Cardiologia
Appunti
ANATOMIA: il cuore deriva dal latino “cordis” ed è posto nella cavità toracica. È un organo
muscolare. Nella parte centrale del cuore c’è lo scheletro fibroso costituito dagli apparati valvolari.
Il cuore è un muscolo all’interno del quale ci sono delle valvole. All’esterno è costituito da un
sacco fibroso detto pericardio. Il cuore è una pompa meccanica e serve a dare forza e energia al
sangue che deve attraversare tutto l’apparato circolatorio. Il cuore ha una forma di un tronco di
cono ed è mediamente alto 12 cm. Pesa tra i 200/300 gr ed è posizionato nel mediastino anteriore.
Il cuore si trova nello spazio mediastinico, anteriormente è a contatto con lo sterno. La parte
posteriore del cuore poggia sul diaframma. Il pericardio è una sacca trasparente che ha la funzione
di proteggere il cuore, di contenerlo, evita che il cuore possa andare in contro ad improvvise
dilatazioni quando il cuore si riempie. Il pericardio serve anche a produrre un liquido fibroso: è
costituito da un sacco esterno, e una cavità pericardica tra il muscolo e il sacco fibroso. Il liquido
ha la funzione di evitare che tra le pareti si possa creare attrito. Al di sotto del pericardio c’è il
muscolo cardiaco. Il miocardio è il muscolo del cuore. L’endocardio riveste la cavità interna del
cuore ed evitala coagulazione del sangue, rende il sangue fluido. All’interno del cuore c’è uno
scheletro fibroso costituito da: strutture valvolari, setto interatriale.
Il cuore è diviso in due sezioni: destro e sinistro. Il sangue ritorna al cuore attraverso le vene.
Attraverso le arterie il sangue va alla periferia. Il sangue arterioso è ricco di ossigeno, il sangue
venoso è povero di ossigeno e ricco di CO . Attraverso la vena cava superiore il sangue arriva
2
all’atrio dx, passa al ventricolo destro, passa all’arteria polmonare dove il sangue acquisisce
ossigeno. Dal polmone attraverso le vene polmonari il sangue va all’atrio sx, passa al ventricolo sx
e poi all’aorta.
VALVOLE CARDIACHE: le valvole sono disposte alla stessa altezza e hanno la funzione di fare in
modo che il sangue vada in una sola direzione hanno la funzione di unidirezionalizzare il sangue.
Si chiudono per evitare che il sangue possa ritornare indietro. I due ventricoli sono la parte del
cuore che “lavora di più”. Tra i due ventricoli e tra i due atri c’è un setto che separa i due atrii dai
due ventricoli. I ventricolo sx ha una parete più spessa del ventricolo dx perché per far passare il
sangue nell’aorta incontra più resistenza e deve fare più fatica. L’arteria polmonare invece ha un
livello di pressione più basso rispetto a quello dell’aorta. L’arteria polmonare si chiama arteria
perché ha una struttura simile all’arteria ma ha il sangue venoso. Il ventricolo per potersi contrarre
deve prima incamerare sangue e poi si contrae per mandare il sangue in circolo. Durante la
diastole la valvola mitrale e la valvola tricuspide sono chiuse. Durante la sistole la mitrale e la
tricuspide sono chiuse e si aprono l’arteria polmonare e l’arteria aortica.
TRICUSPIDE: ha 3 lembi valvolari, corde tendinee, muscoli papillari. Quando la valvola si chiude
si contraggono i muscoli papillari che mettono in trazione le corde tendinee che fanno in modo che
la valvola rimanga chiusa. I muscoli fanno in modo che le corde tendinee tengano chiusa la
valvola. pag. 1
MITRALE: ha 2 lembi valvolari, ci sono le corde tendinee e i muscoli papillari.
VALVOLA AORTICA: l’aorta è costituita da 3 cuspidi che hanno una forma a cucchiaio. Hanno
questa forma perché in prossimità della valvola aortica ci sono gli osti e le coronarie. Le coronarie
portano il sangue al muscolo cardiaco. La gran parte del sangue viene immesso in aorta durante la
sistole. Mentre per gli organi il flusso sanguigno è prevalentemente sistolico, il flusso all’interno
delle coronarie è prevalentemente diastolico perché in questa fase il sangue passa più facilmente.
Le cuspidi hanno questa conformazione perché durante la diastole l’arteria polmonare e l’aorta si
chiudono questa forma fa si che la valvola abbia una superficie maggiore per contenere una
maggiore quantità di sangue per poi distribuirlo alle coronarie. (mini riassunto=dato che le
coronarie hanno un circolo diastolico, ricevono il sangue contenuto all’interno delle cuspidi
valvolari alla fine della sistole ventricolare).
