BUSINESS PLAN
E
CREAZIONE D’AZIENDA
N 1 F
INDICE
TECHNOLOGY VENTURES
CAPITOLO 1: Sviluppo economico e imprenditori della tecnologia Pag. 4
Economic development and technology entrepreneurs
CAPITOLO 2: Opportunità imprenditoriali e sviluppo dell’avventura aziendale Pag. 11
Business Opportunities and Corporate Business Development
CAPITOLO 3: Visione strategica dell’impresa e modello di sviluppo Pag. 17
Strategic vision of the enterprise and development model
CAPITOLO 4: Strategia competitiva Pag. 23
Competitive strategy
CAPITOLO 5: Strategie orientate all’innovazione Pag. 33
Innovation-oriented strategies
MANAGING INNOVATION
PARTE 1: GESTIRE L’INNOVAZIONE
MANANGING FOR INNOVATION
CAPITOLO 1: Questioni fondamentali in tema di gestione dell’innovazione Pag. 42
Key issues in innovation management
CAPITOLO 2: L’innovazione come un processo di gestione Pag. 50
Innovation as a Management Process
PARTE 2: ADOTTARE UN APPROCCIO STRATEGICO
TAKING A STRATEGIC APPROACH
CAPITOLO 3: Sviluppare il quadro per una strategia di innovazione Pag. 57
Developing the framework for an innovation strategy
CAPITOLO 4: Posizioni: L’ambiente competitivo e nazionale Pag. 62
Positions: The National and competitive environment
CAPITOLO 5: Percorsi: Sfruttando traiettorie tecnologiche Pag. 66
Paths: Exploiting technological trajectories
CAPITOLO 6: Processi: Integrazione strategica per l’apprendimento Pag. 74
Process: Integration for strategic learning
PARTE 3: FORMAZIONE DI LINKAGGI ESTERNI EFFICIENTI
ESTABLISHING EFFECTIVE EXTERNAL LINKAGES
CAPITOLO 7: Imparare dai mercati Pag. 80
Learning from markets
CAPITOLO 8: Imparare attraverso alleanze Pag. 94
Learning trought alliances N 2 F
IL BUSINESS PLAN: METODOLOGIA DEI 7 STEP
I - I FATTORI DI BASE DI UN BUSINESS PLAN
THE BASIC FACTORS OF A BUSINESS PLAN
CAPITOLO 1: Perché un business ha bisogno di un piano Pag. 106
Because a business needs a plan
CAPITOLO 2: L’arte del saper pianificare Pag. 111
The art of knowing how to plan
II - COME SCRIVERE UN BUSINESS PLAN: LA METODOLOGIA DEI 7 STEP
HOW TO WRITE A BUSINESS PLAN: THE 7 STEP METHODOLOGY
CAPITOLO 3: Introduzione al business plan Pag. 112
Introduction to the business plan
CAPITOLO 4: Step 1: Executive summary Pag. 114
CAPITOLO 5: Step 2: Descrizione dell’azienda Pag. 115
Company Description
CAPITOLO 6: Step 3: Prodotto e processo Pag. 116
Product and process
CAPITOLO 7: Step 4: L’analisi del mercato e il piano di marketing e vendita Pag. 119
Market analysis and marketing and sales plan
CAPITOLO 8: Step 5: Posizione competitiva, milestones e analisi dei rischi Pag. 123
Competitive position, milestones and risk analysis
CAPITOLO 9: Step 6: Management e organizzazione Pag. 126
Management and organization
CAPITOLO 10: Step 7: Parte Finanziaria Pag. 127
Financial Part
APPROFONDIMENTO 1: Il Business Model Canvas Pag. 130
APPROFONDIMENTO 2: Analisi SWOT Pag. 132
APPROFONDIMENTO 3: Break-Even point (punto di pareggio/indifferenza) Pag. 135
APPROFONDIMENTO 4: Le 5 forze competitive di Micheal Porter Pag. 139
N 3 F
TECHNOLOGY VENTURES – MANAGEMENT DELL’IMPRENDITORIALITÁ E DELL’INNOVAZIONE
PARTE 1: Opportunità imprenditoriali, definizione di business, strategia competitiva
CAPITOLO 1: SVILUPPO ECONOMICO E IMPRENDITORI DELLA TECNOLOGIA
1) La sfida imprenditoriale
L’umanità sta vivendo cambiamenti epocali che nello spazio temporale di pochi decenni stanno
rivoluzionando abitudini, comportamenti (individuali e collettivi), equilibri economici e geopolitici, ponendo
la classe dirigente del pianeta di fronte a responsabilità decisionali di portata straordinaria.
