Correlazioni tra sistemi biologici, funzioni e capacità
Lo sviluppo unitario della persona si realizza attraverso l'evoluzione dei sistemi biologici e delle relative funzioni. Jean Le Boulche sostiene che l'intervento motorio-educativo contribuisce all'evoluzione dei sistemi biologici.
Sistemi biologici
Sistema vegetativo: di nutrizione, è il 1 dal momento della nascita; funzioni vitali – sopravvivenza individuo – sistema cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, escretore. Con l'allenamento posso migliorare queste funzioni (es. cuore brachicardico nell'atleta).
Sistema di relazione: funzione interazione uomo con ambiente. Adattamento all'ambiente mediante meccanismi di assimilazione ed accomodamento (Piaget). Scopo far interagire l'uomo con l'ambiente per ricevere stimoli; due polarità: sensoriale (vie afferenti) e motoria (vie efferenti).
Sistema nervoso: dalla nascita, funzione: coordina due sistemi precedenti, mantenimento dell'unità biologica. Centrale del corpo, molto importante.
Sistema sessuale: in età puberale, funzione: procreazione specie.
Da questi quattro sistemi: le capacità.
Capacità
Misurano efficienza di una funzione.
- C. senso-percettive: informano
- C. intellettive: elaborano
- C. motorie: eseguono
Capacità motorie
Sono componenti parziali delle abilità e influenzano la qualità e l'intensità di risposta all'ambiente. Sono proprie dell'individuo, in parte legate all'ereditarietà. Sono modificabili ed allenabili. Permettono di definire: qualità e quantità della risposta.
Classificazione
- Condizionali: determinano durata, quantità, intensità della risposta motoria. Influenzano la condizione del movimento. Indispensabili per muoversi: forza, resistenza, velocità.
- Coordinative: determinano i processi di regolazione, organizzazione, controllo del movimento. Dipendono dallo sviluppo SNC e SNP. Determinano tipo e qualità della risposta. Sono: capacità di accoppiamento e combinazione del movimento, capacità di differenziazione cinestetica, capacità di equilibrio, capacità di orientamento, capacità di ritmo, capacità di reazione, capacità di trasformazione del movimento.
Fasi sensibili secondo Martin: modello (tabella) per dimostrare che ogni capacità ha momenti o fasi (tra 6-15 anni) favorevoli per essere sviluppata ed allenata.
Capacità motorie vs abilità motorie
La capacità si sviluppa, l'abilità no. Abilità motorie: attività apprese, non innate ma acquisite con lavoro/allenamento. Non si può divenire abili se non vi sono le capacità.
Capacità di reazione
Ci consente, dato uno stimolo, di reagire motoriamente ad esso il più velocemente possibile. Si compone di:
- Tempo totale (TT): tempo per percepire, identificare, elaborare uno stimolo esterno e rispondere motorialmente, composto da:
- Tempo di reazione (TR): tempo necessario per prendere decisioni, comprendente:
- Identificazione dello stimolo (percezione)
- Selezione della risposta (scelta)
- Programmazione della risposta (programmazione)
- Tempo di movimento (TM): intervallo di tempo tra inizio e fine di un movimento in reazione ad uno stimolo.
Capacità di reazione ad uno stimolo le sviluppo quando pongo un soggetto in una situazione problematica (esempio: disequilibrio) e/o complessa rispetto al normale; esso è così costretto ad elaborare una risposta motoria che lo obbliga a migliorare le sue capacità.
Classificazione dei tempi di reazione
- TR semplice: 1 stimolo = 1 risposta
- TR complesso (o di scelta): 1 stimolo = più risposte possibili
Fattori che influenzano i tempi di reazione
- Numero delle alternative dello stimolo-risposta
- Compatibilità stimolo-risposta
- Quantità dell'esercizio
- Natura dell'esercizio
- Capacità attentive
- Legge di Hick e Hyman: esiste correlazione lineare tra il TR di scelta e il logaritmo dei numeri delle coppie di stimolo-risposta. Cioè TR è direttamente proporzionale alla quantità di info che deve essere elaborata. Aumenta TR all'aumentare del numero di coppie stimolo-risposta.
- Connessione in modo “naturale” tra stimolo e risposta (esempio: freno piede sinistro macchina) = TR più veloce.
- Ripetizione dell'esercizio e quindi l'allenamento incidono sulla reattività dell'uomo; più ripetizioni = automatizzazione movimento = TR più brevi.
- La ripetizione dell'esercizio con le stesse combinazioni stimolo-risposta porta a naturalezza dell'esercizio e TR più veloce.
- TR è influenzato dall'individuazione dello stimolo esterno; cioè dall'attenzione focalizzata (capacità attentiva) verso quello stimolo che l'uomo è in grado di attivare (esempio: concentrazione su una cosa, poi su un'altra). Due o più flussi di informazioni possono entrare contemporaneamente nel sistema attentivo ed essere elaborati nello stesso istante, portando all'elaborazione parallela di due stimoli contrastanti (effetto Stroop), aumentando però i tempi di elaborazione e di risposta.
Meccanismi per coordinare due azioni contemporaneamente
- Elaborazione controllata: lenta, richiede attenzione
- Elaborazione automatizzata: veloce, non richiede attenzione, frutto dell'allenamento
ISI = intervallo di tempo tra due stimoli ravvicinati. In presenza di una doppia stimolazione ravvicinata (TR2) esiste un periodo refrattario psicologico (cioè un ritardo della reazione al secondo dei due stimoli). Concetto di risposta alla “finta” (prima reazione), finché questa è in atto non può avvenire la seconda reazione. ISI e PRP sono inversamente proporzionali (cioè intervallo tra due stimoli vicini basso = più ritardo nella risposta).
La motricità umana e l'attività sportiva possono essere considerate come una continua risposta a stimoli ambientali, sensoriali, propriocettivi, cognitivi.
Fattori intrinseci che influenzano la capacità di reazione
- Attenzione
- QI
- Concentrazione
- Variazione omeostasi
- Età
- Genere
- BMI
Capacità di equilibrio
Ci consente, attraverso aggiustamenti riflessi, automatizzati o volontari, di mantenere una posizione statica o di eseguire un movimento senza cadere, anticipando o reagendo prontamente ai possibili fattori di squilibrio.
Due tipi di equilibrio:
- Equilibrio statico: capacità del corpo o di un suo segmento di mantenere una posizione statica.
- Equilibrio dinamico: capacità di mantenere, durante la gestualità e le traslocazioni, i segmenti corporei in una condizione di stabilità. Si ritrova quando riusciamo a mantenere il controllo del corpo durante situazioni di volo.
L'uomo in ogni situazione statica o dinamica deve rapportarsi con un fattore che interviene e condiziona.