Chimica analitica introduzione
La chimica analitica è la branca della chimica che permette di determinare qualitativamente e quantitativamente i componenti, detti analiti, di un determinato campione, detto matrice. La reazione deve essere rapida e completa, ovvero avere un alto valore di Keq.
Processo analitico
- Definire l'analita.
- Scegliere il metodo di analisi.
- Campionamento.
- Trattare il campione se necessario.
- Eliminare le interferenze se necessario.
- Misura analitica.
- Calibrare se necessario.
- Elaborare i dati.
- Presentare i risultati.
Alessia Piffer
Le reazioni chimiche
La maggior parte delle reazioni usate in analisi quantitativa si basa sullo schema:
A (accettore) + X (particella) ↔ AX (donatore)
Dato dalla presenza di una specie accettore-donatore, intercambiabili fra loro attraverso lo scambio di una particella.
Tipi di reazioni
- Reazioni acido base:
- Particella: protone.
- Accettore: base.
- Donatore: acido.
- Reazioni di ossidoriduzione:
- Particella: elettrone.
- Accettore: specie ossidante.
- Donatore: specie riducente.
- Equilibri di precipitazione:
- Particella: ione.
- Accettore: ione.
- Donatore: composto poco solubile.
- Equilibri di complessazione:
- Particella: legante.
- Accettore: ione.
- Donatore: complesso.
Tutte queste reazioni possono avvenire sia in fase omogenea che eterogenea.
Costante di equilibrio termodinamica
La spontaneità delle reazioni è determinata dalla Keq. Le reazioni sono determinate dalle leggi di termodinamica, una reazione è spontanea se ΔG<0, che descrive la forza che fa procedere una reazione a temperatura e pressione costanti. Esso è determinato da:
- ΔH:
- >0: reazioni endotermiche.
- <0: reazioni esotermiche.
- ΔS:
- >0: reazioni che aumentano lo stato di disordine.
- <0: reazioni che diminuiscono lo stato di disordine.
Alessia Piffer
Per liquidi puri o solidi puri ΔG=ΔG0, per questo nelle Keq non vanno messi solidi e liquidi puri, in quanto non variano la loro reattività in base alla quantità di elemento presente. Per una mole di sostanza in fase gassosa ΔG=ΔG0+RTlnP. Per una mole di sostanza in soluzione ΔG=ΔG0+RTlna, con a=attività. In ogni reazione pP + qQ ↔ rR, ΔG0= RT ln Qr/Pp.
All'equilibrio ΔG=0, perciò Qr/Pp = Keq. Da qui si ricava il valore di Keq, che determina la capacità di reazione indipendentemente da quanti sono i reagenti e i prodotti. La reale tendenza di una specie a reagire dipende dalla forza ionica, dal raggio idrato e dal coefficiente di attività.
A mettere in relazione questi tre valori è la legge di Debye-Hückel:
2Azμi-logγ = , con A e B costanti che dipendono da T
L'attività γ
L'attività di una specie in soluzione è la reale tendenza di una specie a reagire ed equivale alla concentrazione di tale specie moltiplicato per il coefficiente di attività: a = [A]γA
L'attività varia:
- A seconda della concentrazione delle specie stessa: a concentrazioni molto basse (~10-3 M) γ≈1, a concentrazione elevate γ<1, a concentrazioni molto molto elevate cresce esponenzialmente. Questo perché finché le specie sono diluite ogni molecola agisce in modo isolato e la sua capacità di reazione è massima, mentre a più alte concentrazioni le molecole interagiscono tra di loro, ciò vale soprattutto per gli ioni.
- A seconda della concentrazione delle altre specie in soluzione: l'aggiunta di un elettrolita in soluzione altera l'equilibrio chimico aumentando la solubilità di un sale, perché rende più debole il legame tra catione e anione, perciò abbassa γ. Per soluzioni diluite e senza altre specie in soluzione γ≈1, per questo fino a prima potevamo approssimare Keq alla Keq stechiometrica, che non tiene conto delle attività ma solo delle concentrazioni. Soluzioni concentrate o con altri ioni in soluzione invece hanno γ<1, per una maggiore precisione, si tiene conto della Keq termodinamica.
