Il diabete dal punto di vista biochimico
Il diabete è caratterizzato da carenza di insulina. Quello di tipo 1 è una malattia autoimmune ed insorge in età giovanile; vede la presenza di vari autoanticorpi che colpiscono le isole beta del pancreas e l’insulinite è una tipica conseguenza di questa malattia.
Diabete di tipo 2
Il diabete di tipo 2 comporta un’aumentata secrezione di insulina ed un’aumentata resistenza dei tessuti all’ormone, inoltre le cellule del pancreas perdono le loro funzionalità. La carenza di insulina fa sì che muscoli, adipe e fegato mettano in atto meccanismi di difesa, come se l’organismo fosse a digiuno. Molti corpi chetonici entrano in circolo, il glucosio in circolo è talmente tanto che non può essere riassorbito e viene ritrovato nelle urine. Diminuisce la volemia e l’individuo beve abbondantemente; scatta il meccanismo della fame perché l’organismo non assorbe il glucosio, quindi è come se fosse denutrito, e l’individuo perde peso.
Inoltre, quando c’è squilibrio tra la dieta e l’insulina si hanno problemi di chetoacidosi. Gli acidi prodotti, presenti in quantità elevate, riescono ad abbassare il pH del sangue e ciò comporta conseguenze su tutti gli organi. L’insieme di tutti questi eventi porta al coma diabetico.
Effetti sui tessuti
Se i tessuti insulino-dipendenti sono coinvolti in prima linea, anche gli altri tessuti ne risentono. Il glucosio entra nelle cellule, che si inturgidiscono. La presenza di glucosio in circolo o negli spazi interstiziali provoca la reazione tra il gruppo aldeidico dello zucchero e l’NH2 delle proteine, quindi per glicazione si formano glicoproteine. Queste danno luogo ad un processo REDOX interno e in seguito avvengono una serie di reazioni complesse che vedono la formazione di cross-link tra proteine, aggregati disfunzionali e difficili da eliminare.
Le alterazioni dei tessuti sono alla base delle complicanze del diabete, che a lungo termine ci saranno comunque, anche nel migliore dei casi; in genere si tratta di alterazioni del sistema circolatorio. In caso di retinopatia, il cristallino opacizza e genera la cataratta. I reni vedono alterata la membrana basale e anche il danneggiamento di altre strutture con nefropatie.
Criteri diagnostici
I criteri diagnostici del diabete richiedono che venga misurata la glicemia. È frequente l’insorgenza del diabete in gravidanza. I feti di madri diabetiche crescono molto ma hanno un pessimo apporto di ossigeno. HbA1c è il prodotto della reazione tra emoglobina e glucosio; è più affine dell’ossigeno all’emoglobina fetale e lo trattiene, creando una scadente possibilità di sviluppo qualitativo per i bambini.