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importante come il collasso del sistema sovietico vnga considerato uno

della più ampia crisi del progetto della società razionale. Un aduplice serie

di trasformazioni sociali e politiche sono dunque alla base della modernità

contemporanea. 1) chi mette in discussione i principi di integrazione e

legittimazione occidentale ; 2) quelle che portano a conclusione i regimi e

socialismo reale.

La modernità è per Bauman un modo di interpretare il mondo di

concepirlo come un campo governabile con l’ausilio dell’azione razionale.

Lo sguardo colonizzatore moderno è guidato dall’ideale di una continua

trasformazione e di un perenne progresso . la modernità è espressione di

un intrinseco dinamismo , di una volontà e di una capacità di dare ordine e

direzione al cambiamento e della coscienza di questa capacità. Da qui

nasce la convinzione degli ideali di civilizzazione della modernità fondati

sull’abilità di fare spazio all’inedito , al non ancora sperimentato e al

miglioramento continuo. Le stesse istituzioni sono considerate per

definizione perfezionabili. Secondo Bauman uno degli aspetti più salienti

della modernità è la centralità al suo interno della dimensione dell’ordine e

del controllo sociale . (superiorità dell’occidente sull’oriente, bianchi sui

neri,uomo su donna) .. la modernità mira all’ideale della perfettibilità

umana e sociale. Il progetto moderno di eliminazione dell’ambivalenza

evoca il nitore di un giardino ben curato in cui i sentieri sono segnalati con

attenzione delineato da tratti chiari e armonici.

Un ruolo strategico nella diffusione di questa visione del mondo è svolto

dall’Europa , depositaria di un destino storico. Al centro c’è la cultura

europea di grado superiore e alla periferia le altre, le culture “arretrate” che

vanno conquistate e portate al corretto grado di sviluppo .

(PROSELITISMO E COLONIZZAZIONE sono il portato di questa

visione)

L’Europa può essere considerata a suo modo l’emblema della figura del

giardiniere che costituisce il simbolo della moderna costruzione

dell’ordine . le simmetrie del giardino richiedono una costante

supervisione opera di supervisione e monitoraggio. E in questa cornice

prende corpo la ridefinizione dei poveri e degli umili come classi

pericolose da tenere a bada e avviare nella giusta direzione per preservare

l’ordine sociale così costruito. L’orientamento alla conquista è sostenuto

da un immaginario che identifica lo strumento del dominio.

L’ndustrialesimo e il capitalismo moderno ne sono le incarnazioni perfette.

Il passato non è più depositario di conoscenze utili alla costruzione

dell’avvenire. La ricerca dell’ordine si accompagna alla volontà di

chiusura e di esclusione nei confronti di chi si sottrae alla prse della

razionalità strumentale che dell’ordine moderno è la base.

Nelle cosiddette società tradizionali. Il controllo sociale veniva esercitato

con “ io guardo te tu guardi me” ; ciascuno era controllato e controllore.

Nelle società moderne dove si vive per lo più con persone che nn si

conoscono dove la sorveglianza visiva viene meno e il senso comune tende

a pluralizzarsi , l’ordine deve trovare altre vie per essere mantenuto. In

primo luogo, la vita privata e quella pubblica si separano, 2) si introducono

norme morali universali, 3) si consolidano istituzioni preposte al rispetto

della legalità. Le azioni sono ora giudicate in accordo a regole generali. Il

moderno stato-nazione diventa garante del rispetto sulla base dei principi

di efficacia e adeguatezza.

Nel 1988 “Freedom” B. richiama il Panopticon di Bentham e

l’interpretazione che ne ha dato Foucault. L’umanità sottoposta a questa

gigantesca macchina di controllo viene confinata in una pluralità di

istituzioni (condotte su comando). Ciò che conta è la voce dei decisori non

la voce dei subordinati. Mentre una parte della popolazione viene ritenuta

idonea ad agire in conformità all’ordine sociale, l’altra quella degli

imperfetti viene presa a carico da autorità esperte che si occuperanno di far

loro generale le condotte desiderate.

La modernità non è solo una civiltà costruita sulla razionalità , il

dinamismo e la conoscenza scientifica ma anche per una società

coscientemente diseguale. ( gli outsider e gli insider).

Il Panopticon di Bentham e il modello di sistema elaborato da Parsone

hanno in comune la potente ambizione di fornire un modello equilibrato e

ben struttura di coabitazione umana. Dove epr Bentham l’integrazione è

garantita dal riconoscimento delle differenze tra gli esseri umani , per

Parsons è frutto della somiglianza. Condividono le stesse norme culturali

dove si esprime la massima libertà d’azione . Baumanè consapevole che la

società moderna non è una prigione: la libertà di alcuni rende la

dipendenza e l’illibertà di altri non solo necessaria ma indispensabile.

L’ingegneria sociale è posta al servizio della lotta contro l’ambivalenza

delle condotte umane e contro il disordine.