Le coronarie viaggiano sulla superficie del muscolo cardiaco. Da esse si dipartono dei rami che
penetrano nel muscolo cardiaco che durante la sistole sono compresse dal muscolo e il sangue ha
difficoltà a passare in sistole. Il sangue va al miocardio in diastole, quando il cuore è rilassato. Le
coronarie nascono come due: coronaria destra e coronaria sinistra, ma contano 3. La sinistra è più
grande e successivamente si divide in dure rami: l’arteria discendente anteriore (perché+ discende
lungo la faccia anteriore del cuore) e l’arteria circonflessa (perché circonflette il cuore). 3 coronarie:
coronaria dx, discendente anteriore e circonflessa. Le coronarie vanno in contro ad anomalie. la
discendente anteriore irrora la parete anteriore. Il ramo circonflesso irrora la parete laterale. La
coronaria destra irrora la parete inferiore. Normalmente la coronaria destra è dominante
(dominante si riferisce alla coronaria che più irrora una parte del cuore) perché forma
l‘interventricolare posteriore, la parete inferiore. La dominante può essere anche la coronaria
sinistra, se quella destra non è come dovrebbe essere.
In passato la radiografia era molto importante. Adesso si utilizzano maggiormente le ecografie. La
dimensione del cuore si valutava facendo un rapporto tra le dimensioni del torace e la dimensione
occupata dal cuore.
La circolazione viene suddivisa in circolazione arteriosa e circolazione venosa. Le arterie portano il
sangue dal centro (cuore - aorta) alla periferia diventando sempre più piccole (arteriole) e poi vasi
capillari. Tra il sistema arterioso e venoso è interposto il sistema capillare. Le vene portano il
sangue dalla periferia (iniziando dai vasi capillari e dalle venule) al centro (cuore) diventando
sempre più grandi (vena cava superiore e vena cava inferiore)
STRUTTURA DELLE ARTERIE: hanno 3 strati, la tonaca media, l’avventizia e la media.
L’avventizia è all’esterno è un tessuto fibroso simile al pericardio. La tonaca media è costituita da
cellule muscolari. La tonaca intima è costituita dalle cellule endoteliali che fanno in modo che il
sangue non coaguli. pag. 2
Cardiologia
a
2 lezione
LE CELLULE CARDIACHE esistono 2 tipi di cellule: le cellule (miociti) che svolgono una sola
funzione di contrazione e le cellule pace-maker che hanno la capacità di generare gli impulsi
cardiaci (pace maker = dare ritmo). L’impianto elettrico deve funzionare in maniera ottimale in
modo che l’impulso si irradi in maniera coordinata perché gli atri e i ventricoli hanno funzioni
diverse. Questo serve a far si che quando l’impulso elettrico attraversa il cuore si ha una
contrazione coordinata. L’impulso parte dall’atrio dx per propagarsi dall’atrio ai ventricoli per
garantire una propagazione rapida e simmetrica.
CELLULA MUSCOLARE c’è una membrana cellulare (il citoplasma) ci sono delle proteine
contrattili che le contraddistinguono dalle altre cellule. Nelle cellule muscolari le proteine
contrattili sono l’actina e la miosina, disposte in modo da poter scorrere le une alle altre per
consentire l’accorciamento e l’allungamento delle cellule. Lo scorrimento avviene grazie alla
miosina che ha nella parte finale una piegatura (testa della miosina) che è capace di scorrere e
riesce a far spostare i filamenti actinici sui filamenti miosinici.
ECCITAZIONE-CONTRAZIONE il Ca è un elemento fondamentale della contrazione
muscolare. Nella cellula muscolare ci sono dei reticoli sarcoplasmatici in cui c’è una grande
quantità di calcio. Quando arriva l’impulso elettrico il reticolo sarcoplasmatico rilascia Calcio che
va nel plasma e reagisce con le proteine contrattili (filamenti miosinici) favorendone la
contrazione. Quando invece la cellula deve rilassarsi il Ca viene ripreso dal plasma e viene
riportato all’interno del reticolo sarcoplasmatico. Durante la sistole viene rilasciato Ca. Durante la
diastole il Ca viene fatto rientrare all’interno del reticolo sarcoplasmatico. Il ritorno del Ca è un
evento che richiede energia. Se un cuore non si riempie bene non si può avere nulla.
PROTEINE NON CONTRATTILI
Nel cuore esistono anche delle proteine elastiche titina. La presenza delle proteine elastiche
serve a favorire la contrazione. L’atleta durante la diastole è capace di accumulare una maggiore
quantità di sangue e le cellule elastiche si distendono molto di più -> cuore più ingrossato. La
capacità di poter riempire di più il ventricolo è un meccanismo che utilizza il cuore per potersi
contrarre meglio, in virtù di queste proteine elastiche.
