REGOLAZIONE EUC -_ARIOTI
Tale regolazione si realizza attraverso l'integrazione dei ruoli di numerose proteine, dette
~A TT~~I DI ~EGOLAZ/ONE che, controllando sia positivamente che negativamente la
rascnz1one d1 geni specifici, sovraintendo al:
- Normale funzionamento della cellula
- Al differenziamento dei vari tessuti ~
un organismo.
- Allo sviluppo di è
La funzione di molti regolatori influenzata da stimoli estern1, permettendo all'organismo di
reagire a specifici segnali. ___..
Questo complesso apparato dkattiVatM ~co-attivato]i, e•rep[e~ permette il controllo
trascrizione della maggior parte degli mRNA:
della il
- Sia stimolando e aumentando livello basale della trascrizione
- Che modificando lo stato della cromatina, così che le regioni di controllo di specifici
in determinati momenti
geni diventino accessibili all'apparato trascrizionale solo
della vita della cellula e dell'organismo.
Questi meccanismi di controllo sono conservati negli eucarioti: dal lievito all'uomo.
Strutt~ odulare dei promotori eucariotici
~ ~
Un P costituito da vari elementi che si possono suddividere in 2 gruppi distinti:
EìL Que!!Lerossima/i\ al sito d'inizio trascrizione (fino a circa 200pb), a cui si legano i
fattori basali, la poi e alcuni attivatori;
(é) distaìt
E quelli che si trovano anche a 100kb di distanza, ai quali si legano i tcf.
Nella regione pros~ del P vi sono elementi sul DNA ~ ano attivatori o repressori.
Nel lievito, la maggior parte dei geni ha un elemento dett~ + TATA box) che si trova
attivatoti
da -100 a -200pb dal sito d'inizio della trascrizione, al quale si legano specifici per
il gene posto a valle. è
il
eu multicellulari P ricco di sequenze regolatrici costituite da molti elementi
Negli
prossimali posti fino a -200pb dal sito d'inizio.
Queste sequenze di DNA sono state individuate attraverso
. . . . . . . ,ella regione del P, usando un gene reporter per saggiare l'attività
➔ éfiJ -
i;il'nt
trascrizionale un Pleu viene posi21bnato a monte del 1 4
(proteina fluorescente verde) e il plasmide che contiene questo costrutto è trasfettato in
eu in coltura.
cellule Citoplasma
GFP Nucleo
- -
- ~0 0 /
1
~
o%
o o
o
r-l ~ \ ..
) ;.
'
i
Una serie di~ che coprono la regione prossimale, permette di individuare le
sequenze del P su cui si legano i fattori basali e di regolazione, essenziali per la sua
➔
trascrizione ex: P del gene codificante la metallo-tioneina, coi relativi elementi di
controllo. TFIID
TATA o 2
p
I siti di riconoscimento prossimali nel sono formati da sequenze nt che si presentano a
blocchi (box), quali:
bO>è\➔
- Là CAAT ci si lega il tcf CBF (CAAT Binding Factor) o NF-Y; la CAAT box
P,
si ritiene che influenzi l'efficienza di un ma
funziona in entrambi gli orientamenti e
la spe~ ità tra~ zionale.
non ne determina
boX\(GGGCGG) ➔
- E la GC ci si lega il fattore Sp1, identificato come necessario per
la trascrizione dei geni precoci e tardivi del virus SV-40, e coinvolto nell'espressione
di molti geni necessari per la vitalità delle cellule dette housekeeping.
Per purificare la proteina si effettua cristallografia per affinita, usando sferette di
sequenze GC.
agarosio con legate le
prossimali
Molti elementi sono presenti in geni che vengono trascritti costitutivamente,
ma anche nei P di geni coinvolti nella risposta a vari tipi di stress o all'esposizione a metalli
il
pesanti come gene per la metallo-tioneina, che contiene:
(Metal Response Element),
- siti MRE
(Gluco-corticoid Response Element)
- GRE i Ap1 e Ap2.
- e siti di legame per tcf,Sp1, ~
-40
-149 40
40
-~29 -~QQ
i Il I I I
I
SV40 (promotore precoce) Ei
I I I
11
Tlmldlna klnasl Ei
I ■ I
11
11
Istone H2B • □ I
CAAT GC
Ottamero è~ ' 8pb.
