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= presenti in altri sistemi e regioni della pianta (sotto l’epidermide

- extraxilari

frammisti con il collenchima).

Confronto tra i 2 tessuti sclerenchimatici

TESSUTI VASCOLARI O DI CONDUZIONE

Localizzazione: in tutti gli organi delle piante evolute (dalle briofite in poi).

trasferimento di sostanze e acqua da un organo all’altro (es. radice –

Funzione: foglia).

I tessuto vascolare sono divisi in base a struttura e funzione in:

Floema o libro: trasporta la linfa elaborata

Xilema o legno: trasporta la linfa grezza dai siti di produzione (di solito le foglie) ai

(acqua e sali minerali) dalle radici alle siti di consumo (apici, frutti, radici).

parti aeree della pianta. Fusto con fasci conduttori

Sia lo xilema che il floema sono tessuti misti, costituiti da più tipi cellulari. Essi, infatti,

comprendono cellule parenchimatiche, fibre e cellule vascolari vere e proprie.

XILEMA o LEGNO

E’ dell’acqua E’

il tessuto vascolare adibito al trasporto e dei sali minerali. composto da

cellule allungate morte a maturità, con vistose pareti secondarie lignificate punteggiate da

dall’assenza

aree costituite di solo parete primaria (punteggiature) o addirittura anche di

questa (perforazioni).

Data la parete legnosa delle cellule, lo xilema svolge anche una funzione di sostegno.

Per svolgere le sue funzioni di trasporto lo xilema deve avere alcune peculiarità:

1. presentare una scarsa resistenza di attrito al movimento dei liquidi

Questo si ottiene eliminando il citoplasma e

tutti gli organelli, fino a ridurre la cellula a un

tubo vuoto costituito solo da parete.

“tubi”

I - cellule allungate - sono disposti uno

l’altro

sopra con pareti trasversali comunicanti

attraverso punteggiature o perforazioni.

Questo velocizza il passaggio di acqua tra una

l’altra.

cellula e

2. le cellule dello xilema devono resistere alla pressione per sollevare acqua contro la forza

di gravità.

La capacità di sopportare pressioni elevate è stato ottenuta con la formazione di una parete

secondaria lignificata.

Va tuttavia sottolineato che le cellule xilematiche lungo il loro cammino dalle radici alle

parti aeree dovranno rifornire di acqua e sali i tessuti che attraversano. Poiché le loro

pareti lignificate sono impermeabilizzate hanno dovuto creare zone interruzione della

parete per permettere la comunicazione tra le cellule. Queste zone sono appunto le

punteggiature e le perforazioni.

Sebbene tutte le cellule dello xilema presentino le 2 caratteristiche sopra descritte vi

sono 2 differenti tipologie di cellule dello xilema:

- Tracheidi

- Elementi delle trachee o semplicemente Trachee Trachee

Tracheidi: cellule fusiformi, allungate, del diametro di 30 - 50 µm

con parete primaria continua mai perforata. Sono presenti in

tutti i gruppi di piante vascolari. Nelle Pteridofite e

l’unico

Gimnosperme sono tipo cellulare presente.

Le tracheidi comunicano

tra loro attraverso

punteggiature ovvero aree

in cui si interrompe la

parete secondaria e

rimane un parete

primaria con la

membrana. Non hanno

perforazioni. Tracheidi

Le tracheidi sono comuni nei tessuti

giovani in via di distensione in quanto

“stiramento”

si adattano allo dei

tessuti. Questo perchè durante il loro

sviluppo la parete secondaria

lignificata può essere sintetizzata in

forma di anelli più o meno ravvicinati

(t. anulato), di spirali (t. elicoidali) o in

modo più esteso (t. reticolate o

scalariformi). Le t. punteggiate sono le

più lignificate e sono comuni nei tessuti

differenziati.

Un tipo particolarmente elaborato di tracheide

punteggiata è quello caratteristico delle

Gimnosperme, detta tracheide con punteggiature

areolate.

Nelle p. areolate la parete secondaria forma una

sorta di calotta sul setto primario. Il setto può

presentare un ispessimento centrale lignificato,

detto toro, che funge da valvola di sicurezza.

Qual é la funzione di queste punteggiature?

La linfa grezza scorre nei vasi (tracheidi) formando

delle colonne liquide continue dalle radici fino alle

Toro foglie e si sposta anche lateralmente tra vasi

adiacenti. Per vari motivi (gelo, insetti, forti

vibrazioni, ecc.) nei vasi possono formarsi delle

Punteggiature bolle d'aria che interrompono la continuità della

areolate linfa bloccandone il flusso, e che possono passare

nei vasi vicini, inattivandoli. Le punteggiature

areolate con il toro funzionano come delle vere e

proprie valvole in grado di bloccare il passaggio

dell'aria da un vaso all'altro: se due vasi vicini sono

entrambi funzionanti, il toro rimane al centro della

punteggiatura e consente il passaggio laterale della

linfa; se invece solo uno dei due vasi trasporta la

linfa e l'altro é pieno d'aria, la depressione

all'interno del vaso funzionante risucchia il toro

che occlude l'apertura della punteggiatura e blocca

Xilema l'entrata dell'aria nel vaso.

Vedremo in seguito che nelle Gimnosperme (es. Pinus) il legno è costituito unicamente da

tracheidi. Questa tipologia di legno è detta omoxilo.

