Aziende e classificazione
Le aziende si possono distinguere in pubbliche e private. Le aziende private si possono distinguere in for profit e non profit.
- Le aziende private for profit perseguono l'obiettivo di generare benefici economici diretti per i soggetti definibili come proprietario soci.
- Le aziende pubbliche e le aziende private non profit perseguono invece obiettivi sociali e solidaristici, non direttamente connessi alla generazione di benefici economici.
Tipi di imprese
Le imprese sono aziende di produzione costituite da soggetti privati per il conseguimento di benefici economici al loro diretto vantaggio. Giuridicamente si distinguono in individuali e societarie; le imprese societarie si distinguono in società di persone e società di capitali.
Sistema delle operazioni
Nel sistema delle operazioni si dividono in quattro circuiti: finanziamenti a titolo di capitale proprio, finanziamenti a titolo di capitale di credito, circuito degli investimenti caratteristici, circuito degli investimenti accessori. I circuiti di finanziamento si innescano con un flusso di denaro in entrata e avranno dei flussi di denaro in uscita; i circuiti di investimento impiegano le risorse finanziarie per ottenere benefici quindi si innescano con un flusso di denaro in uscita e daranno seguito a flussi di entrata.
Il circuito dei finanziamenti a titolo di capitale proprio
I finanziamenti a titolo di capitale proprio sono quelli fatti dai soci e costituiscono il loro investimento nell’impresa. Si costituisce così il capitale proprio dell'impresa, anche chiamato capitale di rischio in quanto su di esso gravano le conseguenze derivanti dal mancato conseguimento degli obiettivi aziendali. Il circuito genera entrate date dall'investimento dei soci; il circuito genera uscite al momento del pagamento dei dividendi. Il finanziamento a titolo di capitale proprio non ha una durata predefinita e non vi è un termine per il rimborso dei soci. Il realizzo finale degli investimenti dei soci è dato in misura variabile dal valore economico delle azioni in caso di cessione o dall'ammontare del capitale netto residuo in caso di liquidazione.
Il circuito degli investimenti caratteristici
È il complemento logico del circuito dei finanziamenti a titolo di capitale proprio. L'aggettivo caratteristico, o anche tipico, identifica la connessione fra l'investimento e i processi produttivi che qualificano le imprese in quanto tale. Prevede tre fasi:
- Acquisizione dei fattori produttivi specifici.
- Loro impiego, nell'ambito del processo produttivo.
- Vendita dei beni o servizi prodotti.
La prima e la terza operazione mettono in contatto l'azienda con il mercato. I fattori produttivi possono essere suddivisi in fattori durevoli, o fattori a fecondità ripetuta o lento ciclo di utilizzo, e in fattori di consumo singolo, o fattore a fecondità semplice o a rapido ciclo di utilizzo. I primi, ad esempio, sono i macchinari; i secondi, per esempio, sono le materie prime. Nel breve periodo, questo circuito può generare uscite per investimenti di misura superiore alle entrate da realizzo, ma nel medio-lungo periodo deve produrre un eccesso di liquidità, cioè le entrate cumulate devono essere sufficientemente superiori alle uscite cumulate. In alcuni casi, è possibile che i pagamenti di questi acquisti o vendite non siano contestuali, generando forme di debito o credito verso fornitori o verso clienti.
Il circuito dei finanziamenti a titolo di capitale di credito
Sono i prestiti ottenuti dalle banche. Lo scopo è ottenere flussi di cash per consentire gli investimenti caratteristici. Gli interessi richiesti non dipendono dal raggiungimento o meno degli obiettivi aziendali. Questo flusso genera uscite superiori alle entrate a causa del pagamento degli interessi. Pertanto, c'è un limite al livello di indebitamento complessivo che un'impresa può sostenere. Conviene indebitarsi se l’onerosità dei finanziamenti ottenuti dalle banche è inferiore alla redditività operativa degli investimenti caratteristici. Per un'azienda, è meglio non eccedere con il rapporto fra debiti e finanziamenti propri, ovvero non avere una leva finanziaria eccessivamente alta.
Il circuito degli investimenti accessori
Nel caso in cui vi sia un'eccedenza strutturale di liquidità sul conto dell'impresa, questa potrebbe:
- Effettuare nuovi investimenti caratteristici.
- Rimborsare anticipatamente i finanziamenti ottenuti a titolo di capitale di credito.
- Rimborsare i finanziamenti ai propri soci.
Gli investimenti accessori sono quelli che differiscono da quelli caratteristici per via dell'attività delle imprese. Possono essere di tipo mobiliare o immobiliare. Esempi di investimenti immobiliari sono terreni, fabbricati, eccetera. Gli investimenti mobiliari sono attività finanziarie, per esempio, acquisto di obbligazioni emesse da altre imprese, quote di fondi comuni di investimento, eccetera. Alcuni investimenti accessori possono considerarsi riserve di risorse finanziarie a cui l'azienda può ricorrere convertendoli in liquidità per far fronte a esigenze finanziarie impreviste.