La salvaguardia degli ecosistemi, la scarsità di risorse alimentari e idriche, il divario sociale ed economico tra
ricchi e poveri, la crescita del fabbisogno energetico, il “boom” delle tecnologie (internet, telefonia, digitale
terrestre) rappresentano un “macigno” sulle spalle della generazione al potere in questo millennio, ma
anche uno stimolo e una vera e propria sfida per coloro che credono pienamente nella capacità dell’uomo di
aumentare sempre di più il progresso e il benessere sociale.
Gli imprenditori possono esercitare un ruolo fondamentale in questi scenari. La continua ricerca di soluzioni
da offrire ad un mercato che chiede rispose in grado di apportare miglioramenti, rappresenta la missione
istituzionale dell’imprenditorialità, che non si limita alla semplice creazione di attività aziendali finalizzate a
creare profitti per il promotore (imprenditore). Ogni nuova impresa, infatti, tende a generare benefici a tutti
gli stakeholders (clienti, fornitori, dipendenti, finanziatori, collettività ecc.) ed alla società nel suo insieme.
Di conseguenza, vediamo come gli imprenditori hanno dato via a realtà in grado di generare soddisfazione,
benessere, valori e valore nel tempo.
Gli imprenditori di qualità sono degli autentici “cacciatori di sfide” (Martin Luther King JR, 1963). La sfida
imprenditoriale, grazie alla sua complessità tecnologica, manageriale, organizzativa, commerciale,
finanziaria, risponde ad un insieme di bisogni complesso e variegato che va oltre il desiderio di ricchezza, di
cui sono portatori i molteplici stakeholder che guardano con interesse i comportamenti aziendali, con
l’obiettivo di influenzarli, condizionarli, stimolarli a migliorare, generando risultati sempre più soddisfacenti.
Generalmente, gli imprenditori amano le sfide, cercano con tenacia, impegno e passione le difficoltà creando
proposte innovative in grado di valorizzare al meglio ingredienti indispensabili come la tecnologia, il
management, la finanza e soddisfare al meglio le esigenze della collettività. Ad esempio, Smith ha lavorato
per quasi un decennio per creare soluzioni alternative più veloci nel trasporto delle merci. Progettò
un’impresa dedicata esclusivamente al trasporto delle merci via aerea in tempo rapidissimi e certi.
Inizialmente ma in seguitò riuscì a convincere un finanziatore e fondò la sua azienda che diventò in pochi
anni leader mondiale nel settore delle consegne “espresso”.
In sostanza, dai cambiamenti politici, economici, sociali, tecnologici emergono sempre e continuamente
opportunità imprenditoriali per coloro che hanno il talento per riconoscerle e le necessarie risorse tecniche,
manageriali, finanziarie, il coraggio e la determinazione per costruire una proposta innovativa capace di
fornire concretamente soluzioni capaci di generale utilità e valore incrementale.
In sintesi, si definisce opportunità un’esigenza di utilità incrementale che l’offerta di soluzioni esistente non
riesce a soddisfare al meglio. Il progresso scientifico e le competenze manageriali, se opportunamente
utilizzate, possono avere un ruolo determinante nel processo di costruzione delle proposte da offrire alla
clientela potenziale.
La missione fondamentale dell’imprenditore consiste, dunque, nell’individuare nuove opportunità
favorevoli, in contesti ambientali e territoriali favorevoli, da trasformare tempestivamente in proposte
N 4 F
commerciali concrete in grado di affermarsi stabilmente sul mercato (in grado di creare valore economico e
soddisfare le esigenze della collettività). Si definisce imprenditorialità la convergenza virtuosa di:
1. Talento individuale (creatività, istinto, capacità visionaria, coraggio ecc.);
2. Risorse e competenze tecnologiche, manageriali e finanziarie (capacità di utilizzarle);
3. Opportunità di mercato (contesto ambientale e territoriale favorevole, esigenze non soddisfatte
degli individui ecc.).
Solo un terzo delle nuove iniziative imprenditoriali sopravvivono ai primi tre anni di attività. Di conseguenza,
gli imprenditori devono essere pronti ad affrontare il rischio di insuccesso come parte integrante di un
progetto di impresa.
La prassi manageriale insegna che lo sviluppo di una nuova iniziativa imprenditoriale richiede il superamento
di quattro fasi critiche:
1. Individuazione delle opportunità di mercato compatibili col talento imprenditoriale disponibile e
ideazione di una soluzione innovativa idonea a creare soddisfazione;
2. Acquisizione delle risorse e competenze necessarie per avviare un progetto pilota;
3. Acquisizione delle eventuali risorse e competenze integrative che l’esperienza del progetto pilota
ha messo in evidenza come indispensabili per il successo dell’iniziativa;
4. Definizione della struttura aziendale (modello di business, assetto organizzativo, forma giuridica
ecc.) più adatta per affrontare le difficoltà del lancio dell’iniziativa sul mercato.
