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Biodiversità Appunti scolastici Premium

Appunti di zoologia generale sulla biodiversità basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Calabrò dell’università degli Studi di Messina - Unime, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, Corso di laurea in scienze biologiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zoologia docente Prof. C. Calabrò

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ESTRATTO DOCUMENTO

PHYLUM APICOMPLEXA: SONO PROTOZOI PARASSITI, . CHIAMATI COSI PERCHE’ PRESENTANO UN

COMPLESSO APICALE, FORMATO DA STRUTTURE ADATTE A PENETRARE NELLE CELLULE DI ALTRI

ESSERI VIVENTI E NUTRIRSENE. IN QUESTO COMPLESSO APICALE TROVIAMO IL CONOIDE CHE

ESERCITA UN AZIONE MECCANICA , LA ROPTRIA UN ORGANULO CONTENENTE ENZIMI LITICI PER

ROMPERE LA MEMBRANA , UN MICROPORO CHE FA DA CITOSTOMA , UN ANELLO POLARE CHE

CIRCONDA IL CONOIDE, E DEI MICROTUBULI SUBPELLICOLARI CHE PARTONO DALL'ANELLO POLARE E

SI DIPANANO VERSO L'INTERNO DEL PROTOZOO. ALL'INTERNO DI QUESTO GRUPPO ESISTONO

NUMEROSI PROTOZOI DANNOSI PER L'UOMO E DIVERSI ANIMALI DOMESTICI IN QUANTO PORTATORI DI

NUMEROSE PATOLOGIE, QUALI LA MALARIA PROVOCATA DAI PROTOZOI DEL GENERE PLASMODIUM E

TOXOPLASMA GONDII.

LA TOXOPLASMOSI PROVOCATA DAL PARASSITA

LE PRIME NOTIZIE DELLA MALARIA RISALGONO AL 1550 A.C. DOVE QUESTA CONTRIBUI AL

FALLIMENTO DELLE CROCIATE NEL MEDIOEVO E INSIEME AL TIFO DISTRUSSE PIU ESERCITI DI QUANTO

ABBIANO FATTO LE BATTAGLIE. RECENTEMENTE NEL 1970 LA MALARIA E’ RICOMPARSA IN TUTTO IL

MONDO E SI RITIENE CHE OLTRE 100 MILIONI DI PERSONE CONTRAGGANO ANNUALMENTE LA

MALARIA. SI PENSAVA CHE QUESTA MALATTIA DERIVASSE DALL’ ARIA MALSANA CHE SI RESPIRAVA IN

PROSSIMITA’ DI AMBIENTI PALUDOSI. IL DOTT. CHARLES LAVERAN SCOPRI’ INVECE CHE A PROVOCARE

LA MALARIA FOSSE UN PROTOZOO. IL CICLO VITALE DEL PLASMODIUM MALARIAE COINVOLGE 2

OSPITI, UN VERTEBRATO E UNA ZANZARA , QUEST’ULTIMA APPARTIENE AD UN GENERE DI INSETTI

CHIAMATO ANOPHELES. IL VERTEBRATO E’ L OSPITE INTERMEDIO MENTRE LA ZANZARE E’ L OSPITE

DEFINITIVO. CICLO PLASMODIUM : LA ZANZARA INFETTA QUANDO PUNGE L UOMO PER SUCCHIARE IL

SANGUE INTRODUCE GLI SPOROZOITI CHE ATTRAVERSO IL CIRCOLO SANGUIGNO VANNO AL FEGATO,

QUESTI PENETRATI NELLE CELLULE EPATICHE SI RIPRODUCONO ASESSUALMENTE PER SCISSIONE

MULTIPLA O SCHIZOGONIA. DOPO DI CHE PASSANO NEI GLOBULI ROSSI DOVE ANCHE QUI SI

RIPRODUCONO PER SCHIZOGONIA E SI TRASFORMANO IN MEROZOITI. LA SCHIZOGONIA PORTA ALLA

LISI DEI GLOBULI ROSSI E NE FAVORISCE L INVASIONE DI ALTRI DA PARTE DEL PARASSITA. NEI

GLOBULI ROSSI ALCUNI MEROZOITI SI DIFFERENZIANO IN GAMONTI : MACROGAMONTI E

MICROGAMONTI. SE UNA ZANZARA PUNGE IL VERTEBRATO INFETTO INTRODUCE NEL PROPRIO

STOMACO I GAMONTI CHE SI TRASFORMANO IN MACROGAMETI E MICROGAMETI, QUESTI UNISCONO I

LORO NUCLEI E DANNO ORIGINE AD UNA CELLULA DIPLOIDE CHE E’ RICOPERTA DA INVOLUCRI

PROTETTIVI. SI FORMANO COSI VARIE OOCISTI. ALL INTERNO DEGLI OOCISTI AVVIENE UNA MEIOSI

POST- ZIGOTICA CHE RIDUCE AD APLOIDE IL NUMERO DI CROMOSOMI. NEGLI OOCISTI PER UN

PROCESSO DI SPOROGONIA SI FORMANO GLI SPOROZOITI CHE MIGRANO DALLA STOMACO DELLA

ZANZARA ALLA GHIANDOLI SALIVARI E SONO PRONTI AD INFETTARE UN ALTRO OSPITE. I SINTOMI

DELLA MALARIA RICORRONO PERIODICAMENTE E SONO DETTI PAROSSISMI, BRIVIDI E FEBBRE SONO

CORRELATI ALLA MATURAZIONE DEI PARASSITI , ALLA LISI DEGLI ERITROCITI E AL RILASCIO DI

METABOLICI. SI PUO COMBATTERE LA MALARIA PRINCIPALMENTE ELIMINANDO LE ZONE PALUDOSE,

INOLTRE SE SI INTENDE ANDARE IN ZONE DOVE LA MALARIA E’ PRESENTE E’ NECESSARIO PRENDERE

UN FARMACO CHIAMATO CLOROCHINA FOSFATO DA 1 SETTIMANA PRIMA DELLA PARTENZA FINO A 6

SETTIMANE DOPO AVER LASCIATO LA ZONA ENDEMICA. ATTRAVERSO DEGLI STUDI SI SCOPRI’ CHE

ARTEMISININA E’ UN PRINCIPIO ATTIVO NATURALE CAPACE DI UCCIDERE I PARASSITI DELLA MALARIA

NEI LORO PRIMI STADI, IN ASSOCIAZIONE CON ALTRI FARMACI PERMETTE DI RIDURRE DEL 20% LA

MORTALITA’ DELLA MALARIA. PLASMODIUM FALCIPARUM E’ UN PROTOZOO PARASSITA, UNA DELLE

SPECIE DI PLASMODIUM CHE CAUSANO NELL'UOMO LA MALARIA. LA SPECIE P. FALCIPARUM È LA PIÙ

PERICOLOSA, AVENDO IL TASSO PIÙ ELEVATO DI COMPLICANZE E DI MORTALITÀ. VIENE TRASMESSO

DALLA FEMMINA DELLA ZANZARA ANOPHELES. IL PLASMODIUM OVALE È UN GENERE DI PLASMODIO,

RESPONSABILE, INSIEME AL PLASMODIUM VIVAX, DI UNA FORMA DI MALARIA, CHIAMATA TERZANA

BENIGNA. QUESTA MALARIA CAUSA UNA FEBBRE CHE SI PRESENTA OGNI 3 GIORNI. IL TOXOPLASMA

GONDII USA COME OSPITE SOLITAMENTE IL GATTO CHE SI INFETTA MANGIANDO ANIMALI INFETTI

COME RODITORI O UCCELLI , NELL INTESTINO DEL GATTO IL PARASSITA SI RIPRODUCE

SESSUALMENTE. L INFEZIONE PER L UOMO AVVIENE ATTRAVERSO L INGESTIONE DI CIBO

CONTAMINATO DA OOCISTI DA QUESTE EMERGONO GLI SPOROZOITI CHE DALL INTESTINO INVADONO

ALTRI ORGANI E CELLULE. QUESTO PARASSITA CAUSA LA TOXOPLASMOSI CHE E’ UNA MALATTIA

ASINTOMATICA ED E’ PERICOLOSA IN GRAVIDANZA PERCHE PUO CAUSARE ABORTO SPONTANEO O

DANNI AL SISTEMA NERVOSO DEL BAMBINO. INOLTRE QUESTO PARASSITA’ PUO CAUSARE CECITA’ SE

SI INSINUA NELLE CELLULE DELLA RETINA. L ESAME TORC ( SVELA LA PRESENZA DI ANTICORPI

CONTRO LA TOXOPLASMOSI, ROSOLIA E CITOMEGALOVIRUS). QUESTA MALATTIA SI PUO CURARE

TRAMITE TERAPIA ANTIBIOTICA E PER PREVENIRLA BISOGNA STARE ATTENTI QUANDO SI

INGERISCONO VERDURE O FRUTTI CHE CRESCONO A TERRA CHE POSSONO ESSERE ENTRATI IN

CONTATTO CON LE FECI DEL GATTO INFETTO, INOLTRE E’ MEGLIO NON CONSUMARE CARNI CRUDE.

LE SPUGNE O PORIFERI : COSTITUISCONO UN PHYLUM PRIMITIVO IN QUANTO ANCHE SE

PLURICELLULARI , LE CELLULE NON SONO ORGANIZZATE IN VERI E PROPRI TESSUTI E ORGANI, MA

CONSERVANO UN CERTO GRADO DI INDIPENDENZA, SONO INOLTRE PRIVI DI ELEMENTI NERVOSI E

MUSCOLARI E PER QUESTO PRENDONO IL NOME ANCHE DI PARAZOI. QUESTI ANIMALI MARINI SESSILI

SONO CHIAMATI PORIFERI PER LA PRESENZA DI PORI, VIVONO ADESI AL FONDO DEL MARE PER TUTTO

IL CICLO VITALE. SOLITAMENTE HANNO UNA MORFOLOGIA TUBERIFORME, CON VARIETA’ DI COLORI

TIPO BLU, GIALLO , BIANCO , ALCUNI OSPITANO ALGHE SIMBIONTI UNICELLULARI CHE CONFERISCONO

COLORE VERDE BRILLANTE . SONO DI PICCOLE DIMENSIONI MA CI SONO SPECIE CHE POSSONO

RAGGIUNGERE GRANDI DIMENSIONI COME LA SPUGNA BARILE DEL MAR ROSSO O COME LA COPPA DI

NETTUNO. I PORIFERI HANNO DUE PARETI , UNA ESTERNA CON PINACOCITI E POROCITI , UNA INTERNA

CON COANOCITI. TRA LE DUE PARETI TROVIAMO IL MESOILO OVVERO UNA MATRICE PROTEICA

GELATINOSA CON ARCHEOCITI CHE SVOLGONO DIVERSE FUNZIONI. PRESENTANO UN

ENDOSCHELETRO FORMATO DA SPICOLE CALCAREE, O SILICEE O FIBRE PROTEICHE ( SPONGINA) CHE

SOSTIENE IL CORPO DEL PORIFERO. SONO DOTATI DI UNA SOLA CAVITA INTERNA CHE PUO ESSERE

UNICA O RAMIFICATA. SI RIPRODUCONO IN MODO ASESSUALE O SESSUALE GRAZIE A LARVE CILIATE.

SONO COMPARSI CIRCA 500 MILIONI DI ANNI FA TRA PRECAMBRIANO E CAMBRIANO. LA TEORIA PIU

DIFFUSA FA DERIVARE QUESTI ANIMALI DAI PROTOZOI COANOFLAGELLATI MOLTO SIMILI AI

COANOCITI ( CELLULE CHE RIVESTONO LA CAVITA GASTRALE DEL PORIFERO). RIGUARDO ALLA VITA

PLURICELLULARE ABBIAMO QUINDI LA TEORIA COLONIALE DEI COANOFLAGELLATI E LA TEORIA

SINCIZIALE : UN PROTISTA MULTINUCLEATO AL CUI INTERNO , SI SAREBBERO FORMATE MEMBRANE

PLASMATICHE ATTORNO A CIASCUN NUCLEO ORIGINANDO COSI UN PRIMITIVO ORGANISMO

PLURICELLULARE.

ANATOMIA : LO SPONGOCELE O CAVITA’ GASTRALE E’ DELIMITATA DA DUE PARETI, PINACODERMA

ESTERNO FORMATO DA PINACOCITI E POROCITI , COANODERMA INTERNO FORMATO DA COANOCITI

DOTATI DI FLAGELLI. I PINACOCITI OCCUPANO LA PARTE ESTERNA DELLA SPUGNA HANNO FUNZIONE

DI RIVESTIMENTO. I POROCITI SONO PROVVISTI DI FIBRE CONTRATTILI CHE REGOLANO IL FLUSSO D

ACQUA IN ENTRATA, QUESTA E’ RICCA DI MICROORGANISMI. I COANOCITI HANNO UNA DOPPIA

FUNZIONE : CON I LORO FLAGELLI GENERANO UN MOVIMENTO DELL ACQUA LA QUALE POI ESCE DALL

OSCULO , CHE E’ L APERTURA PIU GRANDE POSIZIONATA ALL APICE DEL PORIFERO. LA SECONDA

FUNZIONE E’ PERMESSA DAL COLLARE DEI COANOCITI IL QUALE TRATTIENE LE PARTICELLE

ALIMENTARI CHE IN PARTE SERVONO PER LA NUTRIZIONE DEGLI STESSI COANOCITI E IN PARTE

VENGONO UTILIZZATE DALLA ALTRE CELLULE. GLI ARCHEOCITI SONO DELLE CELLULE TOTIPOTENTI ,

SI POSSONO DIFFERENZIARE INFATTI IN CELLULE SESSUALI , SCLEROCITE E AMEBOCITI CHE HANNO

FUNZIONE DI DIGESTIONE PER MEZZO DELLA FAGOCITOSI. IN BASE ALLA STRUTTURA INTERNA

ABBIAMO SPUGNE DI TIPO ASCON, SYCON E LEUCON. QUELLO AD ASCON PRESENTA UNA FORMA

SIMILE A QUELLA DI UN VASO , L ACQUA ENTRA ATTRAVERSO GLI OSTI ED ESCE DALL OSCULO.

