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BIOCHIMICA RIPASSO MODULO I

Legame dativo

Il legame dativo (o di coordinazione) è un particolare legame covalente che si realizza fra due

atomi di non-metalli in cui un atomo compartecipa un doppietto elettronico con un atomo che ha

un orbitale esterno vuoto.

Nella molecola di ammoniaca , l’azoto impegna tre singoletti con l’Idrogeno,

per formare altrettanti legami covalenti semplici. Resta ancora disponibile il +

doppietto elettronico, che può essere compartecipato con uno ione idrogeno H ,

+

che dispone di un orbitale vuoto. Si forma così lo ione ammonio .

Principali differenze tra

anabolismo e catabolismo

Il legame H è forte o debole? Motivare

I legami idrogeno e ionici, le interazioni idrofobiche e le forze di van der Waals sono legami deboli

se presi individualmente, ma, essendo numerosi nelle macromolecole, diventano collettivamente

significativi per la struttura tridimensionale delle proteine, degli acidi nucleici, dei polisaccaridi e

dei lipidi di membrana.

Legame debole

I legami deboli includono le interazioni tra molecole, sia polari sia apolari, genericamente indicate

come forze di van der Waals che comprendono: le interazioni dipolo/dipolo; le interazioni tra

molecole non polari; il legame a idrogeno.

Le interazioni dipolo/dipolo sono dovute al fatto che tra le estremità a carica opposta delle

molecole polari (per esempio, HCl) si esercitano reciproche attrazioni, per cui le molecole si

orientano opportunamente, assumendo una struttura più ordinata.

Le interazioni tra molecole non polari sono dovute alla formazione di dipoli istantanei a causa del

moto disordinato degli elettroni che può determinare una momentanea distribuzione asimmetrica

della carica degli elettroni stessi; il dipolo istantaneo creerà a sua volta per induzione

elettrostatica, un dipolo indotto su un atomo vicino e tra i due dipoli si eserciterà quindi una

debole forza attrattiva.

Il legame a idrogeno è un'attrazione elettrostatica che si stabilisce tra un atomo di idrogeno,

legato covalentemente a un atomo di piccole dimensioni e molto elettronegativo (fluoro,

ossigeno, azoto), e un altro atomo dello stesso tipo di una molecola vicina. Il legame a idrogeno si

manifesta in molecole fortemente polari come quelle del fluoruro di idrogeno (HF), dell'acqua

(H2O), dell'ammoniaca (NH3).

Le particolari caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua sono una conseguenza dei legami a

idrogeno che si instaurano tra ogni molecola d'acqua e le altre molecole vicine.

BIOCHIMICA MODULO I

L’acqua L’acqua è una molecola molto polare, con struttura

tetraedrica.

Gli H dell’acqua formano legami H con gli O di un’altra

molecola d’acqua. L’O forma legami H con 2 H di altre due

molecole di acqua.

Le interazioni tra molecole di MeOH sono minori rispetto a

quelle di H O.

2

L’acqua è la sostanza più abbondante negli esseri viventi.

Tutti gli organismi sono composti per circa il 70% di acqua.

Le forze di interazione tra le molecole d’acqua e la sua tendenza a ionizzarsi sono di importanza

cruciale per la struttura e la funzione delle molecole biologiche. L’acqua e i suoi prodotti di

+ -

ionizzazione H O e OH hanno una profonda influenza sulla struttura e le proprietà di tutti i

3

componenti cellulari incluse le proteine, gli acidi nucleici e i lipidi.

Una proteina in acqua ha una struttura diversa rispetto a quando viene immersa in un solvente

organico (la proteina si denatura).

La dimensione di una molecola d’acqua è circa un milionesimo dello spessore di un capello umano.

0,1 nm = 1 (Angstrom)

Le interazioni deboli

I legami idrogeno e ionici, le interazioni idrofobiche e le forze di van der Waals sono legami deboli

se presi individualmente, ma, essendo numerosi nelle macromolecole, diventano collettivamente

significativi per la struttura tridimensionale delle proteine, degli acidi nucleici, dei polisaccaridi e

dei lipidi di membrana.

Le biomolecole polari si dissolvono facilmente nell’acqua le interazioni favorevoli soluto-

solvente vengono sostituite con interazioni altrettanto favorevoli acqua-soluto.

E biomolecole non polari interferiscono con le interazioni favorevoli acqua-acqua. -->nelle

soluzioni acquose tendono a raggrupparsi.

Le molecole d’acqua esercitano tra di loro una forte attrazione, che genera una grande coesione

interna.

