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Estrazione dei lipidi, con conseguente isolamento degli organoclorurati dagli alimenti

Per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo seguire 3 fasi:

Fasi del processo

  • Isolare i grassi contenuti nell'alimento preso in considerazione (bisogna sottolineare l'affinità degli organoclorurati, dato il loro carattere idrofobico, per i lipidi);
  • Purificare gli organoclorurati degradando la matrice lipidica;
  • Eseguire una gas cromatografia.

Fase 1

Una volta procuratoci il nostro alimento da analizzare, che definiremo "campione", effettuiamo una serie di passaggi:

  • Lo andiamo prima ad omogenizzare;
  • Ponendolo in un provettone da centrifuga, lo pesiamo (questa è importante per determinare la percentuale lipidica e quella degli organoclorurati);
  • Lo disidratiamo con aggiunta di solfato di sodio anidro;
  • Aggiungiamo il solvente organico (all'inizio era usato l'etere di petrolio, che è risultato essere cancerogeno, perciò ora si preferisce usare l'esano), il tutto si lascia agire per 20 min;
  • Centrifughiamo a 3000 rpm, per separare le fasi. Quest'ultime si dividono in una fase solida rappresentata dal campione di studio unito al sodio solfato, la fase liquida, detta sovranatante, contiene il solvente più i lipidi (ovviamente la prima si andrà a depositare sul fondo, l'altra no);
  • Attraverso una pipetta raccogliamo il sovranatante e lo trasferiamo in un pallone da 250 ml. Importante: Per essere certi di aver prelevato tutti i lipidi è opportuno ripetere almeno 3 volte l'operazione di aggiungere solvente pulito e centrifugare.
  • Facciamo evaporare il solvente mediante un rotavapor: un meccanismo motorizzato, in grado di mettere in rotazione il pallone di evaporazione un pallone di evaporazione contenente la soluzione da evaporare un pallone di raccolta per i solventi condensati. Un bagno termostatico, in cui si immerge il pallone di evaporazione alla temperatura di 37°-40° altrimenti i lipidi si brucerebbero un condensatore verticale o inclinato, con cilindro in pirex + serpentina interna in cui circola acqua corrente, grazie alla quale il solvente recuperato sarà condensato;
  • Raccogliamo i lipidi in un vial, poiché il peso del pallone può danneggiare la bilancia su cui andrà eseguita un'ulteriore pesata. Il trasferimento è possibile mediante piccole aliquote di solvente.
  • Facciamo evaporare il solvente in stufa termostatata a 37-40 °C.
  • Eseguiamo un'analisi gravimetrica: pesiamo il vial su bilancia analitica, Peso lipidi = peso totale – tara % lipidica = (peso lipidi / peso iniziale campione) x 100
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Scienze biologiche BIO/10 Biochimica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianpiero.94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Storelli Maria Maddalena.
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