Utilizzando la costante stechiometrica prevederei una concentrazione più bassa di quella reale, perciò è imprecisa, infatti se γ diminuisce le concentrazioni aumentano, fenomeno non verificato dalla costante stechiometrica.
Forza ionica
μi = 1/2 ΣCiz2i, con C = concentrazione dello ione i e z = carica dello ione.
Tanto più è elevata la forza ionica tanto minore è il coefficiente di attività, perché l'aggiunta di elettroliti scherma la carica della specie considerata e la rende più solubile.
Raggio idrato
A parità di carica, ioni di raggio più piccolo vengono circondati da più molecole di acqua rispetto a ioni di raggio più grande, perché la carica distribuita su un volume più piccolo richiama molte più molecole di acqua, perciò hanno un raggio idrato più grande. Il coefficiente di attività di uno ione il cui raggio idrato è grande viene influenzato meno dalla forza ionica rispetto a uno ione il cui raggio idrato è piccolo, perché l'effetto della carica viene ora distribuito su volumi molto più ampi.
Alessia Piffer
Equilibri acido-base
Definizione di Arrhenius
- Acido: specie che dissocia in acqua per dare ioni H+.
- Base: specie che dissocia in acqua per dare ioni OH-.
Definizione di Bronsted-Lowry
- Acido: specie a tendenza a trasferire protoni a una base.
- Base: specie a tendenza ad accettare protoni che derivano da un acido.
Quindi lo schema generale di una reazione acido-base è: acido + base ↔ base1 + acido2
La coppia coniugata si differenzia solo per l'acquisto o la perdita di un protone. L'acqua accetta o cede un protone, quindi non si scrive mai H+, ma H3O+, perché non può esistere un acido se non vi è una base che accetti il protone. Lo ione H3O+ ha una fortissima tendenza ad attirare le molecole, in quanto la carica è distribuita su un volume molto piccolo, quindi sarebbe ancora più preciso chiamarlo H9O4+, dovuto alla formazione di un cluster con lo ione idronio circondato da tre molecole di acqua.
Definizione di Lewis
- Acido: specie a tendenza ad accettare una coppia elettronica da una base.
- Base: specie a tendenza a donare una coppia elettronica ad un acido.
Questa definizione verrà ampiamente usata per i composti di coordinazione. Acidi e basi di Lewis sono ad esempio le ammine e l'F3B.
Alessia Piffer
Reazione di autoprotolisi dell'acqua
H2O + H2O ↔ H3O+ + OH-
Keq = [H3O+][OH-], ma γH3O+ ≈ 1 e γOH- ≈ 1
Keq = [H3O+][OH-] a 25°C = 10-14
Come tutte le costanti di equilibrio varia a seconda di T e P. Perciò a T maggiori Kw ha un valore maggiore. A P maggiori Kw ha un valore minore.
pH = -log[H3O+] pOH = -log[OH-]
Se:
- [H3O+] = [OH-]: soluzione neutra.
- [H3O+] > [OH-]: soluzione acida.
- [H3O+] < [OH-]: soluzione basica.
Poiché l'acqua può comportarsi sia da acido che da base a seconda delle caratteristiche del soluto è detto solvente anfiprotico. Altri comuni solventi anfiprotici sono metanolo, etanolo, acido acetico anidro, ammoniaca... Come l'acqua tutti i solventi anfiprotici sono soggetti ad autoprotolisi. Alcuni acidi (HClO4, HCl e HNO3) sono più o meno forti in acqua in funzione della tendenza dell'acqua ad accettare o meno il loro protone, pertanto l'acqua è un solvente livellante.