Inoltre l’acqua ha un punto di fusione, di ebollizione e di evoluzione più elevati rispetto agli altri

liquidi. La geometria della molecola d’acqua è determinata dalla geometria tetraedrica degli

orbitali dell’ossigeno (ibridizzazione sp3 come per il carbonio tetraedrico). L’ossigeno ha

un’elettronegatività molto maggiore dell’idrogeno. L’elettronegatività è una misura relativa della

capacità di un atomo di attrarre elettroni quando prende parte ad un legame chimico. La

differenza di elettronegatività tra l’ossigeno e idrogeno determina una concentrazione di carica

negativa sull’ossigeno e di carica positiva sugli idrogeni determinando l’alta polarità delle

molecole.

Il legame idrogeno L’attrazione elettrostatica tra l’O di una molecola

d’acqua e l’H di un’altra è definita legame idrogeno.

È un legame debole con un’energia di dissociazione

di circa 23 kJ/mol (legame covalente O-H: 470

kJ/mol; legame covalente C-C: 348 kJ/mol). 1 cal =

4,184 J

Il legame H è per il 10% di natura covalente a causa della sovrapposizione degli orbitali di legame e

per il 90% di natura elettrostatica.

Il legame a H può formarsi in tutti i composti in cui un atomo ad alta

elettronegatività lega un atomo di H (es: HF, acido fluoridrico).

Ogni molecola d’acqua può formare 4 legami H.

Le molecole d’acqua allo stato liquido, a temperatura ambiente, sono collegate

da una rete fluida di legami a idrogeno; si ha un continuo formarsi e rompersi dei

legami a H.

A T>0°C il sistema è più compatto perché ogni molecola d’acqua forma legami H

con altre 3,4 molecole.

A T<0°C il sistema è meno compatto perché ogni molecola forma legami H con

altre 4 molecole.

Da questo deriva una delle peculiarità dell’acqua: la densità del ghiaccio è minore di quella

dell’acqua liquida. Ciò permette la sovrapposizione della vita acquatica negli specchi d’acqua

gelati.

L’entropia dell’acqua

A temperatura ambiente, sia la fusione che l’evaporazione avvengono spontaneamente poiché la

forza dei legami H è superata dalla spinta energetiche verso il disordine (aumento di entropia):

∆ = ∆ − ∆ ∆ ∆ ∆

dove è la variazione di energia libera, la variazione di entalpia e la

variazione di entropia.

Poiché è positivo in un processo di fuzione o di evaporazione, e poiché in questi due processi

∆ ∆

la è elevata e positiva (auemta il disordine), ne consegue che il è negativo ed il processo è

spontaneo.

La capacità dell’acqua di formare legami H le permette di interagire con gruppi polari delle

molecole organiche e delle macromolecole biologiche: acidi carbossilici, ammine, aldeidi, chetoni,

alcoli, eteri, esteri, etc...

Le sfere di idratazione delle molecole a carattere ionico

I sali e le molecole polari tendono a interagire con l’acqua a causa del gran numero di interazioni

elettrostatiche che si formano. Un altro modo di vedere il fenomeno è che l’energia di

solvatazione delle specie ioniche è negativa e quindi il processo di dissoluzione è un processo

spontaneo. Il fenomeno può anche essere spiegato da una proprietà macroscopica: la costante

.

dielettrica: La costante dielettrica può essere descritta come la capacità del mezzo (in questo

caso l’acqua) di schermare le interazioni tra ioni ovvero di diminuire la forza di attrazione

elettrostatica tra gli ioni.

: costante dielettrica del vuoto

0

: costante dielettrica del mezzo

:78,

Per l’acqua 5 a 25°C ed è una delle sostanze con il valore più alto di questo parametro.

Effetto idrofobico

L’interazione tra soluti idrofobici libera un certo numero di molecole

di acqua, l’entropia del sistema aumenta ed il processo di

aggregazione dei soluti è spontaneo. Ad esempio un’emulsione olio-

acqua si separa spontaneamente in una fase acquosa e una oleosa.

Le micelle sono un aggregato di molecole anfolitiche (con una parte

polare e una apolare) dove l’interno è apolare e l’esterno polare.

Pressione osmotica

La pressione osmotica di una soluzione 1 molare (m) è pari a 22, 4 atmosfere. P=C R T

Le molecole di acqua tendono a muoversi da una soluzione meno concentrata ad una più

concentrata.

