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Cardiopatia ischemica

Definizione

Insufficiente apporto di ossigeno alle cellule miocardiche.

Eziopatogenesi

  • Aterosclerosi
  • Spasmo coronarico
  • Embolia coronarica
  • Vasculite
  • Anomalie congenite

Conseguenze

  • Metaboliche: glicolisi anaerobia > acido lattico riduzione del pH e minore produzione di ATP. Ciò porta a compromissione degli scambi ionici con aumento del Na e riduzione del K intracellulare sino a incremento della concentrazione di Ca (danno irreversibile). Altro importante evento è la produzione e liberazione dei radicali liberi dell’ossigeno che portano a perossidazione delle membrane cellulari.
  • Meccaniche:
    • Alterazioni sistoliche: deficit contrazione riduzione gittata – portata – frazione d’eiezione. Si instaura un processo di miocardiosclerosi con riparazione fibrotica che segue la morte cellulare apoptotica e un processo di ibernazione miocardica (un’altra forma di adattamento) che porta a ipocontrattilità.
    • Alterazioni diastoliche: deficit contrazione e di rilasciamento ventricolare ostacolato. Riempimento ventricolare aumenta P diastolica sino a congestione venosa a monte.
  • Alterazioni elettrolitiche:
    • Tratto ST:
      • Sottoslivellato: interessamento strati subendocardici.
      • Sopraslivellato: ischemia transmurale.
    • Onda T (ripolarizzazione dei ventricoli):
      • Negativa: se anomalie croniche ischemiche.
      • Onde T a tenda: se ischemia acuta subendocardica (raro).
    • Onda Q: necrosi (solitamente transmurale). Onda Q patologica:
      • Durata > 0.04 sec
      • Profondità >/= 25% onda R
      • Uncinature
  • Dolore ischemico cardiaco:
    • Oppressivo – costrittivo – urente – senso di peso
    • Inizio/cessazione graduali
    • Non influenzato da respiro – posizione – digitopressione
    • Retrosternale
    • Irradiazioni: arto sx – collo – mandibola (le più fq) – interscapolare – epigastrio – lato dx (meno fq)
    • Fattori precipitanti: esercizio fisico, stress, freddo, pasto abbondante ma anche a riposo (infarto)
    • Durata: 1-2 min a 5-10 min angina - >30 min infarto
    • Risposta al riposo: positiva per angina – negativa per infarto
    • Risposta ai nitrati sublinguali: positiva per angina – negativa per infarto
    • Dispnea (riduzione eiezione VS)
    • Astenia (riduzione portata)
    • Palpitazioni (alterazioni elettrolitiche)
  • Possibilità di ischemia silente:
    • Paziente anziano con pregresso quadro infartuale
    • Paziente diabetico

Classificazione angina

  • Primaria riduzione flusso / secondaria aumento richieste ossigeno
  • Postprandiale, da freddo, da stress, da sforzo...
  • Stabile/instabile a seconda dell’evoluzione verso forme più gravi

Classificazione delle cardiopatie ischemiche

  • Cronica: angina stabile – microvascolare – variante – cardiomiopatia dilatativa post-ischemica
  • Sindrome coronarica acuta: senza sopraslivellamento tratto ST – con sopraslivellamento tratto ST – morte improvvisa

Angina cronica stabile

Quadro che compare almeno da 2 mesi in risposta a sforzi/stress/freddo... Causata da stenosi da: placca aterosclerotica – a volte vasocostrizione + stenosi.

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

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