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Capacità di mobilità articolare e di elasticità muscolare

Sono due capacità interdipendenti ma disgiunte:

Mobilità articolare (o flessibilità)

È la capacità delle nostre articolazioni di consentirci l'esecuzione disinvolta dei movimenti alla loro massima ampiezza.

Elasticità muscolare

Capacità del muscolo scheletrico di lasciarsi stirare e di recuperare la lunghezza fisiologica senza subire traumi.

Fattori che influenzano la capacità

  • Fattori individuali congeniti: legati alle caratteristiche elastico-strutturali delle capsule articolari, dei legamenti e dei muscoli.
  • Fattori legati allo sviluppo, all'età ed al sesso.
  • Fattori dipendenti dall'utilizzo abituale delle articolazioni.

Ruolo delle articolazioni: consentire i movimenti dei capi ossei, ma nello stesso tempo garantire la stabilità della struttura ossea nelle varie posture in opposizione alla forza di gravità.

Nota Bene: la mobilità articolare deve essere migliorata solo quando è necessario per il mantenimento della mobilità fisiologica che consente all'uomo i movimenti.

Fattori limitanti

È necessario conoscere i fattori che limitano l'esecuzione articolare per giustificare le scelte metodologiche più appropriate per il miglioramento di questa capacità:

  • Le strutture ossee: è il più limitante ed importante per la stabilità dei segmenti corporei.
  • I capi ossei attigui e la loro conformazione anatomica determinano gradi di libertà e l'ampiezza di movimento dell'articolazione. Non è modificabile con l'allenamento!
  • Le strutture articolari: parti che le compongono:
    • Dischi intervertebrali, che consentono alla colonna di muoversi su tutti i piani e nello stesso tempo conferiscono stabilità.
    • Capsule articolari, che impediscono lussazioni e garantiscono la lubrificazione grazie al liquido sinoviale.
  • Le componenti elastiche del muscolo: ovvero la possibilità di allungamento dei muscoli agonisti ed antagonisti, è la componente più limitante per la mobilità ma anche la più allenabile e migliorabile.

Metodologie di miglioramento

Partire sempre dal presupposto: per ottenere un effetto allenante l'articolazione deve sempre trovarsi al limite (al massimo) della propria escursione!

Ma prima di fare questo bisogna:

  • Isolare il movimento per evitare che l'effetto si scarichi su un'altra articolazione.
  • Riscaldarsi attivando il TF di tutta la muscolatura interessata.
  • Eseguire almeno 10 – 12 ripetizioni per esercizio (quando si usano gli slanci), o mantenere l'allungamento muscolare per almeno...
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Casolo Francesco.
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