Batteri provvisti di guaina e batteri striscianti
Batteri provvisti di guaina
Alcuni batteri sono provvisti di una struttura cava tubiforme che avvolge una catena di cellule, detta guaina. Le guaine sono strettamente adattate ma non adese con le cellule che contengono e possono contenere ossidi ferrici o manganici. Queste strutture hanno almeno due funzioni: aiutano i batteri ad attaccarsi a superfici solide e acquisiscono nutrienti al passaggio di acque a corrente lenta, anche se povere di nutrienti. Le guaine svolgono anche un ruolo di protezione dai predatori come protozoi e Bdellovibrio.
Due generi sono i meglio studiati: Sphaerotilus e Leptothrix. Sphaerotilus è formato da una lunga catena di bastoncelli inguainata (0,7-2,4 × 3-10 µm), che si attacca a piante sommerse, rocce e altri oggetti solidi, spesso tramite un uncino; singole cellule sciamanti provviste di un ciuffo di flagelli subpolari si separano dal filamento e formano una nuova catena dopo essersi attaccate a un oggetto solido in un altro punto. Tali batteri prediligono acque dolci calme inquinate da liquami o scarichi industriali; essi crescono così bene nei fanghi attivi dei depuratori tanto da formare masse intricate di filamenti che finiscono per interferire con la sedimentazione del fango.
Batteri striscianti
La motilità per scivolamento (strisciante) è presente in un numero vasto di taxa: chemioautotrofi aerobi fruttificanti e non fruttificanti, cianobatteri, solfobatteri verdi e due generi Gram positivi (Heliobacterium e Desulfonema). I batteri striscianti sono privi di flagelli e rimangono fermi se sospesi in terreno liquido; se a contatto con una superficie, strisciano e lasciano una traccia di muco. Il movimento può essere molto rapido e fornisce al batterio molti vantaggi.
- Molti batteri striscianti chemioautotrofi aerobi digeriscono attivamente substrati macromolecolari insolubili come la cellulosa e la chitina.
- La motilità strisciante è ideale per cercare questi substrati.
- Il movimento strisciante è bene adattato ad habitat più asciutti e al movimento in masse solide come il suolo, i sedimenti, il legno in putrefazione permeato di canali.
- I batteri striscianti possono posizionarsi a livelli ottimali di intensità luminosa, di ossigeno, di solfuro di idrogeno, di temperatura e di altri fattori che ne influenzano la crescita.
Possono essere distinti due tipi di batteri striscianti: batteri non fotosintetici non fruttificanti; e batteri striscianti fruttificanti (mixobatteri).