Gli analgesici
Centrali e periferici
Serotoninergici e noradrenergici, anticonvulsivanti, paracetamolo, oppiacei e cannabinoidi.
Periferici: inibitori delle cicloossigenasi (COX-1, COX-2), oppiacei e alcuni cannabinoidi.
I derivati del papavero
(Oppio, morfina, eroina) A livello del SNC si trovano sostanze analoghe agli oppiacei sintetizzate dall'organismo stesso detti peptidi oppioidi endogeni e sono: endorfine, encefaline e dinorfine.
L'assunzione per via orale di qualsiasi oppiaceo ne riduce notevolmente l'effetto rispetto alla via parenterale a causa del variabile metabolismo del primo passaggio epatico. L'eroina, una volta passata in circolo, per la sua liposolubilità, attraversa con più rapidità la BEE (barriera emato-encefalica). La morfina ha un'emivita di circa 2,5-3 ore. I metaboliti dell'eroina permangono nei liquidi biologici per un tempo più lungo rispetto alla morfina. Dopo 24 ore viene eliminato circa il 60% della dose.
I derivati della canapa
THC è il principio attivo della sostanza altamente liposolubile, passa rapidamente dal sangue al cervello e agli organi costituiti da cellule lipofile. Il fumo rappresenta la modalità principale di assorbimento. Gli effetti comportamentali si presentano nel giro di pochi minuti dall'assorbimento e durano non più di 3-4 ore. La sostanza ha una lunga permanenza nell'organismo (emivita di eliminazione di 30 giorni circa) e rinforza l'azione della marijuana fumata successivamente e spiega il fenomeno della tolleranza inversa. L'assorbimento per via orale è più lento ed incompleto.
Cocaina
È un potente stimolante del SNC presente in natura. Può essere assunta per via endovenosa, intranasale, orale o fumata inalando i vapori. Mediante le prime due modalità l'assorbimento è più rapido e l'effetto euforico è maggiore. L'emivita plasmatica, a prescindere dalla via di somministrazione e dall'enorme variabilità individuale, oscilla tra i 60 e gli 80 minuti. L'esame tossicologico urinario risulta positivo fino a un massimo di 8-12 ore dall'assunzione.
Benzodiazepine
La velocità con cui il farmaco agisce è correlata alla sua lipofilia. Rispetto alla durata degli effetti bisogna distinguere tra:
- Dose singola dove influiscono lipofilia e emivita.
- Dosi ripetute in cui sono determinanti emivita o i tempi di eliminazione.
Producono i loro effetti legandosi al complesso recettoriale GABA (principale NT inibitorio, complesso diffuso in tutto l'organismo, ma circa il 40% di esso è localizzato nel SNC). Sono ricercate per i loro effetti ansiolitici e sedativi. Nell'uomo si riscontra una tolleranza agli effetti sedativi ed ansiolitici, sia nel consumo sporadico che in quello protratto. È stata dimostrata anche una tolleranza incrociata con alcol e barbiturici.
Derivati amfetaminici
Serie di sostanze chimicamente eterogenee tutte tossiche accomunate da tre caratteristiche:
- Facilità della loro sintesi chimica.
- Basso costo di produzione.
- Tarda inclusione nella tabella degli stupefacenti.
Le molecole più note sono: MDMA (ecstasy) e MDA (love drug). Assorbimento sia per via parenterale che per via orale. Gli effetti gratificanti e quelli neurotossici della MDMA sono attribuibili a modificazioni della funzione e dell'integrità dei sistemi serotoninergici che controllano: sonno, il tono dell'umore e il comportamento sessuale. In caso di alterazione della trasmissione serotoninergica si manifestano gravi disturbi psichici. Dopo l'iniziale effetto stimolante legato al processo di liberazione della serotonina si innesca il processo opposto, ovvero il blocco della sintesi della serotonina.
I barbiturici
Sono stati sintetizzati numerosi composti classificati secondo l'emivita: emivita breve, effetti dopo un'ora dalla