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Emostasi

Adesione e attivazione delle piastrine

Adesione e attivazione delle piastrine sono parte fondamentale del processo di emostasi. La formazione della fibrina promuove questo meccanismo modificando i processi di coagulazione del sangue attraverso la formazione di fibrina.

Interventi farmacologici

  • Riduzione dell'adesività e attivazione delle piastrine
  • Influenzando i processi coinvolti nella rimozione della fibrina

Fonte: by kalamaj - Skuola.net

Coagulanti sistemici

  • Desmopressina
  • Fattori della coagulazione
  • Vitamina K (fitomenadione [vit. K1 liposolubile], menadione [vit. K3 → vit. K4])
  • Acido tranexamico ε-aminocaproico

Coagulanti locali

  • Colla di fibrina (fibrinogeno, fattore XIII, IIa, fibronectina, plasminogeno)
  • Spugne di gelatina e collagene
  • Solfato ferrico
  • Cellulosa ossidata

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Vitamina K

I precursori dei fattori II, VII, IX e X (acido glutammico) sono fondamentali per l'impiego clinico della vitamina K. La vitamina K è ridotta in presenza di NADP+. È utilizzata in caso di sanguinamenti dovuti ad anticoagulanti orali e nelle malattie emorragiche del neonato. È anche impiegata in caso di deficienze di vitamina K o per la nutrizione parenterale.

I fattori II, VII, IX e X sono legati all'acido γ-carbossiglutammico.

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Anticoagulanti orali: Warfarin

Gli anticoagulanti orali come warfarin, acenocumarolo e fenindione antagonizzano l'effetto della vitamina K. L'effetto massimo si manifesta 48-72 ore dopo l'inizio della somministrazione, mentre un effetto immediato richiede l'uso concomitante di eparina.

  • Warfarin ha un'emivita di 40 ore.
  • L'effetto si manifesta dopo 12-16 ore dall'assorbimento intestinale.
  • Inibisce la γ-carbossilazione dei fattori II, VII, IX e X.

L'azione anticoagulante in vivo si manifesta a distanza di tempo.

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Anticoagulanti orali: Warfarin - Biodisponibilità

Il warfarin ha una biodisponibilità completa e un assorbimento rapido, simile a quello dell'acenocumarolo, ma ridotto per il dicumarolo. Il legame farmaco-proteico del warfarin è del 99%, e viene metabolizzato a livello epatico e renale. Inoltre, è in grado di oltrepassare la barriera emato-placentare.

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Scienze mediche MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiochirurgia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof De Santo Luca.
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