BIODIVERSITA’
Introduzione…
Il termine biodiversità deriva dal greco bios che significa vita, e dal latino diversità che significa
differenza o diversità, quindi quando parliamo di biodiversità studiamo la vita differente degli
organismi che popolano il pianeta terra. Il concetto si basa s una contrapposizione (risalente
all’antichità) di tutti gli organismi viventi in due categorie fondamentali. Avevamo i vegetali (esseri
viventi che né si muovono e né mangiano) e gli animali (esseri viventi che si muovono e mangiano).
Si cambiò idea attraverso gli studi di Darwin del 1880 e di Steiner del 1917 in particolare si capì che
anche se le piante non hanno 5 sensi come gli animali ne posseggono molti altri tutto ciò si capì
soltanto grazie allo studio della neurobiologia.
"Non è un'esagerazione affermare che l'apice della radichetta, avendo il potere di dirigere i
movimenti delle parti adiacenti, agisce come il cervello di un animale inferiore; il cervello essendo
situato nella parte anteriore del corpo riceve impressioni dagli organi di senso e dirige i diversi
movimenti della radice" (Charles Darwin)
Esempi di piante collegate ai sensi degli animali:
● Udito: codariocalyx montsouris
● Olfatto: cuscuta
● Tatto: mimosa pudico o ancor meglio la pianta carnivora (Dionaea muscipula)
Organismo autotrofi (si nutrono solo esclusivamente tramite la fotosintesi) sono organismi sessili e
per questo motivo la loro mobilità è limitata a gameti o spore, sviluppano superfici esterne come
radici e foglie, hanno un accrescimento indefinito che può durare secoli nessun sistema nervoso ma
hanno una circolazione aperta. Ectotermia
Organismi eterotrofi (si nutrono per ingestione) mobili, sviluppano strutture interne come
intestino, polmoni e reni, accrescimento finito, sistema nervoso centrale circolazione chiusa.
Ectotermia o Endotermia
La diversità della vita sulla terra è frutto dell’EVOLUZIONE essa si può spiegare come il cambiamento
genetico nel corso del tempo. Tutte le specie sono legate ad antenato-discendente in base ad essi è
possibile creare un’organizzazione gerarchica della biodiversità.
- Aristotele organizzò tutti gli organismi conosciuti, dal più semplice al più complesso, in quella che
chiamò Scala Naturale, creando una delle prime classificazioni sistematiche della storia.
- Georges-Louis Leclerc naturalista francese, pubblicò un’enciclopedia in cui descrisse tutti gli
organismi vegetali e animali conosciuti. Dimostrazione della modificazione di alcuni caratteri rispetto
a quelli dei genitori durante la discendenza.
- Georges Cuvier utilizza le conoscenze di anatomia per classificare gli animali sulla base dei
ritrovamenti fossili. Fu uno dei primi scienziati ad introdurre la teoria ed il concetto di «estinzione».
Molto critico sulla veridicità delle teorie evolutive. PADRE DELLA TEORIA DEL CATASTROFISMO
. pensiero evoluzionista
- Jean Baptiste Lamarck teoria dell’uso e del disuso ed ereditarietà dei caratteri acquisiti durante la
vita 2
Darwin e il suo principio
Charles Robert Darwin Raccoglie e colleziona durante il viaggio campioni
animali e vegetali, osserva il mondo naturale intorno a lui. Piante e animali sono
soggetti a un processo di selezione che spiegherebbe i cambiamenti delle
popolazioni naturali nel tempo. Intuisce che l’origine di nuove specie e
l’adattamento all’ambiente sono processi estremamente correlati. L’Origine
delle specie sottolinea due punti fondamentali: - Esistenza dell’evoluzione -
Selezione naturale come meccanismo evolutivo.
Esiste, per natura, una grande variabilità: gli individui di ogni specie differiscono
l’uno dall’altro per caratteri che insorgono in modo casuale
Super-proliferazione: ogni generazione produce più prole di quanta possa sopravvivere: la
competizione tra gli individui determina una “lotta per l’esistenza” Arrivano a riprodursi solo gli
individui che nella competizione hanno il sopravvento (“sopravvivenza del più adatto” – selezione
naturale). La qualità di “più adatto” si manifesta nel successo riproduttivo, unico evento rilevante ai
fini dell’evoluzione
Trasmissione dei caratteri: il più adatto in quel momento e in quell’ambiente trasmette alla
discendenza i suoi caratteri e quindi l’evoluzione procede per piccoli passi: “Natura non facit saltus”
Nel tempo si producono nuove specie
Come opera la selezione naturale? Piccole differenze tra gli individui per una determinata
caratteristica fanno sì che la probabilità che gli individui con il carattere più favorevole abbiano più
probabilità di sopravvivere e riprodursi e questo porta ad un aumento di quel carattere nella
generazione successiva. speciazione
Nel tempo si producono nuove specie ( )
Che cos’è una specie?