Altra frequente sequenza di risposta mer& O~ costituito da p
agisce
è
A questo elemento si lega la proteina t-1 che un attivatore che su molti
H2B. '
come quelli per l'attivazione del gene per istone
NE:lle cellul_
e della line~ linfoide, al posto di Oct-1, si lega all'ottamero la proteina ~ che
➔ Oct-2lÌ?n
attiva specificamente gene per la catena leggera delle lg ciò indica che
11
attivatore specifico, mentre Oct-1 può attivare geni diversi. ➔
DNA
si legano allo stesso elemento ~ s u l la loro
Entrambe le proteine è'aftipo
°'a'àzfon~'è P che
legata a dove si legano sul e al numero di Interazioni inataurimo
con altri tcf. Attivatori lnduclb/11 e elementi di risposta
Attivatori costitutivi Dimensioni
Elemento
Agente Fattore
Consenso (dalton)
Distribuzione di risposta
Consenso regolatore
DNA occupato
Attivatore
Modulo CNNGCCNNTCCNNG HSTF 93.000
HSE
ubiquitaria Shock termico
GGCCAATCT
2211!)
CTF/NF1
CAAT bOX TGGTACAAATGTTCT GR 94.000
GRE
Glucocortlcoldl
ubiquitaria
GGGCGG
20 bp
SP1
GCbOX CGNCCCGGNCNC
MRE
Cadmio
ubiquitaria
ATTGCAT
20 bp
Oct-1
Q!tame1O TGACTCA AP1
TRE 39.000
JPA
linfoidi
ATTGCAT
23 bp
Oct-2 CCATATTAGG SRF
SRE
ottamero 52.000
Sie/O
linfoidi
GGGACTTTCC
10 bp
NFkB
kB
' ubiquitaria
GGGACTTTCC
10 bp
NFkB
kB ubiquitaria
GTGACGT
20 bp
ATF
ATF
r;;'\ distali, ENHANCE~
Gli elementi ~etti (~mplific~t~ conteng?no mo~ti el~menti o
'\..!JJ sequenze di riconoscimento alle quali sI legano 14Q!Jcon funzione att,vatnce. ➔
enniiic_e_o_s_
o_r@
_
Gli attivatori che si legano ad un enhancer formano un complesso detto
questo complesso proteico entra in comunicazione con le regioni prossimali del P,
attraverso la formazione di un~sul DNA, allorché gli attivatori legati all'enhancer
interagiscano col mediatore, il quale richiama la ~ l e ne facilita il legame a~ ®
Alcuni dati suggeriscono che regioni apparentemente molto distanti a livello di sequenza di
DNA sono in realtà vicine fisicamente a causa della struttura ad anse dei cromosomi eu,
in parte l'azione degli enhancer molto lontani.
spiegando
elementi cis-agent~sono sito
Questi di solito posizionati a 700-1.000pb dal d'inizio
siti
trascrizione, con lunghezza intorno alle §.Q_Qpb e contengono in media 10-12 di legame
per tcf diversi. ----
Fino a - 10 kpb
Nel caso della +
Fino a 10 kpb
regolazione dei •--~--1
TATA
geni peri Es E
u
,,LI 7/"'Q--
ra, ....
recettori degli ,~ ~
odori nel topo
sembra esistere
un enhancer
che regola geni
si trovano
che
su cromosomi
diversi. 4
Distanza
A. mww@
I ~ Unità di trascrizione
Enhancer l
1 ~ l
B. Orientamento 1
trascrtzlane
Rh@Nbè
Èrihàllcet~ ~. gJ
Unità
i <
a
f»l:t:e9 Lr - I
~
Caratteristiche enhancer:
1. possono funzionare in entrambi gli orientamenti rispetto alla direzione della
trascrizione
2. possono trovarsi sia a monte che a valle del gene che controllano
3. possono essere localizzati negli introni dello stesso gene che viene controllato.
Gli ·enhancer:
- oltre a sequenze specifiche per gli attivatori trascrizioneli,
- contengono anche sequenze che, solitamente, si trovano nella rlglone prossimal4t
del"F>, come l'Oct e i siti di legame per i vari tcf Ap1, Ap2, Sp1.
La specificità della trascrizione è controllata sia dalla regione del P che dall'enhancer. è
- In alcuni casi questa specificità è data dalla regolazione a livello del P e l'enhancer
usato per aumentare il livello del messaggero prodotto. è
il
- In altri casi P del gene è attivato solo se l'enhancer che lo controlla a sua volta
attivato.
Vi sono 2 teorie sul tipo di info contenuta negli enhancen
l
1. tcft,i legano ad essi in modo cooperativo, coordinato e specifico, per formare
l'enhanceosoma. il
Si è visto che mutazioni puntiformi, che alterano legame di un singolo
componente, hanno un effetto evidente sull'azione globale dell'enhancer.
flex~
bl~ b11b0a~ ,
2. Gli en_han~er ~ono ~lsti com~ owero come~ agli altri e il
dove van attivatori e co-attIvaton sI legano modo dipendente gli uni
in
I è
loro effetto combinato letto dal mediatore e dall'apparato basale di trascrizione,
quando la zona dell'enhancer entra in contatto con la zona prossimale del P.
agli
definithSILENCER
Vi sono altri elementi che funzionano in modo simile enhancer,
➔
legando però repressori, e non attivatori come gli enhancer possono trovarsi a valle o a
monte dei geni che controllano.