È evidente come l’attività di “business scouting” rappresenta per le imprese una fonte di vantaggio
competitivo di grande importanza.
2) L’imprenditore
Si definisce imprenditore un soggetto economico dotato di talento creativo e di coraggio che, attratto dalle
sfide competitive, investe capitali propri e risorse di conoscenza in progetti imprenditoriali innovativi
finalizzati ad apportare miglioramenti nelle attività quotidiane degli individui singoli e delle organizzazioni.
Gli imprenditori raggiungono il successo quando dimostrano “sul campo” di essere capaci di vincere le
proprie sfide e di trarre profitto, anche economico, dalle esperienze positive, continuando però la ricerca di
nuove opportunità e di nuove sfide.
Gli imprenditori si distinguono per la loro abilità di accumulare e gestire conoscenze e per l’abilità di
mobilitare risorse allo scopo di raggiungere un particolare obiettivo.
I saperi fondamentali che caratterizzano le competenze imprenditoriali sono:
Sapere creare e gestire imprese Sapere attivare le idonee risorse e competenze. Le
5 M cui corrispondono altrettanti fattori della
produzione sono:
Innovazione tecnologica (Machine), Innovazione
manageriale (Management), Capitali (Money),
Materiali (Materials), Lavoro (Men)
Sapere individuare e valutare le opportunità di Sapere apportare un contributo concreto di
mercato innovazione di prodotto e/o processo mediante lo
sviluppo di proposte imprenditoriali creative e
originali
Sapere analizzare le dinamiche settoriali che Sapere creare, organizzare, motivare e difendere
caratterizzano il contesto di riferimento dalle insidie della concorrenza dei gruppi di lavoro
dell’iniziativa imprenditoriale N 5 F
composti da talenti indispensabili per lo sviluppo ed
il successo dell’iniziativa imprenditoriale
Sapere valutare e ponderare, con sapienza e Sapere capitalizzare le risorse di esperienza e
tempestività, incertezze e rischi associati conoscenza sviluppate attraverso la pratica
all’iniziativa d’impresa imprenditoriale
Ogni nuova impresa è lo strumento tecnico per dare risposte concrete ed innovative alle istanze di domanda
insoddisfatte. Dall’altro lato, l’impresa assume anche contenuti psicologici in quanto spesso finisce per
“assomigliare” al suo fondatore che, attraverso i comportamenti aziendali, sperimenta “sul campo” il
proprio istinto, la creatività, le convinzioni, le idee, accettando di cadere nell’errore e le sfide di mercato (per
soddisfare le esigenze della collettività e creare valore economico.
Gli imprenditori, spesso, si aiutano con massicce dosi di fiducia e autostima che talvolta raggiungono livelli
tali da rendere i comportamenti spavaldi e presuntuosi.
L’esperienza in attività similari e la dimestichezza con le problematiche tecnologiche e manageriali
rappresentano un vantaggio nei processi di avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale ad elevato
contenuto di creatività ed innovatività. Allo stesso odo, la capacità di costruire strutture operative flessibili,
in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti degli equilibri di mercato, rappresenta un asset
fondamentale per fronteggiare con sapienza i rischi dell’iniziativa imprenditoriale, specie nei primi anni di
vita.
Di grande importanza è anche la capacità di comunicare in modo efficace l’essenza dell’iniziativa ai soggetti
interessati con linguaggi tecnici più adeguati (banche, amministrazioni pubbliche, professionisti ecc.), di
promuovere il proprio talento e la propria abilità imprenditoriale nei confronti degli stakeholder commerciali
(fornitori, clienti, concorrenti), di creare e motivare delle squadre equilibrate funzionali per lo sviluppo del
progetto imprenditoriale ecc.
In pratica, per creare un’azienda innovativa non può mancare la leadership, che si manifesta nella capacità
di costruire e guidare quotidianamente, in contesti instabili, con equilibrio ed efficacia, sistemi aziendali
complessi composti da risorse tecniche ed umane che interagiscono in modo non naturale e tendenzialmente
conflittuale (creando soddisfazione, entusiasmo, spirito di squadra cioè quel valore economico che permette
alle imprese di raggiungere ottimi risultati).
Anche l’età anagrafica è determinante. Infatti, l’età media dei promotori di imprese ad elevato contenuto
tecnologico è di 39 anni (tra i 19 ed i 43 anni).
In sintesi, sono le doti individuali dell’imprenditore la vera “barriera all’ingresso” che i soggetti attratti
dall’avventura imprenditoriale devono riuscire a superare se vogliono ottenere dei risultati soddisfacenti in
condizioni di mercato sempre più difficili.