- Si definisce specie un insieme di individui tra loro fecondi e capaci di dare origine a prole
fertile (definizione non applicabile agli organismi che si riproducono solo asessualmente o
vegetativamente e a quelli estinti)
- Si definisce specie morfologica un insieme di individui abbastanza simili tra di loro e tali da
poterli distinguere ad ogni altro gruppo di individui. (Dimorfismo sessuale e condizioni
ambientali possono rendere diversi organismi della stessa specie)
- Specie: entità dinamica che cambia nel tempo difficile da tradurre in una definizione
ASSOLUTA.
Speciazione: Avviene ad opera della selezione naturale che ha agito su di una popolazione per molte
generazioni. La popolazione presenta caratteristiche completamente distinte da quella preesistente
-> nuova specie
Speciazione filetica:
Speciazione divergente:
- Isolamento grafico: interruzione del flusso genico tra la popolazione a causa di barriere
fisiche, in questo modo se si verificano mutazioni casuali queste si diffondono solo all’interno
della popolazione in cui sono state verificate. Si parla di speciazione allopatrica
- Isolamento meccanico: La fecondazione tra due specie diverse è impossibile a causa di una
differenza nella forma degli organi riproduttivi. Si parla di speciazione simpatrica
- Isolamento ecologico: Isolamento riproduttivo senza separazione geografica. La barriera alla
riproduzione è di tipo biologico. Flusso genico interrotto nonostante le due specie occupino
gli stessi spazi territoriali. Si parla di speciazione parapatrica (riguarda popolazioni che vivono
in aree limitrofe, con diverse condizioni ambientali)
Altri meccanismi di isolamento possono essere isolamento post-zigotico
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- Impossibilità di sviluppo dell'embrione
- Impossibilità degli ibridi di sopravvivere
- Impossibilità degli ibridi di riprodursi
Ibridazione: ottenimento di una progenie da genitori che provengono da popolazioni che
differiscono in uno o più caratteri o da due specie differenti.
La POLIPLOIDIA può comportare un’eccezione e permettere di ottenere un ibrido fertile Questo
fenomeno ha permesso la generazione del 40% circa delle specie di Angiosperme oggi esistenti. Un
esempio di specie poliploide che coltiviamo è il frumento.
ALLOPOLIPLOIDE: origina dalla fusione di cellule di specie diverse, ma affini. Contengono corredi
cromosomici parzialmente omologhi, detti omologhi. L’assetto cromosomico di un allopoliploide è
dato da 2n1 + 2n2 che indicano assetti diploidi delle 2 specie di provenienza.
ANFIDIPLOIDE (doppio diploide) per raddoppio di cromosomi: se l’intero organismo ha un assetto
anfidiploide questo può formare gameti normalmente ed è quindi potenzialmente fertile.
RADIAZIONE ADATTIVA: Caso speciale di evoluzione divergente in cui una specie diverge
rapidamente in molte altre nuove specie. Si verifica quando la specie vegetale colonizza un ambiente
nuovo nel quale la competizione è assente. (isole vulcaniche)
EVOLUZIONE CONVERGENTE: Organismi appartenenti a specie diverse che condividono lo stesso
habitat possono evolvere caratteristiche simili. Prese due piante di habitat differente come la
Cactaceae americane ed Euphorbiaceae africane si nota che hanno un fenotipo simile (dipende
ovviamente da modificazioni derivate dal habitat in cui vivono) ma hanno un genotipo
completamente differente.
BIODIVERSITÀ VEGETALE: Gli organismi viventi che vengono tradizionalmente studiati dalla
botanica (scienza che si occupa della biodiversità vegetale) appartengono in realtà a gruppi molto
diversi tra loro.
