Storia dell'architettura di Chicago dopo l'incendio del 1871
20 Ottobre 2017 - Chicago (Illinois)
L'incendio del 1871 e la ricostruzione
Nel 1871, un devastante incendio bruciò per giorni distruggendo il cuore commerciale della città di Chicago. La ricostruzione di quest’area avvenne in tempi lunghissimi, da architetti che vennero attribuiti alla "Chicago School", segnando la nascita dei grattacieli.
Sviluppo urbano e piano urbanistico
Sono anni in cui la città si sviluppa e cresce; verrà trasformata infatti in uno dei più importanti centri americani in grado di competere con le grandi città della costa dell'Ovest. La fortuna della città è data dalla posizione geografica e dai collegamenti con le linee ferroviarie. Dal 1820, Chicago viene dotata del primo piano urbanistico, caratterizzato da una maglia ortogonale, tipica delle città americane (come Manhattan).
All’interno di questa maglia, la città continua a crescere, con l’unica legge vigente del massimo sfruttamento del suolo. Questo sistema di crescita ordinato è ricollegabile al sistema economico di Chicago: la libera iniziativa e il sistema protezionistico, che garantirà una crescita esponenziale fino al 1893, quando l'America entrerà in crisi.
Concentrazione delle attività e nascita dei grattacieli
All’interno di questa maglia, già dal 1840, si assiste a una sorta di concentrazione delle attività commerciali lungo il canale. Gradualmente, si assiste a una concentrazione delle attività terziarie, alla quale corrisponde una dispersione delle residenze, non operaie, ma medio-alte, fuori la città, in una successione di quartieri e sobborghi.
Le costruzioni delle attività commerciali e le residenze degli operai vennero concentrate lungo il fiume, nell’area colpita dall’incendio del 1871. Da questo sviluppo bipolare nasce la figura del grattacielo: un edificio commerciale alto che potrà sfruttare il valore del suolo e garantire allo stesso tempo la complementarietà delle funzioni richieste dal nodo terziario.
Innovazioni tecnologiche e strutture dei grattacieli
L'architettura non consiste più nell’arte di progettare edifici quanto piuttosto nella brutale estrusione verso il cielo di un qualunque lotto l’imprenditore immobiliare sia riuscito a mettere insieme. Un grattacielo per svilupparsi e crescere ha bisogno di grandi innovazioni in ambito tecnologico e scientifico.
Dopo l’incendio del '71, sorge il problema di mettere a punto dei sistemi costruttivi antincendio e sistemare le fondazioni galleggianti. Nel 1888, Leroy Buffington brevetta un sistema costruttivo antincendio che prevedeva di ingabbiare le strutture metalliche in una sorta di involucro di muratura, affogando così le strutture metalliche nel laterizio, nella terracotta o nel cemento.
Altre innovazioni e contributi architettonici
Diverse furono le innovazioni di quegli anni: il sensore di sicurezza, la produzione dell’acciaio, la macchina da scrivere, il telefono, la luce elettrica, e la produzione a basso costo dell’acciaio. Ma una delle più importanti in ambito architettonico fu l'invenzione nel 1971 degli ascensori, capaci di dare lo stesso valore commerciale a tutti i piani: "grande emancipatore delle superfici orizzontali situate oltre il pianterreno".
Il Tribune Building fu il primo edificio contenente un ascensore. Richard Morris Hunt, 1873-75, New York. William Le Baron, ingegnere, aveva studiato a Parigi e si propone di risolvere il problema della costruzione della struttura.
Primi edifici moderni
Nel 1979, presenta ancora una struttura mista. Nei prospetti troviamo un reticolo studiato che rende visibile in facciata la struttura portante. Home Insurance Building, 1884, primo edificio moderno, con struttura in scheletro d’acciaio (anticipa di pochi anni il brevetto di Buffington). Per la prima volta si riesce a scaricare la muratura da qualsiasi forza statica: pilastri in ghisa, travi in ferro fino al sesto piano, poi in acciaio. Questo sistema consentiva una ripetizione indeterminata.
Louis Henry Sullivan e i progetti innovativi
Louis Henry Sullivan nacque nel 1856 e si formò a Boston, New England. All’età di 17 anni iniziò subito a collaborare a Philadelphia con Frank Furness. In una terra abituata allo storicismo, la ricerca di Furness è inquieta. Nel 1873, Sullivan dovrà lasciare lo studio di Furness e tornare dalla famiglia a Chicago (subito dopo l’incendio, anni di grande caos, città ancora scioccata). Nel 1874, Sullivan va a Parigi a studiare nella prestigiosa École des Beaux-Arts, ma dopo meno di un anno tornerà a Chicago, città estremamente dinamica ed in continuo fermento, dove conosce Dankmar Adler (famoso per costruire teatri favolosi).
Dal 1880, Sullivan e Adler apriranno una società insieme che durerà per circa 10 anni. Il Borden Block del 1880 fu il primo edificio che costruirà la società: Adler si occupò della struttura e delle fondazioni (struttura mista), mentre Sullivan dei particolari architettonici (ruolo complementare). La facciata propone un reticolo di elementi verticali e orizzontali.
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La Scuola di Chicago
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Scuola di Chicago, Storia dell'architettura
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