QUESTO TIPO E’ PRESENTE SOLO NELLE SPUGNE CALCAREE. QUELLO SYCON E’ UN INSIEME DI

STRUTTURE ASCON RIUNITE ATTORNO ALLO SPONGOCELE CHE PERO’ NON E’ TAPPEZZATO DA

COANOCITI. QUESTE CELLULE RIVESTONO LE CAMERE FLAGELLATE CHE SONO IN COMUNICAZIONE

CON L ESTERNO MEDIANTE I CANALI INALANTI E CON L INTERNO MEDIANTE I CANALI ESALANTI. IL

TIPO LEUCON INVECE E’ IL PIU COMPLESSO , E’ COSTITUITO DA CAMERE FLAGELLATE TAPPEZZATE DA

COANOCITI E DISPOSTE LUNGO UN SISTEMA DI CANALI RAMIFICATO.

I PORIFERI SI RIPRODUCONO SPESSO PER GEMMAZIONE, IN QUESTI CASI DALLA PARETE DEL CORPO

DI UN INDIVIDUO SE NE DIFFERENZIA UNO NUOVO CHE RESTA UNITO AL GENITORE, COSI LE SPUGNE

SI TROVANO IN GRUPPI DI ORGANISMI UNITI TRA LORO COSTITUENDO LE COLONIE. IN ALCUNE SPECIE

(PORIFERI DI ACQUA DOLCE) SI OSSERVA LA FORMAZIONE DI GEMMULE, SI FORMANO DEI PICCOLI

AGGREGATI DI CELLULE ALL INTERNO DEL CORPO DEL GENITORE, QUESTE SONO PROTETTE DA UN

GUSCIO DI SPICOLE. QUANDO L’ INDIVIDUO GENITORE MUORE E QUINDI SI DISGREGA I PICCOLI

CORPI CONTENUTI DENTRO DI ESSO VENGONO LIBERATI E IN CONDIZIONI FAVOREVOLI POSSONO

DARE VITA A NUOVI INDIVIDUI.

I PORIFERI SONO DETTI ERMAFRODITI INSUFFICIENTI PERCHE’ I GAMETI NON POSSONO FECONDARE

LE CELLULE UOVO DI UNO STESSO PORIFERO. LA FORMA DI RIPRODUZIONE SESSUALE AVVIENE

ALL'INTERNO DELLO SPONGOCELE: I GAMETI MASCHILI VENGONO RILASCIATI NELL'ACQUA ,

ATTRAVERSANO I SISTEMI DI PORI DI UN'ALTRA SPUGNA GIUNGONO ALL'INTERNO DI UN ALTRO

SPONGOCELE DOVE VENGONO "CATTURATI" DALLE CELLULE FLAGELLATE LE QUALI PERDONO IL

LORO COLLARE E SI TRASFORMANO IN CELLULE AMEBOIDI CHE LI TRASPORTANO VERSO LE UOVA DA

FECONDARE. LE UOVA FECONDATE EVOLVONO IN LARVE CHE FUORIESCONO ATTRAVERSO I CANALI

ACQUIFERI E VENGONO RILASCIATE IN ACQUA: QUI LE LARVE POSSONO SVILUPPARSI DIRETTAMENTE

O COMPLETARE LO SVILUPPO DOPO AVER ATTRAVERSATO UN PERIODO DI TEMPO PIÙ O MENO LUNGO

DI VITA PLANCTONICA. LO ZIGOTE PER DARE VITA ALLE LARVE COMPIE DELLE SEGMENTAZIONI

OLOBLASTICHE ( OGNI BLASTOMERO SI DIVIDE FORMANDO DUE BLASTOMERI). ABBIAMO 3 TIPI DI

LARVE : CELOBLASTULA, ANFIBLASTULA E PARENCHIMULA. L ANFIBLASTULA PRESENTA UNA CAVITÀ

DI SEGMENTAZIONEMOLTO RIDOTTA RIPIENA DI ARCHEOCITI LIMITATA SUPERIORMENTE DA CELLULE

FLAGELLATE PICCOLE E NUMEROSE, E INFERIORMENTE OVVERO LA PARTE CORRISPONDENTE

ALL'EMISFERO VEGETATIVO DELL'UOVO, DA GRANDI CELLULE SFEROIDALI A CONTENUTO

GRANULOSO, PRIVE DI CIGLIA. LA PARENCHIMULA HA UN'AMPIA CAVITÀ DI SEGMENTAZIONE LIMITATA

DA UNA PARETE MONOSTRATIFICATA, COSTITUITA DA CELLULLE FLAGELLATE E INTERROTTA A UN

POLO (IL FUTURO POLO POSTERIORE DELLA LARVA) DA DUE CELLULE PIÙ GRANDI DELLE ALTRE,

GRANULOSE E PRIVE DI CIGLIA, LE CELLULE MADRI DEGLI ARCHEOCITI. LA CELOBLASTULA E’

SEMPLICEMENTE UNA LARVA CAVA CIRCONDATA DA UN STRATO DI CELLULE MONOFLAGELLATE.

I PORIFERI SI DIVIDONO IN 3 CLASSI : CALCISPONGIE, EXATTINELLIDI , DEMOSPONGIE,

LE CALCISPONGIE HANNO SCHELETRO FORMATO DA SPICOLE DI CARBONATO DI CALCIO ,SONO IN

GENERE DI PICCOLE DIMENSIONI, DI COLORE BIANCO E VIVONO IN ACQUE SUPERFICIALI. LE

EXATTINELLIDI HANNO SCHELETRO FORMATO DA SPICOLE SILICEE A SEI RAGGI CHE POSSONO

FONDERE LE LORO ESTREMITA’ IN MODO DA COSTITUIRE UN SOLIDO INTRECCIO. LA FORMA E’ IN

GENERE ERETTA, VIVONO SU FONDI FANGOSI ABISSALI E POSSONO RAGGIUNGERE IL METRO DI

ALTEZZA. SONO PRIVE DI PINACORDEMA , HANNO UNA MEMBRANA DERMALE SOTTILE E ATTRAVERSO

I SUOI FORI PASSA L ACQUA.

QUELLA DELLE DEMOSPONGIE E’ LA CLASSE CHE CONTIENE LA GRANDE MAGGIORANZA DI PORIFERI .

LO SCHELETRO E’ FORMATO DA SPICOLE SILICEE CHE POSSONO ESSERE ASSOCIATE A FIBRE DI

SPONGINA. SONO VARI PER FORMA COLORE E DIMENSIONE. QUELLA DELLE HOMOSCLEROSPONGE

PUO ESSERE CONSIDERATA UNA SOTTOCLASSE DELLE DEMOSPONGIE , SI TRATTA DI PORIFERI IN CUI

MANCANO LE SPICOLE COME IL CASO DELLA SPECIE OSCARELLA LOBULARIS. LE SPUGNE CON FIBRE

DI SPONGINA PREVALGONO NELLE ZONE TROPICALI , MENTRE QUELLE CON SCHELETRO CALCAREO O

SILICEO PREVALGONO NELLE ACQUE PIU FREDDE. LA MAGGIOR PARTE DELLE SPUGNE VIVE IN ACQUE

POCO PROFONDE. I PORIFERI POSSONO SVILUPPARE DEI RAPPORTI INTERSPECIFICI, UN ESEMPIO

COME GIA DETTO E’ QUELLO DELLE ALGHE VERDI CHE CONFERISCONO UN COLORE VERDE ALLE

SPUGNE IN CUI RISIEDONO COME NEL CASO DELLA SPECIE SPONGILLA LACUSTRIS. LE ALGHE USANO I

PRODOTTI DEL CATABOLISMO DEI PORIFERI E QUESTI ACQUISTANO NUTRIENTI DALLE ALGHE.

UN'ALTRA ASSOCIAZIONE E’ QUELLA CHE SI INSTAURA TRA IL PAGURO E LA SUBERITES DOMUNCULA,

LA SPUGNA TRA VANTAGGIO OTTENENDO MOBILITA’ E IL PAGURO EVITA DI ESSERE ATTACCATO

GRAZIE ALLO GRADEVOLE GUSTO E ODORE DEL PORIFERO. ANCHE L UOMO COMPIE GRANDI UTILIZZI

DELLE SPUGNE , NELL ANTICHITA’ LE SPUGNE ERANO USATE PER ARRESTARE EMORAGGIE O ANCHE

COME MASCHERE PER LA DIFESA DURANTE LE EPIDEMIE. LA SPECIE HALICHONDRIA MOOREI ERA

UTILIZZATA DAI MAORI COME CICATRIZZANTE , OGGI SI E’ SCOPERTO CHE QUESTA PRESENTA UN

ELEVATA PERCENTUALE DI POTASSIO FLUOROSILICATO , CHE E’ UN AGENTE ANTIFIAMMATORIO. LE PIU

NOTE SONO LE SPUGNE DA BAGNO CHE IN NATURA NON SONO COSI COME LE VEDIAMO , INFATTI SI

PRESENTANO COME STRUTTURE PESANTI DAL COLORE MARRONE O NERO, SOLO DOPO VARI

TRATTAMENTI DIVENTERANNO COME LE CONOSCIAMO.

PER DIFENDERSI LE SPUGNE PRODUCONO METABOLITI SECONDARI , AD ESEMPIO LA TEDANIA E LA

NEOFIBULARIA SECERNONO TOSSINE CHE POSSONO CAUSARE IRRITAZIONI CUTANEE E DOLOROSE.

LA SPECIE LISSODENDORYX ISODICTYALIS PRODUCE DEI METABOLITI SECONDARI CON ATTIVITA

ANTIFOULING. IL FOULING E’ IL PROCESSO DI COLONIZZAZIONE DI SUPERFICI (COME LE CARENE

DELLE BARCHE) AD OPERA DI ORGANISMI UNICELLULARI E PLURICELLULARI. ALCUNE SPECIE COME

LA CLIONA CELATA ATTUANO UN PROCESSO DI BIOEROSIONE , TRAMITE CELLULE CORROSIVE CHE

DECOMPONGONO IL SUBSTRATO CHE PUO ESSERE ANCHE LA CONCHIGLIA DI UN MOLLUSCO.

I CNIDARI : SONO ANIMALI MARINI MA ANCHE DI ACQUA DOLCE , PLURICELLULARI CHE PRESENTANO

TESSUTI. SONO INVERTEBRATI A SIMMETRIA RAGGIATA, LE PARTI DEL LORO CORPO SONO DISPOSTE

INTORNO AD UN IPOTETICO ASSE CENTRALE E QUALUNCHE PIANO PASSANTE PER QUESTO ASSE

DIVIDE IL CORPO IN PARTI UGUALI DETTE ANTIMERI. SONO DETTI ANIMALI DIBLASTICI PERCHE’ SI

SONO SVILUPPATI A PARTIRE DA DUE FOGLIETTI EMBRIONALI : L’ ENDODERMA E L’ECTODERMA .

HANNO LA CARATTERISTICA DI POSSEDERE DELLE CELLULE (CNIDOBLASTI O CNIDOCITI ) CHE

PRODUCONO UNA SOSTANZA ORTICARIA CHE VIENE USATA PER DIFENDERSI. HANNO UNA CAVITA’

GASTROVASCOLARE SACCIFORME O RAMIFICATA CON UNA APERTURA ORALE CHE PERMETTE A

QUESTI ANIMALI DI INGERIRE PREDE PIU GRANDI RISPETTO AI PORIFERI. IL LORO CORPO E’ FORMATO

DA TRE STRATI DI TESSUTI : EPIDERMA – MESOGLEA- GASTRODERMA. SONO RIVESTITI DA UN

ESOSCHELETRO CHITINOSO (TRASPARENTE ED ELASTICO) O CALCAREO CHE E’ PIU RESISTENTE.

