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Università degli Studi “Magna Graecia”
di Catanzaro
Facoltà di Farmacia
Scuola di Specializzazione in Farmacia
Ospedaliera
Cattedra di Chimica Farmaceutica Tossicologica I
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Tesi
Lincosamidi
Candidato: Relatore:
Chiar.mo Prof.
Alfonso Carlo Antonio Tesorone
Matr. N° Stefano Alcaro
Anno Accademico 2005 – 2006 1
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ORIGINE E PROPRIETA' CHIMICO-FISICHE
Le lincosamidi sono rappresentate dalla lincomicina, antibiotico
naturale, dalla clindamicina, derivato semisintetico della lincomicina, e
dalla pirlimicina, derivato della clindamicina.
La lincomicina è stata isolata da un ceppo di Streptomyces
lincolnensis nei laboratori della Upjohn Research dal gruppo di Lewis
Presso Lincoln nel Nebraska nel 1962 (Bassetti, 1994).
Il farmaco non è chimicamente correlato alla eritromicina, ma
presenta molte similitudini con il gruppo dei macrolidi, rispetto ai quali
non presenta il nucleo macrolattone (Bassetti, 1994; Neuman, 2000).
Le lincosamidi sono antibiotici lipofili a carattere basico (pKa 8 -
9) ed esplicano la loro massima attività antibatterica a pH alcalino.
Per la sua associazione con diarrea grave e colite potenzialmente
fatale, la lincomicina non è più utilizzata.
La lincomicina è composta da un aminoacido (N-metil-prolina) ed
uno zucchero (piranosio) (Goodman e Gilman, 1997).
E' molto idrosolubile (Neuman, 2000).
La clindamicina è un prodotto di semisintesi ottenuto partendo
dalla lincomicina e sostituendo il gruppo 7-OH con il 7-cloro, per
formare così la 7-cloro-7-desossilincomicina.
La clindamicina è un derivato dell'aminoacido trans L-4-n-
propiligrinico, legato a uno zucchero a 8 atomi di carbonio (octosio)
contenente zolfo (Goodman e Gilman, 1997). 2
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La clindamicina sostituisce, attualmente, la lincomicina nella maggior
parte delle indicazioni, perché presenta i seguenti vantaggi:
- maggiore attività antibatterica;
- migliore biodisponibilità orale grazie ad una maggiore lipofilia
(Neuman, 2000).
Le lincosamidi vengono utilizzate poco per le seguenti motivazioni:
- rischio di colite acuta pseudomembranosa;
possibilità di utilizzare in alternativa altre famiglie di antibiotici attive
- sulla flora anaerobica: nitroimidazoli, cefamicine, latamoixef,
ureidopenicilline ed imipenem (Neuman, 2000).
OH
O S
O
N N
H OH
OH
C H
3 7 LINCOMICINA OH
Cl
O S
O
N N
H OH
OH
C H
3 7 CLINDAMICINA OH 3
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PIRLIMICINA
Derivato amidico dell'acido pipecolico della clindamicina: 4 - cis -
etil - L - pipecolicamide - 7 deossi - 7 (S) clorometiltiolincosamide
cloridrato (Neuman, 1996).
Attività rafforzata sugli anaerobi (MIC più basse di quelle della
clindamicina) (Neuman, 1996).
Non è attiva sugli stafilicocchi meticillino-resistenti (Neuman,
1996). Cl
O
H
N O S
N
H HO OH
C H OH
2 5 PIRLIMICINA 4
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Struttura cristallizzata della clindamicina legata alla subunità ribosomiale 50S
mutata G2099A 5
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MECCANISMO D'AZIONE
La clindamicina inibisce la sintesi proteica batterica agendo
specificamente e legandosi alla subunità ribosomiale 50S batterica,
molto probabilmente influenzando l'allungamento iniziale della catena
peptidica ed interferendo con la reazione di translocazione aminoacidica
(Goodman e Gilman, 1997).
Clindamicina, eritromicina e cloramfenicolo, pur non avendo
strutture correlate, presentano un unico sito d'azione; pertanto, il legame
di uno di questi antibiotici al ribosoma può interferire con l'attività di uno
degli altri. Comunque, non esistono dati clinici che giustifichino la
somministrazione combinata di questi antibiotici (Goodman e Gilman,
1997; Katzung, 2000 ). 6
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RESISTENZA
La resistenza alla clindamicina, che generalmente conferisce
resistenza anche verso i macrolidi, può essere dovuta a (1) mutazioni del
sito recettoriale sul ribosoma; (2) modificazioni del recettore dovute ad
una metilasi costitutivamente espressa; (3) inattivazione enzimatica della
clindamicina.
