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8 marzo 2016
Basi molecolari del traffico intracellulare
TRAFFICKING: come si muovono le molecole all’interno della cellula. Ne esistono di due tipi
● vescicolare
● attraverso le membrane
La cellula è molto organizzata in modo da avere percorsi non futili, ma funzionali e strumentali.
Sequenza segnale: come si è capito cosa serve alla proteina per indirizzarsi?
Si necessita della sequenza amminoacidica stessa, scoperto negli anni ‘70 (riprenderemo questi
concetti la prossima volta, oggi non ha le slide).
Reticolo endoplasmatico: necessario per il ripiegamento e glicosilazione, formazione ponti disulfuro.
Al suo interno c’è un controllo di qualità. Nel RE vi finiscono tutte le proteine della via secretoria. Se
non si ripiegano bene, vi sono dei sensori dello stato di ripiegamento. Molte patologie derivano da
mutazione, ereditate o meno, che possono danneggiare il ripiegamento di una proteina.
La cellula ha dei meccanismi che bloccano la produzione di proteine dannose, per quanto può.
Esistono risposte cellulari che partono dal RE e che informano la cellula sullo stato delle molecole.
Parleremo dello smistamento nei mitocondri, un po’ diverso dal canonico; vedremo poi mi
meccanismi di comunicazione con l’esterno (endo esocitosi).
Altro concetto da ricordare è il SORTING: smistamento delle proteine sintetizzate. Il sorter è un
separatore cellulare che proprio separa popolazioni cellulari diverse. A secondo del proprio destino
una molecola andrà incontro ad un certo sorting e trafficking all’interno della cellula.
La funzione di una proteina è sempre correlata alla sua struttura, stessa cosa per la sua localizzazione.
I segnali del sorting sono contenuti nella catena polipeptidica ma in luoghi diversi, a seconda di dove
la molecola debba andare. Es. la sequenza segnale si trova ll’N-term per essere subito sintetizzata e
per poi essere tagliata.
La sequenza segnale per il nucleo può anche essere interna perchè la proteina può andare dentro e
fuori a piacimento senza essere tagliata.
Patologie di cui parleremo:
● alzheimer
● la malattia prionica
● FENIB, una malattia neurodegenerativa con formazioni di polimeri (forma di demenza senile)
● misfolding/ritenzione nel RE e fibrosi cistica (viene mutato il recettore delle cellule epiteliali
responsabile del passaggio del cloro. E’ ripiegata male e si hanno problemi a livello
respiratorio)
● autismo e proteine sinaptiche
● la genetica della SLA ✔
10 marzo 2016
(Rivediamo le info dell’altra volta dato che ora abbiamo le slide)
Quali sono gli organelli e corpuscoli della cellula
● nucleo
● reticolo endoplasmatico
● apparato del golgi e vescicole che si generano dalla zona cis e trans (queste ultime vanno
verso la membrana)
○ la vescicola trans può è ricoperta di clatrina (esistono anche altri rivestimenti nella
cellula) e può andare verso la membrana rilasciando molecole verso l’esterno oppure
in membrana, o andare verso i lisosomi
● mitocondri
● endosomi vari
● lisosomi
● perossisomi
● varie vescicole secretorie e di trasporto
Questi organelli sono tutti integrati, ognuno con una propria localizzazione. Sono immersi nel
citoplasma.
La localizzazione di una proteina è fondamentale per l’organizzazione di una cellula. Le cellule nel
nostro corpo sono diverse, funzionalmente e difatti hanno un corredo proteico diverso, quindi con
localizzazioni anche diverse.
Una proteina ha una certa localizzazione sempre per assumere una determinata funzione. Se non
raggiunge il luogo adatto, la cellula avrà una perdita di funzione, equivale ad avere una proteina non
funzionante. La regolazione di dove una particolare proteina è localizzata all’interno della cellula può
essere altrettanto importante della sua funzione. La localizzazione è quindi tanto importante quanto la
funzione.
SORTING: suddivisione, smistamento delle proteine nei vari compartimenti o anche all’interno
semplicemente del citoplasma.
CELL SORTER (FACS): si usa quando ho una popolazione mista di cellule a partire ad esempio da un
tessuto.
Es. prendo un cervello dal topo ma voglio solo i neuroni e
non gli astrociti. Queste cellule esprimeranno delle
proteine specifiche, che posso sfruttare per separarle ed
identificarle. Posso usare Ab primari che riconoscono la
proteina di interesse, li accoppio ad una sostanza fluo e li
passo nel FACS. Separerà le cellule fluo dalle non fluo.