DIFFERISCONO DAI PORIFERI ANCHE PER LA PRESENZA DI UNA RETE NERVOSA. IL LORO CICLO

RIPRODUTTIVO E’ DETTO METAGENESI PERCHE’ ALTERNA UNA RIPRODUZIONE SESSUALE A QUELLE

ASESSUALI. SI PRESENTANO SOTTO FORMA DI DUE TIPI MORFO-STRUTTURALI : POLIPO E MEDUSA. I

POLIPI SONO DI NORMA SESSILI,FISSATI AL SUBSTRATO , QUINDI BENTONICI . IL POLIPO SI PRESENTA

COME UN SACCO CILINDRICO AGGANCIATO AL SUBSTRATO TRAMITE IL DISCO PEDALE, QUI TROVIAMO

DELLE CELLULE GHIANDOLARI CHE PRODUCONO UN MUCO CHE DETERMINA MAGGIORE ADESIONE AL

SUBSTRATO, IL MUCO HA ANCHE FUNZIONE DI PROTEZIONE. ALL’ ESTREMITA SUPERIORE IL POLIPO

TERMINA CON UNA BOCCA CIRCONDATA DA TENTACOLI. LA MEDUSA AL CONTRARIO E’ LIBERA E

NATANTE , HA LA FORMA DI UN OMBRELLO IN CUI SI DISTINGUE UNA FACCIA SUPERIORE CONVESSA E

UNA INFERIORE CONCAVA CHE AL CENTRO PRESENTA UNA BOCCA CIRCONDATA DAI TENTACOLI. LE

MEDUSE SI LASCIANO TRASPORTARE DALLA CORRENTE MA PRESENTANO ANCHE DEI MOVIMENTI

PROPULSIVI CHE DIPENDONO DALL’ ACQUA CONTENUTA IN ESSI CHE VIENE ESPULSA. LA MEDUSA

POSSIEDE UN MESOGLEA PIU’ ABBONDANTE E IDRATATO CHE E’ RESPONSABILE DEL

GALLEGGIAMENTO. RISPETTO AI POLIPI , LE MEDUSE HANNO UN SISTEMA NERVOSO PIU’ COMPLESSO

COSTITUITO DA UNA RETE DIFFUSA , FACENTE CAPO A DUE ANELLI NERVOSI PRESENTI SUL MARGINE

DELL OMBRELLO . QUESTI RAPPRESENTANO UNA SORTA DI CERVELLO CHE RACCOGLIE LE

INFORMAZIONI DEGLI ORGANI DI SENSO E DELLE CELLULE SENSORIALI OCELLI ( FOTORECETTORI

DISPOSTI ALLA BASE DEI TENTACOLI) E STATOCISTI (DETERMINANO IL MANTENIMENTO DELLA

POSIZIONE VERTICALE). NELL EPIDERMA TROVIAMO DIVERSE TIPOLOGIE DI CELLULE : GLI CNIDOCITI

CHE SI TROVANO MAGGIORMENTE LUNGO I TENTACOLI, CELLULE DI RIVESTIMENTO, CELLULE

MIOEPITELIALI CHE PERMETTONO IL MOVIMENTO IN QUANTO SONO CAPACI DI CONTRARSI, CELLULE

INTERSTIZIALI CON ATTIVITA’ RIGENERATIVA E CELLULE GHIANDOLARI CHE AGISCONO ANCHE

DURANTE LA DIGESTIONE.

GLI CNITOCITI CONTENGONO ORGANI URTICANTI DETTI NEMATOCISTI. SONO COSTITUITI DA UNA

CAPSULA DOTATA DI UN FILAMENTO SENSORIO DETTO CNIDOCIGLIO ,ALL'INTERNO DELLA CAPSULA È

PRESENTE UN LIQUIDO URTICANTE E UN FILAMENTO CAVO , ANCH'ESSO URTICANTE, CHE ALLO STATO

DI RIPOSO, È INVAGINATO A SPIRALE DENTRO LA CAPSULA. IN SEGUITO A SEGNALI CHIMICO- FISICI

CHE STIMOLANO LO CNIDOCIGLIO AVVIENE L ESTROFLESSIONE DEL FILAMENTO CAVO CHE INIETTA

NELLA PREDA TOSSINE ( IPNOTOSSINA,TALASSINA,CONGESTINA).SVOLTA LA LORO AZIONE GLI

CNITOCITI NON POSSONO ESSERE RIUTILIZZATI. LO CNIDOCIGLIO E’ SENSIBILE AL GLUTATIONE CHE E’

LIBERATO DA ANIMALI FERITI O DA TESSUTI IN DECOMPOSIZIONE, UNA VOLTA RILASCIATO IL

FILAMENTO RAGGIUNGE UNA VELOCITA’ DI 2METRI AL SECONDO. LA CAVITA’ GASTROVASCOLARE DI

QUESTI ANIMALI CHIAMATA CELENTERON SVOLGE DUE FUNZIONI: DIGESTIVA IN QUANTO LE CELLULE

CHE CIRCONDANO LA CAVITA’ EMETTONO ENZIMI CHE DECOMPONGONO PARTE DEL CIBO.

VASCOLARE , PERCHE’ L ACQUA CHE LA RIEMPIE GIUNGE ABBASTANZA VICINO A TUTTI I TESSUTI DEL

CORPO FORNENDO CIBO ED OSSIGENO, E RIMUOVENDO ANIDRIDE CARBONICA E SOSTANZE DI

RIFIUTO. NEL CELENTERON AVVIENE COME DETTO UNA DIGESTIONE EXTRACELLULARE ,

SUCCESSIVAMENTE SI HA UNA DIGESTIONE INTRACELLULARE PERCHE LE PICCOLE PARTI FORMATE

DOPO L AZIONE DEGLI ENZIMI VENGONO FAGOCITATE DA PARTE DEI VACUOLI ALIMENTARI DELLE

CELLULE GASTRODERMICHE.

ABBIAMO 4 CLASSI DI CNIDARI: IDROZOI- SCIFOZOI- CUBOZOI - ANTOZOI. IDROZOI SONO IN

MAGGIORANZA COLONIALI, IL GENERE OBELIA ASSUME DURANTE IL CICLO VITALE SIA LA FORMA DI

POLIPO CHE DI MEDUSA, L OBELIA E’ UN ESEMPIO DI COLONIA DIMORFA PERCHE’ TROVIAMO

INDIVIDUI GASTROZOI CON FUNZIONE DIGESTIVA E INDIVIDUI GONOZOI CON FUNZIONE

RIPRODUTTIVA. LO STADIO MEDUSOIDE E’ ASSENTE NEL GENERE IDRA. LE MEDUSE DI QUESTA

CLASSE SONO DETTE CRASPEDOTE PERCHE PRESENTANO UN VELO (UNA DUPLICATURA DI NATURA

ECTODERMICA LUNGO IL MARGINE DELL'OMBRELLO). LE MEDUSE DELLA CLASSE SCIFOZOA INVECE

SONO ACRASPEDOTE CIOE’ PRIVE DI VELO. LA CLASSE CUBOZOA PRESENTA UNO STADIO MEDUSOIDE

DI FORMA CUBICA. LE MEDUSE SONO CRASPEDOTE HANNO 4 TENTACOLI E SPESSO SONO MORTALI

PER L UOMO. NELLA CLASSE DEGLI ANTOZOI NON ABBIAMO MEDUSE, I POLIPI PRESENTANO UNA

SIMMETRIA BIRADIALE. IL GENERE IDRA E’ UN ESEMPIO DI IDROZOO SOLITARIO CON SOLO LA FORMA

DI POLIPO E SI RIPRODUCE MEDIANTE GEMME CHE SI SVILUPPANO SUL SUO CORPO. APPARTIENE

ALLA CLASSE IDROZOA UNA SPECIE PARTICOLARE NOTA COME CARAVELLA PORTOGHESE ( PHYSALIA

ARETUSA), PUO ESSERE SCAMBIATA PER UNA MEDUSA MA IN VERITA E’ FORMATA DA 4 DIVERSI

INDIVIDUI DETTI ZOOIDI ( LO ZOOIDE E’ IL SINGOLO INDIVIDUO DI UNA COLONIA DI IDROZOI). LA

CARAVELLA PORTOGHESE PRESENTA UN PNEUMATOFORO CON UNA VELA , SI TRATTA DI UNA SACCA

GALLEGGIANTE PIENA DI GAS CHE CONSENTE ALL ANIMALE DI GALLEGGIARE. PRESENTA DEI

TENTACOLI CHE SONO TRA I PIU GRANDI DEL MONDO , E’ PREVALENTEMENTE TRASPARENTE CON

TINTE BLU O VIOLA . AL DI SOTTO DEL PNEUMATOFORO TROVIAMO INDIVIDUI DATTILOZOIDI,

INCARICATI DI RICERCARE E CATTURARE LE PREDE E DI DIRIGERLE VERSO GLI

INDIVIDUI GASTROZOIDI, CHE SI OCCUPANO DELLA LORO DIGESTIONE. DELLA RIPRODUZIONE SI

OCCUPANO INVECE GLI INDIVIDUI GONOZOIDI. UN'ALTRA SPECIE DEGLI IDROZOI E’ LA VELELLA

VELELLA DETTA ANCHE BARCHETTA DI SAN PIETRO , HA LA FORMA DI MONETA CON UN DIAMETRO DI

10 CENTIMETRI E RIESCE A GALLEGGIARE SULLA SUPERFICIE DEL MARE, VIENE SPINTA DAL VENTO

CHE COLPISCE LA PICCOLA VELA ATTACCATA ALLA MASSA GALLEGGIANTE. POSSIEDE STRUTTURE

SIMILI ALLE TRACHEE DEGLI INSETTI CHE PERMETTONO DI RESPIRARE ARIA ATMOSFERICA.

CICLO OBELIA: INDIVIDUO GONOZOIDE PRODUCE UNA GEMMA MEDUSOIDE QUESTA SI STACCA E

DIVENTA UNA MEDUSA LIBERA DI MUOVERSI CHE COL TEMPO SI ACCRESCE , LA MEDUSA MASCHILE E

QUELLA FEMMINILE PRODUCONO I GAMETI CHE UNENDOSI FORMANO LO ZIGOTE, QUESTO VA

INCONTRO A SEGMENTAZIONE FINO A FORMARE UNA LARVA CHIAMATA PLANULA. QUESTA SCEGLIE

UN SUBSTRATO DOVE ATTACCARSI E POI INIZIA A SVILUPPARE PER PRIMO UN INDIVIDUO

GASTROZOIDE , INIZIA COSI UNA NUOVA GENERAZIONE ASESSUALE DOVE IL POLIPO PRODUCE ALTRI

INDIVIDUI TRAMITE GEMMAZIONE. ALLA CLASSE SCIFOZOA APPARTENGONO DELLE MEDUSE DETTE

SCIFOMEDUSE, QUESTO TERMINE PERO’ RIGUARDA SOLO LA FORMA ADULTA , NELLA FASE DI POLIPO

SONO DETTE SCIFOPOLIPI O SCIFOSTOMI. LE SCIFOMEDUSE HANNO UN ASPETTO GLOBOSO,

PRESENTANO UNA BOCCA AL CENTRO CIRCONDATA SOLITAMENTE DA 4 GROSSI TENTACOLI, AL

MARGINE DELL OMBRELLA INVECE ABBIAMO MOLTI TENTACOLI SOTTILI. PRESENTANO DELLE

STRUTTURE SACCIFORME DETTE TASCHE GASTRALI DOVE VIENE INGLOBATO IL CIBO INGERITO.

QUESTE SCIFOMEDUSE SONO DOTATE DI

UN ORGANO SENSORIALE DETTO ROPALIO . I ROPALI PIÙ SEMPLICI SONO COMPOSTI DA

UNA STATOCISTI E

UN FOTORECETTORE DETTO MACCHIA OCULARE, SENSIBILE ALL'INTENSITÀ LUMINOSA. LA STATOCISTI

È UNA VESCICOLA, CONTENENTE UN CORPO MINERALE DETTO STATOLITE CHE DÀ ALLA MEDUSA IL

SENSO DELL'ORIENTAMENTO SPAZIALE LA MACCHIA OCULARE PERMETTE ALL'ANIMALE DI REGOLARE

LA SUA PROFONDITÀ SECONDO L'INTENSITÀ DELLA LUCE.

IL CICLO BIOLOGICO DEGLI SCIFOZOI INIZIA CON LA FASE TRANSITORIA, POLIPOIDE, CHE SI ORIGINA

DIRETTAMENTE DALLO SVILUPPO DELLA LARVA; IL POLIPO È BENTONICO E, QUANDO LA TEMPERATURA

DELL'ACQUA SI ABBASSA SOTTO UN CERTO VALORE, SUBISCE UNA FORMA DI RIPRODUZIONE

AGAMICA MOLTO PARTICOLARE, DETTA STROBILAZIONE (SCISSIONE TRASVERSALE MULTIPLA) E

CONSISTENTE IN UNA SERIE DI DIVISIONI TRASVERSALI DEL CORPO MOLTO RAVVICINATE, A PARTIRE

DALLA ZONA APICALE. LA SPECIE MEGLIO CONOSCIUTA SOTTO IL PROFILO DELLO SVILUPPO

AURELIA AURITA

È NOTA SOPRATTUTTO NELLA SUA FASE MEDUSOIDE, ALLA QUALE SPESSO CI SI

RIFERISCE, VIENE CHIAMATA MEDUSA QUADRIFOGLIO. IL POLIPO CON LA STROBILAZIONE ASSUME

UNA CARATTERISTICA CONFORMAZIONE A DISCHETTI SOVRAPPOSTI (STROBILI). OGNUNO DEI

DISCHETTI AVENTI IL DIAMETRO DI UN PAIO DI MILLIMETRI AL MASSIMO, SVILUPPA 8 LOBI

SIMMETRICAMENTE DISPOSTI E, A SVILUPPO ULTIMATO, SI DISTACCA DAL RESTO DELLO SCIFOPOLIPO

SOTTO FORMA DI EFIRA, STADIO PRECOCE DELLA FASE MEDUSOIDE. ESSO AUMENTERÀ

NOTEVOLMENTE DI COMPLESSITÀ, DANDO LUOGO ALLA FASE MEDUSOIDE ADULTA CHE CONOSCIAMO.

