di transizione (gruppo degli
orbitali d), terre rare (gruppo degli orbitali f), gas nobili (ultimo gruppo a destra, 8A), alogeni
(gruppo 7A); all’interno di ciascuna di queste suddivisioni, gli elementi presentano caratteristiche
micro e macroscopiche comuni.
Teorie atomiche
Democrito: (460-‐370 a.C.) intuisce che la materia è formata da piccolissime particelle che lui
chiama atomi.
Dalton: nel 1803 fu il primo chimico a formulare una teoria atomica basata sulle intuizioni di
Democrito. In particolare la fonda su cinque postulati
1) La materia è costituita da particelle indivisibili, gli atomi;
2) L’atomo è la più piccola parte di un elemento;
3) Gli atomi di un elemento sono tutti uguali;
4) Le reazioni chimiche avvengono tra atomi interi;
5) In una reazione chimica gli atomi degli elementi rimangono inalterati in numero e qualità
(legge di Lavoisier sulla conservazione della massa: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si
trasforma”).
Secondo Dalton l’atomo è una sferetta indivisibile di materia neutra.
Thomson: nel 1897 fece un esperimento, che consisteva nel porre due elettrodi, uno positivo
(anodo) e uno negativo ( catodo), collegati ad un generatore di corrente continua, all’interno di un
tubo a vuoto. Egli osservò che si formava una scarica elettrica proveniente dal catodo e diretta
verso l’anodo. Questa sorta di raggi (che lui definì
raggi catodici) deviava se sottoposta ad un
campo magnetico esterno (quindi dovevano essere raggi di particelle cariche) ed in particolare se
sottoposti ad un campo elettrico esterno, questi raggi deviano verso il polo positivo (quindi sono
carichi negativamente). Queste particelle prendono il nome di
elettroni. Nell’atomo (che nel
complesso è neutro) queste particelle devono essere bilanciate da particelle cariche
positivamente, i
protoni. Per Thomson in particolare l’atomo è costituito da particelle cariche
negativamente più piccole, immerse in una nuvola di cariche positive, come le uvette nel
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panettone. Thomson riesce a calcolare il rapporto massa-‐carica di elettrone e protone, solo in
seguito si misureranno le rispettive cariche e masse.
In particolare: -‐19 -‐31
Elettrone: carica = 1,6x10 C (-‐1); massa = 9,11x10 Kg
-‐19 -‐27
Protone: carica = 1,6x10 C (-‐1); massa = 1,67x10 Kg
All’inizio del Novecento,
Marie Curie e Ernest Rutherford studiarono e lavorarono per primi sulla
radioattività. In particolare in un loro esperimento trovarono tre diverse radiazioni: α (positive), β
(negative) e γ (neutre). Riuscirono a trovare la loro carica perché la loro direzione variava nel
passare all’interno di un campo elettrico: le alfa erano deviate verso il polo negativo mentre le
beta verso quello positivo. Le gamma mantenevano un percorso rettilineo.
Nel 1911 Rutherford scoprì che bombardando con particelle alfa una sottile lamina d’oro, alcune
particelle erano deviate e addirittura 1/20'000 tornava indietro. Questo risultato smentì la teoria
di Thomson: infatti se essa fosse stata valida, tutte le particelle avrebbero dovuto attraversare gli
atomi d’oro, poiché questi, in quanto neutri, non avrebbero dovuto influenzare il percorso delle
particelle positive. Rutherford demolisce la teoria di Thomson e teorizza un nuovo tipo di atomo,
l’atomo nucleare: l’atomo è costituito da un nucleo molto piccolo, carico positivamente e
costituito da protoni, intorno al quale orbitano a una distanza (in proporzione) enorme gli
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elettroni. Dato che gli elettroni hanno una massa molto molto piccola (quasi 10 volte più piccola
di quella del protone), tutta la massa dell’atomo è concentrata nel nucleo. Lo spazio tra nucleo ed
elettroni è vuoto.
Successivamente, nel 1932, grazie a
Chadwich si scopre che nel nucleo esistono anche i
neutroni,
particelle neutre, di massa simile a quella dei protoni. Di conseguenza la massa dell’atomo è data
da protoni e neutroni. Tutti gli atomi di un certo elemento contengono lo stesso numero di
elettroni, protoni e neutroni, ma atomi di uno stesso elemento possono contenere un diverso
numero di neutroni, nel qual caso si parla di isotopi. Gli elettroni che occupano lo spazio vuoto
intorno al nucleo, determinano le proprietà chimiche dell’atomo.
Riassumendo: -‐
1) L’atomo è una struttura vuota (nucleo centrale con e che ruotano intorno;
2) La materia occupa una regione limitatissima dello spazio disponibile (se l’atomo fosse
grande come uno stadio, il nucleo contenente la massa sarebbe delle dimensioni di una
ciliegia posta nel suo centro); raggio atomo 100'000 volte maggiore del raggio del nucleo;
3) L’atomo è elettricamente neutro: N° protoni = N° elettroni.
Unità di misura per pesare e contare
Operare utilizzando le
Masse Atomiche Assolute (MAA) risulta scomodo perché i valori sono
decimali molto piccoli (dato che si misura in grammi). Così è stato deciso dall’SI (Sistema
Internazionale) di utilizzare la Massa Atomica Relativa, espressa in uma (unità di massa atomica).
12 12
1 uma corrisponde alla dodicesima parte del C (1/12 C); considerando che la MAA del carbonio-‐
-‐23 -‐
12 è 1,99x10 g è possibile trovare la massa assoluta di 1 uma dividendo MAA/12 uma = 1.66x10
24 g/uma = 1 uma.
La massa atomica relativa (uma) di un elemento è quindi sempre uguale alla MAA dell’elemento
-‐24
diviso 1.66x10 g/uma. In questo modo si ottengono valori più comodi da usare che nella tavola
periodica si trovano solitamente in alto a destra indicati come “
Peso Atomico” (o massa atomica).
Come si può notare il peso atomico di un elemento corrisponde a circa il doppio nel suo numero
atomico, questo perché il
numero atomico (Z) indica il numero di protoni presenti nell’atomo,
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mentre il peso atomico è dato da protoni più neutroni (che ricordiamo, hanno massa simile al
protone). Inoltre sulla tavola periodica è rappresentata la
Massa Atomica Media, ovvero una
media pesata degli isotopi di un certo elemento. Infatti un elemento in natura si trova spesso
anche in forma isotopica, quindi per ottenere la MAM è necessario conoscere la percentuale di
ciascun isotopo.
Per esempio: la massa di un atomo di idrogeno, è 1/12 di quella del carbonio-‐12; la massa di un
atomo di potassio è 39x1/12 di quella del carbonio-‐12.
N.B. si parla di massa e non peso, perché il peso è una forza che solo sulla terra corrisponde alla
massa, mentre la massa è costante per qualsiasi sistema di riferimento, che sia la Luna o Giove.
Se si tratta di atomi, si parla di massa atomica; se si tratta di molecole si parla di massa
molecolare; se si tratta di composti ionici si parla di massa formula. Tutte e tre sono espresse in
uma.
La massa molecolare (MM) relativa di una molecola è la somma delle masse atomiche relative
degli atomi che la costituiscono, ed è un numero puro.
12 n+/-‐ I/II
C C C C C
n° massa atomica; n° atomico; carica ionica (se ione); n ossidazione; forma
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C
monoatomica (1) o poliatomica (>1); (x) fase f
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