Tracheidi

Raggi parenchimatici

Nelle piante a fiore (Angiosperme) avremo invece un secondo elemento di conduzione

ovvero le trachee ed il legno di queste piante è quindi costituito sia da trachee che da

tracheidi perciò viene chiamato eteroxilo.

Trachee:sono cellule allungate e fusiformi, ma più spesso corte e larghe. Il loro diametro

varia da 50-500 µm. Le pareti trasversali sono perforate in modo che vi sia una

connessione tra due cellule contigue. Più cellule in questa disposizione formano un vaso.

Placca di perforazione

Foto al SEM di un vaso

composto da 3 elementi

Le trachee sono in stretta connessione con tessuti parenchimatici con i quali

comunicano attraverso semplici punteggiature. Punteggiature: (parete primaria non

interrotta) si trovano in genere sulle

pareti longitudinali per comunicare

con altri tessuti e con vasi laterali.

Perforazioni: (interruzione sia della

parete primaria che secondaria) in

genere sono presenti nelle pareti

trasversali e giustapposte con quelle di

altre trachee.

Le tracheidi hanno dimensioni ridotte e

comunicano solo attraverso punteggiature

parzialmente pervie..

l’acqua deve attraversare le sottili pareti

E’ d’aria

primarie. raro che passino bolle quindi

il vantaggio è che il rischio embolico è ridotto

ed il flusso è più controllato.

Nelle trachee i setti trasversi presentano ampie

aree di connessione dalle quali la parete

primaria viene completamente rimossa.

Le trachee sono più efficienti delle tracheidi in

l’acqua

quanto passa liberamente attraverso le

perforazioni, tuttavia il rischio embolico è più elevato

TRACHEIDI TRACHEE

CONCLUDENDO

Trachee e tracheidi pur avendo una funzione comune hanno caratteristiche strutturali

differenti. Le tracheidi sono meno efficienti ma in un certo senso più sicure (no embolia)

e adatte a tessuti giovani poiché sono in grado di seguire entro certi limiti

l’accrescimento per distensione.

Le Trachee compaiono nelle Angiosperme in cui sono comunque presenti anche le

tracheidi. Sono strutture più grandi e possono trasportare volumi di linfa molto

maggiori. Adatte a piante più competitive che devono crescere in fretta.

FLOEMA

Il floema è il tessuto che trasporta la linfa elaborata dai luoghi di produzione a quelli di

utilizzo (in genere dalle foglie alle radici)

Le c. del floema sono vive ma la loro struttura interna è alterata: sono prive di nucleo,

vacuolo e Golgi. Sono cellule allungate con parete primaria non lignificata. I pochi

organuli (mitocondri, Ret. End.) sono relegati in zone marginali vicino alla membrana.

Le cellule del floema sono

caratterizzate da strutture

“aree

particolari dette

cribrose”, costituite da grossi

porocanali attraversati da

plasmodesmi che mettono in

comunicazione protoplasti di

cellule adiacenti. Aree cribrose

Il floema è composto da 2 tipi di elementi

Cellule cribrose Elementi dei tubi cribrosi

“aree cribrose”

Nelle cellule cribrose le sono

l’intera

uniformemente distribuite lungo parete cellulare e

sono più abbondanti alle estremità di connessione tra due

cellule adiacenti. Sono le uniche cellule del floema delle

pteridofite e delle gimnosperme

Tubi cribrosi

Placche cribrose

A ridosso delle placche cribrose si osservano dei depositi triangolari colorati intensamente:

questi non sono presenti nelle cellule vive, ma sono degli artefatti che si formano durante il

processo di inclusione per la preparazione delle sezioni. Nei tubi cribrosi la linfa elaborata è

sotto pressione, perciò quando si seziona il tessuto, la linfa fuoriesce velocemente. Nei tubi

cribrosi vi sono delle proteine particolari, le p-proteine (phloem proteins), che vengono

trasportate dal flusso della linfa ed occludono i tubi cribrosi formando dei "tappi". Oltre alla

proteina P possono esserci depositi di callosio (un polisaccaride del glucosio).

Negli elementi dei tubi cribrosi su alcune pareti le aree

Elementi dei tubi cribrosi cribrose hanno pori più grandi e costituiscono le

cosiddette placche cribrose.

Solitamente le placche sono nella pareti

trasversali e mettono in comunicazione più

elementi dei tubi che formano così un tubo

cribroso.

Gli elementi dei tubi cribrosi compaiono

per la prima volta nelle angiosperme.

Un’altra differenza tra cellule cribrose ed elementi dei tubi cribrosi riguarda

l’associazione con cellule di supporto:

Cellule cribrose sono associate a CELLULE ALBUMINOSE

Elementi dei tubi cribrosi sono associate a CELLULE COMPAGNE

Sono cellule parenchimatiche provviste di tutti gli

organuli con la funzione comune di nutrire e fornire

energia agli elementi floematici che pur essendo vivi

hanno pochi organuli ed una ridotta attività metabolica.

Nel caso delle Angiosperme le cellule compagne sono

“sorelle”

vere e proprie cellule vista la loro genesi,

mentre le c. albuminose non derivano dalla stessa cellula

madre delle cellule cribrose. Oltre a queste cellule nel floema ci possono

essere parenchimi di riserva, fibre e sclereidi


PAGINE

42

PESO

1.92 MB

AUTORE

giu92d

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giu92d di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia vegetale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Labra Massimo.

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