Bilancio e scelte aziendali
Modello di rappresentazione dell'azienda come frutto di scelte
Modello = rappresentazione semplificata della realtà che aiuta a capire le variabili fondamentali di quella realtà e i vari collegamenti tra queste.
- Decisione di costituire un’impresa - Assetto istituzionale
- Ampliamento gamma prodotti - Configurazione combinazioni economiche
- Competenze necessarie e assunzione personale - Organismo personale
- Operazioni di esternalizzazione - Assetto organizzativo
Una scelta effettuata per una determinata categoria (area di attività dell'azienda) influenza anche altre aree e l'ambiente. Il rapporto tra ambiente e impresa è di tipo fondamentale, di reciproca influenza.
Azienda come sistema
Azienda è un sistema composto da:
- Ambiente - Fattori produttivi
- Azienda - Processi di trasformazione
- Risultati - Beni, servizi (output)
Focus sulla valutazione dei risultati: utile agli stakeholder e alle persone che fanno parte dell’azienda e prendono decisioni, ma anche ai portatori di interessi che sono esterni all’azienda (esempio: banca che deve concedere un prestito, per sapere se è un investimento utile e sicuro).
La rilevazione
La rilevazione è l'insieme delle attività di raccolta, elaborazione, conservazione e diffusione dei dati e delle informazioni e servono per supportare le scelte dei decisori sia interni che esterni all'impresa.
Predispone dati utili ed informazioni destinati a:
- Persone che operano all'interno dell'azienda ed effettuano scelte e prendono decisioni nelle varie aree funzionali;
- Persone e istituti esterni e portatori d'interesse nei confronti dell'impresa, che devono con essa attivare e sviluppare rapporti (Stati, clienti, fornitori...)
Gli output della rilevazione sono il bilancio d'esercizio, la contabilità dei costi, le statistiche delle vendite, le analisi di mercato e di settore e, in generale, tutti gli strumenti che consentono di elaborare, rappresentare, conservare e diffondere dati e informazioni.
Gruppi di informazioni necessarie per valutare il risultato economico delle attività dell'impresa
- Informazioni sul risultato dei processi di scambio tra impresa e terzi, al fine di valutare sinteticamente l'andamento economico dell'impresa. Sistema di contabilità generale - Fornisce un quadro generale, non fornisce i dettagli su come va un singolo prodotto o sui rapporti con determinati fornitori.
- Informazioni riguardanti le operazioni di trasformazione interna. Sistema di contabilità analitica o dei costi - Quadro dettagliato a livello micro.
Sistema di contabilità generale: mezzi economici + competenze necessarie all'azienda per soddisfare i bisogni, costituiscono il capitale-valore che nel tempo può aumentare o diminuire (se le cose non vanno bene).
Il capitale-valore si misura e definisce in modo diverso in relazione ai momenti della gestione aziendale:
- Capitale di funzionamento (se valutato in ipotesi di normale continuazione dell'attività aziendale);
- Capitale economico o di cessione (se valutato in ipotesi di cessione dell'azienda, considerando l'azienda come insieme unitario destinato a produrre redditi futuri);
- Capitale di liquidazione (se valutato in ipotesi di liquidazione, cioè di chiusura dell'attività gli input sono valutati individualmente, a valori spesso inferiori a quelli in ipotesi di funzionamento).
Scopo del sistema di contabilità generale è fornire informazioni sull'andamento economico dell'attività d'impresa nell'ipotesi di un suo normale funzionamento.
Questo significa rispondere alle seguenti domande:
- Qual è il capitale-valore dell'azienda in un certo istante?
- Cos'è successo in un certo periodo di tempo?
- L'impresa ha risorse finanziarie sufficienti per continuare l'attività?
D1: La dimensione patrimoniale dell'attività dell'impresa
La prima risposta consente di analizzare l'andamento dell'azienda nella sua dimensione patrimoniale.
