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Riassunto esame Biologia, prof. Grilli, libro consigliato Biologia di Solomon, Berg e Martin

Riassunto per l'esame di Biologia, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro consigliato dal docente Biologia di Eldra P. Solomon, Linda R. Berg, Diana W. Martin. Argomenti trattati: meccanismi di isolamento riproduttivo, le barriere prezigotiche, la fecondazione, l’isolamento da habitat.

Esame di Biologia docente Prof. A. Grilli

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Prima della fecondazione ha luogo la meiosi che riduce il numero dei cromosomi. In modo corretto i

cromosomi omologhi dovrebbero poi appaiarsi nella profase I. Questo non si può verificare nella prole di

individui interspecifici, poiché non tutti i cromosomi sono omologhi. Ma se il numero dei cromosomi

raddoppia nella meiosi allora vi saranno più cromosomi omologhi che si appaieranno, originando nuclei con

corredi multipli.

La poliploidia è uno dei fattori maggiormente implicati nelle piante. Ci sono due tipi di poliploidia:

1. L’autopoloploidia: un auto poliploide contiene corredi multipli di cromosomi derivati da una singola

specie.

2. L’allopoliploidia: un allo poliploide contiene corredi multipli di cromosomi derivati da specie

diverse. Avviene insieme all’ibridazione e può portare a una prole fertile in grado di riprodursi per

autofecondazione o con un individuo simile, pur sempre isolati dal punto di vista riproduttivo.

Le pressioni selettive possono rendere una specie inadatta a competere con altre specie estinguendosi,

possono rendere gli individui adatti garantendo una convivenza con le specie già presenti, oppure possono

rendere una specie in grado di imporsi sulle altre presenti.

Quando due popolazioni si sono separate geograficamente non c’è un metodo per capire se la speciazione

sia stata completata. Se queste popolazioni vengono a contatto possono nuovamente ibridare

incontrandosi nella zona ibrida in cui si verifica la riproduzione.

Dei reperti fossili si è notata la mancanza di forme di transizione, poiché si rinvengono spesso fossili che

stanno al punto di inizio o fine della speciazione. Mancano gli stadi intermedi dell’evoluzione. Questo si

può spiegare attraverso due modelli teorici:

1. Il modello degli equilibri punteggiati: i resti fossili riflettono l’evoluzione così come si è verificata

all’interno di una specie con lunghi periodi di stasi, punteggiati o interrotti da brevi periodi di rapida

speciazione. Secondo questo modello la speciazioni avverrebbe per scatti, in un periodo molto

breve. Spiega così la comparsa improvvisa di nuovi reperti, senza forme intermedie.

2. Il modello del gradualismo: l’evoluzione procede per lunghi e continui periodi di tempo in modo

graduale. I reperti fossili non possono mostrare spesso questo modello perché sono incompleti. Le

specie si differenziano gradualmente per accumulo di caratteristiche adattive.

La macroevoluzione consiste di cambiamenti fenotipici su larga scala tali da classificare le popolazioni in

nuove specie. Il suo obiettivo è spiegare le novità evolutive che caratterizzano i cambiamenti fenotipici,

come la comparsa di appendici articolare. Spiegano inoltre i cambiamenti sostanziali delle mutazioni delle

popolazioni che in genere sono variabili e si appoggiano su strutture già esistenti, con un preadattamento.

Questi cambiamenti si cominciano a formare nello sviluppo la crescita e la maturazione. Molte specie

presentano allometra cioè le parti del corpo si sviluppano con velocità diverse. Durante questi processi si

può verificare la così detta pedomorfosi, cioè il persistere di caratteristiche infantili anche una volta

raggiunta la maturità. In genere questo è il risultato di mutazioni geniche che bloccano la produzione di

ormoni stimolando i cambiamenti metamorfici.

La radiazione adattiva è la diversificazione di molte specie affini a partire da una ancestrale, in un periodo

relativamente breve. Le zone adattative sono nuove opportunità bacologiche che non sono state sfruttate

dalla popolazione ancestrale. Zone adattive vacanti sono più comuni sulle isole dove vi sono meno specie e

giocando anche fattori come la latitudine, le dimensioni, la topografia. La radiazione adattiva inoltre

sembra più comune durante periodi di grandi cambiamenti ambientali ma di questo no v’è certezza, non si


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DETTAGLI
Esame: Biologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PsicoChiara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Grilli Alfredo.

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