Fitoiatria
È la cura e la difesa della coltura delle piante dalle avversità. Per fare ciò ci sono vari tipi di lotta:
- Lotta integrata;
- Lotta agronomica;
- Lotta fisica;
- Lotta biologica;
- Lotta biotecnologica;
- Lotta chimica.
Si hanno tre strategie di impiego dei mezzi di lotta:
- Colpire il patogeno o parassita (più diffuso);
- Rendere l'ambiente sfavorevole al patogeno o parassita e più idoneo alla coltura;
- Aumentare la capacità di resistenza del vegetale.
Lotta integrata
È l'utilizzo di due o più tipi di lotta in seguito descritti.
Lotta agronomica
I mezzi di lotta agronomica possono essere:
- Gli avvicendamenti colturali: serve per eliminare la stanchezza del terreno;
- La potatura: eliminazione diretta dei rami colpiti e migliorare il microclima della chioma per rendere meno favorevole lo sviluppo del patogeno (sfogliatura);
- L'epoca, la profondità e la densità di semina;
- Le lavorazioni del suolo e sistemazioni idrauliche-agrarie.
Lotta fisica
I mezzi di lotta fisica si avvalgono del calore e delle radiazioni e volgono all'eliminazione del patogeno. I mezzi di lotta fisica possono essere:
- La solarizzazione: pastorizzazione del terreno. Si lavora il terreno, si copre con la plastica trasparente e la progressiva esposizione per più di un mese provoca un innalzamento delle temperature che uccide microorganismi patogeni. È poco efficace contro gli insetti.
- La protezione delle ferite con il mastice;
- La rimozione manuale dei parassiti;
- La bruciatura dei residui infetti di vegetazione.
- Il pirodiserbo: il principio sul quale si basa il pirodiserbo è quello di provocare il veloce innalzamento della temperatura all'interno dei tessuti della pianta da eliminare, provocando la distruzione delle membrane cellulari e la coagulazione delle proteine (poco efficace).
- La sommersione: utilizzata contro la fillossera della vite, consisteva nel sommergere i vigneti per circa due mesi in autunno, dopo la caduta delle foglie, in modo da creare condizioni asfittiche tali da decimare le radicicole.
- Spazzolatura dei tronchi.
- Dendrochirurgia: slupatura negli olivi per eliminare le carie.
- Uso del fuoco contro l'insetto fleotribo, si potano i rami e si lasciano in campo poi si bruciano.
Lotta biologica
In questo tipo di lotta si utilizzano gli antagonisti naturali dei patogeni ed è molto efficace contro gli insetti fitofagi. Deve essere utilizzato o in un contesto molto vasto o in un contesto ristretto come le serre. Ci sono due strategie:
- Il controllo ambientale: conservare e incrementare la presenza dei nemici naturali del patogeno. Si può realizzare con due metodi:
- Inoculativo: immettere periodicamente antagonisti già presenti;
- Protettivo: si proteggono gli antagonisti.
- Immettere organismi antagonisti:
- Propagativo: si ristabilisce un equilibrio naturale tra nocivo e aiutante della coltura, funziona solo nel caso che la specie sia nuova per quel territorio, è un intervento definitivo il patogeno è tenuto a bada da nuovi antagonisti naturali.
- Inondativo: si lanciano gli insetti aiutanti ma non è un intervento definitivo.
Lotta contro insetti e acari
In ambito di lotta biologica proprio contro gli insetti e gli acari si hanno i migliori risultati. Si possono utilizzare:
- Predatori, cercano attivamente la preda e se ne nutrono. Gli insetti predatori sono:
- Coleotteri coccinellidi
- Neurotteri Crisopa carnea
- Acari fitoseidi e trombididi
- Ditteri sirfidi
- Rincoti antocoridi e miridi
- Parassitoidi: lavorano allo stadio larvale possono essere endoparassitoidi o ectoparassitoidi. Gli insetti parassitoidi sono i ditteri larvevoridi e gli imenotteri icneumonidi.