Operazioni di gestione ed extra gestione
Le operazioni di extra gestione attivano esclusivamente il circuito dei finanziamenti a titolo di capitale proprio ed incidono direttamente sul livello di tali finanziamenti: ad esempio, l'entrata di un nuovo socio aumenta il livello dei finanziamenti senza che questo dipenda dall’andamento della società. Le operazioni di gestione invece riguardano tutti gli altri circuiti ed incidono direttamente sul risultato economico. Le operazioni di gestione si dividono in gestione interna e gestione esterna. Le operazioni di gestione esterna si verificano ogni qual volta l'impresa si rapporta con il mercato sia nei circuiti di investimento sia nel circuito dei finanziamenti. Per esempio, acquisizione di beni o servizi; vendita dei prodotti, cessione di impianti, macchinari, mobili, eccetera. Queste operazioni si possono misurare in modo oggettivo in quanto producono flussi misurabili di denaro in entrata e in uscita. Le operazioni di gestione interne invece riguardano il circuito degli investimenti caratteristici e sono difficilmente misurabili in quanto più soggettive: non producono flussi di capitale. Ciò che lega tutte queste operazioni è il cash, ovvero la liquidità a disposizione dell’azienda.
Dal sistema delle operazioni al sistema dei valori
- Fondo: una misurazione di una grandezza in un dato istante di tempo; es. cash, fondo finanziario (=cash+crediti-debiti).
- Flusso: una misurazione di una grandezza tra due istanti di tempo definiti; ex incassi e pagamenti.
I flussi sono variazioni dei fondi. Le grandezze monetarie sono oggettive in quanto misurabili univocamente, diversamente da crediti e debiti che possono essere valutati diversamente in base alla loro scadenza.
Reddito e capitale
Reddito: fondo costituito dall’entità dei finanziamenti a titolo di capitale proprio (ovvero quelli dei soci). Questo si può modificare attraverso flussi diretti riconducibili ad operazioni di extra gestione o indiretti attraverso operazioni di gestione. Queste ultime sono un indice della capacità o meno dell’impresa di raggiungere i propri obiettivi.
Reddito globale net cash globale sono determinati da flussi positivi chiamati ricavi (vendita dei beni prodotti) e flussi negativi chiamati costi (acquisizione dei fattori produttivi).
Ricavi e costi
- Ricavi: Se il pagamento è contestuale alla vendita, il ricavo è oggettivizzato dal corrispondente flusso monetario. A volte si può concludere una transazione commerciale con il trasferimento della merce, quindi realizzare un ricavo, ma il pagamento potrebbe essere successivo. Quindi l’operazione monetaria potrebbe non concludersi nello stesso momento (solvibilità e rischio cliente).
- Costi: L’acquisto di materie prime genera un flusso finanziario oggettivo immediato, quindi il costo è oggettivo. Tuttavia, al termine del periodo amministrativo, è possibile che non tutta la materia prima venga utilizzata, quindi bisogna considerare il valore economico della rimanenza. Investimenti: generalmente che la loro utilità si possa ripartire su più periodi, quindi occorre stabilire una quota di competenza per ciascuno. Tali costi misurano la periodica perdita di valore dell’investimento stesso. Questa procedura è detta ammortamento. I beni durevoli così acquistati potrebbero svalutarsi per varie ragioni. Accantonamenti: situazioni negative che l’impresa affronta nel periodo corrente, ma che si ritiene possano produrre effetti monetari in periodi successivi. Es. garanzie sui prodotti venduti, cause legali in atto.
Per questi motivi i costi e i ricavi globali su periodi amministrativi brevi possono non essere oggettivizzati dalle corrispondenti variazioni monetarie: il risultato economico raramente può dirsi oggettivo, diversamente dal net cash globale.
Patrimonio, investimenti e finanziamenti
Per calcolare il valore di un fondo ad un certo istante di tempo, ad esempio fine periodo, si sommano algebricamente al valore di partenza tutti i flussi intervenuti nel periodo stesso. Per quanto riguarda il patrimonio sono rilevanti:
- Cash: somma di tutti gli incassi ed i pagamenti fatti nel periodo; somma algebrica rispetto al cash di partenza.
- Finanziamenti propri: la variazione di questi dipende dal risultato economico del periodo (ricavi- costi). Cash + totale investimenti = totale finanziamenti (propri + terzi).
Questo aspetto si può anche interpretare dal punto di vista del capitale, tenendo conto che:
- Cash+totale investimenti = capitale lordo
- Finanziamenti da terzi = capitale di terzi
- Capitale lordo – capitale di terzi = patrimonio netto (o capitale netto)
Prospettive di analisi patrimoniale
La rappresentazione patrimoniale si legge in due modi:
- Ottica sezionale, analizzando la composizione degli investimenti e dei finanziamenti.