REGOLAZIONE DELLA CONTRAZIONE
Esiste una legge di Frank-Starling La forza sviluppata da sarcomero dipende dalla sua lunghezza
iniziale. Per lunghezze maggiori, la sovrapposizione di actina e miosina è scarsa e la forza di
contrazione decresce.
Esistono anche dei meccanismi estrinseci (adrenalina). Sulle cellule muscolari ci sono i recettori
per l’adrenalina, i recettori adrenergici che sono coinvolti nella regolazione della forza di
contrazione. Ad esempio ci sono dei farmaci beta bloccanti che bloccano i recettori adrenergici e
pag. 3
fanno si che le cellule muscolari si contraggano di meno consentendo di risparmiare ossigeno.
L’adrenalina ha 2 effetti sul cuore: aumento della FC e aumento della forza di contrazione.
SISTEMA DI CONDUZIONE sono delle cellule pace maker capaci di generare
ci
spontaneamente l’impulso elettrico depolarizzandosi da sole. Vanno in contro a depolarizzazione
spontanea. L’impianto elettrico parte col nodo seno atriale che si trova nell’atrio dx, ha un maggior
numero di depolarizzazioni. ritmo sinusale = origina dal nodo SA. Le altre parti dell’apparato
funzionano anche loro come cellule elettriche ma hanno una minore frequenza e normalmente si
depolarizzano perché ricevono l’impulso dal NSA. Quando il NSA funziona male, il pace-maker
successivo è il NAV che è un salvavita (batte 40-30-50 volte al min) e la persona avverte astenia
(=stanchezza), senso di giramenti di testa, perché arriva poco sangue al cervello. L’impulso dagli
atri attraverso il NAV si divide in due branchi: branca destra (va al ventricolo dx) e branca
sinistra(perfora il setto per andare al ventricolo sx). Nella fibrillazione atriale l’atrio ha impulsi
irregolari, batte in maniera caotica. Il NAV funge da guardiano e fa in modo che solo una parte dei
200 impulsi che partono dall’atrio, siano trasmessi. Nel caso in cui c’è un’eccessiva quantità di
impulsi che partono dall’atrio, il NAV fa in modo che passano la metà di questi impulsi per non
propagarsi ai ventricoli che altrimenti non avrebbero il tempo di riempirsi.
FISIOLOGIA la FC è proporzionale alle dimensioni del cuore. La portata cardiaca è la quantità
di sangue che il cuore immette in circolo in un minuto = 5 l. Quando si fa uno sforzo la portata
cardiaca aumenta. Può arrivare a 20 l al minuto. Quindi il cuore ha una riserva cardiaca. L’atleta è
bradicardico
FRAZIONE DI EIEZIONE = rapporto tra la quantità di sangue presente nel cuore prima della
contrazione (quindi alla fine della diastole) e la quantità di sangue che è presente alla fine della
sistole. È un parametro ecocardiografico che misura la quantità di sangue pompata ad ogni battito
che è pari al 50%. È la frazione di sangue che va in circolo rispetto alla quantità di sangue iniziale.
CICLO CARDIACO
Si compone di una diastole e di una sistole. Il flusso deve essere unidirezionale. Nella sistole la
tricuspide e la mitrale si chiudono, l’aorta e la polmonare si aprono. Il contrario nella diastole. È
diviso in quattro fasi.
CIRCOLAZIONE ARTERIOSA
Piccolo circolo circolo polmonare. Parte dal ventricolo dx, arterie polmonari, polmone, vene
polmonari, atrio sx.
Grande circolo parte dall’aorta e si conclude nelle vene cave sup e inf.
SISTEMA CIRCOLATORIO: Le arterie si dividono in due grossi vasi:
I vasi di conduttanza fungono da condotti e contengono grosse quantità di sangue (tipo
l’aorta) le grosse arterie sono arterie di conduttanza e devono avere molta elasticità,
l’elasticità serve a fare in modo che i vasi possano leggermente aumentare di dimensioni. Il
circolo sanguigno è un circolo continuo e questo avviene grazie all’elasticità dell’aorta.
pag. 4
Durante la sistole è il cuore che dà la forza. durante la sistole è l’aorta che grazie alla sua
elasticità riesce a spingere il sangue. Durante la diastole c’è il ritorno elastico, l’aorta ritorna
alla sua posizione iniziale. La sua distensione fa sì che quando il sangue dal cuore va
nell’aorta la distensibilità porta un rialzo pressorio. Nel soggetto anziano l’aorta è rigida e
non c’è un aumento di volume quindi tutto il passaggio di sangue non comporta un
momento di volume ma è solo un momento pressorio. Hanno una maggiore quantità di
fibre elastiche nella tonaca media.