Alessia Piffer
Forza di acidi e basi
Costante di dissociazione acida
HA + H2O ↔ A- + H3O+
Ka = [A-][H3O+] / [HA], ricordandoci sempre che andrebbero considerate le attività, ma essendo soluzioni diluite γ ≈ 1, quindi si può usare la concentrazione. Tanto più questo valore è alto tanto più l'acido è forte. pKa = -logKa quindi tanto più questo valore è alto tanto più l'acido è debole.
Costante di dissociazione basica
B + H2O ↔ BH+ + OH-
Kb = [BH+][OH-] / [B], ricordandoci sempre che andrebbero considerate le attività, ma essendo soluzioni diluite γ ≈ 1, quindi si può usare la concentrazione. Tanto più questo valore è alto tanto più la base è forte. pKb = -logKb quindi tanto più questo valore è alto tanto più la base è debole.
KaKb = [H3O+][OH-] = Kw pKa + pKb = 14
La tendenza di un solvente ad accettare o donare protoni determina la forza di un soluto acido o di una base.
Acidi:
- pKa < 0: forte, es. HClO4, HCl e HNO3.
- 0 < pKa < 3,5: medio-forte, es. H3PO4, H2C2O4.
- 3,5 < pKa < 7: debole.
- 7 < pKa < 10,5: molto debole.
- 10,5 < pKa < 14: debolissimo.
- pKa > 14: praticamente non-acido.
Alessia Piffer
Acidi e basi forti
Acidi e basi forti sono specie che in acqua dissociano completamente a qualsiasi concentrazione. Tali acidi devono avere una Ka → ∞, tali basi devono avere una Kb → ∞.
Calcolo del pH
Il calcolo del pH standard è approssimato, in quanto non tiene conto del contributo dell'autoprotolisi dell'acqua. Questo valore è fedele alla realtà quando:
- Per un acido: [A-] >>> [OH-]: pH = -logCA.
- [A-] <<< [OH-]: pH = 7.
- Per una base: [B+] >>> [H3O+]: pOH = -logCB.
- [B+] <<< [H3O+]: pH = 7.
Se [A-] ≈ [OH-] per un acido o [B+] ≈ [H3O+] per una base la soluzione può essere trovata solo con un trattamento sistematico dell'equilibrio acido-base:
- Scrivere tutte le reazioni pertinenti.
- Scrivere il bilancio di carica, che si basa sul principio di elettroneutralità per il quale la somma di tutte le cariche positive in soluzione deve essere uguale alla somma di tutte le cariche negative.
- [H3O+] = [A-] + [OH-]
- [H3O+] + [B+] = [OH-]
- Scrivere il bilancio di massa.
- [HA] = [A-]
- [BOH] = [B+]
- Scrivere le costanti di equilibrio.
- Kw = 10-14
- Risolvere il sistema a 3 equazioni in 3 incognite.
- [H3O+]² - CA[H3O+] - Kw = 0
- [OH-]² - CB[OH-] - Kw = 0
Alessia Piffer
Come varia il pH per aggiunta di una base forte a un acido forte
Per farlo si usa una buretta. Se la Keq della reazione è molto alta (>103) posso dire che la reazione è quantitativa, ovvero totalmente spostata verso destra.
- Quali reazioni avvengono e che Keq hanno?
- Qual è il pH della soluzione iniziale?
- Quanta base va aggiunta per esaurire le moli di acido? Questo è detto punto equivalente.
- Qual è il pH al punto equivalente?
- Quali variazioni del pH si registrano prima e dopo del punto equivalente? Calcolare punto a punto.
Si ottiene un grafico in cui si evince che vicino al punto equivalente è molto difficile il controllo del pH. Intorno al punto equivalente il contributo dato dall'autoprotolisi dell'acqua non è più trascurabile, per questo si deve ricorrere a un calcolo sistematico del pH:
- Bilancio di carica: [H3O+] + [B+] = [OH-] + [A-]
- Bilancio di massa per l'aggiunta di acido: molHA / Vtot = [A-]
- Bilancio di massa per l'aggiunta di base: molBOH / Vtot = [B+]
- Equilibrio di dissociazione dell'acqua: Kw = [H3O+][OH-]
Dunque: Kw = [H3O+][OH-] - nBOH/Vtot
Alessia Piffer
Acidi e basi deboli
Acidi e basi deboli sono specie che in acqua non dissociano completamente a qualsiasi concentrazione, e seguono una costante di dissociazione acida o basica.
