Capacity design
In italiano è il concetto di gerarchia delle resistenze ed è alla base della progettazione ordinaria. Nella progettazione tradizionale ci si basa nella sollecitazione realmente agente nelle strutture, ma si inizia sempre a risolvere troppa incertezza nelle sollecitazioni stesse. Con il capacity design le resistenze degli elementi sono calcolate a prescindere dagli ordini, dividendo le strutture in elementi e meccanismi dissipativi e non.
Meccanismi dissipativi e non dissipativi
Nei meccanismi dissipativi si fa in modo che la resistenza sia superiore alla domanda (rumori conge plastici), per i meccanismi non dissipativi la resistenza si calcola in relazione a quella dei meccanismi dissipativi adiacenti. Per meccanismi dissipativi si usano spettri di progetto con ordinati ridotti per q. Ciò serve per assicurare un collasso duttile tramite un meccanismo di plasticizzazione desiderato.
Strutture intelaiate (gerarchia resistenze)
- Flessione travi
- Taglio travi
- Presso-flessione pilastri
- Taglio pilastri
- Rottura nodi
- Collasso solette
- Collasso fondazioni
Le zone dissipative sono le travi a flessione mentre quelle non dissipative sono tutte le altre con ordini crescenti. Bisogna avere anche cura nei dettagli costruttivi per evitare una serie di fenomeni che non vengono verificati (difetti spinte, interferenze delle lavorazioni compresici ecc.) per evitare si usano delle regole pratiche.
Col capacity design (gerarchie) macroai mutini dettagli costruttivi forniscono il vero comportamento sismico in test.
Progettazioni antisismiche
In italiano è chiamato gerarchia delle resistenze ed è alla base delle progettazioni antisismiche. Nelle progettazioni tradizionali ci si basa sulle sollecitazioni realmente agenti nella struttura, ma in taluni casi si possono trovare incertezze sulla distribuzione stessa. Con il capacity design le resistenze degli elementi sono calcolate e garantite dalla ottima distinzione della struttura in elementi e meccanismi dissipativi e non.
Per meccanismi dissipativi si fa in modo che la resistenza sia inferiore alla domanda (lavorano in campo plastico), per i meccanismi non dissipativi la resistenza si calcola in relazione a quella dei meccanismi dissipativi adiacenti. Per meccanismi dissipativi si usano spettri di progetto con ordinati ridotti per q. Ciò serve per concepire un collasso duttile tramite un meccanismo di plasticizzazione desiderato.
Strutture intelaiate (gerarchia resistenze)
- Flessione travi
- Taglio travi
- Presso-flessione pilastri
- Taglio pilastri
- Bottone nodi
- Collasso solette
- Collasso fondazioni
Le zone dissipative sono le travi a flessione mentre quelle non dissipative sono tutte le altre con ordini crescenti. Bisogna avere anche cura nei dettagli costruttivi speciali e sono una serie di fenomeni che non vengono verificati (afflosciamento, instabilità delle barre compresse etc.) per evitare vi sono delle regole pratiche.
Col capacity design, per generazioni, P.F., evitando i dettagli costruttivi fornisce il vetro esplicitamente cioè il sistema. Da un punto di vista pratico, dopo aver trovato i parametri delle sollecitazioni. L’unica sollecitazione che si usa per la verifica è il momento che i generi sulle travi le allettano possono essere troncate. Dopo aver progettato la sezione col momento si voluttano i dettagli costruttivi correggendo le sezioni progettate mettendo nuove armature o legature ecc.
Calcolo delle sollecitazioni
I momenti flettenti di calcolo (MEd) sono quelli ottenuti dall’analisi globale della struttura verificando che MRd ≥ MEd. Il taglio (VEd) ottenuto dall’analisi strutturale non venne più considerato, ma le travi venne considerate incernierate agli estremi ed è evitato dai carichi agenti e dalle sollecitazioni di taglio che cresceranno le cerniere flessibili amplificate di un certo coefficiente. Questa è una condizione estrema: il taglio venne sicuramente minore. Per il calcolo del taglio si devono avere n schemi in cui combinare i momenti agli estremi ed i carichi. Sulle diapositive ci sono le formule le verifiche per giustarla le dovince VRd ≥ VEd e si ha sempre VRd ≥ min (VRC, VRS).
Questa verifica vale per le strutture di classe B, mentre per le strutture gli classe A si deve imporre cotθ > 1, invece a la relazione da condizione da VEd min / VEd max ≤ -0,5 si devono mettere le armature orizzontali alle quali si deve affidare metà delle sollecitazioni.
Pilastri
Per quanto riguarda la pressoflessione si calcoleranno i momenti flettenti perché la forza normale rimane quella di calcolo. Si impone che ΣMiRd ≥ γRd ΣMbi,Rd MiRd Momento resistente dal pilastro convergente in un nodo - γRd ΣMCRd Mbi,Rd
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