Le cellule passano a goccia a goccia in un capillare,
attraversato da un laser, il quale conferisce una carica
negativa alle cellule fluo, positiva alle cellule non fluo (gli
aggregati proteici non avranno carica). Dopo di ciò, le
gocce passano attraverso un campo elettrico generato da
due elettrodi e si separeranno le a causa delle cariche
diverse.
Avrò un collettore di cellule dove le due popolazioni
saranno separate e potrò poi piastrare su substrati specifici
per la loro crescita.
Il sorter è costoso, si possono in alternativa, piastrare delle
cellule su substrati selettivi e selezionare positivamente le
cellule → es. neuroni crescono meglio su laminina e
collagene (elementi della matrice extracellulare) mentre
gli astrociti no, e quindi cresceranno solo i neuroni.
I protagonisti di questo corso saranno mRNA e proteine
(principalmente).
(guardiamo la proteina sulla slide) è ripiegata (è avvenuto nel RE),
globulare, modificata con un oligosaccaride → M6P conteining
oligosaccarid signal, la glicosilazione → è un segno che è passata dal RE, e in particolare questo
residuo, avendo il mannosio 6 fosfato, vuol dire che è arriavta nel cis golgi, dove ha acquisito questo
segnale per andare nei lisosomi. Qui ci vanno le proteasi acide che attraversano il RE, il golgi e qui
sono smistate dal trans golgi network. Questo è un segnale ben regolato nel sorting del golgi. Nel cis
golgi è già riconosciuta come proteina da portare verso i lisosomi. Sarà una modifica infatti
riconosiuta dal trans golgi network con dei recettori.
L’N-term è la prima cosa sintetizzata, che subito emerge dal ribosoma. Se deve andare nel RE, avrò lì
il segnale, che sarà rimosso una volta entrata nel RE.
Essendo molto compatta come proteina potrebbe avere ponti disolfuro, fatti da proteine localizzate nel
RE.
La glicosilazione è fondamentale per il ripiegamento delle proteine, per il controllo qualità e non solo.
E’ usata in lab per ottenere info sulla localizzazione della proteina → Zuccheri complessi li ho nel
golgi, zuccheri immaturi li ho nel RE. La N-glicosilazione, quindi legata all’asparagina, comincia nel
RE e termina nel golgi: questo ci permette di dire se una proteina ha passato il RE, o è entrata nel
golgi o ha passato il golgi, a partire dal tipo di zuccheri che essa lega.
La glicosilazione è la prima cosa che indirizza verso l’ERAD.
FOLDING DELLE PROTEINE
Le forme 3D sono varie, e il folding è importante per lo smistamento. In alcuni casi le proteine
devono essere foldate per passare tra i compartimenti, in altri casi invece devono invece essere
unfolded.
TRAFFICKING
Processo di movimento delle proteine da un compartimento cellulare all’altro (tra cui intendiamo
anche il compartimento extracellulare) attraverso vari meccanismi di smistamento, come
● meccanismi con “cancelli” (gate), definiti selettivi
● traslocazione delle proteine
● trasporto vescicolare
→ SMISTAMENTO
→ RIPIEGAMENTO
→ TRAFFICO
SPATIAL DIFFERENTIATION → Proteine diverse residenti in sottodomini, ci permettono di
evidenziare le sottozone della cellula tramite immunofluorescenza
La cellula è organizzata in sottodomini (ne sono stati identificati anche all’interno del nucleo) con
diverse strutture, che riflettono la funzione, e la struttura sarà data dal corredo proteico.
Tramite marcatori (proteine espresse differenzialmente nella cellula) che posso rendere fluo, posso
identificare vari settori e sottodomini. Es. se faccio fluo per proteine del RE, avrò una fluo
perinucleare. Se marco l’actina, avrò una fluo perimembranaria, si trova infatti nella periferia della
cellula.
SMISTAMENTO
nella cellula eucariote sono sintetizzate 10000 proteine diverse ogni circa 5 min. Se non acquisissero
subito una localizz creerebbero malattie. Se avessi anomalie di smistamento, questo può essere alla
base di patologie con gain o loss of function.
CENNI STORICI
LA biologia cellulare nasce nel 1945 grazie a due tecniche in particolare:
1. microscopia elettronica → ci permette di vedere la composizione interna della cellula. Ci
descrive la morfologia, ma mi servono tecniche di biochimica per capire le funzioni! Nel
1945 è stata pubblicata la prima fotografia all’elettronico di una cellula.