Questi repressori agiscono in modi diversi:
- Possono mascherare la regione di attivazione agli attivatori
competere col legame sul mediatore.
- O
Altro gruppo di elementi di controllo che agiscono in cis sul DNA è rappresentato dagli
➔ elementi posizionati in modo tale da influenzare l'azione degli enhancer
' ISOLAI.ORI
contigui.
Vi sono casi usati per isolare in una direzione l'azione di un enhancer che potrebbe
sQ11D
influenzare due P diversi.
Hanno doppia funzione:
- Impediscono l'attivazione o repressione di un gene da parte di un enhancer o di un
silencer
- Agiscono come "marcatori" di confine, tra una zona di eterocromatina e una zona di
eucromatina.
Un isolatore contiene siti di legame per proteine che, nel caso della struttura della
cromatina, impediscono propagarsi e l'espandersi di regioni eterocromatiche .
il ........................................... .
A .-.
La~ ne rego1atort
di t~ss~sp~lff4i o duisposrdl~ i integra co~uella degli
basah net controllare con precisione e senza am uità la
attivatori generale e fattori
trascrizione di un determinato gene.
+ sul
il
è
Questo meccanismo combinatorio risultato del legame specifico DNA
attivatori trans-agenti,
degli 6
STRUTTURA MODU LARE E DOMINI DEI TCF (TRANS-AGENTI)
(repressore
Nel ciclo vitale del fago lambda si è visto che la proteina Cl di lambda) attiva
➔ Cl legata a OR2 attiva la trascrizione, interagendo col
la trascrizione del suo stesso gene
poi ➔
complesso dell'RNA il sito di attivazione del repressore Cl non è lontano dai domini
con cui Cl si lega al DNA. sjtp ltqaawe al
dj
attivatori
~nch~ gli tlella trascrizione degli~ ontengono un e u_n
DNA
pJio_ctLaj!ivazione, ma questi due domini appartengono a due reg ioni diverse della proteina.
Dominio
G
Un attivatore trascrizionale è la rotein di ~
richiesta per attivare la trascrizione ei geni per
l'uso dello zucchero galattosio nel lievlto S. Dominiod
cerevisiae, legandosi al P del gene GAL 1. al DNA
Presenta 2 domini funzionali separati:
il DNA come un dimero
- Uno che lega la trascrizione interagendo
- L'altro che attiva la polimerasi.
col complesso di inizio e
Come si vede in figura Gal4 si lega a 4 siti che
contengono ciascuno una sequenza di 17nt e
che fanno parte della regione UAS, situata a
circa -270pb a monte del sito d'inizio della
1.
trascrizione del gene GAL
Con Gal4 la trascrizione di questo gene
aumenta di circa 1.000 volte.
Vi sono stati eriment1 he hanno chiarito il funzionamento di Gal4, definendo la natura
generale degli a 1va on e la trascrizione negli eu:
rep~~el'_ (laol)tsi
1) Usa~do ~o~e il gene batterico per la B-galattosidasi sono
proteina\
ar:iahzzat1 gli effetti d1 diverse proteine artificiali che avevano come base la
Gal4.
<!a14 wtsi lega al suo sito specifico
la trascrizione del gene
ed attiva
lacZ.
è
Ciò facilmente visibile perché le
cellule delle colonie di lievito, in cui
sono presenti i vettori che
il gene reporter e le
contengono
varianti di Gal4 da ~are
divent~no di color~e iÌ gene
- viene espresso.
la regione col
Se si elimina
dominio di attivazione
trascrizionaleQ ~
lega
· al DNA
ma non attiva la tras · ion •' • . .
➔ individuat attivazione
il dominio di
è
si o cosl
trascrizionale di Gal . e 7
è il
2) Qui si dimostrato che dominio di legame al DNA e il dominio di attivazione di un
tcf sono distinti e funzionalmente intercambiabili.
è
Davanti al gene reporter lac~ Dominio
stata posta la sequenza di DNA di legame ~
riconosciuta dal repressore alDNA
~
battericoJ-exA. laèZ
~=., :;;:; ·r;:=µw:ç #
Una proteina artificiale, in cui il @
,,_
dominio di legame al DNA di Sito di
è
Gal4 stato sostituito dal
dominio di legame al DAN di
LexA, può legarsi alla sequenza
di DNA riconosciuta da LexA,
ma non attiva la tra~ ione,
poiché priva del do~ io di
att~ one trà~ zionale.