TRAI SCIFOZOI TROVIAMO LA SPECIE PELAGIA NOCTILUCA , DETTA MEDUSA LUMINOSA PERCHE’ DI

NOTTE E’ IN GRADO DI EMETTERE LUCE , E’ DIFFUSA NEL MEDITERRANEO. LA LUMINESCENZA DERIVA

DA OSSIDAZIONE DI UNA PROTEINA , LA LUCIFERINA , CATALIZZATA DALLA LUCIFERASI. UN'ALTRA

SPECIE E’ LA COTYLORHIZA TUBERCULATA , E’ UNA MEDUSA INNOCUA COLORATA SUPERIORMENTE DI

GIALLO E CON EVIDENTI BOTTONI VIOLA TRA I TENTACOLI , E’ SPESSO ACCOMPAGNATA DA PICCOLI

SGOMBRI CHE NELLE CAVITA’ SOTTO L OMBRELLA TROVANO RIFUGIO. LA RHIZOSTOMA PULMO E’ LA

PIU GROSSA MEDUSA DEL MEDITERRANEO PUO’ SUPERARE ANCHE I 50-60 CENTIMETRI DI DIAMETRO

E LE SUE BRACCIA SONO CORTE , VIENE DETTA COMUNEMENTE POLMONE DI MARE A CAUSA DEL

TESSUTO FRASTAGLIATO SIMILE A QUELLO POLMONARE PRESENTE NELLA PARTE CENTRALE DELLE

BRACCIA. CYANEA CAPILLATA E’ UNA DELLE PIU GRANDI MEDUSE DEL MONDO CON UN DISCO CHE

PUO’ AVERE UN DIAMETRO SUPERIORE AI 2 METRI E TENTACOLI CHE POSSONO RAGGIUNGERE ANCHE

70 METRI. ANCHE QUANDO E’ SPIAGGIATA CONSERVA LE PROPRIETA’ URTICANTI PER UN LUNGO

PERIODO. SPESSO LE MEDUSE SI POSSONO RIUNIRE IN ENORMI BRANCHI E POSSONO CONSUMARE

MILIONI DI UOVA DI PESCE. I CUBOZOI COMPRENDONO GLI UNICI CNIDARI MORTALI PER L UOMO. LE

MEDUSE SONO DI FORMA CUBICA, SONO DI PICCOLE DIMENSIONI E TRASPARENTI , SONO COMUNI

NELL’ AREA INDO-PACIFICA E LUNGO LE COSTE DELL AUSTRALIA. DELLE 20 SPECIE MARINE SOLO UNA

E’ PRESENTE NEL MEDITERRANEO : CARYBDEA MARSUPIALIS. POSSIEDE UN VELENO TOSSICO PER

MUSCOLI , CUORE E NERVI. RAGGIUNGE UNA VELOCITA’ DI 1.5 – 2 METRI AL SECONDO. I TENTACOLI SI

TROVANO AI VERTICI DELL OMBRELLO . SI RIPRODUCONO PER METAGENESI PERO’ LA FECONDAZIONE

AVVIENE ALL INTERNO DELLA MEDUSA. TRAI CUBOZOI ABBIAMO LA CHIRONEX FLECKERI, DETTA PIÙ

COMUNEMENTE VESPA DI MARE, È UNA DELLE MEDUSE PIÙ PERICOLOSE AL MONDO. LE SUE PUNTURE

SONO MOLTO PERICOLOSE E A VOLTE POSSONO ESSERE MOLTO DOLOROSE, PORTANDO A MORTE PER

ARRESTO CARDIO CIRCOLATORIO O RESPIRATORIO. SI TROVA IN AUSTRALIA E SUD EST ASIATICO.

LE MEDUSE DA MINACCIA SONO PASSATE A RISORSA , DOPO LE ALGHE SONO L’ULTIMA FRONTIERA

DELLE RISORSE ALTERNATIVE PER LA CUCINA DI MARE. IN CINA, GIAPPONE, THAILANDIA IL CONSUMO

DI MEDUSE È UNA PRATICA VECCHIA. GLI ANTOZOI SONO CNIDARI CHIAMATI COSI PER

ASPETTO SIMILE AD UN FIORE , TROVIAMO SOLO LA FORMA POLIPOIDE SONO SESSILI, SI POSSONO

TROVARE IN COLONIA O ISOLATI ,COMPRENDE 3 SOTTOCLASSI:

ZOANTHARIA O HEXACORALLIA O SCLERACTINIA ,CERIANTIPATHARIA(SIMMETRIA ESAMERA,

 TENTACOLI MULTIPLI DI SEI)

ALCYONARIA O OTTOCORALLIA (SIMMETRIA OTTAMERA, TENTACOLI MULTIPLI DI OTTO)

MORFOSTRUTTURA : CORPO CILINDRICO CON UNA CORONA DI TENTACOLI DISPOSTA SU UNO O PIÙ

CERCHI INTORNO ALLA BOCCA, CHE SI APRE AL CENTRO DI UN DISCO ORALE APPIATTITO. AI LATI

DELLA BOCCA UNO O DUE SIFONOGLIFI CHE CONVOGLIANO ACQUA NELLA CAVITÀ

GASTROVASCOLARE MANTENENDO UNA PRESSIONE IDROSTATICA QUINDI PERMETTENDO IL TURGORE

DEL CORPO. IL FARINGE CONNETTE LA BOCCA CON UNA CAVITÀ GASTROVASCOLARE AMPIA DIVISA

DA COPPIE DI SETTI. POSSIEDONO ACONZIE, FILAMENTI PROVVISTI DI NEMATOCISTI E CELLULE

GHIANDOLARI, CHE DURANTE LA CIBAZIONE SERVONO PER IMMOBILIZZARE LA PREDA . ALCUNI

POSSIEDONO UNO SCHELETRO CHE SI CHIAMA CORALLITE ED È PRODOTTO DAL POLIPO: È FORMATO

DA UNA PIASTRA BASALE CIRCONDATA DA UNA TECA. DALLA PIASTRA BASALE SI SOLLEVANO I SETTI

VERTICALI DETTI SCLEROSETTI, CHE SI PROIETTANO VERSO L’INTERNO, DANDO SOSTEGNO AI

MESENTERI DEL POLIPO. NELLA SOTTOCLASSE ZOANTHARIA DISTINGUIAMO UN POLIPO

PARTICOLARMENTE ROBUSTO .LA CAVITÀ GASTROVASCOLARE È CONCAMERATA PER LA PRESENZA DI

SETTI MESENTERICI, CHE SI DIPARTONO DAL GASTRODERMA DISPOSTI SIMMETRICAMENTE. ALCUNI

SONO COMPLETI E SI ESTENDONO FINO ALLO STOMODEO, ALTRI INCOMPLETI.

TRA GLI ESACORALLI ABBIAMO LE MADREPORE O CORALLI DI PIETRA SONO UN ESEMPIO DI POLIPI

COLONIALI CHE VIVONO DENTRO UNO SCHELETRO CALCAREO (ANPHIELIA OCULATA) E POLIPI

SOLITARI COME IL GENERE ACTINIA

POSSEGGONO SPESSO MOLTI TENTACOLI CAVI, NON PENNATI, MOBILISSIMI, RICCHI DI CNIDOBLASTI,

PER CUI LA CAVITÀ DIGERENTE COMUNICA CON L’ESTERNO ANCHE PER MEZZO DI TALI POLI

TENTACOLARI.

GLI ATTINIARI FACENTI PARTE DEGLI ZOANTARI SONO ANTOZOI PER LO PIÙ SOLITARI, DAL CORPO

CILINDRICO, CON DUE SIFONOGLIFI; L’APERTURA BOCCALE È CIRCONDATA DA NUMEROSI TENTACOLI

IN NUMERO MULTIPLO DI SEI, MANCANO DI FORMAZIONI SCHELETRICHE. VI APPARTENGONO LE

ATTINIE, CHE CON IL PIEDE MUNITO DI DISCO ADESIVO SI FISSANO ALLE ROCCE O A OGGETTI

SOMMERSI .ALCUNE SPECIE VIVONO IN ACQUA SALMASTRA, ALCUNE SOPPORTANO ANCHE UN CERTO

PERIODO DI EMERSIONE. NEI NOSTRI MARI SONO NOTE VARIE SPECIE TRA CUI ACTINIA EQUINA E

ANEMONIA SULCATA

( ANEMONE DI MARE), SPECIE CARATTERIZZATA DA LUNGHI TENTACOLI , LA COLORAZIONE VA DAL

VERDE AL BRUNO GIALLASTRO. QUESTA E’ L UNICA SPECIE COMMESTIBILE NEI NOSTRI MARI , E’

RICERCATO IN SARDEGNA DOVE E’ USATO PER FARE DELLE IMPANATURE FRITTE. ADAMSIA PALLIATA

ED ALTRE SPECIE VIVONO IN SIMBIOSI CON PAGURI

CERIANTIPATHARIA SONO ANEMONI TUBIFORMI CHE VIVONO SUI FONDALI SABBIOSI, SEPPELLITI FINO

:

AL LIVELLO DEL DISCO ORALE. ASSOMIGLIANO PER L’ASPETTO ALLE ATTINIE, NE DIFFERISCONO PER

AVERE UN SOLO SIFONOGLIFO E PER ESSERE PRIVI DI DISCO ADESIVO. VIVONO SOLITARI CON IL PIEDE

IMMERSO NELLA SABBIA. CERIANTHUS MEMBRABACEUS È COMUNE NEL MEDITERRANEO. TRA GLI

OTTOCORALLI INFINE TROVIAMO LE GORGONIE : DETTE ANCHE “VENTAGLI DI MARE” SONO DIFFUSE

SOPRATTUTO NEI MARI TROPICALI. SI ATTACCANO A SUPERFICI DURE, HANNO UNO STELO RESISTENTE

RAPPRESENTATO DAL POLIPO PRINCIPALE FLESSIBILE DOTATO DI DIVERSI RAMI RECANTI POLIPI CHE SI

ORIGINANO PER GEMMAZIONE. IL CORALLO, PERCEPITO COMUNEMENTE COME UN SINGOLO

ORGANISMO, IN REALTÀ È FORMATO DA COLONIE DI POLIPI OGNUNO GRANDI SOLO POCHI

MILLIMETRI.. OGNI POLIPO PRODUCE UNO SCHELETRO DURO PER PROTEZIONE E SOSTEGNO E LEGA

IL SUO SCHELETRO A QUELLO DI ALTRI POLIPI INTORNO A ESSO. LA CRESCITA DEL CORALLO È MOLTO

LENTA, ALCUNE SPECIE NECESSITANO ADDIRITTURA DI 50 ANNI PER FORMARE UN RAMO DI 25 CM DI

LUNGHEZZA. LA GRANDE BARRIERA CORALLINA SI TROVA IN AUSTRALIA, AL LARGO DELLA COSTA

NORD-ORIENTALE, LUNGA PIÙ DI 2000 KM E CON UNA SUPERFICIE DI 200.000 KM QUADRI. ALCUNI

ANTOZOI ENTRANO IN SIMBIOSI CON ALTRI ANIMALI

PAGURO BERNARDO – CALLIACTIS PARASITICA :IL PAGURO BERNARDO VIVE IN SIMBIOSI CON UN

ANTOZOO “CALLIACTIS PARASITICA”. È UNA SIMBIOSI DI TIPO MUTUALISTICA, CIOÈ ENTRAMBI NE

TRAGGONO VANTAGGIO: IL PAGURO RICEVE PROTEZIONE DALL’ANTOZOO, CHE VIENE TRASPORTATO

DAL PAGURO. ENTRAMBI NON SONO IN GRADO DI VIVERE DA SOLI.

PESCE PAGLIACCIO – ANEMONE DI MARE: SI INSTAURA TRA L’ANEMONE DI MARE E IL PESCE

PAGLIACCIO, IL QUALE PRODUCENDO UN ELEVATA QUANTITÀ DI MUCO RISULTA IMMUNE ALLE

PUNTURE DEI NEMATOCISTI, QUINDI VIVE TRA I TENTACOLI DELL’ATTINIA DALLA QUALE TRAE

PROTEZIONE E RIPARO, ALLO STESSO TEMPO SI CIBA DEI RESIDUI DI CIBO DELL’ANEMONE .

GLI CTENOFORI COSTITUISCONO UN PHYLUM DI CIRCA 100 SPECIE DI ANIMALI MARINI, IN

PREVALENZA PREDATORI O FILTRATORI PLANCTONICI, DAL CORPO TRASPARENTE PERCHE’ COSTITUITO

PER OLTRE IL 95% DI ACQUA E LUNGHI QUALCHE CENTIMETRO NON SONO DEI VERI ANIMALI

.

TRIBLASTICI, PERCHE’ SONO FORMATI DA DUE FOGLIETTI EMBRIONALI (ECTODERMA E ENDODERMA)

PIU’ UNO STRATO TRA DI ESSI DETTO PSEUDO-MESODERMA, HANNO UNA SIMMETRIA BIRADIATA, PRIVI

DI CNIDOBLASTI MA MUNITI DI PARTICOLARI CELLULE DETTE COLLOBLASTI OVVERO STRUTTURE DI

ADESIONE PRESENTI SUI TENTACOLI. SPESSO SI LASCIANO TRASCINARE PASSIVAMENTE DALLA

CORRENTE. SONO ANIMALI ERMAFRODITI E NON PRESENTANO LA METAGENESI. DI DIFFERISCONO

DAGLI CNIDARI PERCHE’ NON SI AGGREGANO MAI IN COLONIE E SONO MONOMORFI PERCHE’ NON

PRESENTANO LO STADIO SESSILE.

