Estratto del documento

CHE COS’É L’EMPATIA

I- EMPATIA: QUANTE E QUALI DEFINIZIONI ?

L’empatia, dal greco empatheia- emozione, sentimento) è la condivisione di uno stato emotivo

altrui in maniera vicaria; cioè provare un’emozione uguale o simile a quella dell’altro con la

consapevolezza che la causa del proprio vissuto è l’emozione dell’altro. A partire dagli anni 80

l’empatia è stata definita secondo modelli multidimensionali che ne rilevavano la compresenza di

due componenti:pur essendo un’ esperienza primariamente affettiva, i processi cognitivi hanno un

ruolo comunque importante. Le due dimensioni non sono così più considerate contrapposte, come

avveniva in passato, ma entrambe co-occorenti al fine di generare risposta empatica.

Capacità coinvolte in ognuna delle due componenti

Un passaggio importante per fare chiarezza è distinguere l’empatia da altre simili esperienze

originate in risposta ai vissuti delle altre persone: role taking, simpatia, disagio personale e contagio

emotivo.

Il role taking consiste nella capacità di assumere il punto di vista dell’altro senza perdere la

consapevolezza del proprio. Possiamo riconoscere in questa capacità 3 dimensioni: emozionale,

cognitiva e percettiva.

Il role taking emozionale consiste nella capacità di riconoscere le emozioni dell’altro e di rispondere

affettivamente in modo appropriato.

Il role taking cognitivo permette all’individuo di fare inferenze circa i motivi, i pensieri e le

intenzioni dell’altro.

Il role taking percettivo riguarda l’abilità di fare inferenze su come un oggetto sia visto da un altro

che non occupa la nostra stessa posizione nello spazio; per questo tale capacità è definita anche

perspective taking.

Il role taking che interviene nelle forme di empatia più mature è quello cognitivo. Se ad esso

s’aggiunge un vissuto emotivo, potremmo infatti parlare di risposta affettiva all’emozione altrui,

che può essere simpatetica o empatica.

La simpatia, diversamente dall’empatia che potremmo definire come un “sentire come” qualcun

altro, è un “sentire per” qualcun altro; Quest’orientamento affettivo si fonda infatti sull’accettazione

del comportamento dell’altro, oltre che sulla comprensione del suo vissuto. Quindi la simpatia

differisce dall’empatia perché l’osservazione sperimentata dall’osservatore non è necessariamente

simile a quella provata dall’altro, ma si configura più chiaramente come un apprensione per il suo

vissuto e la sua situazione. Si manifesta pertanto con preoccupazione e dispiacere per la condizione

dell’altro.

Il disagio personale è simile all’empatia perché rappresenta una reazione affettiva all’emozione

dell’altro e perché c’è consapevolezza del fatto che l’emozione deriva dall’altro, ma ne differisce

perché l’emozione sperimentata dall’osservatore non è necessariamente in sintonia con quella

dell’osservato e perché il focus attentivo è orientato su di sé.

Il contagio emotivo è la prima forma di condivisione affettiva che i bambini manifestano già nelle

prime ore di vita (pianto reattivo). Tuttavia molti autori concordano nel ritenere che quest’

esperienza affettiva faccia parte anche della vita adulta. Comunque il contagio emotivo è simile

all’empatia perché rappresenta una reazione affettiva all’emozione dell’altro e perché l’emozione

vissuta è simile a quella provata dall’osservato. Tuttavia ne differisce perché non vi è

consapevolezza che l’emozione deriva dall’altro, non vengono coinvolti processi cognitivi e il focus

attentivo è orientato su di sé. 1

II-LO SVILUPPO DELL’EMPATIA

Corrispondenza tra sviluppo ontogenetico e filogenetico dell’empatia e suo significato (Darwin)

Circa 10 anni fa un gruppo di ricerca dell’Università di Parma ha intrapreso una serie di

sperimentazioni da cui è emersa la scoperta dei cosiddetti “mirror neurons”. Il nucleo centrale di

questa scoperta starebbe nel fatto che, nel momento in cui si è testimoni di un’azione, si mette in

moto quello stesso meccanismo neurale che si attiva mentre la si esegue.

Differenze tra sistema dei neuroni specchio degli umani e quello dei primati (macachi)

Una volta appurato che i neuroni specchio sono coinvolti nella comprensione d

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Che cos'è l'empatia di Albiero P. e Matricardi G.- Appunti Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gennaro Caruso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Di Santo Anna Maria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community