Appunti di filosofia: Benjamin Walter
Biografia essenziale
Benjamin Walter nacque a Berlino da genitori ebrei il 15 luglio 1982 e morì il 26 settembre 1940. Nel 1917 si sposò con Dora Kellner, dalla quale si separò per motivi di contenzioni giuridiche, principalmente legati alla sua biblioteca d'infanzia, dove teneva conservati giochi e libri legati al concetto e alla pratica del gioco infantile.
Ebbe molti fallimenti nella vita, tra cui un divorzio e la mancata abilitazione come libero professionista all'università berlinese nel 1923-1924, per l'“astruosità” della sua tesi ‘dramma barocco tedesco’.
Nel 1924 conobbe Asja Lacis, drammaturga e regista teatrale lettone, della quale si innamorò. Ricorda di un'esperienza passata con lei in cui, cercandola in città, gli venivano in mente ricordi d'infanzia come il gioco del nascondino, volendosi concentrare nel trovare lei prima che lei trovasse lui. Inoltre, grazie a lei, conobbe il pensiero marxista, ma lo criticò non trovandolo coerente con le sue idee ‘metafisiche’.
Dopo aver stretto importanti amicizie e conoscenze, tra cui Ernst Bloch e Theodor Adorno, nel 1928 si avventurò nella stesura di un’opera filosofica che lo accompagnò fino alla morte senza essere mai terminata: il ‘Passagen-Werk’.
Nel 1935 si trasferì in Francia per un ‘indebolimento’ della sua relazione con Berlino, diventando poi il presidente di Parigi. Purtroppo, nel 1939, le truppe naziste invasero la Francia e lo catturarono, deportandolo in un campo di lavoro come prigioniero politico, nascondendo la sua origine ebraica per molti mesi.
Uscito dalla prigione, cercò di uscire dall'Europa tentando di imbarcarsi verso l'America dalla Spagna, ma ostacolato alla frontiera e non volendo a tutti i costi tornare in Francia, si suicidò con una overdose di amorfina.