Il suolo: definizioni
Secondo la pedologia
Lo strato superficiale della crosta terrestre modificato dall’intervento dell’acqua, dell’aria e dagli organismi viventi e dalle loro spoglie; è un corpo naturale indipendente e mutevole.
Secondo la chimica agraria
Un sistema polifasico. Le fasi solida, liquida e gassosa concorrono nel conferire al suolo la capacità di mantenere in vita le specie vegetali.
Secondo l’agronomia
Lo strato superficiale della litosfera dotato di fertilità. Il suolo è un sistema polifasico, la componente più rappresentativa è quella solida che è prevalentemente individuata dalla sostanza organica e inorganica.
Il sistema suolo
Il suolo si distingue dal suo materiale genitore roccioso, compatto o frammentato, in quanto:
- Ospita organismi vegetali e animali e microrganismi
- È caratterizzato da composizione e proprietà che riflettono l’azione dei processi di formazione
- Risponde alle variazioni ambientali ed antropiche che ne alterano gli equilibri lungo il profilo e determinano la formazione di un suolo diverso, in equilibrio con le nuove condizioni.
Le caratteristiche del suolo non sono costanti ma dipendono dalle condizioni ambientali prevalenti esistenti durante la sua formazione ed evoluzione. Pertanto, il suolo può definirsi come un sistema tri-dimensionale continuamente variabile nel tempo e nello spazio. Il suolo è un fragile componente dell’ambiente. Il suo utilizzo per la produzione vegetale e per lo smaltimento di residui deve essere tale da minimizzare gli effetti negativi di tali attività e conservarlo per le generazioni future.
Frazioni granulometriche
- > 2 mm: Scheletro
- 2-0.02 mm: Sabbia
- 0.02-0.002 mm: Limo
- < 0.002 mm: Argilla
Tessitura
Classificazione dei suoli in base alle percentuali delle frazioni granulometriche (13 Classi)
- Argilloso
- Argilloso-sabbioso
- Argillo-limoso
- Limoso-argilloso
- Limoso-argilloso fine
- Argilloso-sabbioso-limoso
- Limoso
- Limoso fine sabbioso
- Limoso-sabbioso
- Sabbioso
- Sabbioso-limoso
- Limoso fine
- Limoso molto fine
Sabbia
Bassa superficie specifica e perciò con scarsa reattività; i terreni sabbiosi sono facili da lavorare e presentano un’elevata macroporosità. Costituenti: minerali primari (quarzo, feldspati, miche, pirosseni ecc.).
Limo
Ha proprietà come l’attività superficiale, il drenaggio, la porosità e la capacità idrica intermedie tra la sabbia e l’argilla.
Argilla
I costituenti delle argille sono minerali di neoformazione (secondari: fillosilicati, carbonati, ossidi, solfuri e solfati), unico caso di minerali primari sono le miche. Tessitura reale: tiene conto solo delle dimensioni. Ha una elevata superficie specifica e un’elevata attività.