NUOTANO GRAZIE ALL AZIONE DI 8 FILE DI CTENI CHE PARTONO DALL ORGANO APICALE E SONO

DISPOSTI LONGITUDINALMENTE LUNGO TUTTO IL CORPO DELL ANIMALE, QUESTI CTENI SONO

COSTITUITI DA CIGLIA FUSE INSIEME ALLA BASE, LE CIGLIA SI MUOVONO INSIEME GENERANDO ONDE

DI MOVIMENTO , IL BATTITO CONTINUO DI QUESTE RIFLETTE LA LUCE CREANDO EFFETTI

MULTICOLORI. L ORGANO APICALE HA IL COMPITO DI ORGANO DI SENSO , PRESENTA UNA FOSSETTA

RIVESTITA DA EPITELIO CILIATO , E’ MUNITO DI CONCREZIONI CALCAREE CHE FORMANO LO

STATOLITE. QUEST ORGANO HA 4 STRUTTURE A FORMA DI “S” DETTE BILANCIERI, OGNI BILANCIERE

E’ CONNESSO CON DUE FILAMENTI DI CTENI. QUANDO L ASSE ORO-ABORALE E’ PERFETTAMENTE

VERTICALE ALLORA LO STATOLITE ESERCITA SUI 4 BILANCIERI LA STESSA PRESSIONE, MENTRE SE L

ANIMALE SI SPOSTA, LO STATOLITE INCIDE SUI BILANCIERI IN MODO DISEGUALE ESERCITANDO UNO

STIMOLO CHE VIENE TRASMESSO ALLE FILE DI CTENI E COSI L ANIMALE SI RIPORTA IN EQUILIBRIO.

QUESTI ANIMALI SONO CARNIVORI E SCIAMI DI CTENOFORI RIESCONO A CONSUMARE ENORMI MASSE

DI LARVE DI PESCI E DI ALTRI ORGANISMI PLANCTONICI. MOLTI CATTURANO LE PREDE ATTRAVERSO 2

LUNGHI TENTACOLI, DOTATI DI FILAMENTI SECONDARI MUNITI DI COLLOBLASTI CHE SECERNONO

SOSTANZE ADESIVE. IL CORPO E’ DIVISO IN 4 PARTI DA DUE PIANI DI SIMMETRIA MERIDIANI E

PERPENDICOLARI : UN PIANO FARINGEO ED UNO TENTACOLARE. GLI CTENOFORI SI RIPRODUCONO IN

MODO ASESSUALE , PER FRAMMENTAZIONE E SUCCESSIVA RIGENERAZIONE , MA ANCHE PER VIA

SESSUALE. SONO ERMAFRODITI SUFFICIENTI E L'AUTOFECONDAZIONE È UN ADATTAMENTO ALLA VITA

SOLITARIA CONDOTTA NEL MARE APERTO. I GAMETI, VENGONO PRODOTTI NELLA CAVITÀ

GASTROVASCOLARE ED, ATTRAVERSO LA BOCCA, ESPULSI ALL'ESTERNO DOVE AVVIENE

LA FECONDAZIONE. LO ZIGOTE DÀ ORIGINE AD UNA LARVA PLANCTONICA CHE METAMORFOSA IN UN

ADULTO. GLI INDIVIDUI POSSONO RIPRODURSI ANCHE ALLO STADIO LARVALE PRIMA DI MATURARE,

CON UN PARTICOLARE PROCESSO DETTO DISSOGONIA. IN BASE ALLA PRESENZA O MENO DEI

TENTACOLI , SONO DIVISI IN DUE CLASSI : NUDA E TENTACULATA.

I TENTACOLATI RAPPRESENTANO LA QUASI TOTALITÀ DELLE SPECIE; SONO PROVVISTI DI DUE

TENTACOLI E COMPRENDONO SIA SPECIE PLANCTONICHE CHE BENTONICHE. NEL MEDITERRANEO E’

COMUNE LA CESTUM VENERIS "CINTO DI VENERE", SOTTILE POCHI CM E LUNGA OLTRE UN METRO.

QUELLI NUDI SONO GLI CTENOFORI PRIVI DI TENTACOLI, TUTTI PLANCTONICI, CON UN CORPO A

SACCO MUNITO DI UNA BOCCA CAPACE DI INGOIARE PICCOLI PESCI E ALTRI CTENOFORI.

COMPRENDONO IL SOLO ORDINE BEROIDA .

I PLATELMINTI SONO ANIMALI VERMIFORMI APPIATTITI IN SENSO DORSO VENTRALE A SIMMETRIA

BILATERALE , OVVERO IL PIANO DI SIMMETRIA LI DIVIDE IN DUE PARTI SPECULARI. NON SI FANNO

TRASPORTARE MA STRISCIANO, VIVONO IN AMBIENTE ACQUOSO MA MOLTI SONO PARASSITI COME LA

TENIA. QUESTO PHYLUM E’ INSERITO IN UN VASTO GRUPPO DI ANIMALI DETTI PROTOSTOMI. I

PLATELMINTI SONO TRIBLASTICI E ACELOMATI PER LA MANCANZA DI UN CELOMA. IN QUESTI

ORGANISMI ASSISTIAMO AD UNA CENTRALIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO. IL CORPO E’

APPIATTITO E LO SPAZIO TRA GLI ORGANI E’ OCCUPATO DA UNO SPECIALE TESSUTO DI NATURA

CONNETTIVALE ,IL PARENCHIMA. SONO ERMAFRODITI E POSSEGGONO UN VERO E PROPRIO

APPARATO GENITALE , SONO DOTATI ANCHE DI UN APPARATO ESCRETORE SVILUPPATO COSTITUITO DA

PROTONEFRIDI. MANCANO INVECE DI ORGANI RESPIRATORI E SISTEMA CIRCOLATORIO, LA

RESPIRAZIONE AVVIENE PER DIFFUSIONE ATTRAVERSO LA SUPERFICIE DEL CORPO. SONO PRIVI ANCHE

DI SCHELETRO E HANNO UN TEGUMENTO FORMATO DA UN EPITELIO MONOSTRATIFICATO CHE NELLE

FORME LIBERE E’ DOTATO DI CIGLIA , MEDIANTE IL MOVIMENTO DI QUESTE CIGLIA I PLATELMINTI

STRISCIANO SUL FONDO. SONO DOTATI , AL DI SOTTO DELL’EPIDERMIDE, DI FIBRE MUSCOLARI (DI

ORIGINE MESODERMICA) CON VARIA DISTRIBUZIONE PER TUTTO IL CORPO. ATTRAVERSO LA

CONTRAZIONE DELLE FIBRE MUSCOLARI, L’ANIMALE COMPIE MOVIMENTI DETTI “A SACCO CUTANEO”.

SONO CARNIVORI SI NUTRONO DI PICCOLI INVERTEBRATI TRAMITE UNA BOCCA , QUESTA E’

COLLEGATA AD UNA FARINGE CHE PUO ESSERE ESTROFLESSA PER CATTURARE LA PREDA, INFINE

POSSIEDONO UNA REGIONE INTESTINALE A FONDO CIECO PERCHE’ PRIVI DI ANO E I PRODOTTI

DIGERITI SONO ESPULSI DALLA BOCCA. CON QUESTI ANIMALI INIZIA IL PROCESSO DI

CEFALIZZAZIONE, IN QUANTO ABBIAMO UN ADDENSAMENTO DI CELLULE NERVOSE NEL POLO

ANTERIORE O CAPO , DOVE SONO SITUATE LE MACCHIE OCULARI, DELLE FOSSETTE CONTENETI UN

PIGMENTO FORMATO DA RODOXINA (PROTEINA FOTOSENSIBILE), CHE SERVE ALL’ANIMALE PER

RICONOSCERE LA LUCE, AL FINE DI ALLONTANARSI DA ESSA, (ANIMALI LUCI-FUGHI), PRINCIPALMENTE

PER EVITARE LA DISIDRATAZIONE. ABBIAMO 3 CLASSI DI PLATELMINTI : TURBELLARI, TREMATODI,

CESTODI.

I TURBELLARI SONO ANIMALI LUNGHI AL MASSIMO POCHI CENTIMETRI. SI TRATTA DI ORGANISMI

SCAVATORI E LI TROVIAMO NEI FONDALI MARINI, IN ACQUE DOLCI COME STAGNI O RUSCELLI E IN

TERRENI UMIDI. IL TERMINE TURBELLARI SI RIFERISCE ALLA FORMAZIONE DI PICCOLI MULINELLI DI

ACQUA DETERMINATI DAL MOVIMENTO DI QUESTI ANIMALI CHE HANNO IL CORPO RIVESTITO DA

CIGLIA. L’EPIDERMIDE E’ MONOSTRATIFICATA SINCIZIALE (SINCIZIO, FUSIONE DEI CITOPLASMI DI

CELLULE CONTIGUE TRA DI LORO). HANNO LA BOCCA SITUATA SUL MARGINE VENTRALE, COLLEGATA

CON UNA FARINGE E AD UN INTESTINO PRIVO DI SBOCCHI. CARATTERISTICA FONDAMENTALE DEI

TURBELLARI E’ LA PRESENZA NEL TEGUMENTO DI CORPI BASTONCELLARI DETTI RABDITI, COSTITUITI

DA SOSTANZE PROTEICHE SOLFORATE COMBINATE CON CALCIO,SECRETE DA CELLULE GHIANDOLARI.

NON SI CONOSCE CON ESATTEZZA LA FUNZIONE, SI CREDE CHE ESPULSI ALL ESTERNO SI

DISINTEGRINO E FORMINO COME UN RIVESTIMENTO VISCIDO INTORNO ALL ANIMALE CHE LO

PROTEGGE DALLA DISIDRATAZIONE. IL SISTEMA NERVOSO E’ COSTITUITO DAI GANGLI CELEBRALI,

CELLULE NERVOSE POSTE NEL CAPO CHE FORMANO UN RUDIMENTALE CERVELLO DA CUI SI

DIPARTONO DUE CORDONI NERVOSI CHE PERCORRONO TUTTO IL CORPO CON DIRAMAZIONI CHE

FORMANO FIBRE SENSITIVE. L'ESCREZIONE E L'OSMOREGOLAZIONE SONO AFFIDATI AD UN APPARATO

PROTONEFRIDIALE. QUESTO APPARATO ELIMINA I CATABOLITI , SOSTANZE DI RIFIUTO PRODOTTE

DALL ATTIVITA’ METABOLICA DELLE CELLULE , E REGOLA LA CONCENTRAZIONE DEI LIQUIDI INTERNI.

È COSTITUITO DA UN SISTEMA DI TUBULI CAVI, DETTI PROTONEFRIDI, CHE COLLEGANO I REPARTI

INTERNI DELL'ANIMALE CON L'ESTERNO. IL SISTEMA È MUNITO DI PARTICOLARI CELLULE FLAGELLATE,

DETTE CELLULE A FIAMMA, LE QUALI MEDIANTE VIBRAZIONI DEI FLAGELLI, CREANO UNA CORRENTE

DI RISUCCHIO CHE ASPIRA I LIQUIDI E LE SOSTANZE DI RIFIUTO DAGLI SPAZI INTERCELLULARI E LI

CONVOGLIA ATTRAVERSO I PROTONEFRIDI ALL'ESTERNO, TRAMITE PARTICOLARI PORI DI USCITA,

DETTI NEFRIDIOPORI.

ABBIAMO 4 ORDINI PRINCIPALI : POLICLADI CON CAVITA’ RAMIFICATA, QUESTI HANNO VIVACI

COLORAZIONI , TRICLADI CON CAVITA’ CON TRE RAMI , COMPRENDONO LE SPECIE DI DIMENSIONI

MAGGIORI E ANCHE QUESTI SONO MOLTO COLORATI. RABDOCELI CON CAVITA TUBOLARE DRITTA E

ACELI CON BOCCA CHE SI APRE SU UN CUMULU DI GRANDI CELLULE A CUI E’ DEPUTATA LA FUNZIONE

DI ASSORBIRE L ALIMENTO, QUEST ULTIMI MANCANO DI GONADI. ABBIAMO DUE SOTTOCLASSI :

ARCOOPHORA E NEOOPHORA. I PRIMI PRODUCONO UOVA IN OVARI SEMPLICI , E LE UOVA

ENDOLECITICHE EMESSE SONO PROVVISTE DI GUSCIO , I SECONDI INVECE PRODUCONO UOVA IN

OVARI IN CUI SI TROVA UN GERMANIO ED UN VITELLARIO. LE UOVA FECONDATE VENGONO

CIRCONDATE DALLE CELLULE VITELLINE CHE HANNO FUNZIONE NUTRITIVA E PROTETTIVA. I

TURBELLARI SI RIPRODUCONO IN MODO ASESSUALE :

SCISSIONE PER ARCHITOMIA, SUL CORPO SI FORMA UN SOLCO CHE DIVIDE L’ANIMALE IN DUE META’,

SUCCESSIVAMENTE SI AVRA’ LA RIGENERAZIONE DELLE PARTI MANCANTI (PARTE CAUDALE E PARTE

ENCEFALICA)

SCISSIONE PER PARATOMIA, SI FORMA UN SOLCO SULL’INDIVIDUO, NELLA SECONDA META’ SI AVRA’

LA FORMAZIONE DI UN NUOVO INDIVIDUO, CHE NON APPENA E’ COMPLETAMENTE FORMATO SI

DISTACCHERA’.

ANCHE LA RIPRODUZIONE SESSUALE E’ COMUNE. GLI INDIVIDUI SONO DETTI ERMAFRODITI PERCHE’

PRESENTANO ENTRAMBE LE GONADI, DURANTE LA RIPRODUZIONE AVVIENE UN INSEMINAZIONE

INCROCIATA IN QUANTO GLI INDIVIDUI SI SCAMBIANO GLI SPERMATOZOI . LE UOVA VENGONO

FECONDATE INTERNAMENTE E POI VENGONO DEPOSITATE SUL FONDO. L’UOVO SARA’ DEL TIPO

COSIDDETTO A MOSAICO, OVVERO, ATTRAVERSO UNA SEGMENTAZIONE TOTALE A SPIRALE DELLO

ZIGOTE, SI AVRA’ LA FORMAZIONE DI BLASTOMERI, OGNI BLASTOMERO (O GRUPPO DI BLASTOMERI)

E’ DESTINATO ALLA FORMAZIONE DI UNA BEN PRECISA PARTE DEL CORPO DELL’ANIMALE. NEL CASO

IN CUI VERRA’ PERSO UNO O PIU’ BLASTOMERI, L’ANIMALE NASCERA’ CON PARTI MANCANTI, PERCHE’

I BLASTOMERI RIMANENTI NON POSSONO COMPENSARE LE MANCANZE.