Es. Considerando il bilancio di una società ALFA appena costituita, all'inizio dell'attività è composto da una tavola come la seguente:
| Stato patrimoniale al 01/01 | Capitale iniziale 4.000 | |
|---|---|---|
| Banca | 500 | Tot a pareggio 4.000 |
| Impianti | 3.500 | Tot attività 4.000 |
Dopo un anno...
| Stato patrimoniale al 31/12 | Capitale iniziale 4.000 | |
|---|---|---|
| Banca | 200 | Debiti verso dipendenti |
| Titoli | 250 | 1.100 |
| Fornitori | 3.500 | Crediti 3.050 |
| Mutui | 1.000 | Magazzino 3.000 |
| Tot passività | 5.600 | Impianti 3.500 |
| Utile d'esercizio | 400 | Patrimonio netto |
| Tot attività | 10.000 | 4.400 |
| Tot a pareggio | 10.000 |
PATRIMONIO NETTO = TOT ATTIVITÀ - TOT PASSIVITÀ
D2: La dimensione reddituale dell'attività dell'impresa
La seconda domanda consente di capire come ha fatto l'azienda a ottenere un determinato utile (nel conto economico).
Es. Durante l'anno l'azienda ha sostenuto costi per 6.500, e ottenuto ricavi per 6.900. La differenza genera un UTILE di 400.
| Tavola del reddito (conto economico) dell'anno in corso | |||
|---|---|---|---|
| Acquisti materiale | 3.000 | Ricavi di vendita | 6.200 |
| Costo lavoro | 1.000 | Interessi attivi | 100 |
| Costi di amministrazione | 1.500 | Proventi su titoli | 600 |
| Manutenzioni | 300 | TOT RICAVI | 6.900 |
| Provvigioni di vendita | 700 | TOT COSTI | 6.500 |
| UTILE D'ESERCIZIO | 400 | Tot generale | 6.900 |
RICAVI - COSTI = REDDITO (utile se +, perdita se -)
Stato Patrimoniale: fotografia della situazione in un certo istante.
Conto Economico: film che descrive i costi per ottenere gli input e i ricavi ottenuti dalla vendita degli output.
D3: La dimensione finanziaria dell'attività dell'impresa
Se l'impresa ha un utile la risposta dovrebbe essere positiva, ma i fondi su conto corrente sono passati da 500 a 200 durante l'anno. Parte di quei 300 è stata investita in titoli (250), e il resto?
Il sistema di contabilità generale non produce un prospetto di sintesi utile per rispondere, servirà la costruzione di un prospetto apposito, il rendiconto finanziario.
Principio di competenza economica: i cicli di operazioni
L'attività d'impresa inizia con la sua costituzione e termina con la sua liquidazione (vita dell'impresa). In questo processo si distinguono 3 cicli di operazioni:
- Tecnico (dall'avvio della produzione all'ottenimento del bene);
- Reddituale (dall'acquisto degli input alla vendita dell'output);
- Monetario (dal pagamento degli input all'incasso derivante dalla vendita degli output).
Questi tre cicli non coincidono, sono collocati diversamente nel tempo, ma non si può aspettare che si chiudano tutti per misurare il risultato, quindi sono necessarie le sintesi periodiche (bilancio d'esercizio).
Il principio di competenza economica nella redazione del bilancio
Il bilancio consente di rappresentare la realtà aziendale a beneficio degli stakeholder interni ed esterni.
- Deve riferirsi ad un periodo predefinito = periodo amministrativo = esercizio, coincide con l'anno solare;
- Tutte le attività e operazioni della vita dell'impresa sono scomposte in unità temporali omogenee, per cui ci saranno valori comuni a 2 o più esercizi (es. benzina per il camion che ho acquistato a dicembre ma senza consumarla tutta entro l'anno).
Il bilancio deve essere redatto rispettando il principio di competenza economica, in base al quale:
- Costi e ricavi devono essere imputati solo ed esclusivamente all'esercizio a cui afferiscono;
- Costi e ricavi devono essere tra loro correlati (= i costi accolti in bilancio devono essere stati sostenuti solo ed esclusivamente per ottenere i ricavi correlati imputati all'esercizio).