- Ottica trasversale, analizzando le correlazioni tra macrotipologie di finanziamenti ed investimenti.
Esempio di ciclo produttivo aziendale:
Punto di vista operazionale complessivo: inizia dal ricevimento delle materie prime e si conclude con l’incasso dei crediti derivanti dalla vendita del prodotto finito.
Punto di vista monetario: il ciclo inizia con il pagamento dei debiti al fornitore di materie prime e si conclude con l’incasso dei crediti dai clienti.
Punto di vista economico: si inizia con il sostenimento dei costi di acquisto materie prime e si conclude con i ricavi delle vendite.
Punto di vista tecnico: il ciclo inizia con l’impiego delle materie prime e si conclude con l’ottenimento dei prodotti finiti.
Condizioni di equilibrio dinamico dell’impresa
Le condizioni di equilibrio dell’impresa non sono univoche, in quanto dipendono dalla specifica mission che l’impresa sta perseguendo. Le condizioni di equilibrio sono sempre da intendersi in modo dinamico, ovvero sono il risultato del continuo adattamento a nuovi stimoli ambientali (economici, politici, sociali) o dall’influenza che l’azienda esercita sull’ambiente stesso.
Le imprese devono raggiungere i propri obiettivi sotto vincoli:
- Obiettivo: generare nel tempo adeguati livelli di reddito. Questo è un aspetto economico-reddituale ed è la capacità dell’impresa di generare ricavi superiori ai costi, in un periodo ragionevolmente lungo. Inoltre, questo divario deve essere tale da soddisfare le aspettative dei soci o della proprietà.
- Vincolo: far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle obbligazioni assunte. Questo è l’aspetto finanziario-monetario ed è rappresentato dalla solvibilità dell’impresa.
L’equilibrio va ricercato ed analizzato su periodi di tempo sufficientemente lunghi, in quanto nel breve si possono alternare periodi positivi con periodi negativi. Il risultato economico di un’azienda dovrebbe essere sufficientemente grande da remunerare anche i costi figurativi, ovvero garantire un premio adeguato per il rischio di impresa che i soci si sono assunti. Tuttavia, il risultato va valutato correttamente:
- In relazione al contesto in quanto, per via di determinate situazioni contingenti, anche una perdita potrebbe rappresentare il miglior risultato ottenibile.
- Un utile netto elevato non è necessariamente una indicazione positiva:
- L’utile andrebbe rapportato al capitale impiegato per ottenerlo – redditività, guadagnare 100 investendo 1000 è diverso da guadagnare 100 investendo 10000.
- Potrebbe essere influenzato positivamente da una situazione straordinaria non ripetibile.
Diversamente dall’obiettivo economico, il vincolo finanziario deve essere costantemente sotto controllo, anche nel breve periodo. Infatti, lunghi periodi di insolvenza possono anche portare alla procedura di fallimento. Anche solo “voci” di insolvenza possono portare fornitori e finanziatori ad assumere atteggiamenti difensivi nei confronti dell’azienda.
Correlazione tra dinamica finanziario-monetaria ed economico-reddituale
I due aspetti si influenzano a vicenda, sia positivamente sia negativamente. In molti casi, si può verificare che, a fronte di un certo utile, vi siano uscite monetarie inferiori alle uscite economiche (per esempio, per la presenza di ammortamenti ed accantonamenti). In questo caso, se l’utile è 100, quindi presente come cash, la liquidità totale generata dalla gestione reddituale potrebbe essere superiore, tipo 150.
Quindi il net cash derivante dalla gestione economica si può determinare in due modi:
- Via diretta: sottraendo gli incassi dai pagamenti.
- Via indiretta: sommando al risultato del periodo tutte le voci che non abbiano natura monetaria (come ammortamenti ed accantonamenti).
Questa dinamica è fondamentale in quanto consente di “tamponare” per brevi periodi di tempo dei risultati economici negativi, in quanto la presenza di costi non monetari lascerebbe all’impresa un minimo di capacità di autofinanziarsi. Lo studio di questi due fattori consente di intuire lo stato di salute di un’impresa.
Bilancio di esercizio e condizioni di equilibrio dinamico dell'impresa
Un bilancio di esercizio dovrebbe comprendere: conto economico, uno o più rendiconti finanziari, stato patrimoniale.
- Conto economico: il documento in cui si espongono i flussi reddituali di competenza del periodo, nonché il risultato economico dato dalla loro differenza. Consente inoltre di individuare le cause gestionali che hanno determinato tale risultato.
- Rendiconti finanziari: documenti che espongono i flussi finanziari relativi ad un fondo di riferimento. C’è un rendiconto per ogni fondo che si prende in esame. Nel caso del cash, si ha il rendiconto di cassa.
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