TREMATODI SONO PARASSITI DIVISI IN MONOGENEI E DIGENEI. I PRIMI SONO CARATTERIZZATI DAL

FATTO CHE IL LORO CICLO BIOLOGICO PREVEDE UN UNICO OSPITE. I MONOGENEI PRESENTANO UNA

VENTOSA BOCCALE DETTA PROHAPTOR ED UN ORGANO MUSCOLOSO ED ADESIVO NELLA PARTE

POSTERIORE DEL CORPO DETTO OPISTHAPTOR CON IL QUALE SI ATTACCANO ALL OSPITE. LA

MAGGIOR PARTE DEI MONOGENEI SONO PARASSITI ESTERNI DI PESCI , ANFIBI E ALCUNI

INVERTEBRATI. POCHI SONO PARASSITI INTERNI, IN GENERE IN CAVITA CHE COMUNICANO CON L

ESTERNO COME LA VESCICA URINARIA. I TREMATODI SI CIBANO DI PICCOLI FRAMMENTI DI TESSUTO ,

SANGUE E MATERIALE DIGERITO , QUESTO VIENE ASSUNTO MEDIANTE LA FARINGE BULBOSA CHE

VIENE USATA COME POMPA. POSSIEDONO UN APPARATO ESCRETORE COSTITUITO DA PROTONEFRIDI.

SONO GENERALMENTE ERMAFRODITI E I DOTTI MASCHILI E FEMMINILI SBOCCANO IN UN ATRIO

GENITALE COMUNE CHE SI APRE ALL ESTERNO CON UN UNICO PORO GENITALE. CI SONO VARIE

IPOTESI SU COME I PARASSITI RIESCANO A SOPRAVVIVERE DENTRO L ORGANISMO , UNA AFFERMA

CHE I PARASSITI INTESTINALI PRODUCONO ANTIENZIMI CHE NEUTRALIZZANO L ATTIVITA’ DEGLI

ENZIMI INTESTINALI DEI LORO OSPITI. UN'ALTRA AFFERMA CHE I PARASSITI PRODUCONO ANTIGENI

SIMILI A QUELLI DELL OSPITE , ATTUANO QUINDI UN MIMETISMO MOLECOLARE IN MODO DA NON

ESSERE RICONOSCIUTI COME ESTRANEI ED ILLUDERE IL SISTEMA IMMUNITARIO. UNO DEI TREMATODI

PIU FAMOSI E’ IL CLONORCHIS SINENSIS, QUESTO COMPIE IL SUO CICLO IN PIU OSPITI , L OSPITE

DEFINITIVO E’ LUOMO. L UOMO ASSUME QUESTO PARASSITA QUANDO INGERISCE PESCE CRUDO

INFETTATO. NEL FEGATO UMANO IL PARASSITA SI INSEDIA E DIVENTA ADULTO , IL PARASSITA

PRODUCE GAMETI CHE UNENDOSI FORMANO DELLE UOVA CHE VENGONO ESPULSE CON LE FECI. IN

ACQUA SI SCHIUDONO QUESTE UOVA E NE ESCONO DELLE LARVE DETTE MIRACIDIUM. IL MIRACIDIUM

PENETRA IN UN GASTEROPODE POLMONATO E SI INSEDIA NELLA CAVITA’ DEL MANTELLO. QUESTO

MIRACIDIUM SI TRASFORMA IN SPOROCISTI. NELLA SPOROCISTI PER PEDOGENESI SI FORMANO LE

REDIE LE QUALI GENERANO LE CERCARIE. IL MOLLUSCO PIENO DI PARASSITI MUORE E LE CERCARIE

VENGONO LIBERATE IN ACQUA, QUI SONO INGERITE DA UN PESCE E SI ANNIDANO NELLA

MUSCOLATURA STRIATA, QUANDO L UOMO MANGIA IL PESCE INFETTO IL CICLO RICOMINCIA.

CESTODI SI DIVIDONO IN EUCESTODI DOTATI DI SCOLICE E PROGLOTTIDI , CESTODARI INVECE AVENTI

UN CORPO NON DIVISO IN PROGLOTTIDI. IL GENERE TENIA E’ QUELLO PIU’ CONOSCIUTO DELLA

SOTTOCLASSE EUCESTODI. LA TENIA PRESENTA UNA PARTE ENCEFALICA E UN LUNGO CORPO. IL

CORPO E’ DIVISO IN SEGMENTI DETTI PROGLOTTIDI CHE SI PRESENTANO DI MAGGIORI DIMENSIONI

QUANDO SONO PIU DISTANTI DALLO SCOLICE DAL QUALE SONO PRODOTTE. OGNI PROGLOTTIDE E’

MUNITO DI UN APPARATO RIPRODUTTORE ERMAFRODITA. L INSIEME DELLE PROGLOTTIDI E’ DETTO

STROBILA. LA FECONDAZIONE AVVIENE NELLA STESSA PROGLOTTIDE O TRA PROGLOTTIDI

SUCCESSIVE, QUANDO UN SEGMENTO E’ MATURO SI STACCA E LE UOVA FECONDATE SONO ESPULSE

CON LE FECI. QUANDO SONO INGERITE DALL OSPITE INTERMEDIO CHE PUO ESSERE UN BOVINO O

SUINO , DALLE UOVA NE ESCE UNA LARVA DETTA CISTICERCO CHE SI SVILUPPA NEI MUSCOLI DI

QUESTO OSPITE , QUANDO L UOMO MANGIA CARNE POCO COTTA SI INFETTA E RICOMINCIA IL CICLO.

LA TESTA DELLA TENIA E’ DETTA SCOLICE IN ESSA TROVIAMO STRUTTURE DI ATTACCO TRA CUI

VENTOSE ED UNA CORONA DI UNCINI DETTA ROSTELLO.

BOTRIOCEFALO CAUSA LA BOTRIOCEFALOSI NELL UOMO ATTRAVERSO IL CONSUMO DI PESCE CRUDO

O POCO COTTO, LA SPECIE PRINCIPALE E’ DIPHYLLOBOTHRIUM LATUM UN CESTODE CHE INFESTA

PESCI E MAMMIFERI, RESPONSABILE DI UNA DELLE ZOONOSI DA CESTODE PIU’ DIFFUSE AL MONDO E

CONOSCIUTO ANCHE COME TENIA DEL PESCE. IL SUO CICLO VITALE COMPRENDE ALMENO DUE OSPITI

INTERMEDI ( UN COPEPODE E UNO O PIU PESCI ) E UN OSPITE DEFINITIVO UOMO OD ALTRI

MAMMIFERI. LE UOVA VENGONO ESPULSE TRAMITE FECI DA PORTATORI INFESTATI , SE QUESTE

RAGGIUNGONO L ACQUA E TROVANO CONDIZIONI IDEALI DI TEMPERATURA , LUMINOSITA’ ED

OSSIGENAZIONE MATURANO E DA QUESTE ESCONO I CORACIDI CHE VENGONO INGERITI DA

COPEPODI (PICCOLI CROSTACEI ACQUATICI). IL CORACIDIO SI SVILUPPA IN LARVA PROCERCOIDE , PER

UN ULTERIORE SVILUPPO E’ NECESSARIO CHE IL COPEPODE DIVENTI PREDA DI UN PESCE OVVERO IL

SECONDO OSPITE INTERMEDIO. TRA I PESCI OSPITI CI SONO IL SALMONE , IL LUCCIO , LA TROTA.

L ECHINOCOCCUS GRANULOSUS E’ UNA TENIA DI DIMENSIONI RIDOTTE E NON RAGGIUNGE

NEMMENO IL MEZZO CENTIMETRO. POSSIEDE 3 PROGLOTTIDI , L ULTIMA DI QUESTE QUANDO E’

MATURA E’ LUNGA PIU DELLA META’ DELL INTERA STROBILA. HA UN OSPITE DEFINITIVO IL CANE ED

UNO INTERMEDIO COME L UOMO NEL QUALE LE LARVE SI STANZIANO SOPRATTUTTO NEL FEGATO E

NEI POLMONI.

NEMERTINI: SONO ANIMALI VERMIFORMI DIFFUSI SOPRATTUTTO NEGLI AMBIENTI MARINI AD

ECCEZIONE DI ALCUNE SPECIE D'ACQUA DOLCE O TIPICHE DEI TERRENI UMIDI. LE DIMENSIONI

VARIANO DA QUALCHE MILLIMETRO FINO A SPECIE LUNGHE MOLTI METRI (COME LINEUS

LONGISSIMUS, CHE RAGGIUNGE L'INCREDIBILE LUNGHEZZA DI 55 M, ESSO VIVE IN ACQUE POCO

PROFONDE E MANCA DI STILETTO ). SONO PER LO PIU’ BENTONICI CHE VIVONO ARROTOLATI NEGLI

INTERSTIZI DEI FONDALI ACQUATICI NUTRENDOSI DI PICCOLI INVERTEBRATI. I NEMERTINI MOSTRANO

MOLTISSIME AFFINITÀ COI PLATELMINTI. COME ESSI, INFATTI, SONO

ORGANISMI ACELOMATI DALL'ASPETTO VERMIFORME, MOSTRANO UNO SCHIACCIAMENTO DORSO-

VENTRALE E SONO DOTATI DI UN APPARATO PROTONEFRIDIALE. CARATTERISTICA CHE LI DISTINGUE

DAI PLATELMINTI È LA PROBOSCIDE, UN LUNGO TUBO CAVO TRATTENUTO IN UNA CAVITÀ ANTERIORE

DETTA RINCOCELE. AL MOMENTO OPPORTUNO, TRAMITE CONTRAZIONE MUSCOLARE, LA PROBOSCIDE

VIENE ESTROFLESSA PER DIFESA O PER LA CATTURA DI PICCOLI INVERTEBRATI, GRAZIE AD UNO

STILETTO ACUMINATO POSTO SULLA PARTE APICALE CHE PUÒ INIETTARE UN LIQUIDO PARALIZZANTE.

UNA VOLTA AVVENUTA LA CATTURA, LA PREDA VIENE PORTATA ALLA BOCCA CHE SI TROVA NELLA

ZONA VENTRALE ANTERIORE DELL'ANIMALE. LA PROBOSCIDE PUÒ ESSERE USATA ANCHE PER IL

MOVIMENTO. SONO DOTATI DI ANO E MOSTRANO UN ABBOZZO DI SISTEMA CIRCOLATORIO. GLI

ORGANI DI SENSO SONO GLI OCCHI , SPESSO IN GRANDE NUMERO. I NEMERTINI SONO

ORGANISMI DIOICI A FECONDAZIONE ESTERNA. AI LATI DEL CORPO PORTANO DELLE SACCHE

GONADICHE CHE, UNA VOLTA GIUNTE A MATURAZIONE, ATTRAVERSO DEI GONODOTTI, VENGONO

ESPULSE ALL'ESTERNO LIBERANDO LE UOVA E GLI SPERMATOZOI. LO ZIGOTE DÀ ORIGINE AD UNA

LARVA CILIATA CHE IN SEGUITO METAMORFOSA IN UN INDIVIDUO ADULTO.

PSEUDOCELOMATI : QUESTI ANIMALI SI CARATTERIZZANO PER LA COMPARSA ( TRA LA PARETE

ESTERNA E L INTESTINO) DI UNA CAVITA’ DERIVANTE DA QUELLA BLASTOCELICA , CHE CONTIENE

LIQUIDO O SOSTANZA GELATINOSA. QUESTA CAVITA’ E’ ALL ORIGINE DI ALCUNI VANTAGGI PER L

ANIMALE. DETERMINA UN MAGGIORE SVILUPPO DEGLI ORGANI INTERNI , FORNISCE UNO SCHELETRO

IDROSTATICO E FAVORISCE LA PROTUSIONE DI PARTI. GLI PSEUDOCELOMATI CONDIVIDONO OLTRE A

QUESTO PSEUDOCELOMA , LE DIMENSIONI RIDOTTE ( NELLA MAGGIOR PARTE DELLE SPECIE) , LA

PRESENZA DI CIGLIA E INFINE L’ EUTELIA: GLI INDIVIDUI DELLA STESSA SPECIE HANNO IL CORPO

FORMATO DALLO STESSO NUMERO DI CELLULE.

I PSEUDOCELOMATI SI DIVIDONO IN ROTIFERI , KINORHYNCHI, LORICIFERI , PRIRIAPULI,

ACANTOCEFALI, NEMATOMORFI, NEMATODI.

I KINORHYNCHI : SONO MARINI VIVONO NEL SEDIMENTO FANGOSO E SI NUTRONO DI DIATOMEE. IL

LORO NOME SI RIFERISCE ALLA MODALITA’ DI MOVIMENTO : TRAMITE LA PROBOSCIDE SCAVANO IL

TERRENO. SONO DIOICI.

I LORICIFERI : PORTATORI DI LORICA, OVVERO DI UNA STRUTTURA CUTICOLARE CHE PROTEGGE IL

LORO CORPO. SONO ABITATORI DEI SEDIMENTI MARINI.

ACANTOCEFALI: SONO VERMI PARASSITI DAL CAPO DOTATO DI SPINE , SI TRATTA IN REALTA’ DI UNA

PROBOSCIDE CHE PORTA UN RIVESTIMENTO DI SPINE.