2. centrifugazione differenziale → divide per taglia grandezza e densità. Se ho un omogenato
cellulare, avuto dopo una rottura delle cellule, devo riuscire ad avere un estratto. Se lo
centrifugo a bassa
velocità avrò una
prima separazione:
avrò un pellet con
cellule intere, nuclei e
citoscheletro. Nel
sopranatante avrò il
resto. Lo
ricentrifugo a velocità
media, e nel secondo
pellet avrò mitocondri, lisosomi e perossisoni. Il super lo ricentrifugo e avrò nel pellet i
microsomi, vescicole ottenute dall’omogenizzazione del RE: sono stati importanti per capire
lo smistamento delle proteine.
Prendo poi il super e ricentrifugo molto velocemente e nel quarto pellet avrò virus se
ci sono, ribosomi e grandi macromolecole. Potrò osservare i pellet al microscopio.
All’inizio degli anni ‘40 c’erano altre tecniche utilizzate, soprattutto per la sintesi proteica: dopo la
seconda guerra mondiale vi era una grande disponibilità di aa radioattivi, usati per studiare la sintesi
proteica in vitro → i primi cell-free systems.
Porter e Palade: ricercatori pionieri della biologia cellulare, nel Rockefeller Institute, che lavoravano
con centrifugazione differenziale e microscopia.
Zamenick a Boston lavoravano in cell-free systems con aa radioattivi, riuscirono ad incorporarli in
una proteina in vitro.
Altre scoperte importanti furono fatte grazie ai microsomi. se faccio produrre proteine in sistemi cell-
free, ho una proteina di una certa dimensione. Faccio correre un gel di acrilammide, e vedo il suo peso
molecolare. Se la stessa proteine è sintetizzata in presenza di microsomi, ho una proteina più corta. Se
vado a vedere la proteina in vivo, avrà lo stesso peso di quella coi microsomi!
In presenza di microsomi, di membrane quindi, veniva rimosso qualcosa dalla proteina.
1966: microsomi isolati dal pancreas di un piccione e si è visto che potevano incorpora aa nella
proteina. La maggior parte delle proteine sintetizzate rimanevano associate alle membrana, a meno
che non si ostacolasse il legame con un detergente, il quale può staccare le proteine dalle membrane.
I microsomi, se io omogenizzassi il RE, li potrei ottenere separandoli su un gradiente di saccarosio (in
centrifuga). Posso averne di derivanti da RE liscio
o rugoso. Quelli da rugoso saranno più densi e li
troverei sul fondo del gradiente.
Quindi fu così scoperto che i mRNA che codificano
per proteine secrete sono tradotti a livello di queste
membrane.
I microsomi associano proteine che hanno una
glicosilazione immatura, diversa dalle proteine non
associate al RE, dato che nel RE la glicosilazione è
alle fasi iniziali. A seconda della glicosil quindi
posso dire se associano il microsoma o meno.
Questi ricercatori capiscono che all’N-term ho un fattore X che è responsabile della lozalizz della
proteina complessata al ribosoma sulle membrane.
Ci volle altro tempo per capire che questa info era contenuta nella proteina stessa, ed era una sequenza
amminoacidica.
Fu studiato sulle catene leggere delle globuline, e fu dimostrato in maniera univoca che questo fattore
X, che si trova nelle proteine più lunghe (precursori, dato che poi è rimosso) era un pezzo della
proteina stessa (parliamo
sempre di proteine secretorie).
The redout experiment: la
proteina viene fatta sintetizzare
in un sistema cellulare in
presenza di microsomi. La
proteina nascente avrà il fattore
X, che sarà poi rimosso in
presenza di microsomi e si
formerà la proteina matura. Se
decidessi di estrarre il ribosoma
(con detergenti) durante la
sintesi, e di farlo continuare in
assenza di microsomi, avrei un
prodotto proteico con un PM più alto, dato che avrà ancora la sequenza segnale: sarà il precursore.
Avrò una popolazione mista di base, proteine precursore e proteine mature. E’ così che dimostrano
che è proprio la presenza del microsoma a fare la differenza.
"The signal hypothesis". Proteins which are to be exported out of the cell are synthesized by
ribosomes, associated with the endoplasmic reticulum. The genetic information from DNA is
transferred via messenger RNA (mRNA). This information determines how the amino acids build up
the proteins. First, a signal peptide is formed as a part of the protein. With the help of binding
proteins, the signal peptide directs the ribosome to a channel in the endoplasmic reticulum. The
growing protein chain penetrates the channel, the signal peptide is cleaved, and the completed protein
is released into the lumen of the endoplasmic reticulum. The protein is subsequently transported out
of the cell.