I virus
Nella lotta biologica vengono utilizzati i virus occlusi (hanno il capside) che danneggiano l'insetto fitofago. Il virus per agire deve essere ingerito dall'insetto. Una volta al suo interno il virus inizia a parassitizzare le cellule e le porta alla morte. Una volta morto l'insetto il virus continua ad essere attivo e pronto per continuare l'epidemia. Ci sono due esempi di virus utilizzati oggi:
- NPV: colpisce la Lymatria dispar (tipo di lepidottero)
- GV: colpisce Cydia pomonella (tortricide)
È possibile utilizzare i virus anche per proteggere la pianta da altri virus. Per questo motivo è possibile inoculare nella pianta un virus che non arrechi alcun danno alla pianta, il quale impedisce l'inoculazione di altri virus che potrebbero arrecare problemi di virosi alla pianta interessata.
I batteri
Vengono utilizzati batteri sporigeni che si diffondono bene nell'ambiente e grazie alla capacità di trasformarsi in spore sopravvivono a lungo. Si utilizzano come dei normali insetticidi chimici e sono definiti bioinsetticidi, ma sono molto specifici e non sono tossici. Il più importante batterio utilizzato nella lotta biologica è il Bacillus thuringiensis, il quale ha trovato successo nella lotta contro i lepidotteri defogliatori. Tale batterio produce una tossina che risulta essere mortale per gli insetti con ambiente intestinale alcalino caratteristico dei lepidotteri. Le sotto specie utilizzate sono:
- Kurstaki: utilizzato contro i lepidotteri;
- Israelensis: utilizzato contro le larve di zanzara e altri ditteri;
- Tenebrionis: utilizzata contro i coleotteri (dorifora della patata).
Il batterio si trova sotto forma di polvere e se ben conservato può durare anche per anni. Note di impiego:
- Il trattamento va fatto verso il tramonto perché sono prodotti fotolabili;
- Le larve dell'insetto devono essere già nate;
- Le larve si devono nutrire della vegetazione trattata.
I nematodi
Sono parassiti obbligati di certi insetti (innocui per l'uomo). Questa lotta offre dei vantaggi in più:
- Perfetta selettività;
- Ricerca attiva;
- Facile allevamento;
- Facile utilizzo.
Come contro c'è che il nematode resiste poco ai periodi siccitosi e i preparati con nematodi durano per un periodo ridotto. Lo stadio migliore del nematode è la larva di 3° età perché è la più aggressiva e la più resistente. La larva penetra nel fitofago grazie alle aperture naturali. Si utilizza:
- Heterohabditis: contro i coleotteri;
- Steinernema: contro i lepidotteri.
I funghi
La lotta con i funghi non è molto utilizzata perché:
- Non è molto efficace;
- Problemi nei climi secchi;
- Alcuni funghi possono produrre tossine nocive per l'uomo e per gli animali.
Un esempio di questa lotta è la Beauveria bassiana contro afidi e acari; è utilizzata invece la lotta con i funghi contro altri funghi. Infatti si può avere che:
- Il fungo sviluppi nella pianta una pre-immunità;
- Il fungo produca tossine dannose;
- Il fungo occupi la stessa nicchia ecologica.
I funghi utilizzati oggi sono:
- Ampelomyces quisquialis: usato per la lotta contro il Mal Bianco (Oidio);
- Trichoderma harzianum: usato contro la muffa grigia della vite.
Lotta biotecnologica
È l'utilizzazione integrata di biochimica, microbiologia e ingegneria per realizzare applicazioni tecnologiche partendo dalle proprietà di microorganismi. In agricoltura si usa:
- La difesa dalle avversità;
- La creazione di OGM;
- L'incremento dell'attività simbiontica tra microorganismi e piante superiori;
- Progressi nella difesa dalle avversità.
Le biotecnologie in fitoiatria hanno diversi usi:
- Strategie di tipo genetico;
- Uso dei feromoni;
- Tecnica dell'autocidio con maschio sterile;
- Impiego dei regolatori di sviluppo.
Strategie di tipo genetico
Grazie al miglioramento genetico tradizionale e agli OGM si punta ad avere colture resistenti alle avversità. La resistenza ai parassiti può essere dovuta a diverse cause:
- Presenza di barriere: cere e cuticole;
- Presenza di sostanze repellenti;
- Presenza di sostanze tossiche verso il fitofago (mais bt resistente alla piralide).
Uso di feromoni sessuali
I feromoni sessuali sono emessi dalle femmine vergini e si usano per attrarre e catturare il maschio.