Es. la benzina acquistata ma non utilizzata richiederà delle rilevazioni di assestamento.
Equazione di Bilancio (parte 1)
Perché fare il bilancio?
Perché agli attori servono informazioni per decidere:
- Ai manager dell'impresa (ci conviene espandere l'attività verso i nuovi settori o nuovi paesi?)
- Ai finanziatori (se concediamo un prestito a questa impresa, sarà in grado di ripagarlo?)
- Ai fornitori (se vendo le mie materie prime a questa impresa, sarà in grado di pagarle?)
- Ai lavoratori (se accetto un posto di lavoro in questa impresa, quali sono le mie prospettive?)
Stato patrimoniale: qual è il capitale-valore dell'azienda in un certo istante?
PATRIMONIO NETTO = TOT ATTIVITÀ - TOT PASSIVITÀ
L'uguaglianza fondamentale
Investimenti = Finanziamenti (destinazione) = (provenienza)
I finanziamenti possono derivare sia da un imprenditore, dai soci (conferenti capitale di rischio) o da terzi (finanziatori esterni) e consistono solitamente in liquidità.
Gli investimenti possono consistere in denaro o fattori produttivi che a loro volta si possono distinguere in due categorie:
- Beni strumentali o a lento ciclo di utilizzo (non per natura ma per destinazione), che partecipano a più cicli produttivi. Si tratta di investimenti veri e propri (es. computer, automezzi);
- Beni a breve ciclo di utilizzo e servizi che si consumano nel corso dell'esercizio. Si tratta di costi (es. benzina) e includono anche le materie prime.
I finanziamenti iniziali conferiti dall'imprenditore o dai soci (capitale proprio):
- Sono denominati apporti iniziali;
- Possono consistere in liquidità (denaro) o in beni in natura (fattori produttivi, es. automezzi).
Si tratta delle cosiddette fonti di finanziamento interne (capitale proprio o di rischio) che rimangono investite in azienda a tempo indefinito.
Alla fine di ogni periodo, gli utili possono essere:
- Distribuiti dai soci (dividendoli);
- Reinvestiti in azienda (in questo vanno ad aumentare il capitale proprio e si parla di “utili in conto capitale”).
Periodicamente i soci possono essere chiamati a effettuare altri finanziamenti alla società (i cosiddetti “aumenti di capitale”).
Le fonti esterne (capitali di terzi o debiti) sono rappresentate da capitali ottenuti da soggetti esterni e:
- Rimangono investite in azienda per un intervallo di tempo variabile;
- La loro remunerazione è data dagli interessi.
Le diverse tipologie di debiti:
- In funzione della loro natura, distinguiamo:
- Debiti di finanziamento (verso banche o altri finanziatori, es. mutui vs. fido ovvero quando puoi andare in negativo sul conto);
- Debiti di funzionamento (verso fornitori, es. pagamento entro 30gg).
- In funzione della loro durata temporale, distinguiamo:
- Debiti a breve termine (da restituire entro l'anno);
- Debiti a medio termine (da restituire entro 5 anni);
- Debiti a lungo termine (da restituire oltre i 5 anni).
Investimenti = Finanziamenti
Nel linguaggio contabile
Gli investimenti sono detti attività. I finanziamenti sono detti:
- Passività, quando ottenuti da terzi;
- Capitale o patrimonio, quando sono ottenuti dai conferenti capitale di risparmio: quale apporto iniziale o quali utili non distribuiti.