Specie di aerobi gram-negativi sono intrinsecamente resistenti, a
causa della scarsa permeabilità della membrana esterna (Katzung, 2000).
SPETTRO D’AZIONE E RESISTENZE BATTERICHE
Lo spettro d'azione delle Lincosamidi include:
- Cocchi Gram-positivi: Stafilococchi meti-S, Pneumococchi,
Streptococchi (ad eccezione degli Enterococchi).
- Bacilli Gram positivi: B. anthracis, Corynebacterium, Lattobacilli,
Nocardia.
- Bacilli Gram-negativi: Campylobacter jejunii.
- Anaerobi Gram-positivi: Clostridium perfrigens, Peptococchi,
Peptostreptococchi, Propionibacterium, Eubacterium, Actinomyces.
- Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides, Fusobacterium.
- Mycoplasma hominis (il Myc. Pneumoniae è resistente).
- Protozoi: Toxoplasma gondii, Pneumocystis carinii, Plasmodium
falcifarum (Neuman, 2000; Goodman e Gilman, 1997). 7
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SPECIE RESISTENTI:
Stafilococchi meti-R, Streptococcus faecalis e faecium, Haemophilus
influenzae, Branhamella catarrhalis, Neisseria meningitidis e
gonorrhoeae (naturalmente resistente), Clostridium difficile, Legionella,
Mycoplasma pneumoniae, Ureaplasma urealyticum, Chlamydia, alcuni
bacilli Gram-positivi (Listeria ed Erysipelothrix) e bacilli Gram-negativi
(tutti gli enterobatteri, Pseudomonas, Acinetobacter, Bordetella,
Brucella, Eikenella, Pasteurella) (Neuman, 2000; Goodman e Gilman,
1997).
La percentuale di resistenza presente nell’ambito della flora batterica
sensibile è variabile:
- anaerobi Gram-positivi (Clostridium e Peptococchi): circa 10%;
- Bacteroides: 15-20%;
- Staphylococcus aureus: 10%. Circa il 50% degli stafilocchi presenta
una resistenza crociata con i macrolidi e le lincosamidi. La
clindamicina presenta lo stesso spettro d’azione della Lincomicina,
ma è più attiva sia in vitro che in vivo (Neuman, 2000; Goodman e
Gilman, 1997).
M.I.C.
L'attività in vitro della clindamicina non viene influenzata dal pH.
Le MIC della lincomicina e della clindamicina per alcune specie
batteriche sono evidenziate nella tabella 1. 8
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TAB. 1 µ
ORGANISMI MIC ( g/ml)
Lincomicina Clindamicina
Batteri Gram -positivi
Staphylococcus aureus 0.2-3.1 0.04-0.4
Staphylococcus 0.8-1.5 0.1-0.2
epidermidis
Streptococcus pneumoniae 0.01-0.5 0.010.01-0.06
Streptococcus pyogenes 0.04-0.5 0.02-0.02
Streptococcus viridans 0.02-0.5 0.020.01-0.06
Streptococcus faecalis 25->100 12.5->100
Corynebacterium 0.4 <-0.2
diphteriae
Nocardia spp. 3.1->100 0.78-25
Batteri Gram - Negativi
Neisseria gonorrhoeae 0.05-100 0.01-6.3
Neisseria meningitidis >50 5-25
Haemophilus influenzae 3-50 0.12-50
Escherichia, Klebsiella, >100 25->100
Enterobacter, Serratia,
Proteus, Pseudomonas spp.
Salmonella spp. >100 12-25
Shigella spp. >100 25
Bacilli anaerobi, Gram-
negativi
Gruppo Bacteroides >0.1-2.5 >0.1-3.1
fragilis
Bacteroides >0.1-0.4 >0.1-0.2
melaninogenicus
Fusobacterium spp. >0.1-6.2 >0.1-1.6
Bacilli anaerobi, Gram- 0.03-1.0 0.03-0.25
positivi, Actinomyces spp.
Bifidobacterium spp. >0.1-1.6 >-0.01
Eubacterium spp. >0.1-3.1 >0.1-0.8
Propionibacterium spp. >0.1-1.6 >0.1-0.2 9
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Bacilli anaerobi, sporulati
Clostridium perfringens >0.1-12.5 >0.1-3.1
Clostr
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