NEMATOMORFI : SONO VERMI DAL CORPO FILIFORME E LUNGO. DA GIOVANI SONO PARASSITI DI

ANTROPODI ,DA ADULTI VIVONO NELLE ACQUE SIA STAGNANTI CHE CORRENTI.

ROTIFERI : SONO STATI SCOPERTI NEL 17° SECOLO E HANNO DELLE DIMENSIONI MOLTO RIDOTTE ,

VIVONO IN AMBIENTI MARINI E IN TERRENI UMIDI E PRESENTANO FORME LIBERE E FORME SESSILI.

DEVONO IL LORO NOME ALLA CORONA, COMPOSTA DA CIGLIA CHE CIRCONDA LA BOCCA E CHE, IN

MOVIMENTO, HA L'ASPETTO DI UNA RUOTA. ESSA CREA UNA CORRENTE CHE SPINGE LE PARTICELLE

ALIMENTARI IN UNA FARINGE FILTRATRICE. I ROTIFERI PRESENTANO UN CORPO DIVISO IN CAPO,

TRONCO E PIEDE. LA LORO PARETE ESTERNA E’ DOTATA DI UNA CUTICOLA SPESSA CON SPINE . LA

CAVITA’ PSEUDOCELOMATICA E’ RICCA DI LIQUIDO CHE ESERCITANDO UNA PRESSIONE VERSO L

ESTERNO CONFERISCE TURGORE AL CORPO. NON HANNO APPARATO RESPIRATORIO MENTRE HANNO

UN APPARATO DIGERENTE COMPLETO , LA FARINGE POSSIEDE UNA STRUTTURA MASCELLARE DETTA

MASTAX RIGIDI CHE RAPPRESENTA UN EFFICACE SISTEMA DI MASTICAZIONE. IL ROTIFERO E’ IL

SECONDO DOPO L ARTEMIA SALINA IN QUANTO A PREDA DA PARTE DELLE LARVE DI PESCI ED E’

STATO UN ELEMENTO UNICO ED INDISPENSABILE PER IL SUCCESSO NELLA RIPRODUZIONE DI MOLTE

SPECIE MARINE. LA SUA DIMENSIONE E IL SUO MOVIMENTO LENTO LO RENDONO UN OTTIMA PREDA

PER LARVE DI PESCI COME IL PESCE PAGLIACCIO E ANCHE LARVE DI PICCOLI GAMBERI E GRANCHI. SI

RIPRODUCONO SOLO PER VIA SESSUALE , ATTRAVERSO LA PARTENOGENESI O L ANFIGONIA.

ABBIAMO 3 CLASSI : I MONOGONONTI , SONO IN PREVALENZA FEMMINE CON UN SOLO OVARIO E

OGNI TANTO COMPAIONO I MASCHI, QUESTI SONO PIU PICCOLI DELLE FEMMINE ,PRESENTANO UN

CICLO DETTO ETEROGONICO. POI TROVIAMO I DIGONONTI / BDELLOIDEI SONO SOLO FEMMINE E

HANNO UN OVARIO DUPLICE SI RIPRODUCONO PER PARTENOGENESI, INFINE CI SONO I SEISONOIDEI

CHE SONO SIA MASCHI CHE FEMMINE.

CICLO ETEROGONICO : LE FEMMINE AMITTICHE PRODUCONO UOVA AMITTICHE (2N) DA CUI PER

PARTENOGENESI NASCONO FEMMINE AMITTICHE . IN CONDIZIONI AMBIENTALI SFAVOREVOLI LE

FEMMINE AMITTICHE PRODUCONO UOVA CHE GENERANO SEMPRE PER PARTENOGENESI FEMMINE

MITTICHE . QUESTE PRODUCONO UOVA CHE VANNO INCONTRO A MEIOSI , E DA QUESTE ANCORA PER

PARTENOGENESI NASCONO MASCHI APLOIDI . QUANDO COMPAIONO QUESTI POTRANNO FECONDARE

UOVA MITTICHE DANDO ORIGINE A UOVA AMITTICHE DIPLOIDI , L INSEMINAZIONE E’ INTERNA.

NEMATODI: SONO VERMI PARASSITI DI PIANTE O ANIMALI E SONO I PIU NUMEROSI DEL PIANETA.

ANIMALI TRIBLASTICI PRIVI DI CIGLIA O FLAGELLI. IL RIVESTIMENTO ESTERNO DEL CORPO È

RAPPRESENTATO DA UNA CUTICOLA NON CELLULARE, RELATIVAMENTE SPESSA, SECRETA

DALL'EPIDERMIDE SOTTOSTANTE (IPODERMA). LA CUTICOLA È DI GRANDE IMPORTANZA FUNZIONALE,

AGENDO DA ANTAGONISTA ALL' ELEVATA PRESSIONE IDROSTATICA, ESERCITATA DAL LIQUIDO DELLO

PSEUDOCELE. I NUMEROSI STRATI DI CUTICOLA SONO COMPOSTI SOPRATTUTTO DA COLLAGENE,

PROTEINA STRUTTURALE ABBONDANTE ANCHE NEL TESSUTO CONNETTIVO DEI VERTEBRATI. CI SONO

TRE STRATI, COMPOSTI DA FIBRE DI PROTEINE CHE SI INCROCIANO E CIÒ CONFERISCE UNA CERTA

ELASTICITÀ LONGITUDINALE AL VERME MA LIMITA LA SUA CAPACITÀ DI ESPANSIONE LATERALE.

QUESTA CUTICOLA VIENE RINNOVATA DURANTE GLI STADI GIOVANILI , LA MUTA TERMINA QUANDO E’

RAGGIUNTO LO STADIO ADULTO. E’ REGOLATA DA UN ORMONE ECDISONE, E SI ARTICOLA IN 3 STADI.

LA VECCHIA CUTICOLA SI SEPARA DALL EPIDERMIDE, VIENE SECRETA UNA NUOVA CUTICOLA, INFINE I

RESIDUI DELLA VECCHIA CUTICOLA VENGONO ABBANDONATI. PRESENTANO SESSI SEPARATI CON UN

INSEMINAZIONE INTERNA ( GLI SPERMATOZOI SONO PRIVI DI FLAGELLO E ACROSOMA E SI MUOVONO

DENTRO L APPARATO RIPRODUTTORE DELLA FEMMINA MEDIANTE PSEUDOPODI). IL LORO CORPO E’

CILINDRICO ASSOTTIGLIATO ALLE DUE ESTREMITA’, UNA CARATTERISTICA DI ANIMALI CHE SI

ADATTANO A VIVERE IN SPAZI ANGUSTI. SONO DOTATI DI UNA BOCCA CIRCONDATA DA 3 LABBRA. IL

CIBO PASSA DALLA BOCCA ALLA FARINGE E COMINCIA AD ESSERE DIGERITO GRAZIE AD ENZIMI

PRODOTTI DALLE GHIANDOLE FARINGEE PASSA POI ALL INTESTINO E INFINE IL CIBO NON DIGERITO

VIENE ELIMINATO ATTRAVERSO L ANO. VIVONO DAPPERTUTTO MA ESSENDO PER LO PIU

MICROSCOPICI QUASI NESSUNO NE HA MAI VISTO UNO, LE FORME LIBERE SI NUTRONO DI BATTERI ,

PROTISTI UNICELLULARI . IL SUOLO CONTIENE UN ENORME QUANTITA’ DI NEMATODI, IN PARTE

BENEFICI MA IN PARTE COME ABBIAMO GIA DETTO PARASSITI DELLE PIANTE. AD ESEMPIO I NEMATODI

PUNGENTI CHE ATTACCANO LE ESTREMITA’ DELLE RADICI DANNEGGIANDOLE GRAVEMENTE, I

NEMATODI DELLE CISTI RADICALI E I NEMATODI CHE INDUCONO INGROSSAMENTI DELLE RADICI. 1 MQ

DI TERRENO PUO CONTENERE MILIONI DI NEMATODI. I NEMATODI POSSONO VIVERE SU MATERIALE

FECALE DA CUI TRAGGONO NUTRIMENTO. SISTEMA NERVOSO E’ COSTITUITO DA GANGLI E DA UN

ANELLO DI TESSUTO NERVOSO INTORNO ALLA FARINGE DANNO ORIGINE A PICCOLI NERVI DIRETTI

VERSO L'ESTREMITÀ ANTERIORE ED A DUE CORDONI NERVOSI PIÙ GRANDI, UNO DORSALE ED UNO

VENTRALE, PRESENTANO ANFIDI CHE SONO UNA COPPIA DI ORGANI SENSORIALI COMPLESSI, CHE SI

TROVANO IN CIASCUN LATO DEL CAPO. GLI ANFIDI SONO DI SOLITO RIDOTTI NEI NEMATODI PARASSITI

DEGLI ANIMALI, MA LA MAGGIOR PARTE DEI NEMATODI PARASSITI PORTA UN PAIO DI FASMIDI

BILATERALI, SIMILI PER STRUTTURA AGLI ANFIDI, PERÒ POSTI ALL' ESTREMITÀ POSTERIORE.

GLI OSSIURI ( ENTEROBIUS VERMICULARIS) SONO DEI PARASSITI BIANCHI E SOTTILI RESPONSABILI DI

UNA PATOLOGIA NOTA COME OSSIURIASI. OLTRE AL CANE, L'OSSIURIASI COLPISCE ANCHE LA SPECIE

UMANA E SI MANIFESTA PREVALENTEMENTE NEI BAMBINI, IN MODO PARTICOLARE IN QUELLI CHE

VIVONO N CONDIZIONI DI SCARSA IGIENE. L'OSSIURIASI VIENE CONTRATTA PER INGESTIONE DI UOVA ,

CHE POSSONO ARRIVARE ALLA BOCCA ATTRAVERSO IL CIBO O TRAMITE CONTATTO DIRETTO DI MANI

ED OGGETTI CONTAMINATI. DOPO L'INGESTIONE LE LARVE SI SCHIUDONO NEL PRIMO TRATTO

DELL'INTESTINO TENUE . MANO A MANO CHE SI TRASFORMANO IN VERMI ADULTI, GLI OSSIURI

DISCENDONO IL TUBO DIGERENTE FINO A RAGGIUNGE L'INTESTINO CRASSO. DOPO

LA FECONDAZIONE, LE FEMMINE E MIGRANO DI NOTTE VERSO L'APERTURA ANALE, DOVE

DEPONGONO LE UOVA PER POI MORIRE IN MENO DI MEZZ'ORA. AL CONTRARIO DI QUANTO AVVIENE

PER MOLTI ALTRI PARASSITI, LE UOVA DEGLI OSSIURI DIVENTANO INFESTANTI GIÀ DOPO POCHI MINUTI

DALLA LORO DEPOSIZIONE.

LE FILARIOSI SONO UN GRUPPO DI PARASSITOSI CHE INTERESSANO SIA L'UOMO SIA GLI ANIMALI,

CAUSATE DA NEMATODI DELLA FAMIGLIA DELLE FILARIE. LA TRASMISSIONE AVVIENE TRAMITE INSETTI

DOVE I PARASSITI VIVONO ALLO STADIO LARVALE. MENTRE ALLO STADIO ADULTO SI TROVANO NEI

VASI LINFATICI DELL UOMO. LA LORO PRESENZA DETERMINA L OCCLUSIONE DEI VASI LINFATICI E DI

CONSEGUENZA UN RIGONFIAMENTO DI GAMBE E BRACCIA. NEI VASI LA FEMMINA PRODUCE UOVA DA

CUI NASCONO MICROFILARIE CHE SI DIRIGONO NEI VASI SANGUIGNI , SE UNA ZANZARA PUNGE L

UOMO ASSIMILA LE LARVE CHE MATURANO NEL SUO STOMACO.

L ANISAKIDOSI E’ UN INFESTAZIONE PARASSITARIA DEL TRATTO GASTRO INTESTINALE, LE LARVE

DOPO INGESTIONE POSSONO ESSERE ESPULSE DOPO 48 ORE OPPURE PENETRANO NELLA MUCOSA

GASTROINTESTINALE E PROVOCANO DOLORI VIOLENTI, NAUSEA E VOMITO. CICLO ANISAKIS : I

PARASSITI ADULTI VIVONO NELL INTESTINO DI MAMMIFERI MARINI ED ALTRI ANIMALI, LE UOVA

VENGONO ELIMINATE CON LE FECI IN MARE E SI SCHIUDONO DANDO VITA A LARVE , ESSE VENGONO

INGERITE DA PICCOLI CROSTACEI. I PESCI CHE SI NUTRONO DI QUESTI CROSTACEI RISULTANO

INFESTATI , UNA VOLTA CHE I MAMMIFERI MARINI CI CIBANO DEI PESCI IL CICLO RICOMINCIA. L UOMO

SI INFESTA CONSUMANDO PESCE CRUDO O POCO COTTO .

L ASCARIS E’ UNO DEI NEMATODI PIU COMUNI PRESENTI NELL UOMO, IL MASCHIO E’ PIU PICCOLO

DELLA FEMMINA ED HA L ESTREMITA’ DELLA CODA CON UNA CARATTERISTICA FORMA RICURVA. LA

TRASMISSIONE NELL UOMO AVVIENE ATTRAVERSO L INGESTIONE DI UOVA CHE SI SCHIUDONO NEL

DUODENO LIBERANDO LE LARVE CHE SONO CAPACI DI PENETRARE LA PARETE DELL INTESTINO E DI

DIFFONDERSI NELLA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA, DA QUI GIUNGONO AL FEGATO AL CUORE E AI

POLMONI. POSSONO CAUSARE BLOCCHI INTESTINALI E REAZIONI ALLERGICHE. POSSONO DARE VITA

ANCHE AD UNA PERITONITE.