Ionizzazione − +

[ ][ ] − +

][ ]

= = [ = 14

2

+

Lo ione H O forma legami H con 3 molecole di acqua

3

Aminoacidi È stato sviluppato un sistema di nomenclatura per specificare la

configurazione assoluta dei quattro sostituenti degli atomi di carbonio

asimmetrici, basata sulla configurazione assoluta dello zucchero a tre atomi di

carbonio gliceraldeide.

Gli stereoisomeri che hanno configurazioni correlate alla L-gliceraldeide sono

designati con la lettera L; gli stereoisomeri correlati ala D-gliceraldeide sono

designati con la lettera D. Nella convenzione di Fischer L e D si riferiscono

soltanto alla configurazione assoluta dei quattro sostituenti attorno a

un carbonio chirale, non alla proprietà ottiche (destrogire o levogire)

della molecola. La classificazione degli aminoacidi può essere fatta

sulla base delle proprietà chimiche dei gruppi R, considerando la loro

polarità e la loro tendenza a integrare con l’acqua a un valore di pH

fisiologico (7,4). La polarità dei gruppi R può determinare la seguente

classificazione: -aminoacido non polare o idrofobico

-aminoacido altamente polare o idrofilico

Gruppi R alifatici, non polari: conferiscono proprietà idrofobiche e

non polari

Alanina, Valina, Leucina, Isoleucina: occupano posizioni interne

nelle proteine instaurando interazioni idrofobiche.

Glicina: è non polare, tanto che la sua catena non polare non

contribuisce a creare interazioni idrofobiche. È l’unico aminoacido

non chirale.

Metionina: possiede un gruppo tioetere non polare nella sua catena

laterale.

Prolina: ha una catena laterale alifatica con struttura ad

anello. Le regioni proteiche in cui è presente la prolina

hanno una ridotta flessibilità conformazionale a causa

della rigidità dell’anello imminico. È apolare.

Gruppi R aromatici: possono tutti dare origine ad interazioni

idrofobiche

Tirosina: il gruppo ossidrilico può formare legami H e agisce

come gruppo funzionale importante nell’attività degli enzimi.

Triptofano: l’atomo di azoto dell’anello indolico ha proprietà

polari e può formare legami H. si trova spesso nelle proteine di

membrana.

Fenilalanina: molto idrofobico, molto meno polare di Tirosina

e Triptofano.

Gruppi R polari, non carichi: gruppi R molto più idrofilici di quelli non

polari poiché contengono gruppi funzionali che formano legami H con

l’acqua.

Serina e Treonina: polarità dovuta al gruppo OH.

Asparagina e Glutammina: polarità dovuta al gruppo ammidico.

Cisteina: polarità dovuta al gruppo sulfidrico. È facilmente ossidabile e

forma un dimero chiamato Cistina, in cui due monomeri sono uniti da un

ponte disolfurico. I ponti disolfuro hanno un ruolo importante nella

stabilità delle proteine, poiché permette di

unire, mediante un legame covalente, due

residui distanti nella sequenza, o addirittura

due proteine diverse. Sono, generalmente,

le uniche interazioni covalenti che

stabilizzano la struttura proteica.

Gruppi R carichi positivamente: hanno una catena laterale con una

carica netta positiva a pH 7

Lisina: caratterizzata dalla presenza di un secondo gruppo amminico

primario nella sua catena alifatica. In molte reazioni enzimatiche

agisce da accettore o donatore di protoni. pK = 10.

Arginina: ha un gruppo guanidinico carico positivamente. Il suo pK

molto alto (circa 12) fa sì che non si deprotoni facilmente.

Istidina: contiene un gruppo imidazolico. Importante nelle reazioni

enzimatiche e nella coordinazione di metalli nelle metalloproteine.

pK = 6.

Gruppi R carichi negativamente: hanno carica negativa a pH 7.

Aspartato e Glutammato: caratterizzati dalla presenza di un secondo gruppo

carbossilico.

Sono spesso coinvolti in reazioni enzimatiche e nella coordinazione di metalli

2+

quali il Ca .

Aminoacidi Particolari

Gly: R=H altamente flessibile.

2+ 3+

Pro: -NH non –NH non può formare

legami H con l’azoto in una catena

polipeptidica. -

Cys: -SH o –S-S- ma anche S avendo un pK

di circa 8,5 può ionizzarsi facilmente a pH

fisiologico. Gli aminoacidi possono avere proprietà ibride. Ad esempio la tirosina

può interagire sia con aminoacidi polari che idrofobici. Porzioni

diverse della catena laterale hanno proprietà diverse (lidina o

triptofano)

Aminoacidi non comuni

4-idrossiprolina: derivato della prolina. Si trova nelle proteine della parete cellulare delle cellule

vegetali.