Se si produrre, tramite
fa
tecnologie del DNA
ricombinante, una proteina
ibrida, col dominio di legame al DNA di LexA fuso al dominio di attivazione, la
➔
trascrizione viene ~ normalmente. questo esperimento, in cui,un
\.repressore è stato trasformato in un attivatore, ha dimostrato che gli attivatori
sono composti da due domini separati.
trascrizionali
La colorazion@è dovuta alla presenza della sostanza nelle piastre di agar, dove
X-gal
\
I
. vengono fatti crescere i lieviti trasformati.
X-gal è formato da un galattoside legato a un indolo e, se il gene lacZ trascritto, la 8-
è
, galattosidasi prodotta separa galattoside dall'indolo che, venendo ossidato, determina la
il
caratteristica colorazione blu delle colonie. 8
DOMINI FUNZIONALI DEI TRANS-ATTIVATORI: DOMINI DI LEGAME AL
DNA
Questi domini di legame sono costituiti da strutture ad a-elical che riconoscono la
sequenza specifica di DNA interagendo col solco f u ~ ella doppia elica.
Tale solco, avendo più atomi in grado di ricevere o donare legami H, ha un "linguaggio"
del solco minore per formare legami ad lata affinità coi residui aa, che si
più ricco
affacciano sull' a-elica.
Le interazioni specifiche tra DNA e proteina sono dovute a legami a H e ad interazioni
idrofobiche che la proteina forma con la sequenza di DNA.
11 riconoscimento coinvolge sequenze ~ ul DNA, mentre per poter essere nella
vasta complessità di sequenze di un genoma, una sequenza nt di riconoscimento
®7 è
dovrebbe essere lunga almeno infatti la s p e c ~ m e aumentata dal fatto
che gli ~ imerizzano e quindi le sequenze di ficonoscim.e.ì:ìh>sono costituite da
elementi doppi sul DNA. ha risolto un numero enorme di strutture di proteine che legano
La cristallografia a raggi X
il DNA e, confrontando questi domini, gli pttivatoril5ono stati raggruppati in diverse
categorie, in base ai "motivi" coi quali si legano al DNA.
► Elica-giro-elica ~ e omeodominio
Uno dei primi ad essere individuato negli studi sui repressori batterici.
dell'operon@e nel
Si è incontrata questa struttura nel repressore
batteriofag~
repressore Cro del
La struttura generica di HTH è costituita da 3 a-eliche ripiegate, in cui la
detta'effe,@e/ica
3°, si posiziona nel solco
di riconoscimento)
MAGGIORE del DNA.
I residui aa dell'elica R, che si affacciano sul DNA, interagiscono
➔ la
s ecificamente con le basi della sequenza di riconoscimento
sostituzione di una di queste basi abbassa notevolmente l'affinità della
per quella sequenza.
proteina
varianti di questa struttura, per esempio:
Vi sono ançha4}
esser~ sempre un'elica R
- Vi sono casi in cui le a-eliche possono cbn
che interagisce nel solco maggiore della doppia elica.
è
si trova in alcuni attivatori data dalla struttura
- Altra variante che
che presenta un'ala (wing), formata da due foglietti 9
Di questa famiglia di attivatori fa anche p ~
,~omoedominioJ:IDJ motivo costituito da ~
caratteristico dei
individuato in Drosophila, ed è
regolatori dei geni omeotici che controllano lo sviluppo
dell'intero organismo, ma è presente anche in
regolatori trascrizionali di mammiferi, incluso l'uomo,
che controllano più di un centinaio di geni.
costituito da 3 a-eliche strutturate come nel
L'HO è so~
dominio HTH, un cui l'elica R contatta il
maggiore, riconoscendo una sequenza d i ~
Oltre a queste contiene anche un braccio flessibile,
stru)t4!ato, che interagisce specificamente col
non ➔ le interazioni col solco
solco MINORE del DNA per la specificità e stabilità
minore saranno essenziali 3'
del legame. 5'
~!!!)C
► Dominio a dita di zinco finger)
Individuato nel fattore TF3A di Xenopus laevis, necessario per la trascrizione dell'rRNA@
L'espressione "dita di zinco" deriva dallo schema della sua struttura, dove un atomo di
zinco coordina 4 residui di cisteine e/o istidine, formando un~che ricorda la forma di
un dito. A
La sequenza aa presenta, ~ivello
di struttura 1°,~isteine e\l)stidine
distanziate tra loro di 3, 13 e 3 B
residui.
Nella struttura 2° ~ a (2 Cys e 2
His) vanno a legare un atomo di
zinco, formando un'ansa di circa
12-13aa.
La risoluzione della struttura
tridimensionale ha rivelato che
l'ansa divisa in due domini diversi,
è
formando una struttura a foglietto
batate un'alfa-elica.\
Nella struttura 2° e tridimensionale
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