MOLLUSCHI: SONO ANIMALI PREVALENTEMENTE ACQUATICI MA ALCUNI SI SONO ADATTATI ALL

AMBIENTE TERRESTRE , HANNO UN ASPETTO ESTERIORE MOLTO VAGO E ALCUNI POSSONO

PRESENTARE UNA CONCHIGLIA DI NATURA CALCAREA. SONO PROTOSTOMI PERCHE LA BOCCA SI

FORMA DAL BLASTOPORO , TRIBLASTICI E CON SIMMETRIA BILATERALE. NEL CORSO DELLA LORO

EVOLUZIONE SONO PASSATI DA FORME ALLUNGATE E STRISCIANTI CON ABITUDINI FOSSORIE A

FORME VIA VIA PIU COMPLESSE CHE HANNO POTUTO COLONIZZARE ALTRI AMBIENTI MARINI. DOPO

GLI ANTROPODI SONO IL PHYLUM CON IL MAGGIOR NUMERO DI SPECIE VIVENTI , AMPIAMENTE

DIFFUSE NEL MONDO A COLONIZZARE I MARI, LE ACQUE DOLCI E ANCHE TERRE EMERSE. L

ETIMOLOGIA DEL TERMINE DERIVA DAL LATINO MOLLIS CIOE’ MOLLE , ATTRIBUTO CHE SI ADDICE AL

CORPO DI QUESTI ANIMALI PRIVO DI SCHELETRO INTERNO. LA CARATTERISTICA NUOVA RISPETTO AGLI

ALTRI ANIMALI E’ LA PRESENZA DI UN CELOMA. QUESTO CELOMA E’ UN AMPIA CAVITA RIVESTITA DA

PERITONEO ( DERIVANTE DALLE LAMINE MESODERMICHE SPLANCNOPLEURA E SOMATOPLEURA ) .

COSI GLI ORGANI INTERNI HANNO UNO SPAZIO AMPIO E CIO’ FAVORISCE UN MAGGIORE SVILUPPO

CORPOREO. LA FORMAZIONE DELLA CAVITA CELOMATICA AVVIENE PER SCHIZOCELIA: UNA VOLTA

FORMATO IL MESODERMA VA INCONTRO AD UN PROCESSO DI ESCAVAZIONE, LE CELLULE SI

ADDOSSANO ALL ECTODERMA E SI FORMA IL PERITONEO, RESTANO DELL ESPANSIONI DEL

PERITONEO DETTI MESENTERI CHE SOSTENGONO GLI ORGANI . SONO CARATTERIZZATI DA

CAPO,PIEDE E MANTELLO. SONO PRESENTI BEN SVILUPPATI TUTTI I SISTEMI DI ORGANI.

PRESENTANO UN CAPO ( ASSENTE NEI BIVALVI) CON ORGANI DI SENSO E BOCCA. TROVIAMO UNA

REGIONE VENTRALE RICCA DI MUSCOLATURA DENOMINATA PIEDE E CHE CONSENTE IL MOVIMENTO.

DORSALMENTE AL PIEDE E DIETRO LA REGIONE CEFALICA E’ SITUATA LA MASSA DEI VISCERI. IL

MANTELLO E’ IL TEGUMENTO DORSALE CHE ESTENDENDOSI LATERALMENTE RIVESTE LA MASSA DEI

VISCERI. ESSO E’ CAPACE DI SECERNERE CARBONATO DI CALCIO , CHE E’ IL PRINCIPALE COMPONENTE

DELLE STRUTTURE PROTETTIVE DEI MOLLUSCHI, ACULEI O PIASTRE O CONCHIGLIA. IL MANTELLO

DELIMITA POSTERIORMENTE UNA CAVITA’ CHE PRENDE IL NOME DI CAVITA’ DEL MANTELLO DOVE SI

TROVANO LE BRANCHIE ( QUANDO SONO PRESENTI ) E LE APERTURE DEGLI APPARATI RIPRODUTTORE

ED ESCRETORE, NONCHE’ L ANO.

LA CARATTERISTICA DI BUONA PARTE DEI MOLLUSCHI E’ LA PRESENZA DI UNA CONCHIGLIA CALCAREA

CHE PROTEGGE IL SACCO DEI VISCERI. ESSA E’ PRODOTTA DALL EPITELIO DELLA PERIFERIA DEL

MANTELLO E DI SOLITO E’ COSTITUITA DA 3 STRATI. LO STRATO ESTERNO DETTO PERIOSTRACO

FORMATO DA CONCHIOLINA ( INSIEME DI PROTEINE) TENDE A DARE UNA COLORAZIONE ALLA

CONCHIGLIA , LO STRATO INTERMEDIO DETTO OSTRACO E’ FORMATO DA CRISTALLI PRISMATICI DI

CALCITE INFINE IL TERZO STRATO DETTO IPOSTRACO E’ FORMATO DA CRISTALLI LAMELLARI DI

ARAGONITE. DA QUESTO STRATO SI PUO RICAVARE UN MATERIALE PREGIATO DETTO MADREPERLA

DAL COLORE BIANCO PERLACEO, UTILIZZATO PER LA SUA DUREZZA NELLA PRODUZIONE DI VARI

OGGETTI E PER LA DECORAZIONE DI ALCUNE SUPERFICI. UN ESAME DELLA CONCHIGLIA RACCONTA

LA STORIA DEL MOLLUSCO , COME L ETA’ , L AMBIENTE IN CUI VIVE , MALATTIE O ATTACCHI DI

PREDATORI. L ORNAMENTAZIONE DELLA CONCHIGLIA DIPENDE DALLA SECREZIONE NON UNIFORME

DI CARBONATO DI CALCIO DA PARTE DEL MANTELLO. AD UNA MINORE CONCENTRAZIONE

CORRISPONDE UNA CONCHIGLIA SOTTILE AD UNA MAGGIORE INVECE CORRISPONDE UNA

CONCHIGLIA SPESSA. LA COLORAZIONE DELLE CONCHIGLIE E’ DATA DA CELLULE CROMOGENE

SITUATE SUL MARGINE ANTERIORE DEL MANTELLO , SE QUESTE CELLULE NON SONO ATTIVE LA

CONCHIGLIA RISULTERA’ BIANCA. LA DISPOSIZIONE DELLE CELLULE CROMOGENE E LA LORO

ATTIVITA’ DETERMINA IL TIPO DI COLORAZIONE. UNIFORME SE SONO POSTE UNA VICINO ALL ALTRA

SENZA CHE VI SIANO SPAZI VUOTI. SE SONO SEMPRE ATTIVE MA DISTANZIATE ALLORA LA

CONCHIGLIA AVRA’ STRISCIE DI VARIA LARGHEZZA E DI DIFFERENTE COLORE. MACCHIE O PUNTI SE IL

PROCESSO DI PRODUZIONE DI PIGMENTI DA PARTE DI QUESTE CELLULE SI INTERROMPE MENTRE LA

CONCHIGLIA CONTINUA A CRESCERE. I MOLLUSCHI SONO DOTATI DI UN OPERCOLO UN ORGANO

MOBILE CHE SIGILLA L APERTURA DELLA CONCHIGLIA QUANDO L ANIMALE SI RITIRA ALL INTERNO. LA

CONCHIGLIA PUO AVERE DIVERSE SPIRALIZZAZIONI: PLANOSPIRALE SE OGNI SPIRA GIACE ALL

INTERNO DELLA PRECENDENTE, SPIRALE CONICA SE OGNI SPIRA SOVRASTA E AVVOLGE

PARZIALMENTE O COMPLETAMENTE LA SPIRA PRECEDENTE.

SISTEMA DIGERENTE : COSTITUITO DA UN APERTURA BOCCALE SITUATA NELLA REGIONE CEFALICA ,

SEGUE UN ESOFAGO , UNO STOMACO ED UN INTESTINO DOTATO DI APERTURA ANALE ECCETTO NEI

BIVALVI. L ESOFAGO E’ DOTATO DI GHIANDOLE SALIVARI MENTRE LO STOMACO E’ COLLEGATO AD UNA

GHIANDOLA CHE SVOLGE FUNZIONE DIGESTIVA E DI ASSORBIMENTO DETTA EPATOPANCREAS. NELLA

CAVITÀ BOCCALE DI MOLTI MOLLUSCHI È PRESENTE LA RADULA, UN INSIEME DI DENTELLI CORNEI

RUOTATI COME UN CINGOLO DA UNA LINGUA MUSCOLOSA, GRAZIE AI QUALI I MOLLUSCHI CUI NE

SONO DOTATI RIESCONO A RASCHIARE DAL SUBSTRATO LE PARTICELLE ALIMENTARI.

SISTEMA ESCRETORE : COSTITUITO DA RENI DI ORIGINE NEFRIDIALE DI SOLITO DUE MA IN CASI

PARTICOLARI POSSIAMO TROVARNE UNO SOLO COME NEI GASTEROPODI. I PRODOTTI DI SCARTO

SONO RIVERSATI ALL ESTERNO TRAMITE PORI CHE SI APRONO NELLA CAVITA DEL MANTELLO.

SISTEMA RESPIRATORIO : LO SCAMBIO GASSONO AVVIENE ATTRAVERSO LA SUPERFICIE DEL CORPO ,

IN PARTICOLARE TRAMITE IL MANTELLO E SPECIALI ORGANI RESPIRATORI COME CTENIDI E POLMONI.

LE BRANCHIE SONO TAPPEZZATE DA UN EPITELIO CILIATO CHE CONSENTE E SOSTIENE LA

CIRCOLAZIONE DELL ACQUA. IL PIGMENTO RESPIRATORIO PIU’ TIPICO E’ RAPPRESENTATO DALL’

EMOCIANINA ( PROTEINA COSTITUITA DA DUE ATOMI DI RAME ) CAPACE DI LEGARE UNA MOLECOLA DI

OSSIGENO. ESSA CIRCOLA NELL EMOLINFA OVVERO IL LIQUIDO CIRCOLATORIO SIMILE AL SANGUE MA

CON MAGGIORE VISCOSITA’.

SISTEMA CIRCOLATORIO : E’ APERTO , DOTATO DI CUORE FORMATO DA DUE ATRI E UN VENTRICOLO.

AGLI ATRI GIUNGE L EMOLINFA PROVENIENTE DALLE BRANCHIE, PASSA NEL VENTRICOLO E POI NELL

AORTA CHE SI BIFORCA IN UN RAMO ANTERIORE ED UNO POSTERIORE. QUESTI SI RAMIFICANO

RAGGIUNGENDO TUTTI I DISTRETTI DEL CORPO DOVE SI APRONO IN COMPLESSI DI LACUNE

SANGUIGNE.

SISTEMA NERVOSO : COSTITUITO DA NUMEROSE COPPIE DI GANGLI CON CORDONI NERVOSI DI

CONNESSIONE ED E’ DI SOLITO PIU SEMPLICE DI QUELLO DEGLI ANELLINI ED ANTROPODI. NEL

SISTEMA NERVONO SONO STATE IDENTIFICATE CELLULE NEUROSECRETRICI CHE IN CERTI

GASTEROPODI POLMONATI PRODUCONO UN ORMONE DELLA CRESCITA E FUNZIONANO NELL

OSMOREGOLAZIONE. I MOLLUSCHI PRESENTANO DIVERSE STRUTTURE CHE PERCEPISCONO GLI

STIMOLI PROVENIENTI DALL AMBIENTE ESTERNO. TRA QUESTI TROVIAMO L’ OSFRADIO , UN

ORGANULO SITUATO IN PROSSIMITA DELLE BRANCHIE CHE CONTROLLA LA COMPOSIZIONE CHIMICA

DELL ACQUA CHE PASSA ATTRAVERSO LE BRANCHIE, STATOCISTI CHE SONO SENSIBILI ALLA GRAVITA’

E OCCHI.

RIPRODUZIONE : I SESSI SONO GENERALMENTE SEPARATI, L ERMAFRODITISMO E’ TUTTAVIA DIFFUSO.

SI HA UNA RIPRODUZIONE GAMICA E LE GONADI SONO SITUATE DORSALMENTE . LA FECONDAZIONE

PUO’ ESSERE ESTERNA O INTERNA E LO SVILUPPO DIRETTO O INDIRETTO. LE LARVE DEI MOLLUSCHI

SONO DI DUE TIPI : TROCOFORA E VELIGER. DALL UOVO FECONDATO SI SVILUPPA LA LARVA

TROCOFORA , DA ESSA SI SVILUPPA UN'ALTRA LARVA DETTA VELIGER LIBERAMENTE NATANTE CHE

AD UN CERTO MOMENTO SCENDE SUL SUBSTRATO E SI SVILUPPA IN ADULTO. I CEFALOPODI NON

PRESENTANO STADI LARVALI.

ABBIAMO 8 CLASSI DI MOLLUSCHI : CAUDOFOVEATA , SOLENOGASTRES, POLYPLACOPHORA ,

MONOPLACOPHORA , GASTROPODA, CEPHALOPODA , BIVALVIA , SCAPHOPODA.

CAUDOFOVEATA: SECONDO ALCUNI AUTORI QUESTI VENGONO INSERITI INSIEME AI SELENOGASTRI

NELLA CLASSE DEGLI APLACOFORI (MOLLUSCHI VERMIFORMI PRIVI DI CONCHIGLIA , SONO I MENO

EVOLUTI ) . POCHE DECINE DI SPECIE MARINE VERMIFORMI CHE VIVONO SU FONDALI FANGOSI OLTRE

I 200 M DI PROFONDITA’. SONO DI PICCOLE DIMENSIONI , CON CORPO RIVESTITO DA CUTICOLA E


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DETTAGLI
Esame: Zoologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher domenicolbrt di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Calabrò Concetta.

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