La decisione per intraprendere un percorso di lavoro incentrato sullo sviluppo di un’iniziativa
imprenditoriale scaturisce da una riflessione ponderata sui possibili vantaggi e svantaggi collegati alla
gestione di un’attività di impresa: N 6 F
VANTAGGI SVANTAGGI
• •
Indipendenza: libertà di credere e investire Rischio: distruzione di ricchezza economica
nelle proprie idee e nel proprio talento, e patrimoniale e senso di frustrazione
adottando i sistemi di lavoro ritenuti più causato dall’incapacità di vedere realizzati i
congrui; propri sogni;
• •
Benessere economico: possibilità di Stress fisico e mentale: impegno lavorativo
produrre redditi elevati e di accumulare straordinario, pressione psicologica e
ricchezze patrimoniali; apprensione per molti insostenibile.
• Autorealizzazione e apprezzamento
sociale: possibilità di raggiungere obiettivi
prestigiosi attraverso l’affermazione delle
proprie passioni e ambizioni;
• Prestigio e potere: possibilità di incidere
nelle decisioni istituzionali e di contribuire
al benessere collettivo (mercato, fornitori,
dipendenti ecc.)
Solitamente, nelle aziende più piccole e giovani, meno strutturate ad offrire opportunità di crescita
professionale, maturano idee e stimoli capaci di generare il desiderio di innovare ed intraprendere che, se
trova condizioni di contesto favorevoli, può accendere il cosiddetto “fuoco” imprenditoriale.
Le utilità dell’agire imprenditoriale sono rappresentate dalla seguente funzione:
U = f(Y, I, W, R, O)
Y= Benefici economici profitto I= Indipendenza
W= Impregno lavorativo R= Rischio di insuccesso
O= Benefici non economici (prestigio potere ecc.)
L’indice di attrattività imprenditoriale è un indicatore di utilità per quantificare l’utilità potenziale di un
progetto d’impresa (per evitare di sopravvalutare o sottovalutare):
AI = (Y + O + I) – (W + R)
Esempio:
VARIABILI FUNZIONE UTILITÁ LAVORO IMPRENDITORIALE LAVORO MANAGERIALE
Reddito ipotizzato nei primi 100.000€ 120.000€
due anni (Y) Y = 3 Y = 4
Benefici non economici (O) 2 1
Indipendenza (I) I = 5 I = 2
Impegno lavorativo (W) W = 5 W = 4
Rischio (R) R = 4 R = 2
• AI = (Y + O + I) – (W + R)
•
Lavoro imprenditoriale (3+2+5) – (5+4) = 10 – 9 = +1
•
Lavoro manageriale (4+1+2) – (4-2) = 7 – 6 = +1
Realizzare un sogno è un’impresa difficile, faticosa, talvolta così complessa e rischiosa da frenare ogni istinto.
In questi casi, non bisogna smettere di sognare, di avere fiducia nel proprio talento e nelle proprie capacità.
N 7 F
3) L’economia dell’impresa
Lo stato di salute dell’economia di un paese è legato alle sorti delle proprie imprese che per missione
istituzionale agiscono con l’obiettivo di razionalizzare sempre al meglio l’uso delle risorse tecniche, umane,
materiali e finanziarie impiegate nella gestione delle operazioni produttive e commerciali e di creare valore
e benessere per il mercato, per i promotori dell’iniziativa e, più in generale, per tutti gli stakeholder.
Ogni sistema economico si pone l’obiettivo di produrre e distribuire in modo efficiente ed efficace i beni ed
i servizi necessari al pieno soddisfacimento delle esigenze della vita quotidiana. Ovviamente, se non
vengono utilizzati adeguati sistemi di gestione delle risorse disponibili difficilmente si riesce a soddisfare le
esigenze di una popolazione (che non si accontenta di soluzioni poco abbondanti o troppo semplici).
Il benessere di una nazione, quindi, dipende dalla sua capacità di soddisfare tutte le esigenze di tutta la
popolazione e non soltanto di alcune classi sociali, in modo da offrire servizi necessari per vivere con dignità
(cibo, vestiario, trasporti, sanità, educazione ecc.).
Questi miglioramenti si misurano monitorando gli indicatori di produttività, che esprimono la quantità di un
determinato output realizzato (in base a un dato tempo e una certa quantità di risorse). Molto importante il
rapporto tra il sistema economico e il sistema delle imprese. Le imprese, infatti, contribuiscono allo sviluppo
economico di un paese grazie alla loro capacità di individuare opportunità e selezionare capitali (finanziario,
intellettuale ecc.) necessari per creare e gestire
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