Per calcolare il pH in modo sistematico
- Scrivere tutte le reazioni.
- HA + H2O ↔ A- + H3O+
- B + H2O ↔ BH+ + OH-
- Scrivere il bilancio di carica.
- [H3O+] = [A-] + [OH-]
- [H3O+] + [BH+] = [OH-]
- Scrivere il bilancio di massa: in questo caso non tutte le moli di acido o base in soluzione hanno dissociato.
- CA = [A-] + [HA]
- CB = [BH+] + [B]
- Scrivere le costanti di equilibrio.
- KA = [A-][H3O+] / [HA]
- KB = [BH+][OH-] / [B]
- Kw = [H3O+][OH-]
- Risolvere il sistema di 4 equazioni in 4 incognite.
Quando [A-] >>> [OH-] o [BH+] >>> [H3O+] posso evitare di fare questi passaggi e approssimare, dicendo che [H3O+] ≈ [A-] o [BH+] ≈ [OH-], perciò
KA ≈ [H3O+][A-] = KB ≈ [OH-][BH+] = o.
Se CA >>> [H3O+] o CB >>> [OH-], posso ulteriormente approssimare dicendo che la [H3O+] al denominatore è trascurabile allora KA = [H3O+]² = o e KB = [OH-]² = o.
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Grado di dissociazione di un acido o base debole in funzione della sua concentrazione
Il grado di dissociazione di HA o di B può essere espresso dalla frazione molare α delle specie dissociate A- o BH+, chiamerò per comodità il grado di dissociazione αA di A- e il grado di dissociazione αB di BH+.
- αA = [A-] / ([A-] + [HA]) = CAαA
- αB = [BH+] / ([BH+] + [B]) = CBαB
Aumentando la concentrazione di acido o base il grado di dissociazione diminuisce. Questo perché la KA o KB indica quanto la reazione di dissociazione è spostata sulla destra.
Poiché [A-] = αACA e [HA] = CA - CAαA, allora KA = αA2CA/1 - CAαA
Poiché [BH+] = αBCB e [B] = CB - CBαB, allora KB = αB2CB/1 - CBαB
Perciò si evince che αA o αB aumentano all'aumentare di KA o KB e diminuiscono all'aumentare di CA o CB. Perciò gli acidi e le basi deboli, a concentrazioni sufficientemente basse, si comportano come acidi e basi forti.
Alessia Piffer
Grado di dissociazione di un acido o base debole in funzione del pH della soluzione
Il pH di una soluzione lo si può variare per aggiunta di un acido o una base forte diverse dalla coppia acido/base in esame. Qualitativamente la legge di azione di massa dice che l'aggiunta di un prodotto della reazione spinge la reazione verso i reagenti, per cui se aumento la [H3O+] o [OH-], quindi diminuisco o aumento il pH, rispettivamente αA o αB diminuiscono.
Viceversa se diminuisco [H3O+] o [OH-], quindi aumento o diminuisco il pH, la reazione viene spinta verso destra e αA o αB aumentano rispettivamente. Per dimostrarlo con calcoli matematici dall'espressione della KA o della KB posso sapere come varia l'equilibrio in funzione di [H3O+] o [OH-].
Infatti, girandola, αA = [A-] / ([HA] + [A-]) e αB = [BH+] / ([B] + [BH+])
Quando:
- [H3O+] >> KA: αA → 0
- KA >> [H3O+]: αA → 1
- KA = [H3O+]: αA = 0,5
- [OH-] >> KB: αB → 0
- KB >> [OH-]: αB → 1
- KB = [OH-]: αB = 0,5
Alessia Piffer
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