La comparsa della vita sulla terra
Circa 13 miliardi di anni fa ci fu il big bang, secondo gli scienziati l’origine dell’universo, da esso si
originarono prima del sole dalla nebulosa solare e poi la terra (4,6 miliardi di anni fa). Il nostro
pianeta era un ambiente, superficie incandescente e bombardata da un’infinità di asteroidi (proprio
all’interno di essi avveravano la vita o per lo meno l’acqua, sotto forma di piccole goccioline, ciò ha
dato origine agli oceani). Grazie all'acqua dopo più di un miliardo dalla formazione della terra ci fu
la comparsa delle prime forme di vita. Ricorda per la vita serve sostanza organica (esperimento di
Miller); tutto ha origine dalle cellule primordiali (cianobatteri) che sono delle molecole che
costituiscono membrane fosfolipidiche (testa affine all’acqua e la coda lipidica) queste piccole
cellule erano organismi semplici una sola cellula senza nucleo definito, si nutrivano sintetizzando le
sostanze organiche presenti nell’oceano e vivevano all’interno di esso poiché la terra era povera di
O di conseguenza non vi era lo strato di ozono, ma non era un problema poiché ebbero successo
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perché erano avvolti da uno strato di mucillagine che li proteggeva dai raggi UV, I Cianobatteri
Hanno avuto successo perché erano avvolti da uno strato di mucillagine che li proteggeva dai raggi
UV, e perchè hanno mosso i primi passi protetti dall'ambiente subacqueo. Sono anche di forte
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interesse biotecnologico perché producono diverse sostanze, di cui la maggior parte tossine, che
potrebbero essere in parte sfruttate dall’uomo nella lotta a patologie delle piante.
Cellula procariote: cellule semplice con parete cellulare che può invaginarsi fino a dividere in due la
cellula originaria. Non sono presenti cloroplasti, ma sono presenti delle strutture fibrose che
riescono ugualmente ad effettuare la fotosintesi.
Cellula eucariote: cellula complessa con un nucleo differenziato dai singoli organuli, nel corso del
tempo si sono formate da due simbiosi indipendenti in particolare grazie dell'endosimbiosi, simbiosi
tra un cianobatterio e altre cellule, si sono formati i mitocondri e plastidi. In particolare una cellula
procariota potrebbe aver inglobato altre cellule procariotiche più piccole, che sarebbero andate a
formare i primi organuli separati all'interno di queste cellule semplici.
Tra i primi organuli a formarsi ci furono sicuramente i mitocondri, ma anche
i plastidi. In seguito queste cellule eucariote hanno iniziato ad aggregarsi
formando organismi sempre più complessi, e pian piano hanno cominciato a
colonizzare la terraferma. Questo passaggio è stato molto difficile e
importante: nell'acqua tutto è a disposizione, e l’ambiente esterno
e soggetto a variazioni minime, mentre per diffondersi nel mondo
emerso stato necessario formare strutture specializzate per
assorbire l’acqua e trasportarla nelle varie parti dell’organismo e per
effettuare la fotosintesi. Hanno così dovuto raggiungere il livello di
specializzazione che caratterizza attualmente le piante superiori.
Classificazione
- La sistematica decide i criteri su come classificare gli organismi viventi. Questi criteri sono
cambiati nel tempo: una volta erano basati sulla morfologia degli organismi (forma e
dimensioni), nel tempo si è compreso che questi criteri non erano molto precisi, perché
arbitrariamente stabiliti da noi, quindi si è in seguito passati a criteri biochimici (singole
molecole che compongono i singoli organismi). Oggi invece i criteri sono basati su caratteri
essenzialmente genetici e molecolari.
- La tassonomia invece è il modo di classificare gli organismi in base ai criteri stabiliti sulla
sistematica. Se cambia la sistematica, cambia anche la classificazione dei viventi
(confrontando i libri contemporanei con quelli di un po’ di anni fa si trova una classificazione
molto diversa) la classificazione dei funghi è stata recentemente completamente stravolta.
Il primo criterio di classificazione si fa tra i due domini, procarioti ed eucarioti, che hanno una
struttura cellulare completamente diversa. Al di sotto ci sono i sette regni.
Procarioti:
- Bacteria Eucarioti
:
- Archaea - Animalia - Protista
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- Fungi - Chromista - Plantae
● Gli archea si differenziano dai batteri per alcune particolarità cellulari, ma soprattutto
perché sono presenti in ambienti estremi che sarebbero letali per qualsiasi altro tipo di
organismo. Per questo si suppone che siano stati i primissimi organismi a svilupparsi agli
albori della vita.
● I protisti fanno parte degli eucarioti. Si muovono tramite flagelli o movimenti ameboidi. Sono
per lo più eterotrofi e si nutrono inglobando all'interno della loro struttura cellulare il
nutrimento. In questo gruppo vi sono anche organismi eterotrofi come Euglena viridis, che,
se esposto alla luce riesce a sviluppare la fotosintesi, mentre quando è al buio è un grado di
nutrirsi per fagocitosi.