L'equazione patrimoniale
INVESTIMENTI FINANZIAMENTI
ATTIVITÀ (+) PASSIVITÀ (+) PATRIMONIO (+)
PATRIMONIO INIZIALE (+) RISULTATO D'ESERCIZIO (+/-)
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO
Esempio: Signor Bianchi
EQUAZIONE PATRIMONIALE:
- Bianchi apporta 1.000€ come capitale iniziale (li versa in cassa)
ATTIVITÀ (cassa: +1.000€) = DEBITI + PATRIMONIO (iniziale: +1.000€) - Acquista un automezzo per 800€ (li preleva dalla cassa)
ATTIVITÀ (cassa: +200€; automezzo: +800€) = DEBITI + PATRIMONIO (iniziale: +1.000€) - Chiede e riceve dalla banca un prestito di 600€ (li versa in cassa)
ATTIVITÀ (cassa: +800€; automezzo: +800€) = DEBITI (verso banca: +600€) + PATRIMONIO (iniziale: +1.000€)
(+ 1.600€) = DEBITI (+ 600€) + PATRIMONIO (+ 1.000€)
L'equazione economica (reddituale)
Tenendo inoltre presente che il risultato d'esercizio, ovvero l'utile/perdita d'esercizio, è il risultato della sottrazione tra ricavi e costi, in cui:
- Ricavi = benefici. Espressi in moneta, ottenuti dall'azienda attraverso le vendite (effettuate durante l'esercizio) di beni o servizi. Comportano l'entrata di moneta: immediata (attraverso l'incremento della cassa o della banca) o differita (attraverso l'aumento dei crediti)
- Costi = oneri. Espressi in moneta, che l'azienda sostiene per ottenere beni e servizi venduti nell'esercizio. Comportano l'uscita di moneta: immediata (attraverso la diminuzione della cassa e/o della banca) o differita (attraverso l'aumento dei debiti)
RISULTATO D'ESERCIZIO = RICAVI - COSTI
L'equazione di bilancio
INVESTIMENTI = FINANZIAMENTI
ATTIVITÀ PASSIVITÀ PATRIMONIO (beni e diritti dell'azienda) (debito verso terzi) (patrimonio netto finale) (diritti dei proprietari)
PATRIMONIO INIZIALE RISULTATO D'ESERCIZIO ricavi - (costi)
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO INIZIALE + RICAVI - COSTI
Equazione di bilancio: esempio signor Bianchi
- Sostiene costi per 200€, paga tutto in contanti.
ATTIVITÀ (cassa: +600€; automezzo: +800€) = DEBITI (verso banca: +600€) + PATRIMONIO (netto: +1.000€) + RICAVI - COSTI (+200€)
ATTIVITÀ (+1.400) = DEBITI (+600) + PATRIMONIO (+1.000) + RICAVI - COSTI (+200) - Effettua il suo primo servizio (ricavo) e incassa 300€
ATTIVITÀ (cassa: +900€; automezzo: +800€) = DEBITI (verso banca: +600€) + PATRIMONIO (netto: +1.000€) + RICAVI (+300€) - COSTI (+200€)
ATTIVITÀ (+1.700) = DEBITI (+600) + PATRIMONIO (+1.000) + RICAVI (+300) - COSTI (+200)
Dall'equazione agli schemi di bilancio
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO INIZIALE + RICAVI - COSTI (equazione di bilancio)
ATTIVITÀ - PASSIVITÀ - PATRIMONIO INIZIALE = RICAVI - COSTI
Conto stato patrimoniale economico
(+)(-)
- RICAVI (+)
- ATTIVITÀ
- PASSIVITÀ (= DEBITI)
- COSTI (-)
- PATRIMONIO INIZIALE
Utile/perdita d'esercizio (= risultato d'esercizio)
Esempio signor Bianchi
ATTIVITÀ (+1700) = DEBITI (+600) + PATRIMONIO (+1000) + RICAVI (+300) - COSTI (+200)
Stato patrimoniale
- Cassa +900€
- Debito verso banca +600€
- Automezzo +800€
- Patrimonio netto +1000€
- Utile/Perdita d’esercizio +100€
Conto economico
- Ricavo da vendita +300€
- Costi +200€
- Utile d’esercizio +100€
Dall'equazione di bilancio ai conti di mastro
Finora abbiamo ragionato in termini di + o - : ricevo un pagamento, la cassa aumenta, effetti...
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