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STORIA DELLA RADIO E DELLA TELEVISIONE

(di A. Grasso e M. Scaglioni)

“CHE COS’E’ LA TELEVISIONE”

RIASSUNTO SCHEMATICO (INTRODUZIONE, PRIMA PARTE, SECONDA PARTE)

(Bechelloni, cit.)

La televisione è “l’oggetto più democratico delle società democratiche”

INTRODUZIONE

Critici televisivi:

Horace NEWCOMB (“Baltimore Morning Sun” – USA)

Raymond WILLIAMS (“The Listeners” – UK)

François MAURIAC (“L’Express” e “Le Figaro Littéraire” – Francia)

Achille CAMPANILE (“Europeo” – Italia)

Newcomb & Williams ponte tra pubblicistica e studio accademico

Mauriac & Campanile dignità letteraria alla televisione

Dagli Anni ’70 si vanno definendo i due approcci alla televisione:

Approccio della RICERCA EMPIRICA (derivazione sociologica)

Tradizione CONTESTUALISTA.

Si tenta di risolvere una serie di questioni che stanno intorno al testo, che sono relative al

contesto (produzione, fruizione), e che si collegano agli studi sugli ‘effetti della comunicazione di

massa’.

Si riscopre l’interesse verso il ‘potere’ dei media!

Approccio CRITICO-TESTUALISTA (derivazione umanistico-letteraria e semiotica)

Tradizione TESTUALISTA.

L’attenzione è posta sui testi (= programmi). Si cerca di individuare un’estetica televisiva e di

smontare la naturalezza della rappresentazione (semiotica degli audiovisivi) per far emergere i

costrutti linguistici o denunciare la valenza ideologica.

Gli studi sulla televisione sono un campo di studi ‘ibrido’, derivato da numerose tradizioni di

ricerca.

Esiste una spaccatura evidente tra approcci critico-umanistici e approcci sociologici, evidente in

Italia dall’attività promossa dalla Verifica Qualitativa Programmi Trasmessi (Vqpt) della RAI.

Le aree di interesse dei television studies sono principalmente quattro:

Definizione della TESTULITÀ TELEVISIVA - Flusso televisivo (Williams)

- Differenza tra cinema e televisione (Ellis)

Analisi delle RAPPRESENTAZIONI DEL MONDO SOCIALE offerte dalla testualità televisiva, con

particolare attenzione a: - l’identità femminile

- l’identità etnica

- l’identità nazionale

Studio sul PUBBLICO TELEVISIVO (filone autonomo degli audience studies)

- indagini sugli effetti e gli usi dei media (dagli Anni ’40) con metodo empirico

- costruzione dello ‘spettatore ideale’ rispetto allo ‘spettatore effettivo’ (semiotica marxista)

DIMENSIONE STORICA del mezzo televisivo

Molteplicità di approcci inter- e multidisciplinari.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Radio e della Televisione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Grasso Aldo.
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