● Le alghe (non sono un gruppo tassonomico a sé stante) sono organismi semplici che vivono
in ambiente acquatico in grado di svolgere la fotosintesi contenendo clorofilla, possono
essere unicellulari, pluricellulari (tallo) o coloniali. Si riproducono per spore o gameti.
● I funghi sono fondamentali in vari settori come la patologia vegetale, la microbiologia, sono
di interesse medico (penicillina) e ovviamente sono largamente usati in campo alimentare.
Possono presentarsi come funghi microscopici (muffe) oppure con forme grandi e
strutturate (porcini, ovuli)
● I licheni sono una struttura molto complessa, che non è né un alga ne un fungo, ma sono
formati da due organismi in simbiosi mutualistica tra esemplari di questi due gruppi. Il fungo
aiuta l’alga nella nutrizione minerale, e l’alga ricambia con gli zuccheri che produce con la
fotosintesi. Sono molto importanti perché possono produrre antibiotici, possono essere
utilizzati come coloranti, ma soprattutto sono degli importanti bioindicatori di inquinamento
ambientale. Grazie alla loro struttura particolare possono vivere centinaia di anni, essendo
resistenti alle varie condizioni climatiche, ma sono sensibili all’inquinamento. Posso quindi
essere il metro per calcolare l’eventuale aumento di inquinamento in una determinata zona.
● Tutte le piante sono organismi eucarioti fotoautotrofi e sono divise a loro volta in vari taxa
di ordine inferiore:
- Spermatofite: piante superiori munite di radici, fusto, foglie. Il nome deriva dal fatto che
sono piante munite di seme. All’interno delle spermatofite troviamo due grandi taxa:
gimnosperme e angiosperme. Le prime hanno il seme nudo, non protetto da un frutto. Le
seconde sono piante a fiore che nella maturità avranno semi protetti dai frutti. Fra le
gimnosperme il gruppo di importanza maggiore è quello delle conifere (pini, abeti, cipressi,
larici, sequoie). Le angiosperme sono divise a loro volta in dicotiledoni (seme con due
cotiledoni, foglia retinervia, radice principale e secondarie, fiori a multipli di 4-5, struttura
del fusto eustelica, polline) e monocotiledoni (foglie parallelinervie, apparato radicale
fascicolato, fiori a multipli di 3) 6
- Briofite: piante erbacee molto semplici (muschi, epatiche e antoceri), non hanno una
struttura complessa ben distinguibile come le spermatofite, vengono per questo definite
tallofite (tallo si usa nonostante non abbia più valore tassonomico e identifica tutti gli
organismi pluricellulari con un'organizzazione molto semplice), sono più simili ai funghi come
struttura, non si distinguono organi né veri e propri tessuti specializzati. Sono state
probabilmente le prime piante a colonizzare l'ambiente terrestre.
- Pteridofite: sono rappresentate dalle felci, piante a cormo, ma comunque più semplici delle
piante superiori. Si riproducono per spore non hanno ancora i semi. Le felci hanno foglie
specializzate sulla cui faccia inferiore si possono vedere puntini neri che sono gruppi di spore.
Nomenclatura delle piante
La nomenclatura è un sistema di denominazione di oggetti, procedure o principi in una data
categoria. Il principio di assegnazione di un nome può variare, ma solitamente esso è basato su
convenzioni relative all'ambiente in cui si sta agendo. Il più celebre scienziato fu Linneo che ne rese
popolare uno dei più noti esempi, egli usò il sistema di nomenclatura binomiale per dare un nome
agli animali e alle piante.
Il Codice Internazionale per la Nomenclatura delle Piante Coltivate (CINPC) supplementa le regole
del Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica con un insieme di norme che riguardano il nome
botanico di cultivar, gruppi di cultivar, ibridi di sfruttamento commerciale e chimere da innesto. Esso
fornisce anche informazioni di interesse legale, amministrativo e commerciale.
La specie viene indicata con un binomio latino (secondo il sistema creato da Linneo). Il primo nome
identifica il genere (Caratteristica della pianta, nome popolare, personaggio a cui il genere è
dedicato, ad ogni nome corrisponde uno ed un solo genere), il secondo è l’epiteto specifico (quando
si definisce l’epitelio si può disporre in varie fasce ad esempio l’ambiente, le caratteristiche, l’origine,
l’utilizzo…. Esso si può utilizzare anche per piante diverse) (es. Triticum aestivum).
Per indicare una specie bisogna scrivere il nome del genere con la lettera maiuscol
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