Le arteriole sono delle arterie molto piccole e sono delle arterie ricche di tessuto muscolare
e povere di tessuto elastico perché il tessuto muscolare consente di far modificare la
dimensione di queste arteriole. In base alle necessità metaboliche le arteriole regolano le
quantità di sangue che accede a livello dei capillari e quindi ai tessuti. (prima dei capillari ci
sono le arteriole) Il tessuto ha un meccanismo di autoregolazione.
Tutte le strutture vascolari hanno un triplice strato. Quello che differenzia le arterie e le vene è lo
spessore del tessuto muscolare e del tessuto elastico.
ENDOTELIO è la parte più interna che costituisce la tonaca intima. L’intima è costituita da uno
strato sottile di tessuto connettivo sul quale poggiano le cellule endoteliali che sono quelle a
diretto contatto con il sangue. Partendo dall’aorta andando verso le arteriole i nostri vasi coprono
un area di 600 m , l’endotelio pesa 1,5 kg. Producono sostanze che regolano lo stato di
2
degradazione dell’arterie, che regolano la coagulazione. L’equilibro tra l’attivazione della
coagulazione e quello della scoagulazione quando non funziona si ha un rischio disviluppare
TVP. Il primo elemento che si ammala nell’arteria è l’endotelio e ha una secrezione paracrina
(=sostanze che agiscono in loco) e una secrezione endocrina. Le sostanze prodotte dall’endotelio
sono tantissime. Funzione paracrina dell’endotelio:
modula la coagulazione perché le arteriole rilasciano delle sostanze coagulanti,
regolano la vasodilatazione,
regolano la permeabilità vasale,
regolano la struttura vasale.
La DISFUNSIONE ENDOTELIALE
L‘endotelio, quando si ammala, produce più sostanze trombotiche che anticoagulanti, produce più
sostanze infiammatorie. È la prima causa del processo aterosclerotico (=invecchiamento delle
arterie). Facilitano la trombosi, l’infiammazione, la vasocostrizione e il rimodellamento vasale. La
pressione diastolica misura come le arteriole passano il sangue ai capillari. La pressione sistolica
misura la pressione nell’aorta durante la sistole. Nell’anziano c’è ipertensione sistolica perché tutto
il sangue che passa in aorta determina solo un aumento di pressione.
FATTORI DETERMINANTI LA PRESSIONE ARTERIOSA
fattori fisiologici: portata cardiaca e le resistenze periferiche (le arteriole, perché se sono vaso
costrette meno sangue va ai tessuti) pag. 5
fattori fisici: volume del sangue arterioso e la compliance arteriosa (elasticità delle arterie,
elemento fondamentale della regolazione della pressione sistolica).
Il tutto genera la pressione arteriosa. Cardiologia
a
3 lezione
MALATTIE DELL’APPARATO CARDIOVASCOLARE
- DIAGNOSTICA CARDIOVASCOLARE
Coinvolge procedure sia invasive che non invasive. La radiografia consente di dare uno sguardo
sia ai polmoni sia al cuore. Gli esami invasivi sono la coronarografia (esame diagnostico che
attraverso un accesso arterioso si va in prossimità delle origini delle coronarie e mediante mdc si
verifica se ci sono delle ostruzioni alle coronarie) lo studio emodinamico e lo studio
elettrofisiologico (valutazione invasiva delle cavità cardiache)(Vedere nella slide)
- ELETTROCARDIOGRAMMA È un esame che rappresenta l’esame
diagnostico principale.
Valutiamo l’attività elettrica del cuore.
Partendo da sinistra vediamo le varie fasi. Il
puntino rosso è l’origine dell’impulso che
origina a livello del NSA che si trova
nell’atrio dx. L’impulso poi si diffonde agli
atri e all’ECG visualizzeremo l’onda P. Passa
al NAV dove c’è un minimo di latenza,
l’impulso rallenta per consentire la sincronia
del cuore. Questo tempo di ritardo serve a
fare in modo che gli atri si svuotino
perfettamente nei ventricoli. Se non ci fosse questo intervallo si attiverebbero nello stesso
momento i ventricoli e gli atri. Questo ritardo è l’intervallo P-R che serve a valutare la funzione
del NAV che quando si ammala si ha un eccessivo ritardo quindi l’intervallo P-R tenderà ad
allungarsi. Dopo che ha attraversato il NAV
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.