La visione sociologica di Bauman è data dall’identificazion edel progetto

della modernità con la ricerca dell’ordine in condizioni di instabilità,

cambiamento, insicurezza . vedremo nell’analisi dell’ Olocausto. Secondo

Bauman , “la Germania fece quello che fece a causa di ciò che condivide

con noi” e sottolinea come esso rappresenti il prodotto della modernità. La

soluzione finale, lo sterminio contro gli ebrei, per le creature più

detestabili ma allo stesso modo erano i detentori di potere; essi

incarnavano quell’ambivalenza nemica dell’ordine contro la quale la

modernità da sempre combatte. Barman suggerisce di utilizzare la

metafora della finestra per mettere a fuoco tutti gli aspetti cruciali

dell’organizzazione sociale moderna e degli orientamenti di pensiero che

essa produce; fordismo assassino, la tecnicizzazione dell’azione e nel

depotenziamento delle sue motivazioni morali. Bauman rovescia la visione

durkheimiana che identifica nella società la prima istanza moralizzatrice:

la società è in grado di mettere a tacere le istanze morali dei singoli. Le

sorgenti del comportamento umano vanno ricercate nell’intersoggettività

ovvero nella capacità di “essere con altri”.

Un ruolo di rilievo gioca la visione del filosofo Lévinas intorno al

particolare statuto della responsabilità come fondamento della soggettività

e dell’etica insieme. Secondo Bauman la modernità prosciuga la possibilità

stessa dell’esercizio spontaneo di responsabilità degli uni nei confronti

degli altri. Gli aspetti della responsabilità che la modernità enfatizza

appaiono assai distanti dall’identificazione di responsabilità e soggettività

di Lévinas. La disciplina, l’adesione delle regole prende il posto della

responsabilità morale. Il sommarsi delle due cornici di burocrazia e

tecnologica potenzia l’effetto di di responsabilizzazione. L’Olocausto è il

simbolo di una congiunzione nefasta tra agire burocratico e agire

tecnologico, che sterilizza la violenza. Nella modernità , il genocidio

rappresenta un elemento di ingegneria sociale consonante con il progetto

di una società che si batte per eliminare “sporco” e “disordine” e ricercare

purezza e trasparenza dell’ambiente. L’Olocausto appare come un aspetto

interno alla modernità piuttosto che come sua terribile anomalia.

La modernità prende posizione per l’ordine ma rifiuta la fissità. La crescita

della consapevolezza dell’impossibilità di estirpare l’ambivalenza della

vita sociale segna per Bauman il passaggio dalla modernità alla post

modernità: “ post modernità o vivere con l’ambivalenza” : non possiamo

più fare leva su quel vocabolario costruito attorno alle parole di

universalismo, certezza e trasparenza.

La coabitazion eforzata crea nuove forme esistenziali, nuove modalità di

ricerca di un rifugio di comunità , di etica. Secondo Bauman la diffusa

incertezza e la riconosciuta ambivalenza della vita sociali contiene un

potenziale emancipativi con la relazione delle differenze con le quali la

post modernità è obbligata a confrontarsi.

L’universo post moderno genera anche una serie di potenzialità : aprire al

riconoscimento dell’altro, accrescere l’autoconsapevolezza, e esercitare

una critica nei confronti dei principi della modernità di ordine e di

controllo sociale. Il mondo non è più concepito come totalità ordinata

strutturata dalla tensione verso il miglioramento continuo. I singoli

individui debbono confrontarsi con l’obbligo della scelta e la relativa

assunzione della responsabilità. Sono costretti a prendere su di sé “ la

responsabilità della propria responsabilità”; a dimensione morale finisce

per ri - personalizzarsi. Come conseguenza la moderna adiaforizzazione

dell’azione viene usata per riferirsi a una forma di neutralizzazione delle

organizzazioni delle decisioni che implicano una presa di posizione morale

sia l’espulsione del significato morale dell’azione dai criteri attraverso i

quali quest’ultima viene giudicata. Nella postmodernità mentre

l’autonomia morale può ritornare al centro della scena , la solitudine al

momento della decisione e della presa in carico della responsabilità tende a

render problematico l’agire morale. La post modernità va intesa come una

modernità cosciente della propria natura dei propri limiti priva di illusioni

su di sé e sul proprio divenire. Bersaglio della post modernità sono la

ragione universale come meta e ideale normativo contrapposta da Bauman

con la ragione interpretativa; la visione sociale come totalià unificata ed

egli sottolinea il venir meno della società omogenea ; essa è illuminata da

due processi storici decisivi : 1)società nazionali come totalità

autosufficienti; 2) crollo del socialismo reale sovietico.

Si collocano i concetti della teoria baumaniana della post modernità :

1) socialità : porta l’attenzione su ciò che è come e ciò che è unico

2) l’habitat : si configura come il territorio in cui vengono a definirsi sia

l’azione sia i suoi significati.

3) Auto-costruzione : rinvia agli agenti che si muovono in questo

contesto fluido dalle modalità attraverso le quali essi definiscono in

modo sperimentale la propria identità: questo processo rappresenta

l’alternativa post moderna al progetto di vita intorno al quale la

biografia moderna ha preso forma. In quanto base materiale

dell’identità , il corpo acquista le sembianze di referente stabile, di

realtà indiscussa capace di garantire la continuità del cambiamento.

Le linee essenziali della post modernità non sarebbero complete


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze sociali e del servizio sociale
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e teoria sociologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Borghini Andrea.

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