5-idrossilisina: si trova nella proteina fibrosa del

collagene.

5-metillisina: si trova nella miosina.

-carbossiglutammato: presente nella protrombina

(proteina per la coagulazione del sangue) oltre che in

proteine che legano il calcio.

Desmosina: deriva dalla condensazione di 4 residui di

lisina ed è presente nella proteina fibrosa elastica.

Selenocisteina: viene introdotto come tale nella

proteina, e non per modificazione post-sintetica.

Contiene selenio al posto dello zolfo della cisteina.

Ionizzazione dell’acqua + +

Quando in una soluzione si forma uno ione H , questo viene idratato a ione idronio H O . l’unione

3

di due molecole di acqua con un legame H rende istantanea l’idratazione del protone dissociato.

La ionizzazione dell’acqua può essere misurata mediante la sua conducibilità elettrica l’acqua

+

allo stato puro trasporta la corrente elettrica sotto forma di ioni H O che migrano verso il catodo

3

-

e di ioni OH che migrano verso l’anodo.

La mobilità ionica dell’acqua deriva dai salti ionici il protone libero non percorre lunghi spazi, ma

attraverso salti protonici tra le molecole d’acqua legate da legami H, percorre rapidamente lunghe

distanze.

La K definisce la composizione di una miscela finale all’equilibrio della reazione chimica.

eq

aA + bB↔cC + dD

L’acqua pura è debolmente ionizzata.

Il prodotto ionico dell’acqua è costante.

+

Se aumenta la concentrazione di H o diminuisce

3

-

quella di OH e viceversa. + ]

= −[

Il qualsiasi soluzione acquosa: + -7

Per una soluzione neutra a 25°C, in cui [H ]=10 M, il

−7 7

) )

= − log(10 = log(10 = 7

pH sarà: +

La scala di pH indica le concentrazioni di ioni H

Una differenza di un’unità di pH corrisponde ad una

+

differenza di 10 volte nella concentrazione di H .

Gli acidi forti (acido cloridrico) sono completamente ionizzati in

soluzioni acquose. Gli acidi deboli, invece, non si ionizzano

completamente.

Equazione di Henderson-Hasselbalch

Questa equazione è la relazione che lega il pH al pKa di una specie ionizzabile ed

alle concentrazioni delle forme protonata e deprotonata.

Se la concentrazione della forma protonata e deprotonata sono uguali, il loro

rapporto è pari a 1 e, essendo log1= 0, il pH è pari al valore del pKa.

In altri termini, il pKa corrisponde al valore di pH al quale le forme protonata e

deprotonata della specie chimica hanno la stessa concentrazione.

Se il pH viene abbassato rendendo la soluzione più acida allora pH<pK e si ha

a

- -

che il valore del log [HA]/[A ] deve essere maggiore di zero quindi [HA] > [A ]: ciò

-

implica che a in ambiente più acido prevale la forma protonata HA rispetto ad A .

Se il pH viene innalzato rendendo la soluzione più basica allora pH>pK e si ha

a

- -

che il valore del log [HA]/[A ] deve essere minore di zero quindi [HA]<[A ]: ciò

-

implica che in ambiente più basico prevale la forma deprotonata A rispetto ad

HA.

Forme ioniche degli aminoacidi

L’ambiente circostante ai gruppi ionizzabili ne

influenza le proprietà. Curve di titolazione

La titolazione viene usata per determinare la quantità di acido in

una soluzione.

La soluzione di NaOH viene aggiunta in piccole quantità finché

tutto l’acido è consumato (neutralizzato) ponendo in grafico la

variazione del pH in funzione della quantità di NaOH aggiunto, si

può identificare il valore del pK .

a

Ciascuna fase del grafico rappresenta la

rimozione di un protone dai due gruppi

funzionali della glicina. La glicina ha due

regioni con potere tamponante:

- la prima di estende per circa una unità di pH attorno al valore di 2.34.

- la seconda si estende per circa una unità di pH attorno al valore di 9.60.

Il gruppo -COOH è 100 volte più acido (più facilmente ionizzabile) di

quello dell’acido acetico il pKa è influenzato dall’ambiente chimico.

A pH 5.97 (punto di flessione tra le due fase della titolazione della glicina

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Scienze biologiche BIO/10 Biochimica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Prisci96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di BIOCHIMICA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Ascenzi Paolo.
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