Botulismo classico e infantile
C. botulinum causa una grave intossicazione alimentare che insorge generalmente dopo 12-36 ore dal consumo di cibo contaminato dalla esotossina botulinica. La tossina assorbita nell’intestino diffonde per via ematica agendo sulle giunzioni neuromuscolari e su tutte le terminazioni colinergiche del sistema nervoso periferico; ciò impedisce la trasmissione dell’impulso nervoso (mediata dall’acetilcolina) inducendo paralisi flaccida.
Il botulismo è caratterizzato da segni clinici prevalentemente a carico del sistema nervoso: disturbi visivi (visione annebbiata o doppia), bocca secca, difficoltà della parola, vomito, diarrea; successivamente si possono verificare paralisi flaccide. La letalità è del 40-60%, la morte può verificarsi per paralisi respiratoria o collasso cardiovascolare.
Botulismo infantile
Attualmente, in molte aree del pianeta, la forma più comune di botulismo è il botulismo infantile, causato dalla neurotossina prodotta in vivo da C. botulinum che colonizza l’intestino crasso dei neonati di 3-24 settimane di età. I sintomi sono costipazione ostinata, letargia, paralisi flaccida; il microrganismo può essere trasmesso con alimenti come il miele contaminato da spore di C. botulinum. Tale patologia può essere una possibile causa della morte improvvisa del neonato.
Botulismo da ferita
Il botulismo da ferita è invece una rara forma di botulismo che consegue a una ferita contaminata dal microrganismo e la tossina è assorbita in quel sito.
Accertamenti microbiologici e terapia
La diagnostica di laboratorio si basa sulla ricerca dell’esotossina nel siero o nelle feci; utile è anche la ricerca della stessa negli alimenti sospetti. Il microrganismo può essere coltivato e identificato con le metodiche standard per anaerobi.
Essendo il botulismo una malattia esotossica, il trattamento consiste nella rapida inoculazione di sieroterapeutico antitossico contenente anticorpi polivalenti (anticorpi eterologhi [cavallo] in grado di neutralizzare le azioni letali delle tossine prodotte dai tipi A, B, E di C. botulinum) e nella lavanda gastrica; utili misure di sostegno come la ventilazione meccanica. La tossina è termolabile, viene quindi inattivata dall’ebollizione e dalla cottura prolungata dei cibi.
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