Le binding protein che fanno legare il ribosoma al traslocatore sul RE sono le SRP (Signal
Recognition Particle).
Una volta capita la presenza del segnale intrinseco verso il RE, si è capito che i segnali per altri luoghi
dovevano essere sempre sulla sequenza: furono trovati i segnali per il nucleo (NLS), e vari organelli.
1999: Nobel a Blobel per questa scoperta del segnale intrinseco alla proteina per la localizzazione.
ADDRESS TAG
Gli organelli cellulari sono delimitati da membrane ed hanno funzioni cellulari specializzate. Proteine
appena sintetizzate hanno “cartellino con l’indirizzo” per giungere alla loro destinazione finale.
Queste indicazioni si trovano all’interno della sequenza aminoacidica della proteina.
Le sequenza segnale dirige nel giusto compartimento, e non è un prerequisito del RE.
Sono etichette proteiche e si possono trovare sia all’estremità della catena polipetptidica, che
all’interno.
DOVE AVVIENE LA PRIMA SELEZIONE PER LO SMISTAMENTO?
La sequenza segnale è all’N-term? si o no?
● Se si, via secretoria. Va nel RE grazie all’associazione dei ribosomi con esso, poi golgi e poi
possono avere varie destinazioni:
○ secrete
○ intrinseche delle membrane
○ lisosomi
○ RE
○ apparato di golgi
○ solubili residenti nel RE o nel golgi
Il segnale per la via secretoria determina l’associazione dei ribosomi al RE
● Se no, allora intraprende la via citoplasmatica: non vuol dire rimanere nel citosol (cosa che
succede se la proteina non ha segnale) ma rimanere negli organelli. Le destinazioni sono:
○ nucleo
○ mitocondri
○ cloroplasti
○ perossisomi
○ citosol
e non passano per il RE!! Lo smistamento c’è per tutti tranne che per le proteine citoplasmatiche che
non hanno un segnale ad esempio
1. il macchinario traduzionale
2. enzimi del metabolismo
3. proteine del citoscheletro
4. proteine di trasduzione del segnale
La sequenza segnale è necessaria e sufficiente per indirizzare una proteina in uno specifico
compartimento. Quindi se prendo una proteina citoplasmatica e ci metto la seq segnale per un
compartimento (fondo il cDNA e li inserisco in un plasmide) avrò la localizzazione dettata dal segnale
grazie al riconoscimento delle SRP.
Come si è capito come le sequenze segnale funzionano?
Posso fonderle alla GFP e vedere dove va la fluo in presenza di quella sequenza segnale.
GFP: beta barrel con al centro il fluoroforo.
Senza seq segnale avrò GFP in tutto il citosol, con GFP avrò una localizzazione specifica. (Per il golgi
si avrà la stessa sequenza di localizzazione del RE) Le sequenze segnali sono diverse, per aa e
localizzazione.
Per l’import nel RE ho uno stretch di aa verdi,
idrofobici, seguiti da alcuni aa blu cioè
negativi.
Il segnale di ritenzione, KDEL (lys asp glu
leu) al C-term (oltre alla sequenza di
importazione verso il RE, avranno questa
sequenza le proteine necessarie all’interno del
RE, affollatissimo di proteine.) Si trova in
un’altra zona della proteina. Ab anti KDEL
riconosce tutte le proteine proprie del RE.
Import nei mitocondri: ho dei residui fucsia arg arg lys ecc disperse nella sequenza, e sono positivi. La
seq dell’import nei mitocondri assume una struttura 3D necessaria al riconoscimento, dettata da questi
aa. Anche nell’import nel nucleo, ho bisogno di aa positivi
Osserviamo la localizzazione delle sequenze
Nucleo: è all’interno in modo tale da non essere rimossa, dato che la proteina può
entrare e uscire a seconda delle necessità.
Mitocondri: viene rimossa, sopratutto per le proteine della matrice interna dei
mitocondri. Altra info, se il segnale
viene rimosso o meno e
che natura ha. “Core”:
blocco di ..
La seq segnale, una volta
che la proteina è nella
membrana interna dei
mitocondri (dove entra
srotolata, non ripiegata)
grazie ad una canale di
traslocazione, troverà
degli chaperon che la
aiutano ad entrare, ATP dipendenti, e mentre entra ho enzimi che riconoscono la seq segnale e la
tagliano.
PSORT: programma che predice la sequenza segnale, la sua localizzazione in una sequenza
amminoacidica. E’ utile se isolo e purifico una proteina nuova, mai vista. Andrò a cercare i ponti<
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